Ecco l’offerta per Mandas. A provarci è il Wolverhampton e sul piatto della Lazio ci sono 20 milioni di euro. Il club è molto attaccato al giovane, ma con una cifra del genere oltre a fare una grande plusvalenza otterrebbe il tesoretto giusto per completare la squadra di Baroni (il 10% spetta all’Ofi Creta). Con Mandas che si dirige verso la Premier League, c’è Dia che intravede il cancello principale di Formello, ma la fumata bianca è in attesa.
Con la Salernitana c’è l’accordo: prestito con obbligo di riscatto a 10 milioni di euro più l di bonus. Manca quello col calciatore, al quale Fabiani ha offerto un contratto pluriennale (4-5 anni) a poco più di 1 milione di ingaggio, ma l’ostacolo commissioni alte per i procuratori è dietro l’angolo. Forse anche per questo si continua a monitorare Ioannidis del Panathinaikos. In uscita nuovi contatti col Parma per Cancellieri. Il Messaggero
La trama di gioco è in crescendo, così come la forma fisica e il minutaggio. Mancava solo una risposta dei nuovi dopo la buona prestazione della vecchia guardia in Inghilterra, ed eccola in Spagna a partire da Castrovilli, l’unico degli ultimi arrivati partito titolare sabato sera. «Sono contento per i primi 45 minuti di Gaetano, se li è cercati e meritati», le parole di Baroni nel post gara, che dopo un primo tempo sotto le aspettative si è gustato una seconda frazione opposta con nuovo schieramento e interpreti. Tra questi c’è stato Noslin, decisivo con una grande incornata valsa il trofeo “Ramón de Carranza” col Cadice: «Sono felice per Tj. Aveva sbagliato una palla semplice, gli ho detto di non preoccuparsi e infatti poi ha fatto gol».
L’olandese è subentrato dopo l’intervallo a Isaksen sull’out destro del tridente creando subito un’occasione pericolosa sprecata da Zaccagni e ha chiuso il match sulla fascia sinistra mettendo a referto un’altra chance importante, ma soprattutto il definitivo 1-0. Altri due ruoli occupati finora dopo la punta centrale e il trequartista. Ecco perché Baroni lo voleva a tutti i costi: «È libero da retaggi mentali, può giocare ovunque in attacco, si rende molto utile». E a tal proposito non è escluso che domenica possa essere confermato sulla fascia dal l’.
GLI ALTRI Se però Noslin ha deciso il match, molto lo si deve a uno scatenato Tchaouna. Il classe 2003 addirittura è quello che ha giocato meno dei nuovi. È entrato al 65′, ma in mezzora – recupero compreso – si è preso la scena. Due conclusioni con entrambi i piedi e un assist vanificato da Castellanos in cinque minuti. Poi il corner trasformato in gol da Noslin. Su di lui Baroni non ha dubbi: «I giovani vanno sostenuti e con lui lo faremo perché sono convinto che ci darà soddisfazioni». Parole al miele in conclusione anche per Dele-Bashiru, finalmente nel vivo del gioco: «È entrato bene. Ha grandi doti e ci potrà dare una mano importante», ma rispetto a Noslin e Tchaouna, difficilmente potrà inserirsi nella bagarre per un posto dal l’ col Venezia. All’appello manca solo Nuno, Tavares. Il terzino ha lasciato tutti con l’amaro in bocca dopo gli ottimi 22 minuti contro il Trapani ad Auronzo. Baroni ha bisogno della sua spinta a sinistra, ma non si rischierà nulla. L’ex Arsenal si è rivisto in gruppo giovedì in Inghilterra e il giorno dopo è rimasto in palestra. Ora l’imperativo sarà quello di non forzare, per questo si valuterà di giorno in giorno il da farsi rimandando più avanti il verdetto in ottica Venezia. Diverso il discorso di Rovella, destinato a ricongiungersi ai compagni nei prossimi giorni dopo lo stop per una lieve distorsione alla caviglia destra. Il Messaggero
La Lazio stasera in campo in Spagna per l’ultima amichevole prima di cominciare il campionato. Alle 21, in diretta tv su Dazn, la sfida al Cadice (seconda divisione spagnola) nel Trofeo Carranza. Ieri Rovella, alle prese con una distorsione alla caviglia, non si è allenato, mentre Tavares, che giovedì aveva lavorato in gruppo, ha svolto qualche esercizio in palestra. Baroni li vorrebbe far giocare per consentire loro di mettere minutaggio nelle gambe, ma ci sarà massima cautela per non rischiare ricadute.
