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EUROPA LEAGUE

E. LEAGUE – Stasera la finale Ajax-United: l’occhio della Lazio su Klaassen e Schone

Sarà una finale di Europa League di rango quella che stasera vedrà di fronte Ajax e Manchester United. A Stoccolma, come ricorda gazzetta.it, si affrontano due compagini con un palmares che sta stretto alla seconda manifestazione cacistica continentale. Complessivamente, le due squadre sommano 7 Coppe dei Campioni/Champions League (4 Ajax, 3 Man Utd). Entrambe sono le più vincenti in patria: 33 Eredivisie, 20 First League/Premier League. Diverse le filosofie dei due club: se gli inglesi investono su big già costosissimi, i lancieri puntano sul loro fertlissimo vivaio. Ad Old Trafford si muovono infatti Pogba e Ibrahimovic, all'Amsterdam Arena zampettano sin da piccoli i vari Dolberg, Kluivert Jr e Younes, giovanissimi a cui fa da chioccia capitan Klaassen, solo 24 primavere. In campionato l'Ajax si è dovuto accontentare del secondo posto, peggio i Reds finisti sesti. La contesa potrebbe decidersi a centrocampo, zona in cui l'Ajax dà il meglio con tre calciatori versatili, tutti di ottima fattura: il regista Schöne e i due interni Ziyech e Klaassen; di fronte avranno volpi come Herrera e probabilmente Carrick. Chi vince stasera accede direttamente alla Champions, se gli olandesi sono già ai preliminari della Coppa dalle grandi orecchie, Mourinho non può mancare il bersaglio. I tifosi della Lazio potranno osservare soprattutto il capitano dell'Ajax, da mesi nel mirino di Tare. Centrocampista eclettico, qualità e corsa, ha un valore di almeno 15 milioni di euro; sempre nella stessa zona, laddove Biglia facesse le bizze il cervello degli ajacidi Schone rappresenterebbe un'ottima alternativa al capitano capitolino.

PROBABILI FORMAZIONI

Ajax (4-3-3): Onana; Veltman, Sanchez, De Ligt, Riedewald; Klaassen, Schone, Ziyech; Traore, Dolberg, Younes. Allenatore: Bosz.

A disposizione: 77 Neres, 16 Westermann, 33 Boer, 45 Kluivert, 30 Van der Beek, 2 Tete

Indisponibili: Sinkgraver.

Squalificati: Viergever

Manchester United (4-3-3): Romero; Valencia, Jones, Blind, Darmian; Carrick, Herrera, Pogba; Lingard, Rashford, Mkhitaryan. Allenatore: Mourinho.

A disposizione: 1 De Gea, 12 Smalling, 38 Tuanzebe, 39 McTominay 27 Fellaini, 10 Rooney, 8 Mata

Indisponibili: Rojo, Ibrahimovic, Shaw, Young, Fosu-Mensah.

Squalificati: Bailly

Arbitro: Skomina (Slovenia). Stadio: Friends Arena, Stoccolma Ore: 20.45

Diretta Tv: Sky Sport 1, Sky Super Calcio, Sky Calcio 1

 

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CALCIOMERCATO

Inzaghi-Lotito ancora insiema, ma Keita vuole la Juve e blocca il Milan

Simone Inzaghi resterà l'allenatore della Lazio, i contatti con il presidente Claudio Lotito stanno prendendo forma, secondo la Repubblica “la firma è solo una formalità”. Il tecnico dovrebbe prolungare fino al 2019, col contratto che passerebbe dagli attuali 250mila euro al milione netto. Il prossimo passo resta la costruzione della prossima Lazio, il successore di Pioli chiede precise garanzie, in tal senso Inzaghi sarebbe preoccupato per le avances del Milan al Biglia: al capitano sarebbero stati offerti 3 milioni di euro l’anno per tre stagioni: una proposta che sta facendo riflettere “El Principito”, insieme al suo agente Enzo Montepaone (che domani lascerà di nuovo l’Italia). Se la situazione dell'argentino resta complicata, far restare Keita rischia di diventare un'impresa, il club e l'agente del senegalese, Roberto Calenda, non si parlano da mesi. La Lazio avrebbe aperto la porta al Milan per la cessione a circa 30 milioni di euro, peccato che Keita preferisca la Juventus, come dargli torto. Sembrerebbe che l'esterno sia disposto ad attendere un anno pur di approdare alla Vecchia Signora e andarsene poi a parametro zero. Una soluzione che, ovviamente, farebbe infuriare Lotito. A sbloccare lo stallo potrebbe arrivare un terzo incomodo, il Liverpool: i Reds lo vorrebbero in Premier League come erede di Coutinho, destinato al Barcellona.

