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Isaksen, che accoglienza. Maximiano vicino all’Almeria

Tanto, tantissimo, entusiasmo. Probabilmente Isaksen non si aspettava un’accoglienza così. Arrivato a Roma nella tarda serata di domenica, ad attenderlo a Fiumicino c’erano centinaia di tifosi della Lazio. Anche ieri, in occasione delle visite mediche e fisiche alle quali si è sottoposto prima in Paideia e poi all’Isokinetic, erano tanti i laziali che gli hanno chiesto autografi e selfie. Lui si è concesso, lasciando emergere grande emozione ed euforia per l’occasione che la società biancoceleste gli sta concedendo. Nel pomeriggio si è poi trasferito a Formello, dove ha sottoscritto il contratto da 1,5 milioni per i prossimi 5 anni. Arrivato al Midtjylland a 12 anni, ha convinto la critica danese nel 2019, quando, ancora minorenne, realizzò una doppietta contro il Manchester United nella Youth League. Nell’ultima stagione ha dimostrato di essere cresciuto sensibilmente nella finalizzazione, laureandosi capocannoniere dell’ultimo campionato danese al termine anche dei play-out. Deve invece ancora migliorare negli uno-due e nelle decisioni che prende. Gioca prevalentemente come ala destra (si contenderà il posto con Felipe Anderson), ma essendo ambidestro sa muoversi anche sulla fascia sinistra. La Lazio ora, prima di chiudere altri colpi in entrata, è chiamata a fare cassa. Potrebbero quindi nuovamente passare un po’ di giorni prima che si riesca a chiudere per il regista e il terzino sinistro chiesti da Sarri. Maximiano andrà all’Almeria (offerti circa 9 milioni), Cancellieri, Basic e Akpa cercano una sistemazione. Il tecnico non punta su di loro, sono tutti in uscita. Per la porta si tratta con la Sampdoria per Audero (ma c’è ancora distanza e piace l’Inter è avanti). Per la difesa si attende che la Juventus abbassi le pretese per Pellegrini, mentre viste le attuali difficoltà nel trovare un accordo col Torino per Ricci Lotito sta valutando anche altri profili. Preoccupano però l’improvvisa incapacità della squadra di mantenere il possesso palla (limite che è emerso sia in Inghilterra contro l’Aston Villa che in Spagna con il Girona) e, ancora di più, il nervosismo palesato nell’amichevole di domenica sera. Le espulsioni di Zaccagni e Sarri non sono state casuali. La squadra ha vissuto settimane piene di polemiche e tensioni dovute al mercato che non si sbloccava e a qualche capriccio interno (si veda il caso Luis Alberto). L’anno scorso nel precampionato arrivò la brutta sconfitta con il Genoa (4-1), ma ad emergere era principalmente il ritardo atletico della squadra. Questa volta ci sono anche un po’ di nervi scoperti. Prima della prossima amichevole, che si giocherà domenica con il Latina (ore 21), Sarri dovrà risolvere i problemi. In questo potrebbe aiutarlo il tanto entusiasmo che portano i nuovi acquisti.

Elmar Bergonzini

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