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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Kiyine a Salerno, Adekanye al Den Haag

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo temporaneo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Sofian Kiyine all’U.S. Salernitana 1919.

La S.S. Lazio rende noto il trasferimento in prestito del calciatore Omobolaji Habeeb Adekanye dal Cadiz all’ADO Den Haag fino al termine della stagione

sslazio.it

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SERIE A

Diritti tv: scade stamattina il termine per le offerte nel triennio 2021-2024

Il giorno delle buste. Scade stamattina alle 10, infatti, il termine per depositare le offerte di acquisto per i diritti della serie 2021/24. E, dopo l’apertura, nell’Assemblea del pomeriggio verranno valutate. La serie A punta ad incassare 1,15 miliardi di euro a stagione, con un incremento di quasi 200 milioni rispetto al triennio precedente. Difficile, però, che l’obiettivo venga raggiunto. Anzi, stando ai rumors che circolano, quella quota non verrà nemmeno avvicinata. E allora che succederà? Beh, Dal Pino e De Siervo sarebbero già pronti a passare a trattativa privata. Come già accaduto anche per i diritti esteri. 
 
PARTITA APERTA. Al di là delle cifre che finiranno sul tavolo, sarà comunque importante verificare quanti operatori si faranno avanti. Più numerosi saranno ed, evidentemente, sarà più semplice tirare sul prezzo. C’è curiosità soprattutto su come si comporterà Amazon, che ha già acquistato i diritti per trasmettere una gara di Champions per ciascun turno. «Bisognerà capire se avranno la forza per competere e andare ad acquistare un pacchetto o più pacchetti», ha detto De Siervo nei giorni scorsi. Già perché probabilmente sarà comunque soltanto Sky a puntare sul bersaglio grosso. Solo che con Santa Giulia i rapporti sono tesi ormai dalla scorsa estate, ovvero dal momento in cui non è stata pagata l’ultima rata dei diritti per la stagione scorsa. Via Rosellini si è rivolta al Tribunale di Milano ed è in attesa che la richiesta di ingiunzione di pagamento venga accolta. Rispetto ad una vendita canonica agli operatori abituali, comunque, la serie A si è riservata due strade alternative. La prima prevede la cessione di tutti i diritti ad un intermediario, che poi provvederà a rivenderli scegliendo le proprie modalità. La seconda è un bando riservato alla realizzazione del cosiddetto “Lega Channel”. Ad ogni modo se oggi la partita dei diritti rimarrà inevitabilmente aperta, almeno si dovrebbe capire che direzione verrà imboccata. 
TERM-SHEET. Sullo sfondo, evidentemente, rimane la questione dei fondi, visto che l’Assemblea dedicata è stata spostata da ieri al 4 febbraio. Nel frattempo, De Siervo ha sciolto le riserve, accettando la rielezione a presidente e dando così un segnale forte ai club. Il term sheet che raccoglie gli accordi raggiunti con Cvc-Advent-Fsi, però, è ancora oggetto di valutazione dei club. Intanto, stando all’ordine del giorno, oggi dovrebbe essere scelto il secondo rappresentante dei club nel CdA della futura media-company: se la giocano Carnevali (Sassuolo) e Vidal (Sampdoria). Inoltre, per completare la governance, dovrà essere eletto pure il consigliere indipendente, per cui circola il nome di Marcello Lippi. 
Il Corriere dello Sport 

