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DICHIARAZIONI

Inzaghi ad un passo dalla storia: “Vicino ad un grande traguardo, Haaland osservato speciale, Reina-Strakosha una risorsa”

"Sappiamo che siamo vicini a un ottimo traguardo, però ci manca ancora qualcosa, ci sono due partite da disputare: domani abbiamo una gara molto importante contro una, a parere mio, delle migliori squadre d'Europa con un ottimo potenziale”. Parla così ai microfoni di Sky Sport Simone Inzaghi alla vigilia della sfida di Champions contro il Borussia Dortmund in Germania – mercoledì ore 21 su Sky Sport Arena (satellite e internet), Sky Sport 253 (satellite e internet) e Sky Sport 484 (digitale terrestre) – che potrebbe regalare l’approdo agli ottavi di finale con una giornata di anticipo. "All’andata abbiamo vinto cominciando con il piede giusto questa Champions, manca ancora qualcosa per l’aritmetica certezza del passaggio turno, ma bisogna entrare tra le prime 16 d'Europa, per noi sarebbe un grandissimo traguardo", ha proseguito l’allenatore biancoceleste. Che ha chiesto alla squadra una reazione immediata dopo la sconfitta contro l’Udinese in campionato: "Domenica abbiamo peccato di presunzione, si può perdere una partita ma non in quel modo. L’abbiamo analizzata, dobbiamo resettare al più presto e guardare avanti. Abbiamo lavorato 4-5 anni per entrare in Europa e vogliamo giocarci questa Champions al meglio delle nostre forze".

Tra i protagonisti più attesi del match c’è sicuramente l’ex Immobile: "È sempre molto continuo e non solo per i gol, ma anche per le prestazioni e per l’apporto che dà alla squadra. Poi anche Haaland sarà un osservato speciale: è un grandissimo giocatore, capace di segnare in ogni partita”, ha ammesso Inzaghi. Che non si sbilancia sul portiere che scenderà in campo dal primo minuto: "Strakosha o Reina? Non deve diventare un problema, ho dei dubbi di formazione come in tutti i ruoli. Questo deve continuare a essere una risorsa per noi". Lazio che giocherà con il lutto al braccio per la scomparsa del portavoce del club Arturo Diaconale: "Una bruttissima notizia, era un grandissimo laziale con cui ho avuto la fortuna di collaborare negli ultimi 4 anni. Metteva tanta dedizione nel lavoro, è una grande mancanza, mi unisco al dolore della famiglia. Ci eravamo visti 4 mesi fa a una cena da lui organizzata, credevo che le cose andassero meglio ma purtroppo la vita è imprevedibile", ha concluso Inzaghi.

Skysport

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DICHIARAZIONI

Diaconale, Tare: “Lazio perde uomo vero, abbiamo sofferto con lui”

"Siamo addolorati e logorati dalla sua perdita, ha sofferto tanto e noi con lui. Ci lascia un grande laziale, un uomo vero, una persona perbene. E stato un grande onore lavorare con lui. Ci mancherà molto". Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, all'Adnkronos ricorda Arturo Diaconale, portavoce della società biancoceleste scomparso questa mattina. "Domani a Dortmund per l’incontro di Champions League – aggiunge – giocheremo con il lutto al braccio per ricordarlo".

adnkronos

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Inzaghi non vuole bruciare Strakosha, Luiz Felipe dovrebbe farcela” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Vigilia #Champions, Alberto Abbate (Il Messaggero): "Credo che giocherà Strakosha, è una scelta anche psicologica, Inzaghi non vuole bruciarlo. Luiz Felipe dovrebbe esserci".

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APPROFONDIMENTI

Il caso rientra: Peruzzi è tornato a Formello, vigilia Champions con il club manager in campo

Nel giorno tristissimo dell’addio ad Arturo Diaconale, portavoce della Lazio appena scomparso, Angelo Peruzzi è tornato accanto alla squadra biancoceleste e sta seguendo l’allenamento di rifinitura a Formello. Porta la mascherina, non partirà dopo l’ora di pranzo per la trasferta di Champions a Dortmund perché ieri non è stato sottoposto al tampone di controllo europeo per far parte del “gruppo squadra” in missione in Germania. Il caso, però, può dirsi rientrato. La svolta è maturata lunedì dopo un colloquio con il ds Tare e con il presidente Lotito. Un passo deciso con maturità dal club manager, sollecitato in primis da Inzaghi e dall’intero spogliatoio, poi anche dalla società. Molti giocatori hanno spinto perché rientrassero i propositi di dimissioni. Anche con i dirigenti il disgelo è stato avviato nell’interesse comune, la voglia di tutelare la squadra e il lavoro degli ultimi anni. Peruzzi e la Lazio andranno avanti insieme almeno sino a giugno. corrieredellosport.it

