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FORMELLO

FORMELLO – Giro di tamponi e massimo sforzo per avere al meglio Milinkovic e Ramos

Inizia con il solito giro di tamponi effettuati dalla Synlab la settimana che porterà la Lazio ad affrontare in trasferta il Borussia Dortmund, ostilità aperte alle 21 di mercoledì prossimo. Inzaghi prepara la quinta giornata del Gruppo F di Champions League, non potrà contare su Muriqi, fermo per una lesione tra primo e secondo grado; out anche Lulic, ma il bosnaco come noto non è nella lista Champions. Le prossime 48 ore serviranno a ottimizzare la condizione di Milinkovic, il serbo è reduce dal Covid e ieri, contro l'Udinese, Inzaghi ha rinunciato a schierarlo a causa del suo stato fisico. Per il resto tutti a disposizione, con Ramos a intensificare il recupero considerata la sua caviglia che spesso crea fastidio e dolore. In difesa, possibile turno di riposo per Patric, redude da un consistente affaticamento muscolare.    

 

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STATISTICHE

Difesa colabrodo e striscia interrotta. Immobile cecchino dal dischetto

Salgono a 16 i gol subiti dalla Lazio nelle prime 9 giornate: è il dato più alto dell’era Lotito, per trovarne uno peggiore bisogna risalire al 1983/84 (17). Invece, 14 punti dopo 9 gare è la peggior partenza della Lazio nell’era Inzagh; nelle ultime 11 stagioni (post-Ballardini): 15 punti nel 2016-2017; 22 e 18 i punti nelle due stagioni successive; 15 nell'incipit dell'ultima stagione. Il ko con la squadra di Gotti limita a otto la striscia di partite utili consecutive della Lazio, quarta migliore dell’era Inzaghi dopo le 10 di gennaio-aprile 2017 e le 9 di settembre-novembre 2016 e settembre-novembre 2017. Con il rigore trasformato ieri Immobile è salito a quota 38, eguagliando il leader della graduatoria Signori, staccando di tre Chinaglia, e di 14 Giordano. Infine, la Lazio non segna per il quinto primo tempo casalingo consecutivo in campionato, è la peggiore striscia di Serie A, quarta in Europa. Nei secondi tempi casalinghi la Lazio segna da 6 partite, migliore striscia italiana ed europea.

