Futuro incerto. Il contratto di Felipe Anderson è in scadenza e da febbraio potrebbe firmare per altri. Da quando è tornato a Roma nel 2021 ha sempre giocato (123 presenze su 123), ma il club potrebbe decidere di scartarlo. Lui ha chiesto al club un ritocco dell’ingaggio: attualmente percepisce 2,5 milioni all’anno più bonus, vorrebbe arrivare a 4. Il club non vuole arrivare a 3,5 anche perché il suo rendimento sta calando. Nell’ultima partita contro il Frosinone Sarri lo ha sostituito al termine del primo tempo. “La scadenza del contratto non è un problema mio, ma del giocatore e della società – ha spiegato il tecnico -. Col Frosinone l’ho schierato titolare perché ha fatto due o tre allenamenti strabordarti. In partita però ha fatto due o tre errori e guardandolo negli occhi aveva lo sguardo perso e sono dovuto intervenire. Probabilmente è il più forte della rosa, ma quando vive queste giornate è giusto toglierlo”. A quasi 31 anni però (li compirà ad aprile), con questi alti e bassi, garantirgli un nuovo contratto pluriennale con uno degli stipendi più alti della rosa, potrebbe non essere la mossa giusta.
Il club ci pensa, vorrebbe abbassare l’età media della squadra. Il rendimento e l’atteggiamento di Felipe Anderson non convincono. Il rinnovo era dato per scontato fino a un paio di mesi fa, il presidente Lotito aveva posticipato gli incontri con la sorella manager solo per impegni sopraggiunti. Ora invece ci sono ripensamenti da ambo le parti. Felipe vorrebbe guadagnare di più, sapendo, dopo essersi decurtato lo stipendio per tornare alla Lazio, di non poter ancora puntare a lungo a incrementi sostanziosi. Eventuali nuovi accordi possono essere formalizzati dal primo febbraio. Fra un mese, di fatto, Felipe sarebbe libero di finire la stagione in biancoceleste ma avendo già firmato un nuovo contratto con un altro club. Non manca molto. E il suo futuro è sempre più incerto.