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AVVERSARIO

Lazio-Bayern, Tuchel: “Biancocelesti squadra disciplinata. Giochiamo con una zavorra addosso”

Thomas Tuchel è sotto il mirino delle critiche. Il suo Bayern Monaco ha perso 3-0 col Leverkusen dopo che lui è passato, a sorpresa, dalla difesa a 4 a quella a 3. “Domani mi adeguerò alla struttura della squadra – ha detto in conferenza -. In molti cambiano modo di giocare anche in corso d’opera. Conta con quanta grinta giochiamo. Muller ha pienamente ragione, contro il Leverkusen non siamo riusciti a trasportare la giusta atmosfera in campo. Giochiamo con un peso sulle spalle. L’importante è che la squadre affronti questi argomenti nel modo corretto. La Lazio è una squadra disciplinata e omogenea. Riesce a avere un grande pressing e un’ottima difesa. Sarri ha passaggi sempre molto stretti e coordinati, difficili da battere. Sarà una partita emotivamente molto carica con tutti i tifosi. Non sottovaluteremo la Lazio: dobbiamo reagire dopo Leverkusen. Ho visto il derby che la Lazio ha giocato. Sarà anche una partita emotiva”.

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AVVERSARIO

Bayern, Neuer: “Non direi che la Lazio è una squadra minore. Non sottovalutiamo nessuno”

Uno dei portieri più forti della storia. Il capitano del Bayern Monaco più vincente di sempre. Il numero 1 che ha rivoluzionato il modo di giocare dei portieri. Domani la Lazio sfiderà anche Manuel Neuer. Il colosso che da anni è fra i migliori al mondo. “Ho avuto qualche dolore al ginocchio, ma sto bene. Come squadra non abbiamo però digerito la sconfitta con il Leverkusen. Abbiamo subito una vera disfatta dopo che aspettavamo la sfida da tanto. Ne abbiamo parlato, anche con Tuchel. È stata colpa nostra. Vogliamo assolutamente raggiungere i quarti di finale di Champions, dobbiamo avere la consapevolezza di poter battere qualsiasi squadra. Abbiamo perso un po’ di leggerezza. Un primo errore non ci può mandare completamente fuori strada. La Lazio, come tutte le squadre italiane, sa difendere molto bene, il centrocampo è compatto, lo saranno anche in fase di attacco, cercheranno di farci giocare esternamente evitando di farci penetrare per vie centrali. Non direi che la Lazio è una squadra minore. Non possiamo sottovalutare nessuno”. Segui le notizie sulla Lazio su Radiosei.it.

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AVVERSARIO

Bayern Monaco, quanti mal di pancia nello spogliatoio: ecco che succede

Tanti insoddisfatti. E qualcuno non lo nasconde nemmeno. Nel Bayern Monaco che arriva a Roma ci sono diversi giocatori con il mal di pancia. Thomas Muller, leggenda e simbolo del club bavarese, dopo l’ultima sconfitta con il Leverkusen ha detto che gli avversari giocano liberamente. “I loro giocatori prendono decisioni in campo in base a quel che succede, noi no. Noi facciamo quello che abbiamo previsto in allenamento. Se succede A, facciamo B, se succede B, facciamo C. Nessuno si discosta dai piani. E abbiamo tanti giocatori con esperienza internazionale che invece dovrebbero avere gli attributi di prendere decisioni”. Non solo però, perché ha fatto scalpore la decisione di Tuchel di stravolgere il modulo e di passare dalla difesa a 4, che in Baviera utilizzano da anni, a quella a 3, proprio nello scontro diretto col Leverkusen. Non solo, perché il tecnico ha schierato Upamecano, appena ristabilitosi dopo un infortunio, Dier, che faceva panchina al Tottenham, e Kim, tornato solo poche ore prima dopo la Coppa d’Asia. Escluso De Ligt che a fine partita ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se stesse male: “No, sto benissimo”. Che il rapporto fra lui e Tuchel non sia buono è risaputo. Ora sembra del tutto rovinato. E forse non è l’unico a non stimare il tecnico. Resta aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo Radiosei.it.

