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APPROFONDIMENTI

Progressi, gestione, varietà: anche in Europa studiano il calcio di Inzaghi

Imbattuta in Champions, di nuovo con un passo da Scudetto in Serie A. Tre gol alla Roma e altri tre all’Atalanta, a ottobre era toccata la stessa sorte al Borussia Dortmund. La Lazio di Inzaghi è tornata ad incantare, diventando un modello da imitare. A Birmingham raccontano che Dean Smith, tecnico dell’Aston Villa, abbia studiato la squadra biancoceleste, collocata nei suoi video accanto a Liverpool e Manchester United per spiegare così la fase difensiva ai suoi giocatori. Simone sullo stesso piano di Klopp e Guardiola. È il nuovo mago del 3-5-2 in costante evoluzione e divenuto sempre meno prevedibile. Inzaghi e il suo staff stanno sfruttando la “pontenza” della continuità. Come la messa a punto di una macchina o di un’imbarcazione: c’è sempre una novità che può renderla migliore.
PROGRESSI

Movimenti codificati, automatismi ai quali la Lazio ha aggiunto, negli ultimi 18 mesi, varianti tattiche attraverso lo sviluppo dei suoi giocatori migliori per rendere il gioco meno monotono. Da Luis Albertochiave del gioco a Reina, nuovo regista. Passando per Lazzari e alla nuova vita di Acerbi rilegato come terzino sinistro di spinta. La prossima mossa nasce da lontano, e partirà con Muriqi alla ricerca dello sviluppo del gioco aereo. Corrieredellosport/laziopress.it

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SOCIETA'

Lazio-caso Pupi Avati: “Scuse apprezzabili”

Pupi Avati e uno dei suoi libri finiti nel mirino dei tifosi della Lazio per delle frasi offensive. È di ieri la notizia, emersa dal web, che ha fatto tanto parlare. Alla fine il regista e scrittore si è scusato. Poi è arrivato anche il tweet di Roberto Rao, responsabile della comunicazione del club: “Le scuse un gesto apprezzabile verso la Lazio e i suoi tifosi. Continuate a vigilare e segnalare”. L’appello finale è proprio per i tifosi, che dovranno rimanere in prima linea. L'hashtag è chiaro: gioco di squadra. Rao chiede questo ed è pronto a difendere il nome del club ogni volta che verrà tirato in ballo. Corrieredellosport.it

 

 

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ALTRE

Tare aggredito da un pitbull: morto uno dei suoi cani

Il ds della Lazio, Igli Tare, è stato aggredito da un pitbull sfuggito al padrone, mentre passeggiava con i suoi due cani. Il fatto è accaduto all’Olgiata, centro residenziale dove il dirigente biancoceleste vive da tempo con la sua famiglia. Uno dei suoi cani è morto, l’altro è rimasto ferito. A conferma della notizia, ecco il comunicato del Consorzio Olgiata in cui si fa riferimento anche ad una denuncia: “Spiace molto dover portare a Vostra conoscenza in grave episodio avvenuto nella giornata di ieri. Un cane di razza pitbull, dopo aver presumibilmente scavalcato la recinzione di una villa, ha aggredito un consorziato che passeggiava con i suoi due cani,regolarmente tenuti al guinzaglio, purtroppo uccidendo un barboncino e ferendo l’altro cane. La Vigilanza, prontamente intervenuta sul posto, ha potuto solo limitare i danni, come da rapporto agli uffici. Il Consorziato riferisce che proporrà azione civile e penale per l’accaduto, ed il Consorzio si attiverà, a sua volta, presso ogni sede a tutela dell’intera comunità gravemente turbata da detto episodio, costituendosi anche parte civile nel procedimento penale”. Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

La Lazio vola con Lazzari e Marusic. Il montenegrino stupisce, merito anche del dentista

Fino a qualche settimana fa, a ridosso del Capodanno, a Formello facevano il conto alla rovescia per i rientri di Fares e Lulic. I due quinti di sinistra, assenti da diverso tempo (il bosniaco da febbraio 2020), erano pronti a tornare e riprendersi la fascia. Per togliere dalle spalle di Lazzari e Marusic il gravoso compito di giocare sempre e comunque, anche non erano in condizione per farlo. E adesso che sono ormai a tutti a pieno regime, paradossalmente si è rafforzata la titolarità di entrambi i destri: Adam e Manuel. Che nelle ultime partite stanno facendo la differenza: hanno contribuito a 6 (5 assist più un gol di Marusic) delle 13 marcature della Lazio nel nuovo anno. Inzaghidunque non sembra intenzionato a toglierli: domenica contro il Cagliari viaggiano verso l’undicesima presenza di coppia consecutiva in campionato da titolari.

