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CURIOSITA'

Incredibile Messi: il Barcellona lo pagherà anche se dovesse andare al PSG!

Che la fine dell'era Messi a Barcellona fosse ormai segnata, che non si potesse più tornare indietro, era ormai chiaro a tutti. Troppe incomprensioni, troppi scandali, troppi anni, troppi gol, troppo tutto. Ma che finisse così, in questa maniera, rinfacciandosi perfino i soldi e le colpe, era difficile anche solo immaginarlo. Neanche in certi volgarissimi divorzi fra milionari e soubrette. E invece è successo che il clamoroso scoop di El Mundo , con la pubblicazione in prima pagina del contratto di Leo da oltre mezzo miliardo di euro in quattro anni, ha avuto l'effetto di una gigantesca esplosione. Nulla sarà più come prima. Perché se prima esisteva anche solo una minima possibilità di un colpo di scena, di un lieto fine, ora è stata spazzata via: Messi ha deciso, questo è troppo, a giugno se ne andrà. Il suo contratto scade fra quattro mesi, significa che può firmare già ora un preaccordo. Con chi? Tutti lo vogliono, ma pochissimi se lo possono permettere. Tutto sembra portare al Psg, dove la Pulce ritroverebbe l'amico Neymar e un allenatore argentino, Pochettino, che sta già studiando il modo di farli giocare insieme a Mbappé. L'ultimo indizio lo hanno rivelato quelli di Canal+, raccontando che i Messi da qualche mese stanno studiando il francese. Non l'inglese, che servirebbe in caso di passaggio al Manchester City del vecchio amico Guardiola, che comunque non mollerà. E nemmeno l'italiano, che gli avrebbe fatto comodo in caso di sbarco a Milano. È noto che l'Inter un'estate fa ci ha pensato sul serio, ma ora la situazione è cambiata: troppo incerta la situazione societaria, ma troppi anche gli oltre 50 milioni netti di stipendio che Leo chiederà anche al suo nuovo datore di lavoro. Per la precisione, dal 2017 a oggi il Barcellona ha versato a Messi 555.237.619 euro, vale a dire quasi 139 milioni lordi a stagione, circa 70 netti. Una cifra monstre che include parte fissa e variabile. Alla firma nel 2017 gliene hanno dati 115 milioni. C'è anche una seconda rata da 39 milioni del «premio fedeltà» che gli dovrà essere saldata il 15 luglio, «indipendentemente che se ne sia andato o no». Una bella beffa. Leggendo fra le pieghe del contratto, si nota poi come la parte variabile fosse poi in realtà facilmente raggiungibile: Lionel ha già incassato il 92% dello stipendio massimo, cioè quasi 511 milioni di euro. A stagione, sono 127,7 milioni lordi, 60 netti. Una cifra che di certo ha contribuito ad aggravare i conti del club, che ha appena annunciato un indebitamente superiore al miliardo: 1.137 milioni. Il senso dello scoop, o meglio il vero obiettivo di chi ha passato il documento ai giornalisti, era esattamente questo: mettere in cattiva luce il fuoriclasse, collegando la crisi finanziaria della società con lo stipendio della Pulce. Eloquenti i titoli che accompagnavano le cifre: «Come ha ricompensato in questi anni il club il giocatore argentino?». Il Barcellona ha negato responsabilità sulla pubblicazione e minaccia cause legali contro il quotidiano per lo scoop che è ovviamente legato alla faida interna per le attesissime elezioni presidenziali del 7 marzo. Ma il campione è furibondo e vuole i responsabili. Giustamente non accetta di passare per il male del Barça, dopo aver vinto 34 trofei in 15 anni fra cui 10 campionati e 4 Champions. Di certo non è stato lui a buttare 400 milioni per Coutinho, Dembelé e Griezmann, né a farsi scappare Suarez che ora è in testa alla Liga con l'Atletico, né è sua la colpa di una pandemia globale che rischia di mandare sul lastrico i conti delle aziende di tutto il pianeta. Voleva andarsene, non l'hanno lasciato, ora gli addossano ogni colpa. Più che un club, uno scaricabarile.