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STATISTICHE

Lazio-Bayern Monaco, numeri e curiosità

La Lazio mercoledì ospiterà il Bayern Monaco: numeri e curiosità sulla partita:

● L’unico precedente tra Lazio e Bayern Monaco risale agli ottavi di finale della Champions League 2020-21,
con la squadra tedesca che vinse entrambe le gare (4-1 in trasferta, 2-1 in casa).
● Il Bayern Monaco è rimasto imbattuto nelle ultime 12 sfide contro squadre italiane in Champions League,
vincendo le cinque più recenti – l’ultima sconfitta contro queste avversarie nel torneo risale al marzo 2011
(2-3 in casa contro l’Inter).
● Dopo essere stato eliminato in quattro delle prime cinque sfide a eliminazione diretta di Champions League
contro squadre italiane (inclusa la finale del 2010 contro l’Inter), il Bayern Monaco ha sempre superato il
turno in tutte le ultime tre contro queste avversarie.
● La Lazio parteciperà alla fase a eliminazione diretta della Champions League solo per la terza volta, i
biancocelesti non hanno mai superato un turno in questa fase: eliminazione ai quarti di finale del 1999-2000
contro il Valencia e agli ottavi di finale del 2020-21 contro il Bayern Monaco.
● Il Bayern Monaco ha superato il turno in 11 degli ultimi 12 ottavi di finale di Champions League, uscendo
solo con Liverpool nel 2018-19 (poi vincitore del trofeo in quella stagione). I bavaresi hanno evitato la
sconfitta nel match d’andata degli ottavi di finale in ciascuna delle ultime 11 stagioni (7V, 4N).
● La Lazio è la squadra che ha registrato più pressioni in media a partita nell’ultimo terzo di campo in questa
Champions League (165). Nonostante questi sforzi di pressione, i biancocelesti hanno recuperato il
possesso solo 23 volte nel terzo finale, classificandosi al 26° posto su 32 squadre nella competizione nel
2023/24.
● Nessun giocatore ha preso parte a più gol di Harry Kane in questa stagione di Champions League (7: 4 reti e
3 assist). Solo nel 2017-18 (9) l’attaccante inglese è stato coinvolto in più reti in una singola stagione nel
torneo.
● Dei 10 giocatori che hanno segnato almeno 5 reti con la Lazio in Champions League, Ciro Immobile è quello
con la miglior media minuti/gol (99). Il classe ‘90 ha realizzato otto gol in 11 presenze nella competizione
con il club, solo Simone Inzaghi ne ha segnati di più con i biancocelesti (15 reti in 31 match).
● Mathys Tel ha preso parte a tre gol subentrando dalla panchina in questa Champions League (due reti e un
assist in 54 minuti secondari) – nessun giocatore del Bayern Monaco è stato coinvolto in più reti da
subentrato in una singola stagione del torneo (dal 2003-04).
● Joshua Kimmich è il giocatore che ha effettuato più passaggi a tagliare le linee nell’ultimo terzo di campo
per un singolo compagno (Kingsley Coman) in questa stagione di Champions League.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, a Cagliari ti giochi la stagione. E i big…

La Lazio giocherà a Cagliari domani alle 15 ed è una partita delicatissima. Se non dovesse vincere la Lazio alzerebbe bandiera bianca anche per la corsa Champions e si dimostrerebbe come i senatori non riescano a rendere. In trasferta però la squadra è fragile in questa stagione. La Lazio ha perso sei delle prime 11 gare esterne disputate in questo campionato, come non accadeva dalla prima stagione della gestione Sarri. I biancocelesti non registrano sette sconfitte delle prime 12 trasferte stagionali in Serie A dal 2001/02. Non solo: la classifica al termine del quindicesimo turno, l’ultimo con ancora una partita Champions da giocare, vedeva la Lazio nona a -4 dal quarto posto occupato dalla Roma. Ora è nona a -5 dal quarto posto dell’Atalanta. Non è riuscita quindi a sfruttare la sosta internazionale per migliorare la classifica. Questa è l’ultima settimana nella quale la Lazio non ha impegni infrasettimanali. Poi fra Champions, recupero di campionato e Coppa Italia sarà un continuo di partite.

