Igor Tudor e la Lazio si diranno addio. L’allenatore ha deciso di non proseguire la sua avventura a Roma, sponda biancocelste. Tante e troppe le divergenze in chiave mercato che si sono venute a creare con il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani. La mancata conferma di Kamada è stata probabilmente la ciliegina sulla torta. Il croato, infatti, voleva il giapponese nella rosa del futuro. La Lazio, inoltre, non ha intenzione di smantellare la squadra fatta con Sarri, mentre Tudor voleva giocatori funzionali alla sua idea di calcio. Alla fine le parti non andranno avanti insieme.
Da decifrare, a questo punto, la modalità della separazione: risoluzione del contratto con accordo economico tra le parti o dimissioni del croato (l’agente Tudor da giorni è a lavoro per una soluzione all’estero). Il club biancoceleste ripartirà da un nuovo tecnico. Come ipotesi c’è la pista che conduce a Marco Baroni, reduce dalla salvezza quasi impossibile alla guida dell’Hellas Verona e molto stimato dal Ds Fabiani. Non è da escludere neppure il ritorno di Maurizio Sarri: Lotito ci sta pensando, il “Comandante” sarebbe disposto a capire eventualmente le condizioni, soprattutto di spogliatoio.
Il sogno del numero uno del club è Massimiliano Allegri, che però ha altri programmi (non quello di accettare le proposte arrivate dell’Arabia Saudita). Piacciono Sergio Conceiçao (molto vicino al Marsiglia) e Roberto De Zerbi (che ha lasciato il Brighton). Miro Klose spera in una chiamata, in ballo anche Ivan Juric, che ha chiuso l’esperienza con il Torino.