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APPROFONDIMENTI

Settimana chiave: incontro Inzaghi-Lotito per il rinnovo e per le garanzie tecniche

Manca una giornata alla fine del campionato, ma la settimana che accompagna la Lazio alla partita con il Crotone è iniziata in modo incandescente. Lunedì il blitz a Roma della dirigenza del Milan per Biglia e Keita, tra stasera (nel caso stanotte, considerando i tempi di Lotito) e domani, ci dovrebbe essere l’incontro tra Inzaghi e il presidente della Lazio per mettere la firma sul rinnovo di contratto.

INZAGHI E LOTITO, A BREVE L’INCONTRO – L’appuntamento non è stato ancora confermato, ma i primi contatti ci sono già stati. Il tecnico biancoceleste è già tecnicamente legato alla Lazio fino al 2018, in virtù della clausola che prevedeva l’allungamento automatico di un anno in caso di ingresso nelle prime 5 posizioni di classifica. Con questo rinnovo vedrà però quadruplicato l’ingaggio, attualmente di 250mila euro a stagione, con la possibilità – attraverso bonus vari – di arrivare a sfiorare il milione e mezzo. Nel corso dell’incontro, poi, il tecnico ribadirà la sua volontà di veder confermati tutti i pezzi grossi della rosa, da Biglia a Keita, passando per de Vrij. Se poi non sarà possibile riuscirci, allora il tecnico si aspetta dalla società degli acquisti dello stesso valore dei giocatori eventualmente ceduti.

GARANZIE TECNICHE PRIMA DI TUTTO – È ambizioso Inzaghi. Si è conquistato questa Europa League con tanti sacrifici, accettando una situazione che la scorsa estate era all’orlo del collasso per via delle dimissioni di Bielsa e il malumore generale dell'ambiente. A un anno di distanza sono cambiate tante cose, sia il valore della Lazio che quello dell’allenatore. Ecco perché il tecnico si aspetta una rosa adeguata per continuare il suo lavoro nel migliore dei modi. E soprattutto restare competitivo, nonostante la tripla competizione e i probabili “rilanci” delle milanesi in campionato attraverso grossi investimenti sul mercato. Inzaghi, insomma, vuole delle garanzie tecniche prima che economiche e sulla base di queste condizioni parlerà nell’imminente incontro con il presidente Lotito e il ds Tare.Repubblica.it

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FORMELLO

FORMELLO – Accertamenti per Parolo, si tenta il recupero per Crotone

Parolo in Paieia. A cinque giorni dall'ultimo atto del campionato a Crotone, la Lazio prova a recuperare il mediano di Gallarate. La squalifica di Lulic e la necessità di tutelare il quarto posto, tenendo a distanza l'Atalanta, impongono ad Inzaghi di chiudere la stagione con la migliore formazione possibile. Affiancare a Biglia e Milinkovic l'azzurro è l'obiettivo. E' fermo per il guaio al ginocchio dal post fiinale Coppa Italia, in questi giorni tenterà di rimettersi a disposizione: molto dipende anche dall'esito degli accertamenti strumentali andati in scena nel pomeriggio. A Formello, intanto, seconda seduta di allenamento della settimana.

