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ALTRE

Correa, è caccia ai ladri dopo il furto in casa

Sono stati due giorni difficili per Joaquin Correa. Svaligiata la casa dell’attaccante della Lazio mentre lui era in campo all’Olimpico nel match con il Bologna. Il Tucu ha fatto scattare subito la denuncia: rubati 7mila euro, orologi e altri beni preziosi. “Vi aspetto, pezzi di m…”, aveva scritto nella notte di sabato su Instagram. Uno sfogo poi cancellato. Ma la rabbia non è svanita.

Una tecnica collaudata quella del giocatore in campo e i ladri in casa. Tanti i casi negli ultimi anni, da Hamsik a Icardi, passando per Casemiro, Benzema, Morata e Cristiano Ronaldo. Ora è toccato anche a Correa. Gli investigatori sono sulle loro tracce. La prima mossa: analizzare i video delle telecamere di sorveglianza. La dimora del Tucu si trova sulla Cassia Nord, in un complesso residenziale circondato da numerose telecamere. I filmati sono al vaglio degli inquirenti. Tante ipotesi per ora, anche sul fatto che i ladri possano aver ricevuto una soffiata, venendo a sapere che in quell’appartamento vivesse il giocatore della Lazio, in quel momento in campo. Si va avanti, la caccia ai ladri è appena iniziata. 

Corriere dello sport.it

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CURIOSITA'

Fratelli Insigne in gol nello stesso match: un precedente in Inter-Lazio del 1949

I gol realizzati dai fratelli Insigne in Benevento-Napoli rappresentano quasi un unicum nella storia del calcio. Come riporta La Gazzetta dello Sport infatti, il 4 dicembre 1949 nella vittoriosa trasferta della Lazio in casa Inter per 2-1, a volare la porte furono i fratelli ungheresi Nyers. Istvan (nato il 25 marzo 1924) siglò il momentaneo vantaggio nerazzurro al 36', mentre il fratello Ferenc (3 marzo 1927), realizzò la marcatura decisiva. In serie B invece il 18 novembre 2018, in Sepzia -Benevento, segnarono i fratelli Ricci.    

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APPROFONDIMENTI

Spadafora: “Le misure prese in estate non hanno dato i frutti sperati. Juve-Napoli? Sentenza maturata in situazione anomala”

“Abbiamo vissuto una prima fase in cui abbiamo avuto il coraggio di prendere decisioni drastiche che ci hanno salvato, anche rispetto ad altri Paesi. Purtroppo oggi, è una critica che va anche a me stesso, le misure pensate durante l’estate per prevenire questa seconda ondata, misure prese come sistema Paese, Governo, regioni e una parte di cittadini, non hanno prodotto gli effetti che aspettavamo. Questo è un dato. I due casi più emblematici sono il sistema dei trasporti locali e la tenuta del sistema sanitario” ha dichiarato il Ministro delle Politiche giovanili e dello Sport Vincenzo Spadafora a 'Che tempo che fa' su Rai3.

Spadafora su Ronaldo e Juve-Napoli
Sulla polemica con Ronaldo, Spadafora ha spiegato: “Non ci siamo sentiti, con tutto il rispetto. Un episodio non piacevole, all’andata ha violato il protocollo e questo è un dato di fatto, perché c’è anche un’indagine aperta dalla Procura di Torino”. Poi, sulla sentenza Juventus-Napoli: “È una sentenza che non discuto, ma sicuramente maturata in una situazione con diverse anomalie”. Il Ministro delle Politiche giovanili e dello Sport, sul campionato di Serie A, ha detto: "Non abbiamo valutato la sospensione del campionato in questo momento. La Serie A si è data un protocollo che non ha funzionato perché non è stato rispettato. Altri esempi a livello nazionale si sono create delle vere e proprie bolle, come l’NBA. Le nostre bolle sono state con metodi discutibili”.

