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INDISCREZIONI

Inter, Inzaghi a caccia del vice Lukaku: idea Caicedo

A.A.A., cercansi occasioni. È diventato uno stile di vita in casa Inter, dopo che la pandemia ha costretto Suning a bloccare gli investimenti sportivi e la dirigenza nerazzurra ad autofinanziarsi per provare a rinforzare la rosa. C’è un nuovo progetto in embrione e l’a.d. Marotta e il d.s. Ausilio lavorano senza sosta per provare a garantire a Simone Inzaghi una rosa di valore, possibilmente completa. Già, perché ci sarebbero delle caselle mai realmente riempite negli ultimi anni, malgrado lo scudetto conquistato e la crescita del valore di tanti singoli. Ma se la necessità di trovare un esterno mancino è diventata col tempo un incubo dei tifosi nerazzurri (a proposito, dovrebbe rientrare Dimarco), recentemente uno dei punti più spinosi è stato quello di garantire all’allenatore una vera alternativa a Lukaku. Premessa d’obbligo, Romelu non ha cloni né colleghi che possono avvicinarsi al suo modo di essere determinante per la squadra. Ma un uomo d’area, di muscoli e centimetri, con un buon fiuto del gol è necessario per l’Inter, anche per permettere al belga di rifiatare ed evitare tour de force pericolosi nel periodo autunnale tra campionato e Champions.

E allora, ecco che la possibile soluzione – tra l’altro low cost – può arrivare ancora dalla Lazio. Felipe Caicedo è un amuleto di Simone Inzaghi, tanto da fa venire a volte dubbi sul fatto che la scaramanzia possa valere di più della scelta tecnica. Caicedo è stato per diverse partite l’uomo della provvidenza di Inzaghi, quello capace di entrare dalla panchina e ribaltare la gara, spesso intorno al 90’, tanto da mettere in crisi il patrimonio di Cesarini. Per caratteristiche, l’ecuadoriano sarebbe un perfetto vice Lukaku: mancino, forte nella progressione e disponibile al sacrificio di squadra. E la situazione contrattuale inserisce l’operazione nella casella delle “fattibili”: Caicedo ha 32 anni e un contratto in scadenza tra dodici mesi, il costo del cartellino potrebbe essere contenuto mentre l’ingaggio da 2 milioni netti a stagione vale quello di… Pinamonti. Insomma, il profilo è giusto per il rapporto tecnico-economico, al netto del discorso legato al bilancio: prima bisogna cedere. gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

Società di scommesse con proprietà occulta? Tare: “È tutto falso”

"Le trame oscure del calcio italiano". È il titolo dell’approfondimento di ieri di “Report” su Rai 3, che ha scatenato furiose polemiche. Guerra di procuratori, commissioni esorbitanti, società di scommesse dalla proprietà ambigua, affari di mercato pieni di opacità: un viaggio in un calcio in cui, e questa purtroppo non è una rivelazione, i conti drammaticamente in rosso dei club convivono con facili guadagni milionari, e non solo dei calciatori. E in cui anche la reazione delle istituzioni sportive si infrange evidentemente su tanti muri di gomma. Come nel caso del dossier Uefa, presentato nella trasmissione, in cui si parla di due miliardi di euro di "transazioni finanziarie illecite" nel mondo del calcio nella stagione 2018-2019.

SCONTRO CON RAIOLA 

Il fronte da cui è partita l’inchiesta è quello del ruolo di alcuni procuratori e della denuncia di una situazione di crescente «oligopolio» del mercato con pochi procuratori che prendono la maggior parte della torta delle mediazioni, marginalizzando la gran parte dei loro colleghi. Da una parte le presunte pressioni di alcuni giocatori per convincere colleghi a cambiare agente. Dall’altra quella sorta di doppia intermediazione che continua a caratterizzare alcune negoziazioni nonostante i divieti normativi, procuratori che fanno da consulenti di alcuni club e rappresentano nello stesso tempo gli interessi di alcuni calciatori. C’è poi il caso di Mino Raiola, uno dei nomi top della galassia dei procuratori, che ha accusato la Rai di fake news: "È una vergogna che la televisione di Stato, usando soldi pubblici, possa raccontare tante falsità". Al centro dello scontro c’è l’indirizzo della società maltese Three Sport News del procuratore di Donnarumma, Ibrahimovic e tanti altri. Per gli autori del servizio si tratta di un indirizzo fantasma di una società fittizia, mentre Raiola denuncia invece un servizio a tesi e una sede "che non hanno voluto o saputo trovare". Una ricostruzione contestata dalla trasmissione e dal suo conduttore Sigfrido Ranucci: "È lo stesso indirizzo che viene riportato nei documenti ufficiali della Federcalcio e che fa fede per i controlli fiscali sulle operazioni di mediazione. E Raiola da mesi, nonostante i ripetuti inviti, non ha mai voluto rispondere alle domande di Report".

