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Cataldi, tocca a te: titolare dopo sei mesi per riprendersi la Lazio

Domani contro il Parma tornerà titolare a quasi sei mesi dall’ultima apparizione dal primo minuto. E sarà appena la sua terza presenza stagionale nell’undici di partenza. È vero che prima della fine del campionato ci sono ancora quattro gare da giocare (la Lazio deve recuperare il match con il Torino), ma il bilancio stagionale di Danilo Cataldi può essere comunque già tracciato ed è molto lontano da quelle che erano le aspettative nutrite nei suoi confronti.

UN CONTINUO SALISCENDI – Un’annata deludente che segna una nuova battuta d’arresto nella sua carriera fatta di continui alti e bassi. Stagioni promettenti, a volte anche esaltanti, alle quali hanno poi fatto puntualmente seguito altre di segno opposto. Nella passata stagione, pur non rientrando nel novero dei titolari, era stato uno dei protagonisti della cavalcata compiuta dalla Lazio fino al lockdown. Cataldi era stato una sorta di 12esimo titolare, capace sempre di dare una mano importante. Sia nel gioco sia nei gol. Sua la rete che a dicembre aveva chiuso i conti nella finale di Supercoppa con la Juve e regalato il trofeo ai biancocelesti. Sua anche la prodezza, risultata poi decisiva, nel successo ottenuto dalla squadra di Inzaghi a Marassi col Genoa, quando la parola scudetto era già stata sdoganata per la Lazio e a Formello si sognava ad occhi aperti. Nel campionato post-lockdown Cataldi ha avuto tutto un altro rendimento, come l’intera Lazio. Ma nel suo caso l’infortunio subito nella prima partita dopo la sospensione (quella con l’Atalanta), giustificava ampiamente la flessione. È stato quest’anno che Cataldi ha invece deluso senza particolari attenuanti. Inzaghi faceva molto affidamento su di lui, ma poi dopo averlo schierato titolare a novembre contro Juve e Udinese non l’ha più preso in considerazione, se non per brevi spezzoni di gara.

INCOGNITA RUOLO – Come già nelle precedenti battute d’arresto della sua carriera, a pesare sui destini del centrocampista romano è stata soprattutto l’incognita legata al suo ruolo. In Primavera (di cui era capitano) Cataldi giocava trequartista, poi una volta approdato nella Lazio dei grandi si è trasformato in interno. Prima Pioli, poi Inzaghi hanno provato ad arretrarne ulteriormente il raggio di azione, reimpostandolo da centrale basso. L’operazione era inizialmente fallita quando c’era ancora Pioli, tanto che Cataldi fu successivamente ceduto in prestito prima al Genoa (per sei mesi), quindi al Benevento (per un anno). Rientrato alla base (dove sarebbe dovuto rimanere solo il tempo necessario a trovargli una nuova sistemazione) ha mostrato segni di maturità tecnica e agonistica. Al punto da convincere Inzaghi a cambiare idea sul suo conto. Sembrava l’inizio di una fase ascendente senza più ritorni indietro. E invece quest’anno Cataldi si è nuovamente fermato. Ora c’è questo finale di campionato che può parzialmente cambiare le cose. Cataldi ha già abituato a colpi di scena inattesi. Chissà che non sfrutti questa chance che il destino gli offre contro il Parma grazie alle assenze di Leiva (squalificato) ed Escalante (infortunato). Anche perché la partita successiva è il derby che per un romano come lui non è mai una gara qualsiasi. Alla stracittadina è legato tra l’altro uno dei suoi ricordi più belli: nella sfida di ritorno con la Roma di due anni fa Cataldi realizzò infatti il gol del definitivo 3-0 per la Lazio. Gazzetta.it

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SERIE A

FORMELLO – Obbligo di vittoria pensando al derby: Inzaghi ripesca Strakosha, Patric, Cataldi, Parolo e Muriqi

FORMELLO – Ora c'è un'Europa League da blindare, un derby da preparare al meglio ed un finale che deve restare sgombro da ulteriori rimorsi. Battere un Parma disarmato e vedere cosa fanno le altre: "Mancano 4 partite da qui alla fine, vinciamo e basta", ha tagliato corto in sala stampa sempre Inzaghi. Inutile girarci troppo intorno, fare sosfismi, immaginare chissà quali scenari. Questa è l'unica cosa che possono fare Immobile e compagni per non rischiare di dover aggiungere ulterori fastidi ad un percorso già contaminato da beffardi scivoloni. Poi arriverà il tempo dei bilanci, delle discussioni sul futuro e sulla panchina di Inzaghi: tutto a fine stagione, tutto quando questa volata sarà ormai solo un ricordo e le cose che non sono andate torneranno a rappresentare insegnamenti per il futuro. Intanto il futuro è Lazio-Parma, ma anche il derby Di sabato visto che Inzaghi pur definendo importante il match di domani ha deciso di trasformare la struttura della squadra: è turnover vero, dalla porta all'attacco, sei cambi rispetto a Firenze: un girone dopo torna Strakosha tra i pali, riposano Marusic e Correa con relativo ripescaggio di Patric e Muriqi che proprio contro il Parma in Coppa Italia ha vissuto una delle poche gioie della sua anonima stagione. Chance dall'inizio anche per Parolo e Cataldi, nella speranza che la qualità di Leiva e Milinkovic non si faccia sentire troppo. Obbligo di vittoria, dunque, con la motivazioni delle seconde linee.

