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APPROFONDIMENTI

Lazzari, il futuro si decide ad Auronzo

Il futuro di Manuel Lazzari si deciderà nel corso del ritiro ad Auronzo, quando cioè Sarri proverà l'esterno nella difesa a quattro per capire se possa o meno fare al caso del suo modulo. Nel caso in cui dovesse arrivare una bocciatura, ecco che il giocatore verrebbe messo sul mercato, con Lotito che però non lascerebbe andare per meno di 25 milioni di euro. Soprattutto considerando che uno dei primi estimatori dell'ex SPAL resta Simone Inzaghi, che ha lasciato i biancocelesti per sedersi sulla panchina dell'Inter. A riportarlo è l'edizione romana del Corriere della Sera.

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RITIRO ESTIVO

Lazio e Auronzo presentano il ritiro: “Record di permanenza, allenamenti liberi”. Tare: “Prima di rinforzare la squadra dobbiamo risolvere i problemi” (AUDIO)

AUDIO CONFERENZA – Presso il centro sportivo di Formello, la Lazio e l'amministrazione di #Auronzo di Cadore presentano il 14/esimo ritiro in Veneto: "Un record di permanenza in un momento molto difficile. Segnale di ripartenza e ritorno alla normalità". Gianni #Lacchè: "Con Auronzo, Belluno, Triestina e Padova le quattro amichevoli alle 18,30. Accesso gratuito per gli allenamenti". Vicesindaco #Zandegiacomo: "Sarri ha fatto delle richieste di un tappeto sintetico da mettere nel palazzetto per fare ripetute all'interno della struttura. In più ci hanno chiesto un ufficio-spogliatoio solo per lui dove farà gli incontri con i calciatori". #Tare sul #mercato: "Prima risolviamo dei problemi e poi mano a mano rinforzeremo la squadra"

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APPROFONDIMENTI

Strakosha, Luiz Felipe, Marusic: servono i rinnovi

Nulla è poi così scontato. La Lazio, che deve affrontare un mercato complicato (con l’arrivo di Sarri e il cambio modulo, servono giocatori con caratteristiche diverse rispetto a quelli attualmente presenti in rosa), deve anche risolvere la grana rinnovi. Sono infatti tanti i giocatori, anche importanti, che hanno il contratto in scadenza nel 2022. Tre su tutti: Luiz Felipe, Strakosha e Marusic. I loro tre rinnovi sembravano scontati, ma bisognerà ancora lavorarci.

La Lazio, per ritoccare la rosa, ha anche bisogno di cedere. Correa, valutato circa 40 milioni, è l’indiziato principale per fare cassa. A lui si potrebbero aggiungere però anche i giocatori in scadenza. Luiz Felipe, che deve ancora recuperare pienamente da un problema alla caviglia che si porta dietro da quasi un anno, piace a Betis Siviglia e Atletico Madrid. Per lui servono almeno 20 milioni. Per quel che riguarda Marusic, invece, è stato rinviato l’incontro con Kezman, il suo procuratore. C’è l’intenzione di rinnovare, ma il giocatore sarebbe anche pronto a cambiare aria. Dipenderà dalle (eventuali) offerte che arriveranno. Società e giocatore valuteranno insieme, cercando la soluzione migliore per tutti. Strakosha sta invece aspettando di capire quanto spazio avrà con Sarri. Nell’ultima stagione il portiere albanese ha fatto il secondo di Reina. Non vuole rivivere la stessa situazione. Per questo, prima di discutere del rinnovo, aspetterà il ritiro. Se non si dovesse arrivare a un accordo, la Lazio cercherebbe di venderlo in estate anche perché con l’eventuale cessione di Strakosha farebbe plusvalenza piena. Insomma, il futuro dei giocatori in scadenza, in casa Lazio, è in divenire. E nulla è così scontato come sembrava. Gazzetta.it

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RASSEGNA STAMPA

Brandt-Felipe obiettivi principali per il 4-3-3, nella lista resiste anche l’idea Ilicic

Brandt del Borussia e Felipe Anderson di ritorno dal West Ham: sono questi gli obiettivi principali della Lazio per permettere a Sarri di lavorare sul 4-3-3 nel minor tempo possibile. Poi ci sono altri nomi che piacciono e per i quali a breve potrebbero partire dei sondaggi esplorativi. Non è una novità, ma oggi sulle colonne del 'Il Tempo' si torna a parlare di Josip Ilicic: l’Atalanta ha deciso di lasciarlo andare a un anno dalla scadenza. Sulle sue tracce anche il Milan.