 

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FORMELLO

FORMELLO – Assalto agli ottavi con Milinkovic. Luiz Felipe prova a rientrare, Lazzari rischia di uscire. Stop caicedo

Con la rabbia per la sconfitta contro l’Udinese e sotto un nubifragio, la Lazio ha preparato questa mattina la sfida di Champions contro il Borussia Dortmund. Per un Luiz Felipe e Milinkovic che tornano a completa disposizione, scatta l’allarme Caicedo che, dopo qualche allungo in solitaria, è rientrato negli spogliatoi. In attesa di capire la situazione dell’equadoregno e complice l’assenza di Muriqi per infortunio, Inzaghi rischia di rimanere con il solo Pereira come alternativa offensiva. Ciò rende scontato il tandem d’attacco composto da Correa e Immobile. In mezzo al campo rientrerà Milinkovic per formare il trio titolare insieme a Lucas Leiva e Luis Alberto.

La prima novità potrebbe riguardare le corsie esterne con Marusic e Fares provati nella probabile formazione con Lazzari testato sempre con le riserve. Il montenegrino e l’algerino sono gli stessi che hanno giocato la gara d’andata e garantirebbero maggiore fisicità rispetto all’ex calciatore della Spa. Un dubbio su cui il tecnico rifletterà fino alla sgambata di domani mattina, l’alternativa è chiaramente l’inserimento di Lazzari a destra e lo spostamento di Marusic sulla sinistra visto il periodo non eccellente di Fares. Il secondo ballottaggio riguarda la difesa con Patric favorito su Luiz Felipe. Il brasiliano non è al top della forma a causa di un fastidio alla caviglia e per questo potrebbe partire inizialmente dalla panchina. In Champions Inzaghi non vuole rinunciare ai centimetri di Hoedt che dovrà arginare Haaland traslocando sul centrosinistra Acerbi a discapito di Radu. Fra i pali viaggia verso la conferma Thomas Strakosha anche se Reina spera ancora in una chiamata.

laziopress.it

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AVVERSARIO

BVB, Favre: “mai più come all’andata, da quel giorno abbiamo cambiato qualcosa”. Delaney: “Lezione imparata, saremo più attenti”

Alla vigilia del match con la Lazio, il tecnico del Borussia Dortmund Lucien Favre è intervenuto in conferenza stampa:

“Nella gara di domani sicuramente Thomas Meunier non giocherà. Per quanto riguarda le condizioni di Raphaël Guerreiro dobbiamo aspettare, ieri il calciatore si è allenato individualmente. Anche Emre Can dobbiamo monitorarlo nel corso delle prossime ore. Non possono accadere sconfitte come quella patita con il Colonia, ma non possiamo cambiare il risultato e dobbiamo guardare avanti. Il nostro focus ora è sulla partita di domani. Ciro Immobile ha offerto una grande prova all’andata, non c’era la fase difensiva adeguata da parte nostra. Dobbiamo avere più controllo del gioco ed evitare di andare in svantaggio così presto. Nella gara d’andata abbiamo perso per 3-1, ma da quel giorno abbiamo cambiato qualcosa. Ora guidiamo il girone e vogliamo continuare a farlo, sappiamo che la Lazio è una squadra pericolosa, ma noi vogliamo qualificarci”.

Alla vigilia di Borussia Dortmund-Lazio, il centrocampista giallonero Thomas Delanery è intervenuto in conferenza stampa.

"La gara di andata ci ha insegnato molto, abbiamo subito troppo a livello difensivo, pagando il gol iniziale di Immobile. Domani servirà sicuramente più attenzione dietro, concedendo poco.

Giocheremo in casa ma purtroppo senza la solita spinta dei nostri 80.000 tifosi sarà tutto diverso e questo, ovviamente, sarà un vantaggio per la Lazio".