Dall’Epifania, il loro rendimento è stato un crescendo. Con la Fiorentina, il 6 gennaio, Lazzari ha fatto l’assist a Caicedo per l’1-0 e la domenica seguente a Parma ha fatto lo stesso per lo 0-1 di Luis Alberto. Poi nel derby è stato devastante con un doppio passaggio finale: a Immobile (fortuito, dopo il rimpallo con Ibanez) e a Luis Alberto per il 2-0. Marusic, che di buone prestazioni ne ha sempre fornite, è stato decisivo contro il Sassuolo (assist al per il 2-1 finale di Immobile) e domenica scorsa contro l’Atalanta, segnando il gol che ha cambiato la partita di Bergamo dopo 3 giri d’orologio con un destro sotto l’incrocio dei pali. Poi è corso ad esultare con Lulic, in panchina: “Mi ha sempre detto di accentrarmi e tirare con il destro”. Si sono stretti in un abbraccio che sa di passaggio consegne: Senad che passa il testimone a un ritrovato Adam, di nuovo in forma e senza problemi fisici. Oltre che dello staff medico biancoceleste, il merito va anche al dentista Daniele Puzzilli, lo specialista che ha aiutato anche Spinazzola e altri giocatori di Roma e Lazio. Le gerarchie sono cambiate e a farne le spese, per il momento, è Fares, che ancora non ha giustificato l’investimento da 9 milioni fatto in estate dalla Lazio. Che se è tornata a volare (nel 2021 è prima per punti fatti, 16 in 6 partite), molto lo deve alle proprie ali destre di centrocampo.

TuttomercatoWeb.com

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Avati e le frasi anti-laziali nel nuovo libro: “Chiedo scusa, non accadrà più e non la inserirò nel film. Ho figlie laziali e tifo Inzaghi ed Immobile” (AUDIO)

Polemica dei tifosi della Lazio contro PUPI AVATI. Nell’ultimo libro del regista bolognese, uno dei personaggi, Furio Momenté, viene chiamato “laziale di me…”. Una situazione montata sui social e che lo scrittore ha voluto affrontare anche in diretta su Radiosei, in collegamento nella trasmissione 'QDL': "Mi dispiace dell'incidente di percorso che non avevo previsto. Giusto rivolgermi ai tifosi laziali che si sono sentiti urtati nella propria suscettibilità. Ho scritto immediatamente al presidente Lotito una lettera in cui ho espresso massimo rammarico. Non era nel mio volere offendere il club, ne la società che ritengo una realtà indiscutibile del nostro calcio. Sono amico di Pippo Inzaghi e da sempre anche estimatore di Simone, inoltre ho anche figli laziali. Evidentemente ho sbagliato a non considerare che quelle mie battute potessero ferire i tifosi biancocelesti ai quali continuo ad augurare di festeggiare i gol di Ciro Immobile che stimo molto. Nei bar che frequento ci sono delle aggettivazioni simili a quelle incriminate, sono a volte fatte anche in modo goliardico. Non so perchè sempre la Lazio finisca sempre in queste situazioni, per me è la prima volta e prometto che non accadrà mai più nella mia vita. La giornata di oggi mi ha fatto capire che una leggerezza così potesse generare una tale reazione. Pensate a quello che viene detto della Juventus in Italia. Io sono milanista, ma in casa mia sono tutti laziali.Sono pronto aq giurare che una cosa del genere non accadrà mai più, pensavo solo di riportare uno spaccato di quotidianeità. Abito a Roma centro, sento spesso questo tipo di epiteti tra tifosi laziali e romanisti. Chiedo scusa, non ho nessuna intenzione di inserire queste battute nel film".

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SOCIAL

Immobile si riprende Twitter e cita Gomorra

“Mo ce ripigliamm' tutt' chell che è 'o nuost”, ecco il cinguettio con il quale Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ritorna su Twitter. È di ieri la notizia che il profilo del bomber era finito nelle mani di un misterioso hacker turco. Situazione ritornata nella norma nel giro di poche ore dopo aver sporto denuncia. Profilo che tra l’altro Ciro non usava da tempo (quasi tre anni) e misteriosamente finito sotto attacco. La frase, tratta da “Gomorra la serie”, è perfetta per descrivere l’epilogo. Menzione speciale anche per Salvatore Esposito e Marco D’Amore, protagonisti della fortuna serie e molto amici dell’attaccante della Lazio.