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SERIE A

Lazio spenta e presuntuosa: l’Udinese sbanca l’Olimpico senza sudare

Risveglio domenicale amaro per la Lazio che nel turno che la vedeva favorita per accorciare sulle prime in classifica cede di schianto all'Udinese. Tre a uno il risultato finale per gli ospiti che legittimano il successo con una tenuta di gara attenta, chirurgica nel chiudere le fonti di Inzaghi, coprendo con la stessa efficacia mediana e fasce. Squadre a specchio con i due tecnici, Inzaghi e Gotti (assente probabilmente per causa Covid, ndr), che non rinunciano al 3-5-2. Lazio con Cataldi e Parolo a centrocampo per Leiva e Milinkovic, in attacco confermati Immobile e Correa. L'allenatore friulano deve rinunciare a Okaka, Nestorosvski e Lasagna, in avanti con Pussetto tocca a Forestieri alla prima da titolare con i friulani. Al 4' Luis Alberto illumina per Correa, sinistro incrociato che obbliga Musso alla parata di piede. Priimo quarto d'ora equlibrato con l'Udinese bassa ad aspettare rinunciando a pressare alta, Lazio non velocissima nel giro palla; l'Udinese riparte senza pungere ma colleziona due angoli. Al 18' inatteso il vantaggio ospite: Pereyra sulla sinistra salta Patric, dopo uno scambio con De Paul la sfera finisce all'accorrente Arslan il cui destro trova la deviazione decisiva di Acerbi che spiazza l'incolpevole Strakosha. Al 24' da corner la volée di Samir sfiora la traversa. I padroni di casa faticano ad imprimere il ritmo necessario per mettere in difficoltà la squadra di Gotti. Al 29' Udinese vicina al raddoppio: punizione di De Paul, Forestieri spizza la palla che sfiora la traversa, l'argentino paga la mancanza di cm. Accenni di forcing capitolino dal 35', centralmente però la diga guidata da Nuytinck tiene benissimo e sulle fasce nessuno crea la superiorità, in particolare Fares appare ancora giù di giri. Al 42' un cross dalla sinistra avrebbe trovato Correa ma è bravissimo Nuytinck e sbrogliare la matassa. Al 44' giallo a Fares per una manata a De Paul. Al tramonto dell'ultimo dei tre minuti di recupero del primo tempo una sciocchezza di Fares avvia la ripartenza ospite che porta al raddoppio. L'algerino perde palla con la squadra in uscita, Pussetto avvia la ripartenza, triangolo lungo con De Paul e appena in area la punta trafigge Strakosha. Inzaghi inizia la ripresa con Marusic, Akpa Akpro e Leiva rispettivamente per Fares, Cataldi e Parolo; nessuna sostituzione per Cioffi. Al 48' Correa dalla sinistra appoggia per Leiva, il brasiliano dai 16 metri tira al lato. Lazio più spregiudicata con Acerbi bravo a mettere la pezza su due ripartenze pericolose. L'ingresso del numero 6 consente alla Lazio una manovra più fluida e più continua, si cerca l'aggiramento sugli esterni ma la difesa bianconera non regala nulla. Al 57' Cioffi inserisce Jajalo e Molina per Arslan e Zeegelaar; Molina va a destra con Stryger Larsen sul lato opposto. Al 58' Aureliano prima assegna un rigore per fallo su Correa, poi su segnalazione corretta del guardalinee fischia il fuorigioco del Tucu. Al 62' palla gol Lazio: Musso respinge il destro di Immobile, bravissimo Molina ad evitare il tap-in biancoceleste. Un minuto dopo Caicedo rileva Luis Alberto, capitolini col 3-4-1-2 con Correa dietro le due punte,Leiva e Akpa Akpro interni. Al 71' la parola fine al match la mette Forestieri. Imbucata di De Paul, il rinvio di Acerbi sui piedi dell'argentino, controllo e sfera sul primo palo che Strakosha non protegge a dovere. L'Udinese massimizza quanto prodotto ma il merito è soprattutto della fase difensiva cui partecipano anche le punte e i centrocampisti. Un minuto dopo Jajalo effettua un retropassaggio killer, Immobile trasforma il rigore che arriva per l'atterramento di Musso per il sigillo 108 con l'aquila sul petto: 1-3. Al 76' Pereira per Patric, Lazio in difesa a quattro, due mediani e davanti fantasia e forza con Correa e Pererira larghi, Caicedo e Immobile centrali. Al minuto 80' tocca a Walace per Forestieri per un centrocampo più folto e strutturato, Pereyra va fare la seconda punta. La Lazio produce il massimo sforzo ma Musso non viene sollecitato, solo tiri da fuori innocui e cross dalla trequarti prede puntuali dell'estremo difensore, sempre attento nelle uscite. Di fatto la gara non offre altri sussulti. Aureliano fischia dopo quattro minuti di recupero. L'Udinese può festeggiare, non saranno in molti a segnare tre gol all'Olimpico anche se la Lazio in casa continua a balbettare. Ottima la prova colettiva degli ospiti, De Paul e Nuytinck una spanna sopra i compagni dis quadra. Di contro, padroni di casa apparsi scarichi, puniti prima da un'auotorete, quindi dalla follia di fares che porta l squadra negli spogliatoi sullo 0-2; lo 0-3 vede Strakosha decisamente imperfetto ma la sensazione è che la gara non avrebbe cambiato esito. I bianconeri danno una bella sterzata al loro campionato, rimasta unico torneo dopo l'uscita dalla Coppa Italia ad agio della Fiorentina. Lazio stanca e poco determinata, i cambi voluti da Inzaghi hanno probabilmente mandato un segnale psicvologioco fallace alla squadra: se la Lazio non corre e stacca la spina, come il 90% di tutte le compagini, diventa una formazione a rischio normalità. Mercoledì si va a Dortmund, Borussia reduce dal ko interno col Colonia, penultimo in Bundesliga. Sarà un'altra battaglia, servirà un'altra Lazio.

Gianluca La Penna   

IL TABELLINO

LAZIO-UDINESE 1-3

Marcatore: 18' Arslan (U), 45'+3' Pussetto (U), 71' Forestieri (U), 73' rig. Immobile (L)

 

 

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo (46' Akpa Akpro), Cataldi (46' Leiva), Luis Alberto (63' Caicedo), Fares (46' Marusic); Correa, Immobile.A disp.: Reina, Furlanetto, Hoedt, Armini, Escalante, Milinkovic, Anderson, Pereira. All.: Simone Inzaghi.

