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ESCLUSIVE

‘QDL’ – D. Rossi: “Non credo fosse nel volere della Lazio pressare così in alto, il vantaggio dell’Inter ha cambiato la partita” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a 'QDL': "Ogni volta che introducono nuove regole nel calcio, i tecnici cercano di sfruttarla. La maggior parte dei gol si fanno con le cosidette transizioni, se tu riesci a superare la prima linea di pressing ti trovi con tanto campo aperto per andare in porta. Il problema non è il concetto, ma l'abuso del concetto, esagerando nel rischiare in alcune situazioni di gioco. Dipende sempre dai giocatori che hai a disposizione, a volte ci sono delle mode che vengono seguite. Quarto posto? Si continua a ragionare pensando che sia un campionato come gli altri. Mai come quest'anno ogni partita ha una storia a se e chi andrà avanti in Europa avrà ulteriori difficoltà. Anchio penso che l'Atalanta sia forte, ma appena gioca sotto ritmo può avere delle pecche. Credo che il Milan entri nelle prime quattro, così come la Juve. L'ultimo posto se lo giocano Lazio, Roma, Atalanta e Napoli. Inter-Lazio? Ho visto la gara, la Lazio non ha fatto male, sono stati gli episodi che hanno incanalato la partita. Non credo fosse nel volere della Lazio pressare così in alto, se non prendi la rete in quella maniera non cerchi di riprenderla in quel modo. Se fosse passata in vantaggio la Lazio avremmo visto un'altra partita".

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SOCIETA'

Deferimento al Tribunale Federale, la Lazio: “Questione relativa all’interpretazione delle norme. Confidiamo che venga riconosciuta la totale estraneità del club”

Dichiarazione del portavoce del presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito.

Con riferimento alla richiesta di deferimento al Tribunale Federale del presidente Claudio Lotito, del responsabile sanitario dott. Ivo Pulcini e del medico sociale coordinatore prof. Fabio Rodia per violazione dei protocolli sanitari in materia di COVID-19, il portavoce del presidente, Roberto Rao, precisa che “si tratta di una questione relativa all’interpretazione delle norme che riguardano la disciplina che governa la materia del COVID-19, sia sotto il profilo dell’onere di comunicazione all’autorita sanitaria sia sotto il profilo dell’interpretazione applicativa di alcuni parametri dei protocolli sanitari”.

Rimaniamo in attesa che venga fissata l’udienza per la trattazione dinanzi al tribunale federale, nel rispetto dei termini previsti dal codice. Confidiamo nella giustizia sportiva, che si esprimerà nelle sedi preposte – conclude Rao -, affinché venga ristabilita la corretta ricostruzione dei fatti e venga riconosciuta la totale estraneità rispetto agli addebiti contestati”.

sslazio.it

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FORMELLO

FORMELLO – Ancora tanti assenti per Inzaghi: out Radu, riposo per Akpa, Milinkovic e Leiva

La Lazio è tornata in campo questo pomeriggio per continuare la preparazione in vista del match di sabato pomeriggio contro la Sampdoria. Seduta a ranghi ridotti per gli uomini di Simone Inzaghi, tra circuiti e possesso palla.Oltre ai lungodegenti Strakosha e Luiz Felipe e all’ultimo stop di Stefan Radu, assenti anche Armini, Lulic, Akpa Akpro, Leiva e Milinkovic: per loro semplice riposo. Domani prevista una nuova seduta per i biancocelesti.

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GIUDICE SPORTIVO

Prova Tv, un turno di squalifica a Lazzari. Anche Hoedt salta la Samp

Manuel Lazzari squalificato per un turno per espressione blasfema durante Inter-Lazio. Decisiva la prova tv. Così ha comunicato il Giudice Sportivo: "Ricevuta dalla Procura federale rituale segnalazione ex art. 61, comma 3 CGS (a mezzo e-mail pervenuta alle ore 8.33 del 15 febbraio 2021) in merito alla condotta del calciatore Manuel Lazzari (Soc. Lazio) consistente nell’aver pronunciato un’espressione blasfema al 7° del secondo tempo; acquisite ed esaminate le relative immagini televisive, di piena garanzia tecnica e documentale; considerato che il calciatore in questione è stato chiaramente inquadrato dalle riprese televisive mentre proferiva un’espressione blasfema, individuabile ed udibile senza margini di ragionevole dubbio, e che, pertanto, tale comportamento, deve essere sanzionato ai sensi dell'art. 37, comma 1, lett. a) CGS, e della richiamata normativa sulla prova televisiva; delibera di sanzionare il calciatore Manuel Lazzari (Soc. Lazio) con la squalifica per una giornata effettiva di gara".L'esterno di Inzaghi salterà così il prossimo match di campionato contro la Sampdoria. 

