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CALCIOMERCATO

Dall’Inghilterra: accordo Lazio-Middlesbrough per De Roon

Marten De Roon, è sempre lui l’indiziato numero uno per rimpiazzare Biglia alla Lazio. Dall’Inghilterra arriva un’altra voce di calciomercato molto importante. Secondo quanto riferisce il Daily Star, il Middlesborugh avrebbe trovato l’accordo con la società biancoceleste: 13,5 milioni di euro e il centrocampista olandese tornerebbe di nuovo in Serie A dopo l’esperienza all’Atalanta. Il Boro è retrocesso in Championship, questo ha sicuramente favorito l’operazione. La Lazio vuole sfruttare l’occasione, De Roon sembra davvero vicino.

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SOCIETA'

Mauri: “Ho un appuntamento con la Lazio. La fascia da capitano? Dovrebbe averla Lulic”

Un'annata al Brescia, una stagione intensa conclusa con la salvezza. E ora, per Stefano Mauri, è tempo di valutare il futuro. Magari attaccando gli scarpini al chiodo, magari tornando alla Lazio: "Ho sentito sia Tare che Lotito – ha confessato ai microfoni di TMW Radio – ci siamo dati appuntamento nelle prossime settimane. Adesso hanno altri problemi da risolvere. Poi ci sarà tempo per parlare". Problemi da risolvere, come i rinnovi rimasti in sospeso. Nodi che la Lazio dovrà sciogliere: "Hanno risolto il problema dell'allenatore, il rinnovo Inzaghi se lo è meritato alla grande. Il quinto posto non fa abbassare il voto di quest'anno. E' vero che essere quarti sarebbe stato diverso, ma tanto non cambia nulla in termini di obiettivi, l'accesso diretto in Europa è stato raggiunto. Bravo Simone ad aver trovato la giusta quadratura della squadra. E' stata una stagione fantastica, peccato solo per l'ultima giornata e per la finale di Coppa Italia".

RINNOVO KEITA – Nelle ultime ore ha tenuto banco il botta e risposta tra Calenda, Tare e il fratello di Keita, Tobal: "Sicuramente ognuno fa il gioco delle parti. La verità non la sapremo mai, ognuno dice le cose a suo modo. Da fuori non so se è stato proposto o no il rinnovo. In questi casi va trovato un compromesso: rinnovare un giocatore o trattenerlo controvoglia non fa mai bene. Ma al tempo stesso la società deve fare i propri interessi. Queste situazioni si creano spesso in casa Lazio, il motivo non lo so, specialmente dopo questo tipo di annata in cui tutto è andato bene e si penserebbe che i giocatori vogliano restare. E invece non è così".

BIGLIA – Al passo d'addio anche Lucas Biglia: "Bisogna sempre vedere cosa scatta nel giocatore. Ha dimostrato di essere molto attaccato a questi colori, in diverse situazioni ha voluto giocare a ogni costo anche se era meglio riposasse. In questo momento se ha deciso di andare via probabilmente ha capito di avere bisogno di nuovi stimoli. Certe volte sei in una squadra qualche anno e hai bisogno di nuovi stimoli, di cambiare aria".

CAPITANO – Con la partenza di Biglia, si riproporrebbe il problema della fascia: "Con me si andava per anzianità, e quindi andrebbe a Radu. Quando andai via io, però, Stefan o non se la sentì o la Lazio fece altre scelte. Allora potrebbe essere Lulic. Ma alla fine credo che se la società ha scelto questa volta, sceglierà anche nelle prossime occasioni. Secondo me la fascia di capitano è un conto, essere capitano è un altro. La squadra sa quali sono i punti di riferimento nello spogliatoio. Al di là della fascia, conta chi riceve i gradi dal gruppo". lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Hoedt: “Con la Lazio la mia rivincita!”