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STATISTICHE

Lazio, a Cagliari la partita 4000 della propria storia

La Lazio giocherà domani a Cagliari la partita numero 4mila della sua storia. Un totale che parte dal primo incontro ufficiale nel campionato italiano che nacque nel 1898 ma ammise le squadre del centrosud solo nel 1912. Era il 3 novembre al campo della Farnesina arrivò l’Audace Esperia, una delle tante società che attraverso varie fusioni poi nel 1927 diedero origine alla Roma. La Lazio vinse 5-0, la Gazzetta – che usciva solo due volte a settimana – pubblicò 9 righe tipografiche, rispetto al Messaggero resta il dubbio su chi segnò una doppietta (Saraceni o Folpini?). Da quella domenica sono passati più di 111 anni e altre 209 avversarie ufficiali in 3.429 partite di campionato, 318 di Coppa Italia, 9 di Supercoppa italiana e 243 di coppe europee vere, cioè tutte quelle moderne (dall’esordio nel 1970 in Coppa delle Fiere, 2-2 con l’Arsenal rimontato da una doppietta di Chinaglia) più la Coppa dell’Europa Centrale che equivaleva alla Champions e la Lazio sfiorò nel 1937 perdendo la finale col Ferencvaros. Per arrivare al 1.000° incontro ci vollero 41 anni abbondanti: Lazio-Torino 0-1, 14 marzo 1954, era solo la 15ª volta che i biancocelesti giocavano all’Olimpico inaugurato 10 mesi prima, la sconfitta portò alle dimissioni dell’allenatore Sperone che venne sostituito da Allasio, padre della bellissima Marisa protagonista al cinema nel ‘57 di «Poveri ma belli». La partita numero 2.000 è del 19 ottobre 1980: 2-0 all’Atalanta in B, gol di Albani e rigore di Citterio. Curiosa la storia di Albani: arrivava dal campionato di Promozione, giocò 7 spezzoni segnando 2 reti, poi finì in C prima di diventare una stella (29 partite in Nazionale) nel calcio a 5. Il 17 maggio 2003, nel giorno in cui l’Olimpico festeggiava cinquant’anni, la Lazio giocò la 3.000ª partita battendo 3-1 il Brescia in rimonta, dopo il gol di Roberto Baggio, con un rigore di Mihajlovic e le reti di Cesar e Claudio Lopez, guadagnando i preliminari di Champions (poi superati) con una giornata di anticipo.

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NEWS

FORMELLO – Patric una parte in gruppo. Zaccagni ancora fuori

Buone notizie dal campo di Formello. Rovella, squalificato a Cagliari (al suo posto ci sarà Cataldi), non si è allenato per gestire i problemi fisici. Patric si è invece tornato ad allenare in gruppo (anche se solo in parte), mentre Zaccagni è rimasto ancora a riposo, fermato dal dolore all’inguine. Difficile che sia a disposizione per Cagliari. Domani mattina prevista la rifinitura durante la quale Sarri si toglierà gli ultimi dubbi: Pedro, suo fedelissimo, potrebbe tornare titolare. Solito ballottaggio fra Castellanos e Immobile. Al centro della difesa Romagnoli, che ieri non si era allenato solo per precauzione. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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NEWS

Cagliari-Lazio, numeri e curiosità

Sabato la Lazio farà visita al Cagliari. Ecco numeri e curiosità sulla partita:

● Il Cagliari non ha vinto alcuna delle ultime 17 sfide contro la Lazio in Serie A (3N, 14P): tra le squadre di questo campionato,
quella biancoceleste è la formazione che attualmente i sardi non battono da più gare di fila nella massima serie.
● La Lazio ha vinto otto delle ultime nove sfide contro il Cagliari in Serie A (1N), segnando esattamente due gol in media a partita
in questo parziale e subendo più di una rete soltanto in occasione della mancata vittoria (2-2, 19 settembre 2021).
● Il Cagliari ha perso le ultime quattro gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, senza segnare nelle ultime due; solo contro
Napoli (serie di sei) e Juventus (otto) i rossoblù hanno perso almeno cinque match in casa consecutivi nella competizione.
● Il Cagliari ha subito tre sconfitte consecutive in Serie A, subendo esattamente tre gol in media a partita, dopo essere rimasto
imbattuto in altrettante partite precedenti (1V, 2N), in cui aveva incassato in totale soltanto due reti.
● La Lazio ha perso sei delle prime 11 gare esterne disputate in questo campionato, come non accadeva dalla prima stagione
della gestione Sarri, nel 2021/22; i biancocelesti non registrano sette sconfitte delle prime 12 trasferte stagionali in Serie A
dal 2001/02.
● Solo Inter (otto) e Roma (cinque) hanno segnato più gol della Lazio (quattro) a seguito di azioni composte da almeno 10
passaggi di fila, mentre il Cagliari è una delle tre squadre (con Hellas Verona e Sassuolo) a non aver realizzato alcuna rete al
termine di questo tipo di giocate in questa Serie A.
● Dall’inizio del 2024 la Lazio ha tentato soltanto sei tiri nello specchio in Serie A, almeno la metà di qualsiasi altra squadra nel
torneo, mentre il Cagliari conta 21 conclusioni che hanno centrato la porta nel periodo, meno solo di quattro formazioni –
Atalanta, Frosinone e Milan tutte a 27 e Udinese a quota 25.
● Nelle due occasioni in cui il Cagliari ha giocato con Gianluca Lapadula e Andrea Petagna dal primo minuto in questa Serie A
ha sempre perso, senza segnare alcun gol e con una media tiri a partita di 10.5, che invece sale a 12.8 nelle altre gare in cui i
sardi sono scesi in campo senza almeno uno dei due attaccanti titolare.
● L’Unipol Domus è uno dei due stadi, al pari dell’Artemio Franchi di Firenze, in cui Luis Alberto ha segnato più di un gol fuori
casa in Serie A: tre, incluso uno nell’ultima sfida tra Lazio e Cagliari giocata in Sardegna in campionato (0-3, 5 marzo 2022).
● Tra le squadre presenti in questa Serie A, solo contro il Genoa (14) Ciro Immobile ha segnato più gol che al Cagliari in Serie
A: 12, di cui cinque nelle ultime sei sfide; a bersaglio nell’ultimo turno contro l’Atalanta (il suo 199° centro nella competizione),
il classe ‘90 potrebbe diventare l’ottavo giocatore a segnare almeno 200 reti nella massima serie italiana, nonché il quarto a
raggiungere questa cifra negli ultimi 45 anni, insieme a Roberto Baggio, Francesco Totti e Antonio Di Natale.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è chi volta le spalle a Sarri?

Precedenti, tensioni, pensieri. Perfino sotterfugi. A Formello non c’è serenità. Tanto che alcuni giocatori si sono perfino sfogati con i tifosi facendo capire di desiderare un cambio in panchina. Atteggiamento che ovviamente non aiuta la Lazio e anzi non fa che montare, anche esternamente, i malumori verso il tecnico. Da noni in classifica società, allenatore e squadra sono sotto pressione. Il rapporto fra Sarri e alcuni dei giocatori più rappresentativi (come Immobile e Zaccagni) non è più come prima. E con i suoi fedelissimi, Vecino e Hysaj, ci sono un po’ di frizioni. Una delle colpe di Sarri sarebbe quella di essere troppo fermo sulle proprie posizioni tattiche. Da quando è a Roma non ha mai cambiato modulo e, fra le grandi, solo Inter e Juventus, che però sono prima e seconda, hanno fatto altrettanto. L’Atalanta in questa stagione è scesa in campo con tre sistemi tattici diversi, anche Pioli ha mischiato le carte nei momenti di difficoltà. La Roma con De Rossi, in tre partite, è già stata schierata con moduli differenti e pure Mazzarri sta cercando soluzioni diverse. Gli allenamenti poi sarebbero troppo pesanti: ieri per questo il tecnico, per fare un passo verso la squadra, ha annullato la doppia seduta accontentandosi della singola (si sono rivisti Patric e Zaccagni, fermi Rovella e Romagnoli che però non preoccupano). Nonostante le difficoltà di Sarri però, la società si schiera con lui. Non che si sia convinti di proseguire fino alla scadenza naturale del contratto (2025), ma a meno che non ci siano crolli non si ha intenzione di cambiare guida. Lotito infatti non è solito esonerare: in 20 anni di gestione lo ha fatto solo con Caso e Ballardini, quando la Lazio era a rischio retrocessione, o quando il rapporto era effettivamente compromesso come con Petkovic. Fa eccezione Pioli che però aveva un sostituto (Inzaghi) pronto a sostituirlo a costi limitati. Per il resto si è più volte arrivati a fine stagione consapevoli che ci sarebbe poi stato il divorzio (Papadopulo, Delio Rossi, Reja e Inzaghi). Inoltre il presidente è consapevole che Sarri sta vivendo un periodo particolarmente difficile anche nel privato e ha profondo rispetto per la situazione. La società inoltre ha deciso di rivoluzionare la rosa a fine stagione, abbassando l’età media. Proprio i veterani che hanno i mal di pancia sono in bilico. Dar loro troppo potere sarebbe controproducente. Il momento è difficile, ma i punti di distacco dal quarto posto sono solo 5. Si può ancora rimediare.