Troverà sicuramente spazio Castrovilli, che potrebbe perfino partire dall’inizio: l’ex Fiorentina è in ballottaggio con l’altro nuovo acquisto Dele-Bashiru. Proprio gli ultimi arrivati (lasciati tutti in panchina per gran parte della gara con il Southampton mercoledì scorso) saranno i primi a essere schierati. Il tecnico vuole infatti arrivare all’esordio in campionato con il Venezia con tutta la rosa in buone condizioni atletiche. Corriere della Sera
Negli ultimi giorni la Lazio ha sondato il terreno per Chiesa, che chiede troppo. Sta valutando se puntare su un esterno o un centravanti. Per il primo profilo c’è il dubbio tra chi conosce la A come Laurienté, ma non a 15 milioni, oppure dei giovani talenti come Diao o Fernandez-Pardo. C’è poi Cherki, ma la richiesta di 20 milioni è elevata. Per quanto riguarda la punta, sono stati riallacciati i contatti con l’entourage di Dia, si potrebbe chiudere a 12 milioni con la Salernitana.
Il sogno proibito di Fabiani è loannidis, ma il Panathinaikos ne chiede almeno 25. A centrocampo si procederà con più calma. La pista Folorunsho può diventare calda visti i rapporti con il suo agente, Giuffredi, ma il Napoli dovrà scendere dai 15 milioni di prezzo. E in lista c’è sempre Bellingham jr. Tutto ciò mentre in uscita si registra solo un controsorpasso del Parma per Cancellieri. Il Messaggero
Conquistata la vecchi guardia, è il momento di indirizzare i nuovi. Col Southampton c’è stata la prestazione più convincente della Lazio di Baroni, contento a prescindere dal pareggio: il tecnico fiorentino cercava un segnale dai “vecchi” – la formazione iniziale non presentava nuovi innesti – e l’ha avuto da tutti. Da Castellanos, autore del gran gol dell’1-1, a un rinato Isaksen, sino al rientrante Romagnoli, ai terzini Lazzari e Pellegrini, e ovviamente capitan Zaccagni.
La speranza è che stasera contro il Cadice i passi in avanti vengano mostrati pure dai nuovi. Il primo a subentrare mercoledì è stato Tchaouna al 72′ al posto di Isaksen, staffetta che salvo sorprese verrà replicata ancora vista la buona prestazione del danese. Stesso discorso vale per Noslin, a secco da tre gare e al momento indietro rispetto a Castellanos. La sorpresa rischia di essere Castrovilli. L’ex Fiorentina sta convincendo di allenamento in allenamento e col Cadice è in pole per uno dei tre posti nella linea mediana del 4-3-3. Se la giocherà con uno tra Vecino e Guendouzi cercando di tenere alta la bandiera dei nuovi arrivati, visto che gli altri disponibili (Noslin, Tchaouna e Dele-Bashiru) sono destinati alla panchina in attesa della scintilla. Nuno Tavares non dovrebbe essere rischiato, stesso discorso per Rovella.
Partirà da Castrovilli quindi la riscossa degli ultimi arrivati, che da qui all’esordio col Venezia si giocheranno le proprie carte per mettere in difficoltà una vecchia guardia che già sta convincendo Baroni, intenzionato a puntare anche su Patric e Marusic rispetto a quanto visto in Inghilterra. Il Messaggero
Da un paio di giorni sta impazzando sui social la Folorunsho-mania. Il trequartista che l’hanno scorso ha fatto faville col Verona è un ex Primavera biancoceleste, di dichiarata fede laziale. È di proprietà del Napoli, che però vuole liberarsene (lui ha già cancellato da Instagram tutte le foto con la divisa dei partenopei). A Roma i tifosi lo riabbraccerebbero subito e i suoi like ad alcuni recenti post degli account della Lazio hanno alimentato l’entusiasmo.
Nel suo ruolo però è già stato preso Dele-Bashiru, con caratteristiche identiche. Il club biancoceleste vorrebbe orientarsi su un profilo più offensivo, tipo Carlos Alcaraz del Southampton. Nel frattempo sarebbe in arrivo un’offerta monstre per Mandas, per il quale la Lazio chiede non meno di 20 milioni. La Repubblica
La Lazio lavora per chiudere subito uno dei due acquisti – un attaccante e un centrocampista – che ha in mente di regalare a Baroni per completare la rosa. La priorità è il vice-Castellanos. Il tecnico biancoceleste ha lasciato intendere a chiare lettere la necessità di avere più peso in zona gol e per questo si sono intensificati nel le ultime ore i contatti con l’entourage di Dia.