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FORMELLO

FORMELLO – Milinkovic a parte, Radu assente, Caicedo ancora out: la gestione continua, domani le prove anti-Cagliari

Il Sergente della Lazio gestisce le forze. Ha praticamente giocate tutte le ultime partite, in questa settimana sta recuperando un po’ di energie e punta il Cagliari. Ieri giornata di riposo, oggi lavoro differenziato. La sua presenza domenica sera non è in dubbio, ci sarà. La Lazio non può fare a meno di Milinkovic. Anche Danilo Cataldi ha lavorato a parte. Non si sono visti in campo invece, Strakosha e Caicedo. I due erano pronti al rientro, che invece sta tardando. Il portiere ha problemi al ginocchio, l’attaccante soffre di fascite plantare. Ci sono altri due allenamenti prima della partita contro i sardi, da capire se riusciranno a rientrare tra i convocati. Non si è allenato nemmeno Stefan Radu. Patric squalificato, il neo acquisto Musacchio viaggia verso la prima presenza da titolare con la maglia della Lazio. corrieredellosport.t

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“NMM” – Abbate: “Pronto bonus per il passaggio del turno Champions. Lotito? Quest’anno non ha sbagliato nulla” (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Alberto Abbate, è intervenuto ai microfoni di Radiosei, queste le sue dichiarazioni: "La novità a Formello riguarda il bonus in caso di passaggio del turno di Champions cn il Bayern Monaco, idea firmata Lotito-Inzaghi. Lotito? Quest'anno è inattaccabile, ha speso i soldi e se qualche acquisto non si rivelasse funzionale non sarebbe colpa sua. Cosa manca alla firma di Inzaghi? Nulla, si sono dati appuntamento nei prossimi giorni, vanno definite al meglio le garanzie per i componenti dello staff ma tutto va verso la giusta direzione. Tornando a Lotito, è stato attaccato anche per aver pagato in anticpo gli stipendi, ma se lo può fare anche ottenendo vantaggi fiscali perché no? Merita applausi anche per questo. Il Cagliari? La tendenza rispetto all'anno scorso è cambiata, ora fa bene nei big match e perde punti con le più piccole: è fondamentale mantenere la concentrazione alta in questo tipo di sfide". 

 

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SOCIAL

Frasi anti-Lazio nell’ultimo romanzo: Pupi Avati scrive a Lotito per chiedere scusa

ROMA – Polemica dei tifosi della Lazio contro Pupi Avati. Nell’ultimo libro del regista bolognese, uno dei personaggi, Furio Momenté, viene chiamato “laziale di me…”. Una situazione montata sui social e prontamente stoppata dallo stesso Pupi Avati con una lettera aperta indirizzata al presidente della Lazio, Claudio Lotito, e al Direttore del Corriere dello Sport-Stadio, Ivan Zazzaroni. "Illustre e caro Presidente Lotito e caro Direttore Zazzaroni, sul suo giornale leggo con estremo rammarico come due brevi battute tratte dal mio romanzo L'archivio del Diavolo, siano state considerate offensive nei riguardi della tifoseria laziale. Non era certamente nel mio intento ferire nessuno, tantomeno i tifosi di una delle squadre che sia per ragioni familiari (i miei figli tifano Lazio da sempre) che per ragioni affettive (sono amico di Pippo Inzaghi e di conseguenza grande estimatore di Simone da anni) considero una delle autentiche realtà ormai indiscutibili del nostro calcio. Con quello scambio di battute fra i guardiani notturni del Ministero di Grazia e Giustizia (scena tra l'altro ambientata nei remoti anni cinquanta) ho inteso dare verosimiglianza a un'interlocuzione corrente, salace e corrosiva, che tutt'ora si può udire in qualsivoglia contesto della Capitale. Probabilmente ho sbagliato, e me ne scuso davvero con Lei e con tutti i tifosi, nel non aver considerato che con quel paio di brevi battute, avrei urtato la sensibilità dei tanti seguaci della Lazio. In attesa dei nuovi goal del grande Ciro Immobile, vi saluto con amicizia. Pupi Avati".

Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

“ANTEPRIMA NMM” – Ielpo: “Reina superiore a Strakosha: quando entra in campo si sente. Cragno e Silvestri da Lazio, Montipò no” (AUDIO)

L'ex portiere di Lazio e Cagliari, Mario Ielpo, è intervenuto ai microfoni di Radiosei, queste le sue dichiarazioni: "Nella Lazio non vedo punti deboli, ho fatto fatica a comprendere i motivi del suo periodo più difficile. Il campionato è ancora lungo, in merito al possibile insermento nella lotta scudetto non si può escludere nulla, tante squadre possono infilare una serie positiva e dipenderà dallo stato di forma in determinati momenti. Il dualismo Strakosha-Reina? Personalmenmte reputo Reina di un alto livello, una volta fatta una scelta è difficile cambiarla a stagione in corso quindi penso che lo spagnolo resterà il titolare. Penso che i due profili non siano paragonabili, quando Reina entra in campo si sente, a prescindere. Un profilo di portiere interessante per il futuro? Cragno sicuramente, così come Silvestri del Verona, entrambi da Lazio. Si parla di Montipò? Non penso sia all'altezza della Lazio".