Il Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Dopopartita: battibecco Acerbi-Raimondi, Inzaghi si travisa da paciere

Esultanza sfrenata in campo. Balli e cori negli spogliatoi. C'era voglia di rivincita. Il dente, quando Lazio e Atalanta si incrociano è sempre avvelenato. Da una parte e dall'altra. La finale di Coppa Italia del 2019 vinta dai biancocelesti ha lasciato il segno. Non è un caso che ogni volta venga ritirato in ballo l'episodio della presunta mano di Bastos. Gasperini litiga subito con Parolo che chiedeva un'ammonizione. «Vai via fenomeno. Mandatelo via» la risposta piccata del tecnico dei bergamaschi. Cose di campo. A fine partita non è sfuggito nemmeno un acceso battibecco tra Acerbi e Raimondi, collaboratore tecnico della Dea. Ruggini risalenti al gol segnato dal difensore laziale nella gara di Coppa Italia di mercoledì scorso. A sedare gli animi ci pensa Inzaghi che porta via il suo giocatore. Vola qualche parola di troppo anche tra altri calciatori. Attimi di tensione che vengono subito stemperati. L'arbitro non ha messo nulla a referto. Ma il meglio avviene durante le conferenze stampa di fine partita. Gasperini affila subito il punteruolo: «Il nervosismo nel finale? Loro arrivavano da tante partite perse contro di noi finiscono spesso indietro in classifica e c'è quella finale di Coppa Italia in sospeso. È nata questa rivalità, oggi è andata bene a loro ma siamo fiduciosi di continuare a ripeterci in campionato: abbiamo visto che possiamo competere». Inzaghi è senza voce e come gli capita da qualche tempo lascia la parola al suo vice Farris. La replica del tecnico in seconda è affilatissima: «La tensione? Atalanta-Lazio è un classico, ma il nervosismo non arrivava da noi. Forse, visto che ne parlano sempre, sono stati segnati dalla Coppa Italia che è ben esposta a Formello in bacheca». Il video in pochi minuti fa il giro del web e diventa il più condiviso dai tifosi laziali. Cala il silenzio. C'è solo un coro che rimbomba dallo spogliatoio biancoceleste.

E.B. – Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio a riposo. La ripresa martedì

Dopo la vittoriosa trasferta di Bergamo, la Lazio tornerà ad allenarsi martedi pomeriggio a Formello. Il tecnico Simone Inzaghi ha concesso 24 ore di riposo ai suoi giocatori, da preparare c'è la sfida al Cagliari in programma domenica prossima alle 20.45. Contro i sardi assente Patric per squalifica, Musacchio dovrebbe disputare la sua prima gara all'Olimpico in maglia biancoceleste. Ancora out Ramos, da valutare le condizioni di caicedo, out per una fascite plantare,  oltre a Strakosha, il cui rientro in gruppo è atteso per metà settimana.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Rescissione contrattuale, Proto non è più un tesserato biancoceleste

La S.S. Lazio informa di aver risolto consensualmente il contratto di lavoro del calciatore Silvio Proto.

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DICHIARAZIONI

Radu cancella Ilicic e avvicina Favalli: “Siamo tornati!” (AUDIO)

AUDIO DAZN – #Radu, annullato Ilicic e – 3 da Favalli: "Non riesco a trovare le parole, sono felicissimo di giocare ogni domenica. Già due settimane ho superato il traguardo come partite in Serie A, sono contentissimo. Ogni sfida qui alla Lazio è una gioia. Oggi meritiamo i complimenti!"

ASCOLTA – https://www.mixcloud.com/Radiosei/atalanta-lazio-radu-post-partita-31012021-sky/

Stefan Radu, difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo la vittoria contro l'Atalanta.

"Questo gruppo si è ritrovato, si è visto nelle ultime partite. Andiamo sempre a ringraziare i nostri tifosi, anche se non ci sono. Vincere in casa dell'Atalanta non è mai facile, già mercoledì avevamo fatto bene e avremmo meritato di passare il turno in Coppa Italia.

Oggi abbiamo fatto una partita di spessore, rimanendo concentrati e uniti per 90', sapevamo di non poter perdere. Abbiamo preparato la gara nei migliori modi, sapevo di non dover lasciare spazio ad Ilicic. Dopo il loro gol sapevo che sarebbe stato un peccato non vincere, così siamo andati a calare il tris".