Il centravanti franco-senegalese di proprietà della Salernitana (ma in rotta con la società campana) ha visto sfumare le piste che vedevano un suo futuro in Premier e – ora che non sarebbe più chiuso da Immobile, ma dovrebbe giocarsi il posto solo con il Taty, visto lo slittamento di Noslin sull’esterno – ha dato il suo assenso al possibile trasferimento. Servirà però prima fargli posto in lista con una cessione. La Repubblica
Si lavora sulle uscite, ma qualche indizio sembra suggerire anche movimenti in entrata. La Lazio deve sistemare gli esuberi: il più facile da piazzare è Cancellieri: l’Empoli, club con il quale ha disputato l’ultima stagione, è pronto a riprenderlo, ma Lotito spara alto (un milione per il prestito, 9 per il riscatto). Si aspettano inoltre offerte per Akpa-Akpro (lui vorrebbe tornare a Monza), Basic (Empoli), Fares e André Anderson.
Capitolo entrate: Michael Folorunsho, del Napoli, ha cancellato dai social ogni riferimento al club partenopeo. Il tecnico Baroni lo ha valorizzato a Verona e lo rivorrebbe. Folorunsho, inoltre, ha messo un like al post che mostrava la maglia gialla della Lazio. «Non ne so nulla», ha però assicurato il suo agente, Mario Giuffredi, al Corriere della Sera. Più che una smentita però è l’indizio che dimostra che la trattativa col Napoli è in piedi (servono 12+3 milioni): il giocatore ha manifestato la volontà di tornare alla Lazio (con cui ha giocato dai 16 ai 19 anni) e Giuffredi è lo stesso agente di Zaccagni (e Hysaj): con i biancocelesti ha un buon rapporto. Corriere della Sera
Mercoledì scorso, contro il Southampton in Inghilterra, unico avversario di prima divisione di tutto il precampionato, i biancocelesti hanno impressionato. Certo, non sono riusciti ad andare oltre il pareggio contro una neopromossa, ma sono stati fermati da tre legni (un palo e due traverse). Ancor più importante però è l’organizzazione tattica che la squadra ha dimostrato di avere: Castellanos (per distacco il migliore) e compagni hanno pressato a tutto campo, riuscendo a resistere (e a reagire) alle iniziali difficoltà. Il gioco è molto diverso da quello di Sarri e Tudor, i precedenti allenatori, ma quello attuale, per caratteristiche, sembra essere più nelle corde dei biancocelesti (fino al 72’ in Inghilterra non hanno avuto spazio nuovi acquisti).
Baroni sembra quindi aver trovato la chiave giusta. «Queste sono partite difficili, secondo me sul loro gol c’era fallo su Isaksen, ma abbiamo giocato con personalità, con la mentalità che cerchiamo – ha detto il tecnico – Sono contento». In particolare però il nuovo allenatore sta cercando di coinvolgere tutti i calciatori già in amichevole: «Nella prossima gara alzeremo il minutaggio di chi ha giocato meno, stiamo aspettando l’imminente ingresso di Tavares. Non dobbiamo pensare agli undici titolari ma alla squadra. Devono essere tutti pronti a entrare, questa è la mentalità che voglio dare alla squadra». Domani sera, alle 21, la Lazio giocherà col Cadi- ce (la partita verrà trasmessa su Dazn) e dovrebbero quindi trovare spazio alcuni nuovi acquisti come Dele-Bashiru e Noslin. Probabile anche che venga aumentato il minutaggio di Gila (col Southampton ha giocato solo per 25’) che ormai si è ristabilito. Corriere della Sera
Il pazzo sondaggio per Chiesa alla fine si è concretizzato, ma il giocatore al momento non scende sotto la richiesta fatta già alla Juventus, 8 milioni di ingaggio. Troppi per la Lazio, che riflettendo sulle varie possibilità è tornata sulla pista Dia, congelata ormai da giugno scorso, che si andrebbe ad aggiungere a Castellanos facendo arretrare Noslin sulla fascia.
Riallacciati i contatti, si vuole arrivare a massimo 12 milioni, meno rispetto a quanto chiede il Sassuolo per Laurienté, 15. Una cifra del genere sarebbe più ragionevole spenderla per un talento di prospettiva nell’ottica di ringiovanimento voluta dal club, quindi restano in corsa Dia, Fernandez-Pardo e lo stesso Bellingham jr, trequartista come Folorunsho, che tra l’altro non occuperebbe slot da over visto il passato nelle giovanili biancocelesti. Troppo alta invece la valutazione di 20 milioni per Cherki.
Capitolo uscite: i contatti con l’Empoli per ora hanno comportato una fumata grigia per Akpa Akpro, Cancellieri e Basic, mentre per Fares si è fatto avanti il Panserraikos. Fabiani punta a fare cassa, ma non sarà semplice. Intanto ieri la squadra ha svolto una seduta divisa tra titolari e riserve nella quale si è rivisto in gruppo Nuno Tavares dopo 20 giorni di stop. Unico assente Rovella non al meglio con la caviglia destra e di nuovo a rischio forfait. Oggi altro allenamento. Domani mattina partenza verso Cadice, dove alle 21 ci sarà l’ultima amichevole del precampionato. Il Messaggero