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APPROFONDIMENTI

Hoedt e Gasperini: a volte gli incubi ritornano

Dal 15 maggio del 2019, quando la Lazio vinse la Coppa Italia proprio battendo l’Atalanta in finale, Gasperini è diventato un incubo vero, come se il tecnico nerazzurro avesse trovato un antidoto anti-Inzaghi, anche restando a lungo in dieci contro undici come ieri sera. Un pareggio in campionato all’Olimpico partendo da 0-3, poi un 2-3 a Bergamo, un 1-4 ancora a Roma e, infine, il 2-3 di nuovo in Coppa Italia nonostante il vantaggio dell’uomo in più: è questa la serie nera più recente della Lazio. E se allarghiamo il raggio dei confronti diretti, i dati peggiorano ancora: nelle ultime nove sfide, 5 successi dell’Atalanta, 3 pareggi e una sola vittoria di Simone, anche se pesantissima perché assegnava un trofeo. E tra quattro giorni, di nuovo Inzaghi di fronte a Gasp, stavolta rivali nelle corsa verso la Champions: riuscirà il tecnico biancoceleste a trovare una soluzione per arginare i bergamaschi, capaci in 10 di segnare il gol della vittoria e di conquistare il rigore del possibile 4-2, parato da Reina a Zapata? 
 
Un incubo vero Gasperini, che, paradossalmente, non è mai rimasto con l’uomo in meno perché uno dei centrali della Lazio, Hoedt, è stato un pericolo costante per la difesa biancoceleste: colpevole su due gol nerazzurri e autore di un goffo fallo da rigore su Zapata quando la partita era in perfetto equilibrio, l’olandese è stato l’altro “nemico” di Inzaghi, che mai come ora chiederà aiuto all’ex milanista Musacchio, forse da domenica a Bergamo. Come già era accaduto in questi primi sei mesi della sua seconda avventura alla Lazio, Hoedt si è rivelato assolutamente inadeguato per una squadra così offensiva come quella di Simone. Già liquidato nell’estate del 2017 (cessione al Southampton per 15 milioni, un super affare), è stato ripreso a costo zero ad agosto, unico rinforzo (si fa per dire) di una difesa che dopo il lockdown aveva avuto un rendimento molto negativo. La società, commettendo un errore gravissimo, si è dedicata più all’estensione del reparto offensivo con gli acquisti di Muriqi (splendido, ieri, il suo primo gol italiano) e di Pereira piuttosto che a rinforzare il reparto arretrato, penalizzato già dal giugno scorso dalle assenze di Luiz Felipe. Adesso la Lazio è corsa ai ripari prendendo un giocatore molto esperto come Musacchio, lontano dalle scene da quasi un anno e probabilmente non ancora pronto: meglio che niente, perché era impensabile andare avanti per due o tre mesi con Hoedt e Patric, anelli deboli della squadra biancoceleste. 
Un vero peccato per Inzaghi, che sperava di arrivare in fondo a questa Coppa per giocarsela di nuovo in finale. A un passo dalla firma del nuovo contratto, gli resta l’obiettivo Champions, cioè un posto fra le prime quattro, con la speranza che poi qualcuno si dedichi alla ricostruzione di un reparto a cui non basta più Acerbi, il miglior difensore italiano, autore ieri di un assist e di uno splendido gol, oltre che dell’unica occasione per il 3-3.