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DICHIARAZIONI

Correa: “Mi fido sempre di Immobile. Lazio senza limiti”

Sei gol degli ultimi dieci di Correa hanno la firma sull’assist di Ciro Immobile. Seconda rete stagionale del Tucu, che è sempre più in sintonia con il bomber biancoceleste e festeggia la bella prestazione: “Conosciamo il loro gioco e che tipo di partita volevano fare. Il gol è una conseguenza del lavoro che fai durante la partita”le sue parole a Lazio Style Channel“Già prima stavamo facendo un ottimo lavoro, e poi è arrivata anche la rete. Io mi fido sempre di Immobile, è fortissimo e sono contento di giocare la suo fianco". corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Farris stuzzica Gasperini: “Nervoso per la Coppa Italia? E’ a Formello” (AUDIO)

Il secondo round in quattro giorni, tra Atalanta-Lazio, è dei biancocelesti. A Bergamo finisce 3-1 con i gol di Marusic, Correa e Muriqi. Ai microfoni di Dazn, il vice di Simone Inzaghi (ancora senza voce), Massimiliano Farris, ha commentato: “La qualità di Luis Alberto è conosciuta a tutti, ma fa piacere la sua disponibilità dopo l’intervento chirurgico. Mercoledì siamo mancati in lucidità nei momenti chiave, ma ormai è andata. Oggi era importante mettersi con le grandi, ci siamo presi questa vittoria più che meritata. Cerchiamo sempre un approccio importante subito all’inizio, ma li abbiamo anche subiti i gol nelle prime battute. La Lazio ha grande forza mentale, la sfida con l’Atalanta è un classico, abbiamo vinto la Coppa Italia contro di loro e ora li passiamo in classifica”.

La risposta a Gasperini

“Se vedi la gioia di tutti i compagni di squadra che abbracciano Pereira e Muriqi è veramente bello. Fisicamente stiamo bene. Lazzari, Luis Alberto, Immobile hanno coperto il dolore con antidolorifici e fasciature. Le loro qualità però, si sono viste. La tensione? Atalanta-Lazio è un classico, ma il nervosismo non arrivava da noi. Forse, visto che ne parlano sempre, sono stati segnati dalla Coppa Italia che è ben esposta a Formello in bacheca. C’è adrenalina, ma nessun corpo a corpo. Può volare qualche parola, ma è tutto finito".

corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Lazzari: “C’era voglia di rivalsa dopo la Coppa Italia. Nazionale? Se arriva sono contento” (AUDIO)

Una vittoria, quella della Lazio, che riporta gli uomini di Simone Inzaghi a sognare un posto nella prossima Champions League. Tra i protagonisti della giornata c'è senza dubbio Manuel Lazzari; proprio l'esterno biancoceleste, ai microfoni di Dazn, ha raccontato la soddisfazione in casa laziale: "C'era voglia di rivalsa dopo la partita di Coppa Italia, non meritavamo quella sconfitta. Sapevamo che era una partita tosta contro una squadra che va a duemila all'ora. Sapevamo quello che dovevamo fare e l'abbiamo dimostrato", le sue parole.

Si sentiva la tensione oggi?

"Loro hanno festeggiato mercoledì, noi oggi. Siamo contenti per questa vittoria, la quinta consecutiva, dobbiamo continuare così".

Quale è il tuo segreto?

"Durante la settimana devi curare il tuo corpo. Ci sono momenti in cui devi gestirti, veniamo da giorni con grandi problemi e oggi non si è visto in campo".

Ci pensi alla Nazionale?

"Non sono cose che decido io. Voglio dare tutto per la Lazio, se poi arriverà la chiamata del CT sarò più che contento".

tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Prestazione perfetta, vendetta servita e sorpasso in classifica: è tornata la Lazio dei sogni

La vendetta è servita, con una partita perfetta: la Lazio dimentica subito l'eliminazione in Coppa Italia e vince meritatamente 3-1 contro l'Atalanta. La squadra di Inzaghi colpisce nei primi minuti dei due tempi, con Marusic (gol clamoroso da fuori area) e con Correa. Pasalic sembra rimettere tutto in discussione, ma Inzaghi azzecca i cambi e Muriqi la chiude. 