Dalla Lazio all’Olanda. Wesley Hoedt e Stefan de Vrij sono pronti a formare la coppia difensiva della nazionale orange. Il ct Advocaat l’ha anticipato in conferenza stampa. Contro il Lussemburgo, stasera al ‘De Kuip’ di Rotterdam (per 5 anni stadio di casa del centrale ex Feyenoord), ci saranno loro due. Il tecnico ha spiegato infatti di preferire nel suo sistema di gioco un destro e un mancino al centro della difesa. Hoedt, dopo le difficoltà iniziali, ha vissuto quest’anno una stagione positiva. A dispetto di chi in patria, due anni fa, ne aveva criticato il trasferimento in Italia definendolo troppo affrettato. Ora per il classe ’94 è tempo di rivincite: “Chiunque mi disse ‘Wesley è troppo presto’: l’ho letto e sentito dappertutto. Ma non avevo 16 anni, ne avevo 21. Il mio orgoglio mi ha portato lontano. Avevo il cuore in gola: poteva essere la mia trappola, ma anche la mia forza. Quando ti esponi, poi sei sotto pressione per raggiungere il tuo obiettivo”, ha raccontato ai taccuini del ‘de Volkskrant’. Per migliorare ha rubato con gli occhi ai difensori della Juventus: “In Serie A si difende in modo intelligente, perfino stando in punta di piedi. Alla Juventus sono davvero dei maestri. In Italia per loro c’è grandissimo rispetto. Chiellini è adorato. Qui in Olanda dicono: ‘Che giocatore’”. Dal calcio al tempo libero. Hoedt e de Vrij a Roma praticano il Bikram Yoga. Non solo: insieme utilizzano anche il Fitlight, sistema di allenamento attraverso gli stimoli visivi delle luci led: “È utile per l’agilità, la reazione e la coordinazione. Per scherzare i giocatori più esperti ci chiamano disturbatori. Ma ne abbiamo tratto diversi benefici. Adesso cammino decisamente meglio rispetto a quando ero in Olanda”. E non finisce qui: “Ho già programmato tutta la mia estate con i personal trainer”, ammette Hoedt. Descritto anche come “ossessionato dall’alimentazione” e abituato a tenere sullo smartphone le statistiche del suo rendimento settimanale.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Tare a Milano, incontro con Samp e Atalanta: Muriel, Torreira, Gomez solo alcuni degli obiettivi

AGGIORNAMENTO ORE 00.15 – Tare a Milano, più idee di mercato e tavoli di trattative aperti. Il diesse biancoceleste in serata avrebbe incontrato anche la dirigenza dell'Atalanta: si è parlato di Berisha, in prestito ai nerazzurri nell'ultima stagione (diritto di riscatto intorno ai 7 milioni di euro), ma anche di nomi che potrebbero fare al caso della Lazio. Su tutti: Freuler, Petagna e Gomez (su cui c'è però l'incedibilità dei bergamaschi). Discorsi che potrebbero essere approfonditi più avanti, una volta risolte le questioni relative alle cessioni dei big.

Ore calde per il calciomercato della Lazio. Sia in uscita che in entrata. Ecco perché il ds Tare, dopo aver smentito le parole dell'agente di Keita, è pronto a un doppio incontro che potrebbe rivelarsi decisivo. Da una parte limare gli ultimi dettagli per la cessione di Biglia al Milan, dall'altra un meeting con Ferrero per parlare di due calciatori della Sampdoria che tanto piacciono al direttore sportivo: stiamo parlando di Muriel e Torreira. Come riportato da Gazzetta.it, Tare è a Milano per trattare. Il costo dei cartellini dei due blucerchiati è alto (circa 40 milioni), ma la Lazio presto potrebbe avere un bel tesoretto da reinvestire sul mercato. L'eventuale approdo di Keita e Biglia in rossonero porterebbero nelle casse biancocelesti moneta liquida per rimpiazzare il l'attaccante senegalese e il mediano argentino.

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CALCIOMERCATO

Asse con l’Udinese: Karnezis chioccia di Strakosha e Widmer per la fascia

legato al portiere da affiancare a Thomas Strakosha. Questa l'ipotesi di mercato lanciata oggi dal Corriere dello Sport, nomi che aiuterebbero Inzaghi a competere su tre fronti, dandogli due alternative importanti sia sulla fascia destra sia come estremo difensore. Il terzino destro sviezzero, in grado di giocare su tutta la fascia, 24 anni compiuti il 5 marzo, contratto in scadenza nel 2020, nel 2013 ha lasciato un'altra società dei Pozzo, il Granada (di cui non ha indossato la maglia, gli spagnoli l'hanno comprato dall'Aarau il 30 giugno 2013 girandolo il giorno dopo agli iberici, ndr) per approdare a Udine dove in 4 anni ha disputato 116 match, 2 gol, 16 assist, 12 cartellini gialli e un rosso per doppia ammonizione; con 9 presenze in nazionale, Widmer ha un valore di mercato di almeno 8 milioni di euro, cifra che per l'erede di Basta potrebbe rappresentare un investimento comunque importante. Passando al futuro partner di Strakosha, il portiere della nazionale greca, 41 le recite, ha il contratto in scadenza nel 2019. Karnezis a Udine potrebbe aver fatto il suo tempo, soprattutto perché alle spalle spingono sia Meret sia Scuffet, fattispecie che lo renderebbe appetibile per la Lazio, bisognosa di trovare un sostituto di Marchetti in grado di far crescere Strakosha, senza essere al contempo un nome troppo ingombrante per l'albanese. Quarantacinque gol subìti in 33 match, anche il portiere ellenico è arrivato nel 2014 a Udine tramite il Granada, alla Dacia Arena in tutto ha disputato 110 match, 71 invece le presenze con Panathinaikos, solo 8 quelle col Granada. Con meno di 5 milioni si può prendere, Lotito ci sta pensando.