Il Corriere dello Sport – Alberto Dalla Palma

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APPROFONDIMENTI

Con l’Atalanta Acerbi l’ultimo a mollare. Musacchio oggi a Formello

Un super Acerbi non è bastato ad evitare la disfatta. Un gol capolavoro e l'assist per la testa di Muriqi. Più che un difensore, ieri a Bergamo, il centrale biancoceleste sembrava un trequartista di razza. Una prestazione maiuscola, forse una delle migliori da quando è alla Lazio, che non è servita a nulla. Lui e Reina, che ha parato il rigore di Zapata, e Muriqi, gli unici a salvarsi da una serata nefasta. Prodezze che non hanno portato a niente. Per il secondo anno consecutivo, la Lazio si ferma ai quarti di coppa Italia. Una manifestazione che nelle ultime stagioni ha portato diversi sorrisi, invece ora è già fuori. Un intoppo che brucia, soprattutto per il cammino che aveva intrapreso la squadra da qualche settimana a questa parte. 
UNICO A RUGGIRELa nota positiva arriva da Acerbi che a Bergamo ha dato segnali più che confortanti. Il Leone ha praticamente giocato da solo, guidando la difesa come al solito, cercando di andare a mettere toppe dappertutto, ma più di quello che ha fatto, non poteva. Forse, non è un caso che in questa stagione quando gioca centrale di sinistra, dà il meglio di sé. Sembra quasi si trovi a suo agio non solo in fase difensiva, ma anche quando spinge. Due volte è sceso, due volte la Lazio è andata a segno. Il primo su Muriqi grazie a un cross perfetto del difensore, il secondo su un'azione personale da trequartista puro, saltando l'intero reparto arretrato dell'Atalanta. 
TORNA LUIS ALBERTOUna soddisfazione personale importante, anche se ci avrebbe rinunciato volentieri pur di vedere la Lazio passare. Adesso c'è la rivincita e il giocatore già negli spogliatoi era uno di quelli che spronava la squadra in vista della sfida di domenica. Adesso toccherà a Inzaghi risollevare il gruppo e preparare al meglio la seconda sfida con l'Atalanta di domenica. Il tecnico è rimasto deluso e senza voce a fine partita (anche molto arrabbiato con la squadra), tanto che per la seconda volta in stagione al suo posto ha parlato il vice Farris. «Siamo dispiaciuti spiega -, per noi era un'occasione importante e non siamo stati capaci di sfruttare la superiorità numerica. Ora dobbiamo metterci sotto perché c'è l'opportunità per rifarsi proprio con loro tra quattro giorni. Vediamo chi recuperiamo e proveremo a riscattarci». Di sicuro si rivedrà Luis Alberto che ha tolto i cinque punti per l'intervento all'appendicite da un paio di giorni. Lo spagnolo corre e si allena, non vede l'ora di rientrare, voleva già partire per Bergamo, ma è stato frenato. Da valutare Caicedo. 
ECCO MUSACCHIOA Bergamo sarà anche la prima di Mateo Musacchio. Ieri il giocatore ha superato le visite mediche e ha poi firmato il contratto di sei mesi più opzione per altri due anni con la Lazio. Oggi sosterrà il suo primo allenamento con i suoi nuovi compagni e con l'Atalanta sarà disponibile. Inzaghi valuterà se giocherà titolare o andrà in panchina, probabilmente la seconda a meno che in questi tre giorni non dimostra di essere già pronto. 
D. M.

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AVVERSARIO

Atalanta, Gasperini: “Non è una rivincita della finale, ora cercheremo di ripeterci domenica” (AUDIO)

È iniziata la conferenza stampa di mister Gasperini: "No, stasera non è una rivincita. Questo è un quarto di finale, ma è una bella soddisfazione per come è maturata la vittoria. Abbiamo segnato, poi abbiamo smesso di giocare e la Lazio è andata in vantaggio. Poi è arrivato il nostro pareggio, nella ripresa la partita era aperta. L'espulsione sembrava aver compromesso tutto, ma invece abbiamo trovato il gol. Abbiamo sbagliato il rigore che ci ha messo nella condizione di dover difendere negli ultimi minuti. Abbiamo portato a casa il risultato. Intanto siamo in semifinale, poi vedremo Napoli-Spezia. Noi dobbiamo ancora andare avanti, siamo contenti di giocarcela. Man mano che si va avanti diventa un traguardo per tutti".

La partita di stasera può essere la base per la gara di domenica?
"È vero, storicamente le partite in campionato sono sempre state ricche di gol. Devo dire che i risultati sono sempre stati buoni, tranne nella finale. Sarà un altro tipo di partita, anche perché è un'altra competizione. Arriviamo con grande entusiasmo, cercheremo di ripeterci".

Malinovskyi e Miranchuk le hanno dato segnali?
"Hanno fatto una buona partita, poi con l'uomo in meno le cose sono cambiate. Sono due ragazzi che si mettono a disposizione".

Manca qualcosa a questo organico?
"L'importante è recuperare Pasalic e Hateboer. Pur giocando con tanta frequenza riusciamo ad avere una buona tenuta. Il gruppo è solido è forte. Quando devi aggiungere devi aggiungere qualcosa di straordinario. Non dipende da me, dipende dal mercato. Non so quali possano essere le possibilità, ma non opero io sul mercato".