Oltre a Manuel Lazzari, squalificato per aver proferito un'espressione blasfema durante Inter-Lazio, il giudice sportivo della Serie A ha squalificato per un turno altri cinque giocatori. Non ci saranno nel prossimo turno Simone Bastoni e Martin Erlic dello Spezia, Federico Dimarco dell'Hellas Verona, Wesley Hoedt della Lazio e Adrien Rabiot della Juventus.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari: “Rigore di Inter-Lazio netto, è stato bravo Fabbri” (AUDIO)

L’ex arbitro GRAZIANO #CESARI in collegamento ‘NMM’! #radiosei "Il calcio di rigore per l'Inter è netto, non c'è nulla da dire. Arriva prima il contatto da dietro tra le gambe di Hoedt e Lautaro, poi il difensore della Lazio tocca il pallone. Le immagini sono chiare, viceversa se il contatto ci fosse stato nel momento del tocco del pallone la situazione sarebbe stata sanata e non sarebbe stato rigore. Devo dire che in questo episodio e nel complesso della sua prestazione il direttore di gara è stato bravo. Hakimi? ha rischiato, poteva ricevere il secondo giallo per plateale proteste nei confronti dell'arbitro"

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DICHIARAZIONI

Tamponi Lazio, Pulcini si difende: “Ho rispettato le regole”

Lazio, Lotito e i medici deferiti per il caso tamponi. In mattinata è arrivata la decisione del procuratore federale Chiné. E ai microfoni de La Presse, il responsabile sanitario Ivo Pulcini, ha spiegato la situazione che lo vede coinvolto: “In base alla legge spetta al laboratorio comunicare alla Asl se c'è un positivo. È poi la Asl che comunica all'azienda, con il consenso del giocatore".

La questione tamponi: parla Pulcini

L’accusa: mancate comunicazioni dell'esito dei tamponi prima delle gare di Champions League Brugge-Lazio del 28 ottobre 2020 e Zenit-Lazio del 4 novembre 2020. Pulcini ha spiegato: "Noi abbiamo comunicato tempestivamente alla Asl, ma non avevamo la certezza che fossero dei veri positivi. Materialmente l'esito dei tamponi fatti dalla UEFA io non li ho mai visti, perché non ho l'accesso alla piattaforma. Quindi io avrei dovuto certificare che ci fossero dei positivi e fare un atto di fede. Da medico io certifico solo quello che vedo, secondo coscienza. Sono super tranquillo e felice di poter spiegare la posizione di un professionista che da tanti anni lavora correttamente nel rispetto delle regole". corrieredellosport.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Deferimento Lazio, la nota ufficiale della FIGC: comunicazioni all’Asl e mancato isolamento tesserati, tutte le violazioni contestate

Il Procuratore Federale, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare per violazione dell’art. 4, comma 1, del CGS, dell’art. 44, comma 1, delle N.O.I.F., dei Protocolli Sanitari FIGC nonché di quanto previsto dal C.U. n. 78/A FIGC del 1 settembre 2020 in caso di “Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari” Claudio Lotito, presidente del Consiglio di Gestione e Legale Rappresentante della S.S. Lazio S.p.A.: per non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali competenti, ed in particolare:

a) per non aver tempestivamente comunicato alle ASL competenti la positività al COVID-19 di 8 (otto) tesserati, riscontrata, in data 27 ottobre 2020, a seguito dell’effettuazione dei tamponi cd. “UEFA” del 26 ottobre 2020, in vista dell’incontro di Champions League Brugge-Lazio del 28 ottobre 2020, e per non aver comunicato alle ASL competenti i nominativi dei “contatti stretti” dei tesserati positivi, e per non aver “concordato” con le ASL locali competenti le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati del Gruppo Squadra “positivi” e la quarantena dei tesserati del gruppo Squadra “negativi”, ovvero dei cd. “contatti stretti” dei tesserati “positivi” e, pertanto, per non aver attivato alcuna misura di prevenzione sanitaria con riferimento ai cd. “contatti stretti” dei tesserati risultati positivi al Covid-19;
b) per non aver tempestivamente comunicato alle ASL competenti la positività al COVID-19 di 8 (otto) tesserati, riscontrata, in data 3 novembre 2020, a seguito dell’effettuazione dei tamponi cd. “UEFA” del 2 novembre 2020, in vista dell’incontro di Champions League Zenit-Lazio del 4 novembre 2020, e per non aver comunicato alle ASL competenti i nominativi dei “contatti stretti” dei tesserati “positivi”, e per non aver “concordato” con le ASL locali competenti le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati del Gruppo Squadra “positivi” e la quarantena dei tesserati del gruppo Squadra “negativi”, ovvero dei cd. “contatti stretti” dei tesserati “positivi” e, pertanto, per non aver attivato alcuna misura di prevenzione sanitaria con riferimento ai cd. “contatti stretti” dei tesserati risultati positivi al Covid-19;
c) per non aver tempestivamente comunicato alle ASL locali competenti la positività al COVID-19 di n.3 tesserati riscontrata, in data 30 ottobre 2020, in vista dell’incontro di campionato Torino-Lazio del 1 novembre 2020, e per non aver comunicato alle ASL competenti i nominativi dei “contatti stretti” dei tesserati “positivi”, e per non aver “concordato” con le ASL locali competenti le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati del Gruppo Squadra “positivi” e la quarantena dei tesserati del gruppo Squadra “negativi” e, pertanto, per non aver attivato alcuna misura di prevenzione sanitaria con riferimento ai cd. “contatti stretti” dei tesserati risultati positivi al Covid-19;
d) per aver consentito o, comunque, non aver impedito a 3 (tre) calciatori di svolgere, con il restante “Gruppo Squadra”, l’intero allenamento della mattinata del 3 novembre 2020 sino al termine dello stesso, nonostante la loro positività ai tamponi cd. “UEFA”, effettuati, in data 2 novembre 2020 fosse nota al dott. Rodia (MLO – Medical Laison Officer della S.S. Lazio spa);
e) per non avere sottoposto all’obbligatorio periodo di isolamento, in caso di asintomaticità, di almeno 10 giorni, a far data dal risultato del tampone del 26 ottobre 2020, come previsto dalla Circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020, un proprio calciatore il quale è stato utilizzato nell’incontro Torino-Lazio del 1° novembre 2020;
f) per non avere sottoposto al periodo di isolamento, in caso di asintomaticità, di almeno 10 giorni, a far data dal risultato del tampone del 2 novembre 2020, come previsto dalla Circolare Ministeriale del 12 ottobre 2020 un proprio calciatore, e, conseguentemente, per averlo inserito nella distinta gara dell’incontro Lazio-Juventus dell'8 novembre 2020;

Deferiti inoltre Ivo Pulcini, responsabile sanitario della S.S. Lazio S.p.A., e Fabio Rodia, medico sociale della S.S. Lazio S.p.A., ciascuno per quanto di rispettiva competenza e/o, comunque, in concorso tra loro per non aver rispettato le norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali competenti, ed in particolare:
a) per non aver tempestivamente comunicato alle ASL competenti la positività al COVID-19 di 8 (otto) tesserati, riscontrata, in data 27 ottobre 2020, a seguito dell’effettuazione dei tamponi cd. “UEFA” del 26 ottobre 2020, in vista dell’incontro di Champions League Brugge-Lazio del 28 ottobre 2020, e per non aver comunicato alle ASL locali competenti i nominativi dei “contatti stretti” dei tesserati positivi, e per non aver “concordato” con le ASL locali competenti le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati del Gruppo Squadra “positivi” e la quarantena dei tesserati del gruppo Squadra “negativi”, ovvero dei cd. “contatti stretti” dei tesserati “positivi” e, pertanto, per non aver attivato alcuna misura di prevenzione sanitaria con riferimento ai cd. “contatti stretti” dei tesserati risultati positivi al Covid-19;
b) per non aver tempestivamente comunicato alle ASL competenti della positività al COVID-19 di 8 (otto) tesserati, riscontrata, in data 3 novembre 2020, a seguito dell’effettuazione dei tamponi cd. “UEFA” del 2 novembre 2020, in vista dell’incontro di Champions League Zenit-Lazio del 4 novembre 2020, e per non aver comunicato alle ASL competenti i nominativi dei “contatti stretti” dei tesserati “positivi”, e per non aver “concordato” con le ASL locali competenti le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati del Gruppo Squadra “positivi” e la quarantena dei tesserati del gruppo Squadra “negativi”, ovvero dei cd. “contatti stretti” dei tesserati “positivi” e, pertanto, per non aver attivato alcuna misura di prevenzione sanitaria con riferimento ai cd. “contatti stretti” dei tesserati risultati positivi al Covid-19;
c) per non aver tempestivamente comunicato alle ASL locali competenti della positività al COVID-19 di n. 3 tesserati, riscontrata, in data 30 e 31 ottobre 2020, in vista dell’incontro di Champions League Zenit-Lazio del 4 novembre 2020, e per non aver comunicato alle ASL locali competenti i nominativi dei “contatti stretti” dei tesserati “positivi”, e per non aver “concordato” con le ASL locali competenti le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati del Gruppo Squadra “positivi” e la quarantena dei tesserati del gruppo Squadra “negativi”;
d) per aver consentito o, comunque, non aver impedito a 3 (tre) calciatori di svolgere, con il restante “Gruppo Squadra”, l’intero allenamento della mattinata del 3 novembre 2020, sino al termine dello stesso, nonostante la loro positività ai tamponi cd. “UEFA” fosse nota al dott. Rodia (MLO – Medical Laison Officer della S.S. Lazio spa)
e) per non avere sottoposto al periodo di isolamento, in caso di asintomaticità, di almeno 10 giorni, a far data dal risultato del tampone del 26 ottobre 2020, come previsto dalla Circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020, un proprio calciatore il quale è stato utilizzato nell’incontro Torino-Lazio del 1° novembre 2020;
f) per non avere sottoposto al periodo di isolamento, in caso di asintomaticità, di almeno 10 giorni, a far data dal risultato del tampone del 2 novembre 2020, come previsto dalla Circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020, un proprio calciatore, e, conseguentemente, per averlo inserito nella distinta gara dell’incontro Lazio-Juventus dell'8 novembre 2020;