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NAZIONALI

Italia-Belgio, la frase di Mancini che ha caricato i giocatori: “Divertiamoci”

Verso la semifinale o verso Qatar 2022. Dipende da stasera. Comunque vada c’è tanto futuro per Mancini e per la sua Nazionale, è sicuro. Ma oggi conta soprattutto per capire quanto vale in termini assoluti quello che è stato fatto. Una montagna di risultati, di successi, di record, arrivati finalmente alla prova del 9, Lukaku, meglio, alla prova dell’uno, il Belgio, ovvero della migliore squadra del ranking mondiale giusto nel triennio manciniano. "Dite che sono primi ma non hanno conquistato niente: dove è l’errore? Nessun errore. Vincono sempre, segnano tre gol a partita, hanno grandi campioni e stanno facendo benissimo. Non sono certo lì per caso. Con la Francia sono i più forti" spiegava ieri il ct azzurro. E intanto i campioni iridati sono finiti fuori…

In effetti, mentre lui era appena salito in sella alla sgangherata nazionale italiana, neanche entrata in area mondiale, Martinez e i suoi a Russia 2018 riuscivano a centrare uno storico terzo posto, battendo l’Inghilterra. E qui a Monaco di Baviera, opulenta capitale economica di un paese appena mortificato in Europa, almeno nel calcio, tra lui e il Roberto belga-catalano ne resterà in piedi uno solo. Figuriamoci allora se il nostro se la giocava in modo diverso rispetto alla sua idea tecnico-tattica, coltivata con coraggio, subito dopo aver preso alla sua nuova creatura: “Giocheremo il nostro calcio. Proveremo a farlo. Poi, se ci sarà da aggiustare qualcosa in corsa lo faremo". Un modo di spiegare quanto accaduto contro l’Austria. Dopo la sofferenza sono arrivati i cambi, Pessina per Barella, Chiesa per Berardi, Locatelli per Verratti e l’Italia ha vinto. Se di ritorno da Londra Mancini era sembrato pronto anche fare qualche cambio alla fine in lui ha prevalso il senso di fiducia nella sua creatura, capace di venire a capo della partita ai suoi occhi più difficile, quella contro gli austriaci, rispetto anche al big match contro Big Rom: “Lo pensavo e lo penso: sapevamo che ci sarebbero venuti addosso di forza. Eppoi quella era la prima sfida dentro-fuori, un salto mentale non facile da fare. Adesso viene il bello”. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Accordi nella notte, affare fatto per Hysaj: firme e ritiro la prossima settimana

Elseid Hysaj sarà il nuovo terzino della Lazio. Una svolta ormai nell’aria da giorni, non ci saranno sorprese. Gli accordi sono stati raggiunti su base quinquennale (oppure quattro anni più opzione, cambia poco). Le firme sul contratto saranno messe nei primi giorni della prossima settimana, in modo da permettere al terzino svincolato classe ‘94 di essere a disposizione di Sarri fin dai primi giorni di ritiro. il Napoli ha provato fino in fondo a inserirsi, ma la scelta ormai è fatta. Una richiesta precisa del nuovo allenatore che inizialmente schiererà Hysaj a sinistra, testando Lazzari come terzino destro nel 4-3-3. Non accadrà nulla nei prossimi giorni, l’appuntamento è a partire da lunedì per formalizzare. E Hysaj potrà subito partire con i nuovi compagni per un’altra esperienza con l’allenatore che l’ha lanciato. Alfredopedulla.com