TARE SMENTISCE  

Nella trasmissione si è anche raccontato di una presunta proprietà occulta della Top Bast, una società con 400 sale scommesse in Albania, dietro cui ci sarebbero il direttore sportivo della Lazio Igli Tare con suo fratello Genti, console albanese in Turchia (tirato in ballo anche per l’acquisto di Vedat Muriqi dal Fenerbahce). Che avrebbe avuto un ruolo nel tentativo di acquisto della società da parte di alcuni clan malavitosi, affare poi rimasto al palo perché giudicato non conveniente dai potenziali compratori. Il dirigente biancoceleste ha risposto duramente prima ancora della messa in onda, sulla base delle diverse anticipazioni giornalistiche, dichiarandosi "assolutamente estraneo alla società rispetto al quale non è titolare di alcun interesse diretto e indiretto". Tare smentisce categoricamente un altro passaggio dell’inchiesta, il tentativo di acquistare la società da parte del clan Martiradonna, "operazione di cui – dicono i suoi legali in una nota – ignora qualsiasi informazione". Una posizione che ha portato il dirigente laziale a diffidare “Report” dalla messa in onda. Nell’inchiesta della procura della Repubblica di Bari (nella trasmissione viene citata una informativa della Guardia di Finanza), i due fratelli Tare non risultano indagati. I documenti sono arrivati anche alla procura federale, ai tempi, anno 2018, in cui era guidata da Giuseppe Pecoraro, che aveva ritenuto non sussistessero elementi per indagare sulla posizione del dirigente laziale.

L’ACQUISTO DI CORIC 

Nella trasmissione vengono citati anche altri episodi, per esempio quello dell’acquisto dalla Dinamo Zagabria di Ante Coric da parte della Roma ancora durante la gestione Pallotta (l’operazione è del 2018). Sulle circostanze dell’operazione, e in particolare sulla commissione di 1,2 milioni (il giocatore fu pagato otto milioni) di euro versata a una società romana, stanno indagando – dice “Report” – gli investigatori croati e quelli della Procura di Roma. L’ultima rata della somma non è stata ancora saldata dal club giallorosso che dice di aspettare prudenzialmente un chiarimento sul versante giudiziario della vicenda. Gazzetta.it

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SOCIETA'

Radu sulle affermazioni di Morabito a Report: “Comportamenti di questo genere non mi appartengono. I miei legali difenderanno la mia persona…”

NOTA DI STEFAN RADU da sslazio.it

A seguito di quanto affermato dal Sig. Vincenzo Morabito durante la trasmissione ‘Report’, trasmessa nella serata di ieri su Rai 3, ci tengo a respingere fermamente le affermazioni per le quali avrei screditato il valore calcistico del mio compagno di squadra Vedat Muriqi.

Comportamenti di questo genere non mi appartengono e, la diffusione pubblica di tali asserzioni, ledono gravemente la mia persona. Pertanto rendo noto di aver dato mandato ai miei legali di difendere la mia immagine professionale in tutte le sedi opportune.

