Tare gioie e amarezze, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’
“Ho sentito Tare e ovviamente ha ripercorso tutti gli anni alla Lazio tra gioie e amarezze: dalle qualificazioni in Champions allo scudetto spezzato e non raggiunto per colpa dell’interruzione a causa del Covid. C’è anche un po’ di sfortuna…
Tare e Lotito non si sono lanciati i piatti come due coniugi che si separano male, ma il Direttore ha capito la situazione e ha voluto togliere le castagne dal fuoco al Presidente dimettendosi in anticipo sulla scadenza del contratto.
Del resto quindici anni è un ciclo lunghissimo ed è normale sia per la Lazio che per lui trovare un nuovo progetto su cui far convergere le proprie energie.
Il bilancio di Tare tra cose positive e cose negative dal mio punto di vista è estremamente positivo. Per molti anni non ha sbagliato giocatori sopra i 4 milioni di euro, poi dal 2018 ha cominciato a perdere qualche colpo con giocatori pagati parecchio e che non hanno reso. Ma il saldo anche a livello economico e non solo sportivo è decisamente positivo.
Quando si valuta Tare bisogna considerare che gli investimenti per il mercato della Lazio non la fanno stare nemmeno nei primi 10 della Serie A. Fare il direttore sportivo così e dover fare la differenza, non è facile.
Per quanto riguarda il futuro, lo sto dicendo da settimane e ci sarà un gruppo di lavoro con Sarri, Picchioni, Fabiani e Calveri con Lotito a sovrintendere. Non credo ci sarà una svolta particolare sui giocatori italiani in entrata. Si valuterà e si deciderà”.
Alessio Buzzanca