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RASSEGNA STAMPA

Correa, il PSG e l’ipotesi Sarabia: sullo spagnolo c’è anche Simeone

Come riportato da Il Messaggero, il PSG vuole Correa, valutato dalla Lazio 45-50 milioni: i parigini hanno offerto prima Rafinha (subito accantonato) e poi Sarabia con 10/12 milioni. La società biancoceleste vorrebbe Sarabia e 25/30 milioni, una distanza rilevante ma non incolmabile, dato che Lotito vorrebbe trovare un accordo. Sarabia, nonostante guadagni 4.4 milioni l’anno, potrebbe beneficiare del decreto Crescita. Sulle sue tracce ora anche l’Atletico Madrid, pronto ad offrire 15 milioni per il giocatore del PSG. Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Difesa, Sarri aspetta un destro: piace St. Juste, ma la valutazione è alta

Come riportato dal Corriere dello Sport, la Bild ha svelato che la Lazio -insieme a Dortmund, Wolfsburg e Bayern Leverkusen- sia sulle tracce di Jenny St. Juste. Il difensore del Mainz è valutato 15 milioni di euro. Il suo nome è spuntato da un sondaggio effettuato dai biancocelesti.

Al momento Sarri aspetta un destro, un’alternativa a Luiz Felipe, perchè Radu sarà utilizzato principalmente da centrale. Da valutare ad Auronzo Vavro. La prima intenzione della Lazio è quella di acquistare un solo centrale. E’ stato proposto Pezzella (Fiorentina), in scadenza nel 2022. In difesa servono rinforzi. Patric non è utilizzabile nella difesa a 4 e Luiz Felipe è ancora alle prese con qualche fastidio alla caviglia, operata a gennaio. Confermati in porta Reina e Strakosha (come riserva), in scadenza nel 2022. Qualora non rinnovasse, il giocatore sarebbe libero di andarsene già dal prossimo gennaio. Laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “Indecorosa retrocessione della Primavera, Lulic meritava un altro saluto. Applausi per Sarri, ma ora serve il mercato”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Ci sono diverse cose accadute nelle ultime ore, dall'indecorosa retrocessione della Primavera all'addio di Lulic che forse meritava un saluto diverso, passando per l'attesa dell'arrivo di Sarri che mi auguro possa comportare una crescita anche del mercato. Non ci poteva essere miglior allenatore rispetto al contesto Lazio per sostituire Inzaghi. Una volta perso il tecnico piacentino per un'operazione maldresta della società che quella notte doveva far firmare il contratto, non c'era nulla di meglio di Sarri. La scelta di Inzaghi non è stata bella, ma in sedici mesi se volevi rinnovare potevi farlo. Arriva un tecnico vincente, avrà delle pretese, un suo modo di lavorare. Un applauso per aver preso Sarri che ora però va messo nella condizione di fare bene, vedremo quello che accadrà". 

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ALTRE

Superlega, Tribunale Madrid: “Uefa non può punire i fondatori”

Il tribunale di Madrid si rivolge all'Uefa con una nuova precisazione in merito alle polemiche e alle minacce derivate dopo la creazione della Superlega: "Astenersi dall'escludere i club fondatori della Superlega dalle competizioni organizzate dall'Uefa". Il giudice Manuel Ruiz de Lara, in caso contrario, potrebbe stabilire "l'irrogazione di sanzioni pecuniarie, con la possibilità di incorrere in un reato di disobbedienza all'autorità giudiziaria". Lo rivela As, che spiega come il tribunale spagnolo abbia chiesto di annullare i provvedimenti presi – ovvero il taglio del 5% degli introiti e la multa da 15 milioni versati al Fondo di Solidarietà, più l'obbligo di sciogliere la Superlega – nei confronti delle nove società che prima hanno aderito al progetto e poi si sono tirate indietro: "Ogni altro provvedimento che ha l'effetto di impedire o ostacolare direttamente l'organizzazione della Superlega di calcio andrebbe sospeso". Sempre Manuel Ruiz de Lara lo scorso maggio ha presentato una domanda pregiudiziale al Tribunale dell'Unione Europea per chiarire se vi sia una posizione dominante e un abuso da parte di Uefa e Fifa. Il tribunale lussemburghese potrebbe pronunciarsi al riguardo tra ottobre e dicembre.