UDINESE (3-5-2) – Musso; Becao, Nuytinck, Samir; Stryger Larsen, De Paul, Arslan (56' Jajalo), Pereyra, Zeegelaar (56' Molina); Forestieri (80' Walace), Pussetto.A disp.: Scuffet, Gasparini, Bonifazi, Coulibaly, Ter Avest, Deuloufeu, Micin, Palumbo. All.: Gabriele Cioffi.

Arbitro: Gianluca Aureliano (sez. di Bologna)

Assistenti: Carbone, Pagnotta

IV uomo: Prontera

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Di Vuolo

 

NOTE. Ammoniti: 32' Arslan (U), 43' Fares (L), 44' Pereyra (U), 45'+3' Samir (U), 76' Leiva (L), 94' Akpa Akpro (L)

Recuperi: 3' pt; 4' st.

Serie A TIM 2020-2021 – 9ª giornata

Domenica 29 novembre 2020, ore 12:30

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Udinese, i convocati di Inzaghi: Luiz Felipe out

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Udinese (ore 12:30) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Furlanetto, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Armini, Hoedt, Patric, Radu;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Anderson, Cataldi, Fares, Escalante, Lazzari, Leiva, Luis Alberto, Marusic, Milinkovic, Parolo, A. Pereira;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile.

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi ne cambia quattro, ma non è ancora il turno di Milinkovic. Riecco Akpa Akpro e Strakosha, Correa-Immobile non si toccano

FORMELLO – “Nella mia testa c’è poco l’idea del turnover”, diceva Inzaghi prima della rifinitura anti-Udinese. Ed in effetti, almeno in attacco malgrado scalpitino Caicedo e Pereira, non ci dovrebbero essere varianti sul tema: Correa ed Immobile guideranno l’undici del lunch-match di domani. Inzaghi li ha dosati negli ultimi due secondi tempi, non ha intenzione di rinunciare ai più in forma del gruppo. Discorso diverso per Milinkovic: sta bene, è pronto, ma gli allenamenti saltati causa Covid dovrebbero lanciare Akpa Akpro dall’inizio per la seconda volta in questo campionato. Confermati Leiva e Luis Alberto, così come Lazzari a destra; a sinistra tornerá Fares, mentre dietro Radu riprenderà una maglia sul centro-sinistra. Dalla parte opposta ancora Patric: recuperato per la panchina Luiz Felipe. Quattro cambi, dunque, rispetto all’ultima di Champions: in porta tutto pronto per il ritorno di Strakosha per Reina dopo 7 gare. 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Akpa Akpro, Leiva, Luis Alberto, Fares; Correa, Immobile

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FORMELLO

Inzaghi: “Testa e gambe all’Udinese, dobbiamo stare tra le prime. Lulic? Piccolo rallentamento” (AUDIO)

AUDIO #CONFERENZA – #Inzaghi: “Testa e gambe devono essere rivolte all’Udinese, dovremo fare la partita con massima attenzione. Ogni gara è un banco di prova, sono abituato a non essere inserito tra le favorite, ma abbiamo le potenzialità per stare tra le prime. Formazione, ancora non ho comunicato a Strakosha e Reina chi giocherà, dubbio Luiz Felipe Ramos, nella mia testa non c’è il turnover. Lulic? Riemerso qualche piccolo problema, ma tra fine di questo anno ed inizio del prossimo tornerà” 

 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Manzini: “58 dei miei 80 anni vissuti nella Lazio. Rinunciai a grandi prospettive di carriera” (AUDIO)

Maurizio #Manzini ora in collegamento a ‘QDL’! #Radiosei

"Ho festeggiato i miei 80 anni al mare, a Fregene, ed ho avuto fortuna perché ho trovato una giornata bellissima! Per è solo un numero, una cifra sulla carta d'identità. Sono alla Lazio da 58 anni, ho iniziato con Maestrelli ed Umberto Lenzini. Sono entrato nella Lazio quando c'era Giorgio Calleri. Un giorno mi disse che pensava a me per la nuova figura per l'epoca di team manager. Rinunciai a prospettive di carriera notevoli, mi bastarono un paio di giorni per decidere nonostante le pressioni del presidente dell'AXP"

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Bergomi: “La Lazio si è compattata nelle difficoltà, può essere protagonista sei i big stanno bene. Acerbi il miglior difensore italiano” (AUDIO)