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DICHIARAZIONI

Escalante: “Cancelliamo e pensiamo alla partita di domenica. Felice dell’arrivo di Musacchio” (AUDIO)

Gonzalo Escalante, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

"Contro l'Atalanta sono sempre partite difficili, oggi ci è mancata anche un po' di fortuna. Adesso dobbiamo cancellare questa sconfitta e pensare subito alla partita di domenica, sempre qui a Bergamo. Conosciamo il loro modo di giocare, dovremo preparare la partita al meglio per fare bene e conquistare punti. 

Questa sconfitta dispiace a tutti noi, ma ora bisogna guardare avanti. Dobbiamo lavorare per vincere domenica e continuare la nostra striscia di vittorie. Musacchio? Sono felice del suo arrivo, ci darà una grande mano".

Agenzia biancoceleste

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DICHIARAZIONI

Farris si mangia le mani e riparte: “Mancata concentrazione nei momenti topici, ma la prestazione ci porta serenità” (AUDIO)

Massimiliano Farris, tecnico in seconda biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

"Quest'eliminazione brucia ma dobbiamo ripartire da questa prestazione, la nostra migliore a Bergamo. Siamo purtroppo mancati in concentrazione nei momenti topici della gara, subendo il pareggio poco dopo il nostro vantaggio. Dopo l'espulsione non avremmo dovuto incassare il 3-2 e soprattutto avremmo dovuto allargare meglio il campo. Bisogna sempre rimanere attaccati alla partita, sia in vantaggio che svantaggio. Contro l'Atalanta in questi anni sono sempre state partite intense.

Non siamo contenti ma questa prova ci regala serenità in vista di domenica, quando affronteremo ancora l'Atalanta. Nel finale abbiamo tentato il tutto per tutto, abbiamo avuto pazienza senza trovare lo spunto giusto, anche a causa dell'Atalanta tutta chiusa in difesa. Domenica servirà tanta determinazione, dovremo prima vedere chi avrà recuperato al meglio la condizione fisica. Sul piano fisico potremmo metterli in difficoltà, verremo a Bergamo per fare un'ottima gara. In campionato veniamo da un trend positivo, vogliamo continuare la striscia vincente".

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COPPA ITALIA

Muriqi ed Acerbi non bastano, nel momento migliore la Lazio butta la qualificazione

La Lazio butta via la chance di acciuffare una semifinale alla portata, con la beffa di aver subito il gol decisivo quando era sopra di un uomo e in pieno controllo del match. Non è bastato a Inzaghi un super Acerbi – assist e gol del sorpasso, poi subito pareggiato da Malinovskyi – per passare il turno in Coppa Italia: va avanti un'Atalanta tosta e cinica, brava mentalmente a trovare il vantaggio nel momento più difficile e poi a difendere il prezioso 3-2 di Miranchuk, con Reina a parare il rigore del possibile 4-2 a Zapata regalando un assalto finale più emotivo che concreto alla porta di Gollini.

Muriqi ingenuo con Djimsiti, poi si fa perdonare

Inzaghi, già privo di Luiz Felipe e Luis Alberto, lascia a casa anche Strakosha e Caicedo e schiera una formazione all'insegna del turnover con Pereira e Muriqi davanti. Gasperini – salutato Gomez passato al Siviglia – si presenta con Maehle esterno per l'acciaccato Hateboer e Malinovskyi e Miranchuk a supporto di Muriel, Ilicic e Zapata in panchina. Atalanta che sblocca subito la partita: primo corner, miracolo di Reina sul tentativo di Palomino, Muriqi prova a spazzare ma Djimsiti è più furbo di lui e mette il piede davanti al pallone insaccando l'1-0 al 5'. Lazio in difficoltà, Muriel impegna Reina sfiorando il pari, poi i biancocelesti salgono di intensità e il centravanti turco di Inzaghi si fa perdonare: bel lavoro di Acerbi estemporanea ala sinistra, cross perfetto e colpo di testa a incrociare per il pareggio.