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APPROFONDIMENTI

L’estate di Sarri: ritiro allungato, dopo Auronzo ipotesi Trentino

Per la preparazione precampionato si tornerà ad Auronzo di Cadore. Sotto le Tre Cime di Lavaredo i biancocelesti sono ormai di casa nel ritiro estivo, che quest’anno su richiesta specifica di Sarri si allungherà. Rispetto alle due settimane del 2019 (l’anno scorso i giorni vennero compressi causa le diverse date della stagione per il Covid). Probabilmente, in Veneto, la Lazio si fermerà per circa venti giorni. Si dovrebbe partire da Roma il 10 luglio. La preparazione pre-campionato vederà un ritiro bis ad agosto, prima di tornare a Formello. Una fase che sino a due anni fa veniva svolta prevalentemente in Germania. Adesso si sta cercando una soluzione italiana vista la situazione generale per la pandemia. Nella prima metà di agosto la Lazio potrebbe allenarsi in una località del Trentino: si sta decidendo con Sarri. Ad ogni modo il 62enne tecnico toscano e il suo staff hanno previsto un calendario allungato per la preparazione che servirà non solo come laboratorio tattico per assemblare la nuova squadra (5 rinforzi). Sarri crede moltissimo nel suo progetto con la Lazio. Manca solo la firma, il rischio di un colpo di scena sembra ormai lontanissimo. Ieri Massimo Maestrelli, nel ricordare ai microfoni di Lazio Style l’arrivo di suo padre Tommaso sulla panchina biancoceleste cinquant’anni fa, ha rievocato un episodio su Sarri: «Cenai insieme a lui una volta, mi chiese tante cose sulla Lazio e su mio padre. Una persona curiosa e di grande intelligenza che guarda oltre il calcio»Maurizio Sarri scrutava da tempo la Lazio nel suo destino.

Gazzetta dello Sport 

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APPROFONDIMENTI

Lo staff di Sarri, due preparatori atletici: Grigioni: si attendono comunicazioni sul rinnovo

La Lazio e Maurizio Sarri sono vicini al sì. Manca l’annuncio, che di certo non è una formalità, ma racconta lo stato avanzatissimo della trattativa che va avanti da più di una settimana. Negli ultimi due giorni le parti hanno lavorato sulla squadra dei tecnici che l’allenatore toscano porterà a Formello. In primis: il vice sarà ancora Giovanni Martusciello, uno dei suoi fedelissimi. Lo ha seguito ad Empoli e alla Juve. Esperienza da vendere dopo una lunga carriera nel calcio di provincia. Pronti insieme ad una nuova avventura. L’assistente tecnico sarà Marco Ianni, 39 anni, esperto di tattica e statistica. Lui terrà i contatti con i match analyst. La preparazione atletica sarà nelle mani di Davide Ranzato, 39 anni. Con Sarri ha lavorato insieme a Londra sponda Chelsea. Non solo: Davide Losi, altro preparatore atletico, sarà un’altra risorsa dello staff. Il preparatore dei portieri dovrebbe essere Massimo Nenci. Nell’era Lotito il ruolo lo ha sempre ricoperto Adalberto Grigioni, che è in scadenza di contratto. Si attendono comunicazioni su questo fronte. A Formello è una specie di leggenda. Staff all’opera il prima possibile per organizzare, insieme all’allenatore, il ritiro estivo di Auronzo di Cadore. La partenza è fissata intorno al 10 luglio, ma le date sono ancora tutte da ufficializzare. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Sarri, ultimi dettagli e la prima richiesta per il centrocampo: il suo pupillo al Chelsea Loftus Cheek

Le prossime ore potrebbero essere quelle dell’annuncio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore della Lazio. Dopo i contatti sempre più intensi degli ultimi giorni, infatti, le parti stanno definendo gli ultimi dettagli del contratto che legherà l’allenatore ai biancocelesti fino al 2023: l’ingaggio di Sarri sarà di circa 3 milioni, più eventuali bonus.Il primo rinforzo chiesto da Sarri a Lotito e Tare èRuben Loftus Cheek, centrocampista classe 1996 di proprietà del Chelsea: cresciuto nel settore giovanile dei Blues, la mezzala ha trascorso l’ultima stagione in prestito al Fulham. A Londra con Sarri ha vissuto la migliore annata della sua carriera: 10 gol in 40 presenze e un’Europa League messa in bacheca. Per questo motivo il tecnico toscano vorrebbe allenare Ruben anche a Roma, con la Lazio che punta ad acquistarlo nella prossima sessione sempre con la formula del prestito. Gianlucadimarzio.com