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RASSEGNA STAMPA

Klose: “Mi piacerebbe allenare la Lazio, ma ora mi preoccupa. Sarri e Tuchel simili. Il calo di Immobile passa da Milinkovic”

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport Miro Klose ha parlato della partita fra Lazio e Bayern, che mercoledì prossimo si sfideranno nell’andata degli ottavi di Champions League e del suo futuro da allenatore. “Mi piacerebbe allenare in Italia o Germania perché sono i Paesi che conosco meglio – racconta Klose -. Ma non escludo nulla. Spero però di cominciare presto. Tuchel e Sarri sono simili, si differenziano in qualche dettaglio. Entrambi vogliono fare possesso e che i reparti siano stretti. Il Bayern però ovviamente mette a disposizione una squadra di livello assoluto. Credo di avere una filosofia vicina alla loro. Il Bayern? Le partite le vince, ma non riesce a dominare. In realtà l’importante, in questa fase, è fare punti, ma a Monaco non basta. Bisogna convincere e al momento non è così. Ci sono però state tante assenze, per questo sono convinto che la situazione migliorerà. Mi preoccupa di più la Lazio. Con l’Atalanta non ha vinto contrasti nella trequarti avversaria. Questo significa che gli avversari potevano impostare liberamente. Anche quando i bergamaschi si sono abbassati la Lazio non è riuscita a creare occasioni. Non è un buon momento. Luis Alberto per esempio non lo riconosco: sbaglia spesso le scelte. Ma gioca anche lontano dalla porta. Sarri non sa se è questione fisica o mentale? E’ normale. Quando non arrivano i risultati la testa frena il corpo. Perché si fa uno scatto in meno verso la porta avversaria per non rischiare di scoprirsi. Ci vuole tempo per capire, Sarri ce la farà. Il calo di Immobile? Con Milinkovic si poteva giocare sia palla a terra, sia di sponda. Quando entrava in area costringeva i difensori a lasciare più spazio a Immobile. Ora i giocatori della Lazio si muovono intorno all’area avversaria, ma non la attaccano. E Immobile è più chiuso. La squadra poi tira poco: se si crea un’occasione a partita non si possono segnare 5 gol. Il Bayern in Champions sarà un’altra cosa. È così da sempre e spero che anche la Lazio cambi atteggiamento perché vorrei vedere una bella partita. Non penso che la Lazio possa qualificarsi, specie sulla doppia partita, ma nel calcio tutto è possibile. La difesa della Lazio deve stare attenta perché Kane non perdona. Pensavo avrebbe segnato 20-25 gol nella prima stagione, dovendosi ambientare. Invece li ha fatti in pochi mesi. L’ultima volta a Roma il Bayern ha vinto 4-1, ma avrebbe potuto farne di più. La differenza è tanta. Anche atleticamente il Bayern sta meglio. A Monaco c’è Holger Broich come preparatore atletico: è maniacale sia in fase di preparazione sia a stagione in corso. In Italia si lavora molto, ma in Germania gli allenamenti sono più duri. La parte atletica viene ritenuta fondamentale: altrimenti si rischia di trascinarsi da una partita all’altra, senza avere tempo di recuperare. Io vorrei cominciare subito ad allenare. Da giocatore si aveva quasi l’imbarazzo della scelta, da allenatore bisogna aspettare l’occasione giusta. Purtroppo attendo da un po’. Conoscere il club in cui si allena è un vantaggio: Inzaghi, che ho avuto alla Lazio, conosceva l’ambiente alla perfezione.  Con alcuni, tipo Radu, aveva giocato. In quei casi si sa dove mettere mano. De Rossi non aveva grande esperienza ma la società si è affidata a lui. Penso che con i giocatori a disposizione possa fare meglio di quanto abbia fatto in Serie B. La qualità dei calciatori è più alta. Anche a me piacerebbe allenare la Lazio, ma conta la sensazione che si ha quando si parla col club che ti sceglie, qualsiasi esso sia. Per un allenatore è essenziale essere riconoscibile. Bisogna riflettere sulla percezione che la gente ha del calcio proposto. Deve essere affascinante. Mi piace un gioco offensivo, con possesso palla. La squadra deve essere attiva e propositiva”.