Le parole di Spadafora sul lockdown
“I centri sportivi all’aperto restano fruibili, all’interno non si potranno praticare sport di contatto. Un modo per evitare che tutti i ragazzi siano costretti ad andare solo nei parchi e all’aperto per fare una sacrosanta attività fisica. 3 DPCM in 11 giorni sono tanti, non escludo sia necessario un lockdown a livello regionale, in accordo con le regioni, con chiusure in aree precise. Potremo monitorare ciò che resta aperto come funzionerà e che tipi di contagi ci saranno” sono le parole di Spadafora. 

corrieredellosport.it

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SERIE A

Donnarumma e Hauge positivi al Coronavirus: i due milanisti saltano la sfida odierna con la Roma

AC Milan comunica che gli esiti pervenuti ieri sera dal laboratorio hanno riscontrato una positività al tampone di Gianluigi Donnarumma, Jens Petter Hauge e di altri tre membri del gruppo squadra. Tutti sono asintomatici, sono stati immediatamente sottoposti ad isolamento domiciliare e sono state informate le autorità sanitarie locali. Oggi tutto il gruppo squadra è stato testato nuovamente, come da protocollo, e non sono risultate nuove positività.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Con il Bruges rosa quasi al completo. Escalante out, a rischio anche Strakosha” (AUDIO)

Giulio Cardone e Massimo Barchiesi (RadioRai)in collegamento – "L'infermeria si sta vuotando, col Brugfes mercoledì Inzaghi dovrebbe avere quasi tutta la rosa a disposizione. Due i dubbi: Strakosha non è stato ennache convocato col Bologna, vedremo l'allenamento odierno. Escalante – che in Spagna non si fermava mai – alla lazio è già al secondo infortunio muscolare. Contro i felsinei il colpo di tacco fatto a fine gara potrebbe aver causato un fastidio al flessore sinistro, quello che non si era infortunato. Credo che in Belgio non ci sarà". 

 

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APPROFONDIMENTI

Champions, paura contagio per la trasferta in Belgio: la Lazio si chiuderà in una bolla

La prima trasferta in Champions League, 13 anni dopo, nel bel mezzo della seconda ondata della pandemia. E’ una Bruges a tratti spettrale, quella che domani sera accoglierà la Lazio alla vigilia della partita del Gruppo F. Pioggia, abbassamento delle temperature ed emergenza sanitaria in corso. Dimenticate i mercatini di Natale, le cioccolaterie, gli aperitivi con vista sui canali romantici e i fiumi di birra nei pub gremiti dei borghi medievali. Il Governo belga dallo scorso 19 ottobre ha disposto la chiusura di bar, ristoranti e caffè e ha inasprito il coprifuoco, rispetto alle disposizioni iniziali, in tutta la nazione dalle 22 alle 6 del mattino. Uno scenario degno di un film di Halloween, inevitabile con il peggioramento del quadro epidemiologico delle ultime settimane. Il Comité de Concertation Belgique, composto da rappresentanti del governo federale, comunitario e regionale, ha reso obbligatorio, oltre all’uso della mascherina, lo smart-working, ha ridotto ad uno il numero massimo di contatti ravvicinati al mese (quelli senza mascherina ad una distanza inferiore al metro e mezzo) e limitato a quattro il numero massimo di persone negli eventi privati nel proprio domicilio.

RISCHIO CONTAGIO
Restrizioni forti per evitare il diffondersi del contagio da Coronavirus, che investono anche lo sport e il calcio. Club Bruges-Lazio, in programma mercoledì sera alle ore 20:45 allo Stadio Jan Breydel, si giocherà senza tifosi. Spalti vuoti: accesso negato anche gli ospiti invitati dalle società. Del resto, per la terza volta nella scorsa settimana si è registrato un nuovo record di contagi rispetto al giorno precedente. Sabato erano 15.423 i nuovi positivi secondo i dati delle autorità sanitarie belga. Il trend è preoccupante così come il numero di decessi in rapporto alla popolazione (11,5 milioni di abitanti).

VIETATO USCIRE 
Mignolet, Kossounou e Francique, giocatori del Bruges, una settimana fa sono risultati positivi al Coronavirus. Ieri il club ha comunicato che i nuovi tamponi hanno dato esito negativo. Se il risultato verrà confermato anche oggi, potranno scendere in campo contro la Lazio. La situazione generale desta un po’ di preoccupazione dalle parti di Formello. I biancocelesti, secondo i protocolli Uefa, viaggeranno in totale sicurezza e si “chiuderanno” in un bolla fino al fischio di inizio, lontano da contatti esterni, abbassando così il rischio di contagio.

ilmessaggero.it

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ARBITRI

Club Brugge-Lazio, arbitra l’inglese Taylor

Club Brugge-Lazio, sfida valida per la seconda giornata della fase a gironi del Gruppo F di UEFA Champions League, in programma mercoledì 28 ottobre 2020 alle ore 21:00 allo Stadio Jan Breydel di Bruges, sarà diretta dal signor Anthony Taylor (ENG).

