Miro Klose è tornato ad allenare, ma per Markus Babbel la scelta è sbagliata. L’ex giocatore della Lazio è in ritiro con il Norimberga, club di seconda divisione in Germania, che si è affidato a lui per ripartire dopo varie stagioni difficili. Markus Babbel, che nel 1996 vinse gli Europei con la Germania, non è convinto che quella di Klose sia la scelta giusta: “Il Norimberga è una bella gatta da pelare – ha detto a Ilgiornaledellosport.net -. Si tratta di un club con grande passato e tradizione, nel quale più che al presente o al futuro si guarda indietro. La realtà è che è una squadra di seconda divisione che spesso rischia di retrocedere in terza. Sono curioso di vedere cosa accadrà, anche perché l’ambiente si innervosisce sempre molto velocemente. La squadra verrà rivoluzionata. Miro è abituato alle pressioni, ma da allenatore è tutto più difficile. Non so se è stata la scelta giusta, è davvero un ambiente difficile. Se riuscirà a portare entusiasmo potrà fare bene, ma lì le critiche sono dietro l’angolo”.
Autore: Radio Sei
Ciro Immobile ha deciso di lasciare la Lazio. Ha rinunciato a qualche premio pregresso affinché si sbloccasse la trattativa con il Besiktas. In cambio il presidente Lotito è andato incontro al club turco (e quindi al giocatore), accettando una proposta di tre milioni di euro. Per la Lazio è così finita un’era. Il primo gol Immobile lo ha segnato all’esordio, il 21 agosto 2016, a Bergamo, contro l’Atalanta, l’ultimo lo ha invece realizzato a Monza il 4 maggio 2024. In mezzo la Scarpa d’Oro vinta nel 2020 con ben 36 reti, record storico del campionato italiano e le sei reti complessive alla Roma nei derby. La Lazio ora si fionderà su Mason Greenwood, approfittando delle difficoltà nella trattativa fra l’attaccante inglese e il Marsiglia.
La Lazio ha ceduto Ciro Immobile al Besiktas. E ha perso un totale di 386 gol in appena un anno. La cifra è impressionante. Milinkovic è stato ceduto per 40 milioni all’Al-Hilal, in Arabia Saudita, un anno fa. Poi sono partiti Felipe Anderson e Luis Alberto, ora anche il capitano. Insieme i quattro calciatori hanno segnato 386 gol con la Lazio. Immobile da solo ne ha fatti 207. Anche gli altri tre erano però nella top 20 di tutti i tempi. Non una questione di poco conto. E la Lazio ora dovrà strutturarsi per sopperire a queste partenze. Segui tutte le notizie sulla Lazio attraverso Radiosei.it.
Un nuovo numero di maglia per Mattia Zaccagni alla Lazio. L’arciere biancoceleste non indosserà più il numero 20. Quello con il quale si è presentato a Roma, quello con il quale ha segnato due gol alla Roma. Loum Tchaouna, appena arrivato da Salerno, ha infatti annunciato che indosserà la maglia numero 20, Zaccagni probabilmente prenderà la 10, liberata da Luis Alberto. Segno che per la Lazio ora Zaccagni è il giocatore più importante e tecnico della rosa. Resta aggiornato sulle notizie sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.
L’Italia è una delle più grandi delusioni agli ultimi Europei. Usciti malamente contro la Svizzera, poi eliminata nel turno successivo dall’Inghilterra, gli Azzurri non sono mai riusciti a entusiasmare. Markus Babbel, che vinse gli Europei nel 1996 con la Germania, ricorda quell’edizione, parlando della qualità dell’Italia di quel periodo: “All’epoca l’Italia era la squadra più forte del torneo, per fortuna è uscita – ha detto a Ilromanista.it –. Quella partita, finita 0-0, la guardai dalla tribuna perché ero squalificato. E non ho mai visto una squadra così forte. L’Italia avrebbe dovuto vincere 5/6-0. Il nostro portiere fece delle parate assurde. Non capisco come quella partita sia potuta finire 0-0. Ma tutte le nazioni vivono fasi come quella che sta vivendo ora l’Italia. Non so quanto bene si lavori nel settore giovanile, ma sono fasi. In Germania mancano i veri numeri 9: negli ultimi 15 anni i ragazzi sono cresciuti col mito del possesso palla e dei passaggi. Poi però ora ci si è accorti che mancano i finalizzatori”.
Marco Baroni ha la media punti più bassa mai avuta da un allenatore arrivato alla Lazio con almeno 100 panchine in Serie A. Baroni ha infatti allenato Lecce, Verona, Benevento e Frosinone per 110 partite in totale, conquistando appena 21 vittorie, 29 pareggi e ben 60 sconfitte. Le partite perse sono circa il triplo di quelle vinte. I punti conquistati sono solo 92, la media punti è di 0,84. Nemmeno in Serie B ha una media molto alta (1,54). Mai un allenatore della Lazio aveva una media inferiore. Segui le notizie sulla Lazio attraverso il sito Radiosei.it.
Nel 2019 la Lazio aveva preso Strahinha Pavlovic, all’epoca 18enne, dal Partizan per 5,5 milioni di euro. La trattativa, portata avanti dall’agente del giocatore, Mateja Kezman, che ha portato a Roma anche Milinkovic, Marusic e Kamenovic, e dal vecchio direttore sportivo Igli Tare, è saltata per il veto del medico social Ivo Pulcini. Il giocatore non superò le visite mediche. Ora, dopo l’esperienza al Salisburgo, è vicino al Milan. Per più di 20 milioni. Sarebbe stato un affare.
Alessandro Nesta tornerà all’Olimpico e sfiderà la Lazio. Il capitano più vincente della storia della Lazio sfiderà i biancocelesti da allenatore. Guida infatti il Monza che ospiterà la Lazio all’U-Power Stadium alla 12esima giornata. Si tratta del fine settimana del prossimo 10 novembre. Il possibile ritorno di Alessandro Nesta allo Stadio Olimpico è invece stato fissato alla 24esima giornata, il 9 febbraio 2025. Le date e gli orari, a causa di eventuali anticipi e posticipi, vanno però ancora confermati.
La Lazio avrà un giocatore alle Olimpiadi. Si tratta di Diego Gonzalez. L’attaccante del Paraguay è stato inserito nella rosa della nazionale U23 per i giochi che si svolgeranno in estate a Parigi. Il giocatore salterà così il ritiro di Auronzo di Cadore. Di seguito i tre impegni sicuri della sua squadra ai Giochi Olimpici. Si parte mercoledì 24 luglio a Bordeaux contro il Giappone alle ore 19. La seconda partita sarà al Parco dei Principi sabato 27 luglio, stesso orario, contro Israele. Si chiude la fase a gironi ancora a Parigi contro il Mali martedì 30 luglio. In base ai risultati ci potrebbero poi essere altri impegni.
Alessio Tacchinardi crede molto nella nuova Juventus. L’ex centrocampista bianconero sposa in pieno la scelta della società torinese, competitor della Lazio in campionato, di puntare su Thiago Motta: “Ho vissuto le stesse perplessità quando a Torino arrivò Lippi – ha detto a Dotsport.it -. Molti dicevano che avendo allenato solo Atalanta e Napoli, che all’epoca erano a un livello più basso rispetto a ora, non era pronto per lavorare a certi livelli. Invece vincemmo tutto. La verità è che o si prendono figure come Klopp e Guardiola, che però chiedono 20 milioni di ingaggio, oppure bisogna anche fidarsi del proprio istinto e raccogliere gli indizi che il campo, comunque, ha già dato”.