E’ tutto un nuovo Castellanos, che però in campo mette il solito temperamento assieme a colpi spericolati, classici del suo repertorio. L’acrobazia di mercoledì si era già vista in campionato contro il Napoli sebbene in quel caso fu annullata per un lieve fuorigioco. Stavolta invece è tutto vero ma se alla fine il risultato dice “sol” 1-1 è anche per il tocco troppo davanti la porta nel secondo tempo che si stampa sulla traversa, sul quale Baroni non transige: «Taty ha fatto gol, ma io ho sottolineato quella palla che non è entrata. Uno come lui deve segnare».

Una leggera tirata d’orecchie che ci sta, perché l’argentino quest anno avrà il difficile compito di non far rimpiangere Immobile, già a segno con una doppietta in Supercoppa turca col Besiktas. L’ex capitano non sarà stato quello dei tempi migliori nelle ultime due stagioni, ma ha sempre chiuso come miglior marcatore e in doppia cifra, obiettivo che ora spetterà a Castellanos. I due si sono sentiti dopo l’addio del bomber di Torre Annunziata come svelato dal Taty durante il ritiro di Auronzo di Cadore: «Gli ho scritto. Mi ha aiutato molto dandomi tanti consigli. Per noi giovani è importante ascoltare uno che ha fatto la storia. Ora inizia una nuova avventura, sono concentrato e pronto di testa per far bene qui». Positivo anche il feeling con Baroni: «È un allenatore che sa tanto ed è importante. Mi sta dando tanta fiducia e mi chiede di lavorare per la squadra». Oltre al sacrificio però serviranno anche i gol, molti di più dei 6 centri più 3 assist della passata stagione, altrimenti il sogno albiceleste si fermerà di nuovo a una semplice preconvocazione. Per ora il Taty si è alternato con Noslin al centro dell’attacco, ma gli ultimi sviluppi di mercato potrebbero cambiare le cose. Il Messaggero