 

Assistenti: Gary Beswick (ENG) Adam Nunn (ENG)

IV uomo: Paul Tierney (ENG)

V.A.R.: Stuart Attwell (ENG)

A.V.A.R.: Lee Betts (ENG)

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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto-Immobile, un asse diventato kolossal: nessuno come loro negli ultimi 3 anni

La pelota siempre al Diez. La Lazio ha omaggiato così Luis Alberto su Twitter, con tanto di cappello da mago accanto al suo numero 10, sopra al filmato del gol al Bologna: tanto per far vedere che certe botte spaventose le sa tirare anche lui, all’Olimpico, mica solo Haaland… Sembrava un giocatore qualsiasi, lo spagnolo, quando fece 9 apparizioni nel suo primo campionato (2016-17). Un gol, per fir- mare al 91’ il 2-2 sul campo del Genoa, e 2 assist a Firenze per KeitaMurgia, quando i viola vinsero 3-2 e lo spagnolo giocò l’unica sua partita intera. Si «nascondeva» dentro una maglia anonima, la nu- mero 18, e rivedendo quella rete a Marassi salta agli occhi una cosa: c’è Immobile che si smarca sulla sinistra ma il (futuro) Mago non lo guarda neanche, spara di destro da 25 metri e centra l’angolo della porta di Lamanna. Nei 3 anni successivi il film è cambiato, la diagonale Luis-Ciro è diventata un kolossal e la Lazio ha trovato un altro attore da Oscar. Come protagonista per gli assist (l’ha vinto lo scorso campionato davanti a Gomez, 15 a 14) e comunque almeno da «spalla» per i gol (in Serie A, dopo il primo al Genoa, ne ha fatti altri 22).
I numeri della coppia sono strepitosi, di gran lunga i migliori del campionato dal 2017-18, cioè da quando lo spagnolo è un titolare indiscusso: 104 reti in due (82 Immobile e appunto 22 Luis) e 53 assist secondo le cifre della Lega (30 il Mago, 23 Ciro). Sabato sera il bomber ha staccato Signori, 128 reti a 127, al 2° posto della classifica all time laziale, mentre lo spagnolo è salito a quota 27, coppe comprese, ed è a -2 dalla top 50. L’esultanza rabbiosa? Lui è fatto così, «è super carico», parola di Ciro, «ci spronava a dare di più, è giusto che si prenda queste responsabilità». La Lazio voleva lasciarla dopo pochi giorni, convinto che il nostro campionato non facesse per lui. Tare lo convinse a rimanere. Inzaghi, solo per questo, dovrebbe pagare una cena al suo vecchio compagno di squadra. Corriere della Sera

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ALMANACCO

Si viaggiare, ora tre trasferte in una settimana tra Champions e campionato

Borsa pronta, stando attenti a non aver dimenticato niente. Spazzolino e dentifricio, zip. In una settimana i calciatori della Lazio faranno il giro d’Europa. Tornare in Champions League fa rima con viaggiare, e tanto. Sì, viaggiare. Simone Inzaghi, dopo aver piegato il Borussia Dortmund all’Olimpico, è chiamato ora a due trasferte impegnative, tre se si considera anche il campionato. La prima in Belgio, dove mercoledì affronterà il Bruges, la seconda in Russia, in casa dello Zenit di San Pietroburgo (4 novembre). Nel mezzo si tornerà in Italia per affrontare il Torino di Giampaolo (1° novembre). Un volo per volta. I primi 2500 chilometri serviranno per andare e tornare dal capoluogo delle Fiandre Occidentali: sarà uno scontro diretto per il vertice del Gruppo F, visto che anche i neroblù hanno vinto la prima del gara del girone (2-1). Al momento del ritorno a Formello, ci saranno appena tre giorni per preparare la sesta giornata di Serie A, con la Lazioche se la dovrà vedere con i granata. Belotti e compagni sono riusciti a muovere la classifica grazie al pareggio a Reggio Emilia contro il Sassuolo e all’interno del proprio stadio cercheranno la prima vittoria stagionale. Altro aereo, altri 1040 chilometri immagazzinati nel fare su e giù con il Piemonte. Ma il viaggio più faticoso sarà sicuramente quello della campagna di Russia, quando i biancocelesti marceranno verso la vecchia Pietroburgo (poi Leningrado fino al 1991). Sono 2350 i chilometri ad andare e altrettanti per fare ritorno nella Capitale. E, come se non bastasse, la domenica successiva il calendario metterà in scena il big match tra Lazio e Juventus (l’8 novembre alle 12.30), con la squadra di Inzaghi che avrà accumulato 8250 km in sette giorni. La gestione della rosa sarà fondamentale per affrontare al meglio questa odissea. Le rotazioni finora sono state condizionate dai problemi fisici, vedi Milinkovic. Ieri ha svolto un lavoro differenziato con Lazzari, poi qualche esercizio col pallone. Il Sergente verrà valutato nelle prossime 48 ore. Osservato speciale anche Escalante, entrato con il Bologna ma ancora non al meglio. In dubbio Leiva e Marusic, usciti sul finire di primo tempo nella sfida di sabato sera. Ancora a riposo Strakosha e Cataldi(entrambi con la febbre): sono a rischio forfait per la prossima gara di Champions. Il Tempo