GIUSEPPE BERGOMI in collegamento a 'QDL': "Ho dei bellissimi ricordi di Diego, in quei tre Mondiali c'ha fatto molto soffrire. un fuoriclasse assoluto, unico, non ne ho visti di più forti. Non ha mai tradito il suo popolo, vedi Napoli, ed i suoi compagni. Ha sempre avuto rispetto degli avversari. Potevi anche menargli in campo, si rialzava senza mai una lamentela. La Lazio? E' messa molto bene in Champions, passare questo turno sarebbe molto importante. Nelle difficoltòà si è compattata, ha tirato fuori valori importanti, continuo a pensare che un centrocampo come quello della Lazio ne hanno pochi. Chiaro che il livello scende se vengono a mancare i migliori, se questi stanno tutti bene sono certo che possa essere protagonista. In questo momento Acerbi è il miglior difensore italiano, è avanti anche a Bonucci e Chiellini in questo momento. Poi fa più cose in campo, è un leader. Mi piace anche Luiz Felipe, ha qualità, aggressività e rompe bene la linea quando si spinge in avanti. Juventus, Inter, Napoli e Milan le vedo favorite per i primi posti". 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Zoff: “Maradona un fenomeno che merita questo riconoscimento. La Lazio sta affrontando la Champions senza fare calcoli. Reina-Strakosha? Siamo messi bene” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a 'QDL': "Maradona è stato un fenomeno, un vero artista, è giusto che abbia questo riconoscimento mondiale. Mi dispiace molto, quelli come lui non dovrebbero mai morire. Ho ricordi importanti di Maradona, anche alcuni incontri in occasione di riconoscimenti. La Lazio ha un potenziale notevole, sta facendo molto bene anche in Champions che sta affrontando senza fare troppi calcoli. Reina e Strakosha? Non mi interessa sentire che lo spagnolo sappia impostare, mi interessa valutare un portiere per quello che fa tra i pali. Strakosha ha sempre fatto molto bene, certo che non siamo messi male in quel ruolo. Penso che la Lazio possa fare bene, in chiusura della scorsa stagione ha sentito il peso della resposabilità. La pressione è una brutta bestia se non sei abituato. E' piacevole da vedere, è rapida, può far bene". 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Indagine tamponi, Avv. Futura Diagnostica: “Non c’è ancora una vera contestazione dalla Procura. Nessun riferimento all’obbligo di comunicazioni all’Asl” (AUDIO)

Indagine Procura di Avellino sui tamponi della Lazio, l'Avv. INNOCENZO MASSARO che cura gli interessi del laboratorio Futura Diagnostica e del Dott. Massimiliano Taccone in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Le indagni sono ad un livello embrionale, il mio cliente Massimiliano Taccone è stato destinatario di un decreto di ispezione locale dei 95 tamponi famosi e la documentazione inerente i rapporti tra il laboratorio e la S.S. Lazio. Un rapporto privatistico per la processazione dei tamponi che vengono prelevati da staff, squadra e famigliari. Fino ad ora non esiste un'imputazione, non abbiamo neanche una contestazione vera e propria, il riferimento alla frode è legato al fatto che c'è un rapporto tra pubblica amministrazione ed un soggetto privato. La Procura ipotizza questo reato in caso ci fossero stati reati di falsificazione dei tamponi. Il falso riguarderebbe l'evenutale alterazione dei risultati. Di conseguenza un positivo che viene dichiarato negativo porterebbe ad altri reati correlati come epidemia colposa. Sono ipotesi di reato rispetto a queste fattispecie, va detto che la procura dice espressamente che questa indagine nasce da notizie stampa riguardante l'alternanza di risultati tra i diversi laboratori. A volte determinate indagini nascono in questo modo. Quello che sta accadendo riguarda solo il rapporto tra Futura Diagnostica ed il club, nonostante sia un laboratorio di riferimento anche di altre squadre come Salernitana, Perugia ed altre. Nell'atto ufficiale del decreto non c'è nessun riferimento rispetto a chi ha l'obbligo di comunicare all'Asl competente il risultato dei tamponi. Le 18 discordanze riferite alla perizia sui tamponi contestati dettate da rilievi di tempistiche e dai cicli di amplifazione diversi? E' un dato obiettivo che le 72 ore di tempo che devono tracorrere dal prelievo al processamento siano state indicate anche dal Ministero della Sanità. Le note che ha redatto la nostra consulente richiamano anche questi aspetti scientifici riguardanti i cicli di amplificazione utilizzati. L'unica differenza tra il modo di processare i tamponi tra l'ospedale Moscati e la Futura Diagnostica è che la seconda lavora su tre geni, mentre la struttura in cui sono state eseguite le perizie lavora su due geni. Non sono come lavora invece il Campus Bio-Medico. Non siamo ne soddisfatti ne il contrario rispetto all'esito di questa prima perizia. Attendiamo con serenità lo sviluppo di queste prime indagini".