 

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ALTRE

Djokovic e la Lazio: “Che giocatore Milinkovic, sarà un beniamino serbo” E Sergej ringrazia…

Settimana italiana intensa per Novak Đjokovic, tennista serbo secondo nel ranking ATP da singolarista. Gli Internazionali di Roma non gli hanno sorriso, battuto in finale da Zverev. Ma il soggiorno romano gli ha permesso di assistere per la prima volta a un match all'Olimpico. Il tennista ha goduto dello spettacolo della finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio e, come racconta al portale Blicsport.rs, è rimasto impressionato da un suo connazionale: "Sono andato allo stadio con mio fratello Marco e mio padre Srdjan. È stata un’esperienza fantastica assistere al match che è stato trasmesso praticamente in tutto il mondo. Mio fratello era particolarmente contento perchè era la prima volta che andava all’Olimpico ed è un tifoso della Lazio. In primo luogo, devo dire che sono rimasto colpito dalle qualità dei calciatori scesi in campo e dall’atmosfera. Prima dell’inizio della partita, ho avuto il privilegio di andare in campo e vedere come da dentro tutto lo spettacolo. La cosa che più mi ha colpito è stato vedere che i sostenitori di Lazio e Juventus sono stati uniti fino all’inno d’Italia. È stato un momento glorioso che sarà ricordato. Nella Lazio gioca il nostro Sergej Milinković Savic e devo dire che eravamo tutti entusiasti: mio padre, mio fratello e io lo abbiamo visto giocare alla grande e abbiamo pensato che potrebbe diventare il nuovo beniamino serbo. Trovo molto strano che uno come lui non riesca a trovare posto in Nazionale. Tuttavia, io non tifo nessuna squadra di calcio, ma mi piacerebbe vederlo giocare per il nostro Paese. Mi sono divertito a guardarlo". Parole davanti alle quali il diretto interessato non può rimanere indifferente: Milinkovic-Savic ha infatti pubblicato su Instagram una foto che ritrae una pagina di un giornale serbo che riporta le dichiarazioni del tennista. Essere incensati da un campione come Novak Djokovic non può che far piacere.

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Morto l’ex arbitro Farina, era designatore della serie B

E' morto Stefano Farina: l'ex arbitro internazionale e designatore della Serie B, scompare all'età di 54 anni. Lascia la moglie e un figlio. Farina era malato da tempo ma non era trapelato nulla per tutelare la privacy della famiglia: "All'età di 54 anni, ci ha lasciato l'ex arbitro internazionale e attuale Responsabile della CAN B, Stefano Farina", ha scritto in una nota l'Aia.

Iscritto alla sezione di Novi Ligure dal dicembre del 1979, Farina ha debuttato in Serie A nel gennaio del 1995. Ha diretto 236 gare nella massima serie e 117 in Serie B. Ha inoltre arbitrato due finali di Supercoppa Italiana e la finale di Supercoppa Europea del 2006.

"Il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, e il vice Narciso Pisacreta, insieme ai componenti del Comitato Nazionale, al responsabile del Settore Tecnico Arbitrale Alfredo Trentalange, ai Responsabili degli Organi Tecnici Nazionali, ai Componenti della CAN B, Cristiano Copelli e Gabriele Gava, anche a nome dei 35.000 arbitri italiani, esprimono alla famiglia di Stefano profondo cordoglio e vicinanza. Si uniscono il segretario dell'Aia Francesco Meloni, il vice segretario Massimo Solfanelli, il responsabile della segreteria della CAN B Davide Garbini, il direttore responsabile della rivista "l'Arbitro"

Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi di calcio da stasera, in occasione del match Benevento-Spezia, match valido per i quarti di finale dei play-off di serie B. Le Nazionali azzurre, impegnate nei prossimi giorni, scenderanno in campo con il lutto al braccio.repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Abbate (Il Messaggero): “Richieste Inzaghi giuste, vediamo cosa farà il club…”

L'intervento di Alberto Abbate del Messaggero: "E' fondamentale l'appuntamento con la società che Inzaghi sta aspettando ormai da tempo. Molto dipenderà anche dalle linee guida che il tecnico darà, partendo anche dalla scelta del modulo di base della prossima stagione. La virata al 3-5-2 spiega la scelta di un calciatore come Gonzalo Rodriguez o di un'altra punta come il 'Cholito' Simeone da affiancare ad Immobile. In riferimento al mercato, nessuno si aspettava queste continue richieste pubbliche al club. E' giusto quello che chiede, vediamo cosa accadrà se le sue richieste non dovessero essere soddisfatte"