Corta, stretta, aggressiva, coraggiosa: la Lazio interpreta alla perfezione il match, inibendo quasi totalmente il gioco e l'intensità, marchio di fabbrica dei padroni di casa. L'Atalanta riesce a passare solo grazie ad una invenzione di Muriel. 
Da segnalare l'importanza di Reina. Il suo valore aggiunto oggi più che in porta è stato in campo: la sensibilità dei suoi piedi ha aiutato i biancocelesti ad aggirare il pressing bergamasco ed è stato decisivo anche nel secondo gol. Grazie a questa vittoria (la quinta di fila in campionato), importantissima in chiave qualificazione in Champions, la squadra di Inzaghi supera proprio l'Atalanta in classifica. 

Marusic, una perla

Inzaghi schiera Luis Alberto dal primo minuto, a supporto di Immobile e Correa. Gasperini risponde con Miranchuk dietro a Ilicic-Zapata. 
Poco più di due minuti e la Lazio è già in vantaggio. Il merito è tutto di Marusic, che lascia partire da fuori area un tiro a giro perfetto che supera Gollini, forse disturbato dal sole. L'Atalanta prova subito a buttarsi in avanti alla ricerca del pareggio. Ma i biancocelesti sono corti e concentrati e tolgono tutti gli spazi, soprattutto all'estro di Ilicic, che non riesce ad entrare in partita. La squadra di Inzaghi, poi, punge in contropiede: con due o tre passaggi entra nell'area avversaria. In una di queste sortite, Milinkovic-Savic colpisce il palo con un colpo di testa da posizione favorevole. Al 38' Inzaghi fa uscire l'ammonito Patric e fa debuttare il nuovo acquisto Musacchio. Segnali di risveglio di Ilicic nel finale di tempo, ma il più pericoloso dei padroni di casa è sempre Zapata, che spesso da solo tiene in apprensione la difesa biancoceleste. 

I cambi funzionano

Gasperini inizia la ripresa con Malinovskyi al posto di Ruggeri: l'Atalanta cambia e si mette con la difesa a quattro. Gli effetti sembrano dare ragione al tecnico, ma al 52' la Lazio raddoppia. Lancio di Reina, Immobile di testa prolunga per la corsa di Correa che dribbla anche il portiere e mette in porta. Gasperini nel giro di pochi minuti cambia tutto l'attacco: fuori, un po' a sorpresa, anche Zapata, che stava giocando bene, entrano Muriel, Pasalic e Lammers. Non sembra cambiare molto, lo spartito è sempre lo stesso: pochi spazi per l'Atalanta e Lazio pericolosissima ogni volta che verticalizza. Però Muriel è un giocatore che può cambiare le partite: con una finta si libera al tiro e colpisce il palo, sulla respinta si avventa Pasalic, che accorcia le distanze. Inzaghi mette forze fresche: Muriqi, Escalante e Pereira per Immobile, Lucas Leiva e Correa. Due minuti e Pereira offre l'assist a Muriqi per ristabilire le distanze e chiudere di fatto la partita. corrieredellosport.it

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SERIE A

Atalanta-Lazio, il tabellino: Marusic, Correa e Muriqi affossano la Dea

ATALANTA-LAZIO 1-3

Marcatori: 3' Marusic (L), 51' Correa (L), 79' Pasalic (A), 82' Muriqi (L)

 

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Maehle, Freuler (78' Caldara), De Roon, Ruggeri (46' Malinovskyi); Miranchuk (54' Pasalic), Ilicic (67' Lammers); Zapata (54' Muriel).

A disp.: Sportiello, Rossi, Scalvini, Gyabuaa, Pessina.

All.: Gian Piero Gasperini

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric (38' Musacchio), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva (80' Escalante), Luis Alberto (59' Akpa Akpro), Marusic; Correa (80' A. Pereira), Immobile (80' Muriqi).

A disp: Alia, G. Pereira, Hoedt, Parolo, Lulic, Fares.

All.: Simone Inzaghi

 

Arbitro: Daniele Chiffi (sez. di Padova)

Ass.: Meli – Vivenzi

IV uomo: Sacchi

V.A.R.: Manganiello

A.V.A.R.: Peretti

 

NOTE. Ammoniti: 23' Patric (L), 58' Musacchio (L)

Recupero: 1' pt, 3' st 

 

Serie A TIM, 20ª giornata

Domenica 31 gennaio 2021, ore 15:00

Gewiss Stadium di Bergamo