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DICHIARAZIONI

Lega A, Lotito all’uscita dell’assemblea: “Chiedete ad Inzaghi se ci sono rimasto male. Il giorno di Sarri? Non lo so”

"Oggi è il giorno giusto per Sarri? Non lo so, non lo so". Lo ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito, all'uscita dall'assemblea della Lega Serie A a Milano. "Rimasto male dall'addio di Inzaghi? Chiedetelo a lui", ha aggiunto il patron biancoceleste. gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

Patto Sarri-Lotito, i big resteranno: si pensa solo a una cessione importante

Maurizio Sarri ha già scelto le basi di quella che sarà la nuova Lazio. Vicino ormai l’arrivo del tecnico: in giornata, molto probabili firma e annuncio. Intanto, è già scattato il programma per ridisegnare la squadra biancoceleste. L’ex allenatore della Juventus ha chiesto al presidente Lotito la conferma dei big. O meglio dei quattro che saranno i cardini della nuova Lazio: Milinkovic, Immobile, Acerbi e Luis Alberto. Blindato soprattutto Sergej Milinkovic dalle sirene di mercato, salvo l’arrivo di offerte ritenute irrinunciabili. Ed in quel caso il serbo verrebbe rimpiazzato da un top player. Sinora è rimasto fuori dalla lista delle conferme un altro big: Joaquin Correa. L’attaccante argentino non viene considerato compatibile con le esigenze del 4-3-3. Inoltre, anche la società aveva già pensato di privarsene per avere più denaro da investire in altri ruoli. Una cessione che potrebbe portare alla Lazio una cifra sui quaranta milioni, ma il discorso andrà comunque valutato nell’evolversi di un mercato che risente delle innegabili difficoltà scaturite dalla pandemia. Gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Lazio-Sarri, inviati i contratti: si chiude

Lazio – Sarri, si chiude. E stavolta per davvero. Entro stasera il tecnico toscano invierà la sua firma e quella dei suoi collaboratori via pec alla Lazio e ai suoi legali. L’allenatore e tutti gli uomini dello staff hanno potuto controllare i contratti inviati dalla Lazio, ognuno col proprio legale, anche se l’agente per tutti è lo stesso, Ramadami. Sarri firmerà per due anni con l’opzione per il terzo a oltre 3 milioni a salire più i bonus. 

Basti pensare che se a fine stagione sarà qualificazione in Champions o conquista di un trofeo, l’allenatore toccherà tranquillamente i 4 milioni, e potrebbe arrivare perfino a 5 nel caso in cui dovesse raggiungere contestualmente entrambi gli obiettivi. Insomma Sarri punta sulla Lazio e scommette anche su se stesso, visto che rispetto agli ingaggi di Juve e Chelsea ha rinunciato a diversi soldi per tornare in panchina e allenare la Lazio.

Il club biancoceleste vorrebbe tanto annunciare il suo ingaggio nella giornata di oggi, anche per farlo coincidere con la ricorrenza dell’arrivo di Tommaso Maestrelli che venne annunciato cinquant’anni fa esatti, il 7 giugno 1971. Se sarà possibile bene, altrimenti si farà domani

Ilmessaggero.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Baiocchini (Skysport): “Sarri-Lazio, siamo arrivato al giorno delle firme…” (AUDIO)

AUDIO 'QUELLI CHE…' – Ascolta l'intervento di EMANUELE BAIOCCHINI (Skysport): "Sarri-Lazio, ci siamo quasi. La cosa più importante è che oggi sia la giornata decisiva. Si è andati un po' alle lunghe perchè non era semplice far quadrare tutto. Il tecnico toscano era reduce da accordi pesanti con Chelsea e Juve, le intese da trovare erano diverse. Si legherà alla Lazio per due anni più l'opzione del terzo, guadagnerà 3 milioni più bonus a stagione. La Lazio ha fatto uno sforzo importante. In questi giorni si è lavorato molto, l'hanno fatto gli avvocati, Sarri lavorerà con 5-6 persone fidate. Da quello che so oggi sarà la giornata chiave per fare in modo che arrivino finalmente le firme di tutti"