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DICHIARAZIONI

Morte Diaconale, De Martino conferma: “Con il Borussia lutto al braccio”

Stefano De Martino, Direttore della Comunicazione della S.S. Lazio, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

“Arturo lottava da tempo contro un brutto male, purtroppo se ne è andato questa mattina. C’era la speranza che potesse farcela. Omaggeremo la memoria di Arturo Diaconale disputando la gara di domani contro il Borussia Dortmund con un lutto al braccio, ma andremo in Germania con un dolore immenso e con grande difficoltà: non se ne va solo un dirigente che da anni portava il suo calore e la sua lazialità infinita, ma anche la sua competenza e la sua esperienza. Arturo ha dato qualcosa a tutti, a me in particolare. Porterò per sempre con me Arturo, era benvoluto da tutti. Il momento è molto difficile, siamo tutti stretti intorno alla famiglia nel suo dolore. Ricorderemo Arturo tutti i giorni, la sua figura importante e carismatica mancherà molto alla Lazio”.  

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SOCIETA'

Lazio in lutto, è morto il portavoce Arturo Diaconale: il cordoglio del club e del mondo del giornalismo

E' morto Arturo Diaconale, aveva 75 anni. Il giornalista, che era il portavoce ufficiale della Lazio, si è spento nella sua casa a Roma. Lottava da tempo contro un male incurabile e le sue condizioni si erano aggravate. Adnkronos

La S.S. Lazio, il suo Presidente, l'allenatore, i giocatori e tutto lo staff esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del portavoce del club, Arturo Diaconale, e si uniscono al dolore della famiglia.

"Ci ha lasciato Arturo Diaconale.Giornalista gentiluomo e nello stesso tempo uomo coraggioso. Abbiamo combattuto insieme molte battaglie nella scuola di Indro Montanelli. Non posso dimenticare il suo impegno anche con Forza Italia. Riposa in pace. Ciao Arturo!", scrive Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, su Twitter. "Addio ad Arturo Diaconale, bravo giornalista, laziale vero, amico caro", il messaggio commosso di Clemente Mimun, direttore del Tg 5.

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APPROFONDIMENTI

Calcagno nuovo presidente dell’Aic. “Ora le riforme del calcio”. Gama prima donna vice

Umberto Calcagno è il nuovo presidente dell’Associazione italiana calciatori. Tutto come previsto alle elezioni per il rinnovo delle cariche del sindacato, che si sono tenute in videoconferenza. Vi hanno partecipato 124 delegati su 137 ed è stato un trionfo per la lista associata a Calcagno, già n.2 durante la presidenza di Damiano Tommasi: 120 voti per lui contro i 5 dello sfidante Beppe Dossena.

Il consiglio, che si è riunito subito dopo, ha eletto vicepresidenti Davide Biondini (vicario) e Sara Gama (prima volta per una donna), mentre come direttore generale è stato confermato Gianni Grazioli. Nel consiglio direttivo sono entrati tra gli altri Bonucci, Donnarumma, Acerbi, Parolo, Mandragora e De Silvestri. Umberto Calcagno, 50 anni, è il terzo presidente nella storia dell’Aic, dopo il lunghissimo regno di Sergio Campana e i tre mandati di Damiano Tommasi. Due presenze nella Sampdoria dello scudetto e una lunga carriera in C, Calcagno ha fatto tutta la trafila nell’Assocalciatori: ufficio legale, responsabile della Serie C, responsabile assicurativo, quindi vicepresidente dal 2011. gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Barchiesi (Radio Rai): “Speravo che Genova fosse solo un episodio, con l’Udinese persi tre punti pesanti” (AUDIO)

MASSIMO BARCHIESI (RADIORAI) in collegamento a 'QDL': "E' stato sorprendente vedere la Lazio giocare così male, pensavo che quello di Genova con la Samp fosse un episodio ed invece è accaduto nuovamente. Alla vigilia della gara con il Borussia è la seconda volta, la Champions toglie tanto ma questa non può essere una giustificazione. Ieri la Lazio ha perso 3 punti pesanti e non so quando potrà recuperli. L'atteggiamento è stato strafottente e superficiale, non sarebbe dovuto accadere. In una stagione come questa, se la Lazio non commette questi errori di mentalità può ancora inserirsi al vertice. Contro il Borussia puoi anche perdere e passare il turno, mentre questi in campionato sono punti pesanti. Per lo Zenit la gara con il Bruges è uno scontro diretto per l'Europa League"