Acerbi, un gol da numero 10. Show Muriel, pari Malinovskyi

Partita dura: Romero, Malinovskyi, Patric e Fares ammoniti in 22 minuti. Qualche problema per Romero, si scalda Caldara, si passa la mezz'ora e dal nulla spunta Acerbi: anticipo secco sulla trequarti a Pessina, taglio dritto verso la porta e serpentina in area tra Djimsiti e Palomino con destro finale a infilare Gollini. Un gol pazzesco, da trequartista, per il centrale di Inzaghi in forma pazzesca. Ma non c'è solo Acerbi in gran spolvero, dall'altra parte anche Muriel decide di prendersi il palcoscenico: il colombiano manda fuori giri Hoedt con un contromovimento, si proietta in area, manda di nuovo a vuoto l'olandese e mette al centro per Malinovskyi che stoppa, ringrazia e fulmina Reina per il 2-2 con cui si chiude un pirotecnico primo tempo.

Rosso a Palomino, Hoedt disastro: 3-2 Atalanta, Reina para rigore a Zapata

Si riparte con i soliti cambi di Inzaghi: fuori gli ammoniti Patric e Fares, dentro Parolo e Lazzari. Proprio il nuovo entrato è protagonista della giocata che potrebbe cambiare volto al match quando al 53' si invola sul filo del fuorigioco verso la porta, Palomino allunga il braccio e lo manda fuori giri commettendo fallo, rosso diretto e Atalanta con un uomo in meno. Vantaggio non da poco per la Lazio, ma gli uomini di Gasperini restano in partita e quando attaccano puntano sull'anello debole della retroguardia avversaria: Hoedt è disastroso nel farsi rubare palla da Romero in pressing offensivo, assist a un Miranchuk finora evanescente e 3-2 bergamasco a sorpresa al 59'. E come se non bastasse qualche minuto dopo ancora Hoedt entra in spaccata su Zapata in piena area, sfiorando il pallone ma travolgendo l'avversario: rigore che batte proprio il neoentrato, vista la sostituzione di Muriel, ma Reina intuisce la direzione e al 67' blocca il penalty, grande esultanza della panchina biancoceleste.

Assalto Lazio, Gollini strepitoso manda l'Atalanta in semifinale

Inzaghi tira via lo sciagurato Hoedt buttando dentro Immobile, con Correa entrato per Escalante prima del rigore: Lazio a trazione anteriore, è assalto alla porta di Gollini, dentro anche Lulic per gli ultimi minuti – fuori Pereira – e proprio il portiere nerazzurro è protagonista a ridosso del 90', quando toglie ad Acerbi la gioia della doppietta e del pareggio con una grande parata sul colpo di testa del difensore. Il tempo passa con l'Atalanta blindata a difesa di un 3-2 che si concretizza dopo quattro minuti di recupero: per Gasperini Napoli o Spezia, per la Lazio un ko beffardo e amaro.

corrieredellosport.it

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COPPA ITALIA

Atalanta-Lazio 3-2: il tabellino

FINE PARTITA – ATALANTA-LAZIO 3-2

Marcatori: 7' Djimsiti (A), 17' Muriqi (L), 35' Acerbi (L), 37' Malinovskyi (A), 57' Miranchuk (A)

Nel primo tempo i gol di Djimsiti, Muriqi, Acerbi e Malinovskyi. Nella ripresa rosso a Palomino, ma la squadra di Gasperini approfitta dell’errore di Hoedt, segna con Miranchuk e poi Zapata si fa parare un rigore da Reina. Dea contro la vincente di Napoli-Spezia. La Lazio si mangia le mani e riflette sui propri errori difensivi!

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DICHIARAZIONI

Pre-match Atalanta-Lazio, Acerbi: “Giochiamo da squadra per la qualificazione”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Atalanta-Lazio, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style 

"L'Atalanta è una grande squadra ma vogliamo passare il turno e andare avanti in Coppa Italia. Sappiamo il ritmo che hanno i nerazzurri ma dobbiamo farci trovare pronti. Dovremo avere testa, correre tutti ed essere squadra per portare a casa la qualificazione".