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CALCIOMERCATO

Ecco la tentazione Jesús Navas, svincolato di lusso targato City

Compirà 32 anni il prossimo 21 novembre, una carriera che registra, con la maglia della Spagna, anche una Coppa del Mondo e un campionato Europeo. Parliamo di Jesús Navas, esyterno iberico di gran talento appena svincolatosi dal Manchester City. Arrivato in Inghilterra nel 2013 dal Siviglia, per l'esterno quest'anno in Premier solo due assist in 24 gare, oltre alle 5 gare in Champions, le 4 in FA Cup, 2 nell'EFL Cup, oltre al match nei preliminari di Champions. Secondo la Repubblica ed Il Tempo, Lotito ci starebbe pensando, la sensazione è che resti solo un nome affascinante, Inzaghi ha bisogno di giocatori sì maturi, ma a questi prezzi, l'ingaggio di Navas non sarebbe inferiori ai 2,5 mln l'anno, difficile pensare che Tare intraprenda questa strada.

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ALTRE

Carpi ko con un gol di Puscas: il Benevento sale in serie A

Il Benevento ha conquistato per la prima volta la promozione nella Serie A di calcio, battendo nel ritorno della finale dei Play-off di Serie B il Carpi in casa per 1-0 grazie al gol di Puscas al 32'. "E' una gioia incredibile, ma ce lo siamo meritato. E' una promozione che abbiamo voluto e cercato, la squadra sta bene con la testa e anche fisicamente. Questa è una squadra che, al di là dei meriti, ha avuto una netta supremazia in tutta la stagione. In questo momento i miei meriti non contano, dedico la promozione a mia moglie Patrizia e ai 'miei' ragazzi, al presidente e a questo meraviglioso pubblico". Così l'allenatore del Benevento, l'ex difensore Marco Baroni.

BENEVENTO-CARPI 1-0 (1-0)

Benevento (4-2-3-1): Cragno 6; Venuti 7, Camporese 6.5, Lucioni 7, Pezzi 6 (91′ Padella sv); Chibsah 6, Viola 6.5; Eramo 5.5, Pușcaș 7.5 (73′ Cissé 6), López 6 (79′ Del Pinto sv); Ceravolo 5.5. A disp.: Gori, Ciciretti, Gyamfi, De Falco, Buzzegoli, Matera. All.: Baroni 7.
Carpi (4-4-1-1): Belec 6.5; Struna (19′ Sabbione 6), Poli 5.5 (51′ Lasagna 5.5), Romagnoli 6, Letizia 5.5; Jelenič 6, Bianco 6, Mbaye 5.5, Di Gaudio 6; Lollo 6 (74′ Fedato 6); Mbakogu 5.5. A disp.: Colombi, Gagliolo, Concas, Beretta, Carletti, Pasciuti. All.: Castori 5.
Arbitro: Pasqua di Tivoli.
Marcatori: 32′ Pușcaș.
Note – Ammoniti: Eramo (B); Bianco, Lollo, Mbaye (C).