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Cataldi, Luis Alberto, Fares; Immobile, Muriqi. All. Inzaghi. 

 

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AVVERSARIO

Parma, D’Aversa: “Onoriamo la nostro maglia”

Roberto D'Aversa, allenatore del Parma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dalla partita contro la Lazio.

"Viviamo un momento particolare, per fortuna domani scenderemo subito in campo per provare a reagire all'ultima sconfitta. Non sarà semplice perché contro avremo una grande squadra come la Lazio, in corsa per la Champions Leagie. Sarà una gara ricca di insidie, dovremo fare bene per metterla in difficoltà ed onorare la nostra maglia.

I biancocelesti sono veloci, tecnici e fisici, in poche parole sono una squadra completa. Servirà compattezza e capacità di sfruttare ogni minima occasione. Cambierò qualcosa, visto che giocare ogni tre giorni non è mai facile, per cercare di avere i calciatori al meglio".sslazio.it

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AVVERSARIO

Parma, i convocati di D’Aversa: out Kucka

A poco più di ventiquattr’ore dal fischio d’inizio di Lazio-Parma, il tecnico gialloblu Roberto D'Aversa ha diramato l’elenco dei convocati.

Portieri: Colombi, Rinaldi, Sepe

Difensori: B. Alves, Balogh, Bani, Busi, Dierckx, Gagliolo, Laurini, Osorio, Valenti, Zagaritis

Centrocampisti: Camara, Grassi, Hernani Jr, Kurtic, Sohm

Attaccanti: Brunetta, Cornelius, Gervinho, Pellè

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FORMELLO

Inzaghi avverte la Lazio: “Con il Parma è importante, ci sono ancora 4 partite. Milinkovic? Speriamo nel derby” (AUDIO)

Dopo il ko per 2-0 contro la Fiorentina, la Lazio proverà a rialzarsi domani all'Olimpico contro il Parma già retrocesso. Alla vigilia del match, il tecnico Simone Inzaghi ha parlato a Lazio Style Channel:

Domani il Parma: che approccio servirà?
"È una partita importante per noi, veniamo dalla battuta d'arresto di Firenze e abbiamo bisogno di vincere. Il Parma avrebbe meritato un'altra classifica, non sarà facile. Dobbiamo fare del nostro meglio, abbiamo ancora 4 gare da giocare".

Come sta la squadra? Milinkovic?
"Non ci saranno Leiva e Pereira per squalifica. Milinkovic ha subito un intervento domenica, ha riportato una brutta frattura: domani non ci sarà, speriamo per il derby di sabato. Vediamo come reagirà il ragazzo".

Cosa si aspetta dal Parma?
"Mi dispiace per la retrocessione, D'Aversa e Liverani sono due miei amici. Sono convinto che possa tornare in A al più presto, c'è una società solida alle spalle. Sono comunque molto concentrato sui miei ragazzi, abbiamo molti problemi anche noi tra infortuni e squalifiche". Tuttomercatoweb.com

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Il destino di Inzaghi a fine stagione: intanto dall’Inghilterra lo associano al Tottenham 

Quattro partite alla fine e un sogno chiamato Champions League. Simone Inzaghi ci crede e non molla, vuole vincerle tutte e sperare in un passo falso delle concorrenti. Dal quarto posto, lecito pensarlo, passa il futuro della Lazio. Ballano milioni, strategie, mercato. E il destino dell’allenatore, a questo punto, si capirà solo al termine del campionato. Contratto in scadenza a giugno, trattativa che va avanti da mesi. Al momento è tutto fermo. Simone, senza dubbio, ritiene la Lazio la sua prima scelta. Viene corteggiato, è normale, come tecnico piace e negli ultimi giorni sono arrivati dei rumors dall’Inghilterra. Ci pensa il Leicester e, secondo i bookmakers inglesi, pure il Tottenham lo ha messo in pole per rimpiazzare Ryan Mason, il ‘traghettatore’ subentrato ad aprile a Mourinho. Dal 23 maggio in poi, dopo Sassuolo-Lazio, saranno giorni caldi per il futuro di Inzaghi e quello della Lazio. corrieredellosport.it

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Lotito-Salernitana, gli scenari

Assieme ai festeggiamenti per il ritorno in Serie A a Salerno è iniziata a circolare con insistenza la domanda: quale sarà il futuro del club?