Deferita infine anche la Lazio per rispondere a titolo di responsabilità diretta della violazione dell’art. 6, comma 1, del C.G.S. vigente, per il comportamento posto in essere dal presidente Lotito; per rispondere a titolo di responsabilità oggettiva della violazione dell’art. 6, comma 2, del C.G.S. vigente, per il comportamento posto in essere dai medici Pulcini e Rodia; per rispondere a titolo di responsabilità propria, ai sensi del C.U. n. 78/A FIGC dell’1 settembre 2020, che pone gli obblighi in ordine all’osservanza dei Protocolli Sanitari, finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19 emanati dalla FIGC e validati dalle Autorità sanitarie e governative competenti, a carico anche delle Società in modo diretto.

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FIGC

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Procura Figc, violazione protocolli Covid: deferiti la Lazio, Lotito e i medici Pulcini e Rodia

È arrivata a conclusione l'indagine sulla questione tamponi in casa Lazio. Secondo quanto riporta l'Ansa, il procuratore federale Giuseppe Chinè ha appena deferito al tribunale federale nazionale la Lazio, il suo presidente, Claudio Lotito, ed i medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia per violazione dei protocolli sanitari Figc anti-Covid. A Lotito, ascoltato in Procura, e ai medici Pulcini e Rodia viene contestata la violazione dell'articolo 4.1 del codice di giustizia sportiva, dell'art. 44.1 del Noif, dei protocolli sanitari Figc e daq quanto previsto dal comunitato Figc del 1/o settembre 2020 in caso di "mancata osservanza dei protocolli sanitari". La Lazio invece, è stata deferita a titolo di responsabilità diretta, oggettiva e propria.corrieredellosport.it

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CURIOSITA'

Morrison: “Derubai Rooney per far mangiare la mia famiglia”

Ravel Morrison: qualità eccelse, comportamenti discutibili. L’inglese passa alla storia per essere uno dei calciatori più forti che, nel corso della carriera, si sono persi. Ci ha provato Tare nel 2015. Lo ha portato alla Lazio, una scommessa che non ha pagato. Un girovagare per l’Europa e non solo, l’inglese non è mai riuscito ad imporsi. L'ultima avventura, finita male, in Olanda all'ADO Den Haag. In una live social, Ravel ha ricordato un episodio alquanto particolare: “Ti ricordi quando mi hanno cacciato dallo spogliatoio per aver rubato i tuoi scarpini?”, la domanda a Rio Ferdinand anche lui in collegamento. “Ovviamente il mio stipendio era quello di un calciatore delle giovanili, ero ancora un ragazzino. Rivendendo un paio di scarpini riuscivo a fare 250 sterline, se ne prendevo due ne avrei fatti 500. Così potevo portare la mia famiglia al ristorante cinese o a qualcosa di simile. Voi avevate 30 paia di scarpini. Io non volevo fare del male a nessuno, ma quando ho visto che a te o a Rooney ne consegnavano venti o trenta paia alla volta, ho pensato che prenderne uno per mettere un po’ di cibo sul tavolo a casa mia non sarebbe stato un problema”.corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

La difesa è il rompicapo di Inzaghi: solo 7 volte con i titolari

Volendo fare un’analisi generale sulla difesa laziale, in questa stagione è stata decisamente altalenante. Come riporta il Corriere dello Sport, dall’inizio della stagione, in 30 partite ufficiali tra campionato e coppe, mister Inzaghi ha messo in campo 14 diversi terzetti arretrati. Un dato che dice molto sul reparto: Luiz FelipeAcerbi e Radu (il trio titolare) ha collezionato appena 7 presenze e neanche a tempo pieno. Anzi, le uniche tre volte in cui sono stati in campo per tutti i 90 minuti la Lazio ha piegato lo Spezia (2-1) e battuto Parma (2-0) e Roma (3-0). Con i tre titolari la Lazio non ha mai perso, ha vinto 4partite, ne ha pareggiate 3 ed ha incassato solo 4 reti.

Laziopress.it