ansa.it

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FORMELLO

Cataldi: la strada per il ritorno alla Lazio resta in salita

In Casa Lazio il primo acquisto avrà un volto noto, parliamo infatti di Danilo Cataldi, centrocampista che a gennaio ha chiesto, e facilmente ottenuto, di andare in prestito al Genoa, peccato che le cose non siano andate come il giovane Under 21 si aspettava. Per lui in serie A si contano 24 presenze, 11 con la Lazio (566', 51,45' di media), 13 con il Grifone (930', 71,53 di media). Il 22enne centrocampista, ex capitano della Primavera tricolore di Bollini, ora deve ritrovare la strada maestra, anche perché che il suo futuro sia a Roma è ancora tutto da decidere. Negli ultimi sei emsi infatti Alessandro Murgia ha scalato le gerarchi di Inzaghi che, al momento, a centrocampo può contare su Biglia, o il suo erede, Parolo, Milinkovic, Lulic e appunto Murgia, con Cataldi retrocesso al sesto posto, posizione che Cataldi difficilmente accetterà. Cataldi ha il contratto in scadenza nel 2020, visto l'uso altalenante di Juric, difficile che resi all'ombra della Lanterna, così come l'Atalanta si è detta interessata ma, in realtà, non ha mai iniziato una vera trattativa; un'ipotesi potrebbe essere quella del Torino, magari dentro uno scambio col compagno di nazionale Benassi, anche se in realtà l'obiettivo numero 1 di Inzaghi resta l'altro granata Baselli. Dicevamo del vice Biglia: il nostro non ha mai nascosto di non amare il ruolo di regista, preferendo muoversi da interno in un centrocampo a tre, scelta questa che gli preclude un'altra possibilità. Tutte le strade portano a Roma, la sensazione però è che per Cataldi trovare la consolare giusta sia un'impresa difficilmente prevedibile 12 mesi fa.

 

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ALTRE

Emmers elimina la Roma: la finale Primavera sarà Inter-Fiorentina

Non è stagione per Triplete. Ok, parliamo di Primavera, ma il senso dei tre titoli in una stagione avrebbe avuto lo stesso un piacevole sapore di grandezza. E invece la Roma di Alberto De Rossi sbatte sullo scoglio Inter nella seconda semifinale scudetto, sconfitta per 1-0. I nerazzurri si prendono così la rivincita dodici mesi dopo l’eliminazione in semifinale dello scorso anno, sempre al Mapei Stadium. Quella volta, con Manaj da una parte e Ponce dall’altra, aveva vinto lo spettacolo: 3-3 al 120’, con epilogo a favore dei giallorossi ai rigori. Stavolta la gara è equilibrata, le occasioni poche e il successo è di misura. Ma vale lo stesso. Domenica contro la Fiorentina, sempre qui a Reggio Emilia (ore 18) sarà l’Inter di Stefano Vecchi a giocarsi il tricolore. Il tecnico nerazzurro ha la possibilità di chiudere così una stagione – almeno per lui – da sogno, che lo ha visto debuttare su una panchina in Serie A e in Europa League con la prima squadra. Per Vecchi due titoli nei primi due anni all’Inter, uno per stagione: il Viareggio 2015 e la Coppa Italia 2016. Fiorentina avvisata.

L’UOMO CHIAVE L’ha decisa Xian Emmers, figlio d’arte – papà Marc vinse una Coppa Coppe con il Malines di Preud’homme nell’88 e a fine carriera giocò anche in Italia, a Perugia – professione centrocampista, classe ’99, arrivato due anni fa a Milano con un sogno nella valigia: diventare il nuovo Iniesta, il suo mito da sempre. Xian ha grandi qualità tecniche e ottimi tempi di inserimento, e ieri è stato la mossa a sorpresa di Vecchi. Non più interno di centrocampo nel 4-3-3, ma trequartista centrale dietro a Pinamonti nel nuovo 4-2-3-1. Ma la troppa gioia ha quasi rischiato di metterlo fuori causa. Emmers (al 3’ della ripresa) è stato caparbio nel vincere un rimpallo al limite e poi freddo nel battere Crisanto in uscita, ma dopo l’esultanza di gruppo, nel rientrare a centrocampo, ha avvertito dei giramenti di testa, che hanno spinto il medico dell’Inter a suggerire il cambio. Xian, però, ha atteso un attimo e passata la paura si è ripreso il suo posto sulla trequarti, pronto a inventare. Come una ventina di minuti dopo il gol, quando, con un cross rasoterra, ha messo Valietti solo davanti alla porta vuota ma in posizione defilata, e il terzino ha trovato solo l’esterno della porta.