Le regole federale (art. 16 NOIF) parlano chiaro. Non possono esserci due club con la medesima proprietà nel solito campionato e danno 30 giorni di tempo agli imprenditori in questione per cedere una delle due società. E' questo il caso di Claudio Lotito, presidente della Lazio e co-patron dei campani assieme al genero Marco Mezzaroma.

Il conto alla rovescia prenderà il via con il termine ufficiale della stagione, dunque al momento della conclusione dei playoff promozione al via domani. Ma quali sono i possibili scenari che si prospettano per la Salernitana?

Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport esistono al momento due possibilità legate all'interesse da parte di un imprenditore romano pronto a rilevare il pacchetto azionario. Ma non è escluso che possa esserci l’intervento di qualche fondo straniero.

Se invece non dovesse concretizzarsi la cessione del club ci si dovrebbe affidare alle norme del Codice Civile che prevedono, nel caso non si riesca ad alienare un bene che si è obbligati a vendere per legge, che lo stesso venga affidato dal giudice a un curatore che lo amministra (indipendentemente dal proprietario) per il tempo necessario perché la cessione si realizzi. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Ora la parola d’ordine è “non mollate”, poi il futuro: Lotito riflette anche su Tare

Ha parlato con Inzaghi anche domenica, Lotito. Gli ha chiesto di non mollare sino all’ultimo e Simone ieri ha riportato il discorso al gruppo. Adesso il presidente è concentrato su Salerno, poi parlerà di rinnovo col tecnico. Per carità, nella sua mente ci sono riflessioni in corso, anche su Tare e un mercato che non ha dato nessun contributo, nonostante un importante esborso di denaro. Ma occhio pure alle mosse di Inzaghi al contrario: i cookies inglesi ora lo vedono (stesse quote date per Mourinho in giallorosso) sulla panchina del Tottenham il prossimo anno. Lui si è promesso sposo ancora della Lazio, ma all’ombra aspetta Gattuso.   Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Barchiesi (Radio Rai): “A Firenze gara orrenda, la Champions è andata. Avventura di Inzaghi al capolinea…” (AUDIO)

MASSIMO BARCHIESI (Radio Rai) in collegamento a 'QDL': "Inutile ragionare con i se e con i ma, inutile ragionare sull'errore di Correa sotto porta in partura di Fiorentina-Lazio. La cosa più brutta è che non c'è mai stata la percezione che la Lazio potesse rendersi pericolosa dopo il vantaggio viola. Per quanto mi riguarda la Champions per la Lazio è andata, le possibilità sono pochissime, al Milan basterà battere il Cagliari alla penultima. La lazio, dal suo canto, ha il derby ed il Sassuolo, non sono gare facili. Firenze era un jolly importante, andava sfruttato, invece non mi è piaciuto l'atteggiamento con la quale è arrivata la sconfitta. Gara orrenda, ci sono rimasto male. Scenari? Spero di sbagliarmi, ma secondo me l'avventura di Inzaghi è arrivato al capolinea. Mi chiedo cosa possa fare più di questo. Nel mercato in cui la Lazio torna in Champions c'è stato un mercato scadente. Servivano altri giocatori alle spalle dei titolari".

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FORMELLO

FORMELLO – Escalante, torna e prenota la maglia di Leiva. Riposo post operatorio per Milinkovic, si rivede Caicedo

Un giorno di riposo dopo l’operazione al setto nasale per Sergej Milinkovic-Savic. Il Sergente della Lazio, dopo l’intervento chirurgico, è a casa e proverà a rimettersi a disposizione martedì. Le speranze per vederlo in campo contro il Parma, mercoledì sera, sono poche. Più probabile un suo impiego, con mascherina protettiva, nel derby di sabato con la Roma. Contro i ducali certe le assenze degli squalificati. Leiva e Andreas Pereira.Esercitazioni tecniche incentrate sul possesso palla e partitella a campo ridotto. Si è rivisto Felipe Caicedo, alle prese nell’ultimo periodo con la fascite plantare. Allenamento parziale in gruppo, niente sfida in famiglia nel finale. Dovrebbe tornare tra i convocati per la partita di mercoledì sera. Ok Escalante, ha smaltito del tutto la lesione al polpaccio, ci sarà e la sua presenza diventa importante calcolando la squalifica di Leiva. Martedì è già tempo di prove tattiche: Inzaghi dovrà disegnare il centrocampo.Corrieredellosport.it