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APPROFONDIMENTI

Nuovo Dpcm: salve le piste da sci, tornano le “porte chiuse”. Stop a palestre e piscine. Ecco cosa va avanti e cosa no

Nella notte il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che contiene misure più restrittive per il contenimento del coronavirus e che sarà in vigore da domani. Colpito duramente anche lo sport. Vediamo cosa cambia e cosa si potrà ancora fare.

STOP PALESTRE E PISCINE, OK AI CIRCOLI – Saranno sospese le attività di palestre e piscine, centri natatori e centri benessere. Mentre resteranno aperti i centri e i circoli sportivi pubblici e privati nel rispetto delle norme del distanziamento sociale e senza assembramenti. In pratica, per fare un esempio, i campi da tennis.

PISTE DA SCI APERTE CON LINEE GUIDA – Si salva lo sci: gli impianti nei comprensori, aperti per gli atleti di interesse nazionale e internazionali, possono essere utilizzati anche dagli sciatori amatoriali “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte delle Regioni e validate dal Cts” (che però al momento ancora non sono pronte) per evitare assembramenti come già visto ieri a Cervinia.

SÌ ALL’ATTIVITÀ NEI PARCHI – Continuano ad essere permesse le attività sportive o motorie nei parchi con la distanza di sicurezza di due metri per le sportive e un metro per le altre.

SPORT DI VERTICE AVANTI A PORTE CHIUSE: ECCO COME – Per quanto riguarda l’attività di tutti gli atleti di vertice, resta consentita a porte chiuse. Negli sport di contatto però i divieti si allargano: viene confermato quello per ogni attività, anche allenamenti, di carattere “ludico amatoriale”, ma vengono fermate – anche per gli allenamenti (si deve ancora capire se possono capire in forma individuale e nel rispetto del distanziamento) – tutte le attività dei livelli provinciale (come già nel precedente Dpcm) e soprattutto regionale. Proviamo dunque a riepilogare il quadro disciplina per disciplina: nel calcio giocano Serie A, B, C e D, ma si ferma tutta l’attività dall’Eccellenza in giù, nel femminile sì a Serie A e B; nel calcio a 5 avanti Serie A, A2 e B maschile e A e A2 femminile; nel basket ok ai campionati nazionali di A, A2, B nel maschile (ma questi ultimi due avevano già fatto slittare il via al 22 novembre) e A1 e A2 femminile; nella pallamano ammesse A1 e A2 maschile e femminile (le donne dovevano ancora iniziare); per la pallavolo restano in piedi i campionati di Serie A e di Serie B maschili e femminili e una parte dei tornei giovanili.

STOP AI MILLE NEGLI STADI – Il precedente Dpcm aveva lasciato una soglia relativa alla presenza massima del pubblico di mille spettatori all’aperto e di 200 al chiuso, dando comunque la possibilità alle Regioni, prevedendo una percentuale del 15% di presenze rispetto alla capienza dell’impianto, di proporre al Ministero della Salute delle deroghe. Questo argomento scompare totalmente in questo Dpcm in cui viene citata solo l’espressione “sono consentite a porte chiuse”. Questo sostanzialmente produce la cancellazione della norma sui mille spettatori in Serie A e in generale di tutte le presenze, anche le più ridotte, negli impianti sportivi.

VALENTE: "CONTRARIO ALLA CHIUSURA DELLE PALESTRE" – Sulle chiusure sportive è intervenuto l'ex sottosegretario Simone Valente (M5S): "Continuo a rimanere perplesso rispetto all’approccio scelto dal Governo nel contrasto alla seconda ondata di contagi da Covid. Sono contrario alla chiusura indiscriminata di palestre e piscine, così come a quella di teatri e cinema, perché ad oggi la scelta non è stata ancora supportata dai dati relativi ai contagi che sarebbero stati prodotti in questi ambiti".gazzetta.it