AMAREZZA ROMA Opaca invece è stata la prova di Marco Tumminello, tra i più attesi non solo per le straordinarie doti realizzative, ma anche perché proprio qui a Reggio Emilia nella semifinale scudetto dello scorso anno contro l’Inter, rischiò di compromettere seriamente il suo futuro alla Roma. A seguito di un’espulsione dalla panchina nei supplementari, Tumminello arrivò al faccia a faccia con l’arbitro, quasi colpendolo con una testata. Il giudice sportivo decise di fermarlo per sei giornate (e niente finale scudetto), la Roma di sospenderlo e di fargli saltare il ritiro con la prima squadra. Ma questa è storia vecchia, cancellata da una grande stagione che però si chiude senza un’altra finale scudetto. Dopo aver perso 5 delle ultime sette sfide, in finale va l’Inter, che trova così la vendetta perfetta.

La Gazzetta dello Sport

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ESCLUSIVE

Dott. Lovati: “Keita più difficile da sostituire di Biglia. Lui e de Vrij sani ma…”

La tenuta fisica dei giocatori è fondamentale, specie davanti all'impegno europeo. Lo sa bene il dottor Stefano Lovati, ex consulente ortopedico della Lazio, che è intervenuto​ ai microfoni di Radiosei: "Se preoccupa la situazione mercato? Parliamo di grandi giocatori, Keita ci ha portato molti punti quest'anno. Insieme a Felipe Anderson sono i due esterni più forti del campionato, sanno saltare l'uomo, è importante avere giocatori che sappiano andare in gol o mandare in rete i compagni. Credo che l'eventuale perdita di Keita possa essere più grave di quella di Biglia, il senegalese è molto giovane e non vedo profili che possano sostituirlo. Se poi partissero tutti e tre i big e riuscissimo ad acquistare giocatori altrettanti validi migliorando la squadra ben venga, io visto il passato sono un po' scettico. La tenuta fisica dei partenti? Keita grossi problemi non ne ha mai avuti. Biglia escludendo l'inizio della stagione non ha avuto problematiche gravi, ogni tanto aveva avuto guai muscolari in passato anche a causa del triplice impegno dello scorso anno. Quest'anno sono stati mandati altrove giocatori che spesso hanno avuto problemi fisici, come ad esempio Klose che non era più giovanissimo, oppure Mauri, Gentiletti, Konko. La squadra si è ringiovanita, sono arrivati centrali di livello che si sono alternati senza grossi problemi. De Vrij ha subito l'intervento che è andato bene, hanno anche cercato di non sovraccaricarlo. Ci sono soggetti che hanno fragilità cartilaginee, non credo sia il caso di de Vrij. Bisogna gestire il problema in una certa maniera, la cartilagine va sostituita. Credo che de Vrij andrà sempre meglio ma deve sapersi gestire, deve fare un lavoro importante che lui sta già facendo in Olanda. Stefan è un ragazzo attento, penso che sia in grado di andare sempre meglio negli anni successivi. Per mandare de Vrij in panchina per scelta tecnica ci vuole coraggio, penso che piuttosto sia stato gestito per qualche piccolo fastidio, magari in accordo con il giocatore stesso. Il dubbio che possa aver avuto qualche piccolo problema fisico c'è, è uscito troppo spesso nelle ultime partite. Se la nuova gestione medica ha raccolto i miei suggerimenti? Non ho mai avuto contatti con il nuovo staff, quello che posso dire è che ho parlato con il presidente Lotito l'estate scorsa lasciandogli una memoria delle cose che pensavo dovessero essere fatte per potenziare l'organizzazione dello staff sanitario, sia dal punto di vista delle persone che strutturale. Qualcosa è stato fatto. È stato acquistato qualche nuovo macchinario, sono stati presi due validi elementi con grandissima esperienza. Credo si possa fare ancora molto, ci penserà l'attuale staff ad occuparsi degli impegni più pressanti del prossimo anno. Non porto rancore nei confronti né della società né del presidente, voglio solo vedere una Lazio competitiva e l'aspetto sanitario è importante. Marchetti? Non sono al corrente di cosa sia successo, ho sentito voci ma non posso esprimere un parere perché non conosco esattamente la situazione che si è creata in questi mesi. Non posso dire nulla per rispetto del giocatore e dello staff attuale. Quanto può gestirsi fisicamente da solo un giocatore? Il medico a volte si deve imporre, poi è chiaro che le sensazioni manifestate dal giocatore siano importanti. Se il medico però ha il sentore che possa esserci una ricaduta si deve imporre, soprattutto per certe patologie. Lotito? Ci siamo sentiti quest'estate, abbiamo fatto una chiacchierata tranquilla, non ci sono attriti tra di noi".lalaziosiamonoi.it