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CALCIOMERCATO

Morrison bocciato, il QPR annuncia che non riscatterà l’inglese

Un'altra occasione mancata. Il tecnico del Queens Park Rangers, Ian Holloway, lo aveva ripetuto più volte: "Se Ravel Morrison non lavora duramente in allenamento, non giocherà. E se non dimostra di voler davvero restare con noi, a fine stagione torna alla Lazio". E così sarà: il QPR ha deciso di rinunciare a esercitare l'opzione di riscatto – fissato sui 2,5 milioni – mettendo un punto alla permanenza del centrocampista a Loftus Road. Ravel non ha convinto nemmeno in questa parentesi di pochi mesi in Inghilterra: è l'ennesimo treno perso, per il giovane talento classe '93. L'ufficialità del suo prossimo ritorno alla Lazio compare direttamente sul sito del club britannico: "Ravel Morrison e Kazenga LuaLua faranno ritorno nei club detentori del loro cartellino al termine del prestito". Si prospetta, quindi, un nuovo impegno sul mercato, per la Lazio, che dovrà cercare di piazzare Morrison nei mesi estivi. Il contratto del mancuniano con il club biancoceleste andrà in scadenza a giugno 2019.  

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GIUDICE SPORTIVO

Beffa per Keita: anche l’ammenda per la ‘simulazione’

Attraverso un comunicato ufficiale, il Giudice Sportivo ha reso noti i calciatori che non potranno prendere parte alla 39a e ultima giornata di Serie A. Confermate le squalifiche per Hoedt (ammonito e già diffidato) e i due espulsi Lulic e Keita. Pesano dunque le sanzione dell'ultimo match contro l'Inter. I tre non ci saranno nell'ultima trasferta di Crotone (nei calabresi nessun squalificato). Mentre Cristiano Lombardi entra a far parte nel gruppo dei diffidati. Ma c'è di più: per Keita, oltre alla squalifica di un turno, è arrivata anche l'ammeda di 2mila euro "per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria", si legge nel comunicato. Curioso, oltre al danno anche la beffa: considerando che il contatto in questione con Medel è netto. Ma per il Giudice Sportivo fa fede il referto consegnato dall'arbitro Di Bello.lalaziosiamonoi.it

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Finalmente il Bielsa convinto: “Al Lille strutture perfette e progetto importante”

Stavolta Marcelo Bielsa c'è. Nessuna brutta sorpresa dopo l'ufficialità del suo ingaggio. Il Lille lo accoglie: ha assecondato ogni sua richiesta, sul mercato e sulle strutture sportive. Ripartirà dalla scelta Loca, quella che la Lazio aveva deciso di portare avanti la scorsa estate. Il finale lo conosciamo bene. Diversa la sorte del club biancorosso, Bielsa c'è e in conferenza stampa si presenta: "Le strutture qui sono perfette, stimolano il lavoro. Mi sto rapportando con Luis Campos, sappiamo di dover fare uno sforzo molto importante per costruire la rosa del prossimo anno. Il calcio è lavoro e molta passione, la dedizione che ho visto in Gerard Lopez (il presidente del club, ndr) corrisponde con i miei sentimenti". Poi sul suo ideale di gioco: "Mi concentrerò sull'attacco, equilibrando la fase difensiva e il giro palla. Ovviamente mi aspetto che la squadra mi segua. L'immagine che ho della Ligue 1, il potenziale della città di Lille, il club e il progetto mi hanno convinto e hanno alimentato in me la mia voglia di far bene". Perchè lo chiamano El Loco: "Perchè non sono mai banale, anche nelle risposte. Vi do sempre quella che meno vi aspettate…", risponde il tecnico rosarino, si legge su 20minutes.fr. lalaziosiamonoi.it