Il capitano del 26 maggio 2013, Stefano Mauri, ha presentato il derby di domenica 12 novembre al Corriere della Sera. Per il numero 6, agente sportivo e lontano dal campo dal 2016, individua nella fase offensiva un’attuale lacuna dei biancocelesti.
«Vive un momento un po’ altalenante. La squadra fa bene la fase di costruzione, manca dalla trequarti in su. Il possesso palla spesso è buono, ma segna troppo poco”, spiega il bresciano. Secondo Mauri, Sarri ha comunque una certezza. «Ciro non si discute, per quel che ha fatto e farà. Credo che dopo la partenza di Milinkovic alcuni meccanismi tattici non siano ancora ben oliati e questo penalizza l’attacco. Ci vuole tempo».
Ma l’ex Udinese non ha dubbi su chi giocherà centravanti contro la Roma. “Immobile, senza dubbio. E credo che giocherà. Sono convinto che da qui a fine anno segnerà molto. Magari non farà 30 gol, ma fra i 15 e i 20 ci arriva”, aggiunge ancora il mancino.
Mauri indica anche il suo preferito tra i giocatori arrivati in estate a Formello. “Guendouzi sta facendo molto bene, ha capito cosa vuole Sarri e ha personalità. Quando avrà capito a fondo il campionato italiano conquisterà tutti i tifosi”, spiega a Via Solferino.
Questa la ricetta di Mauri per evitare guai contro i giallorossi. “Lukaku in area di rigore è pericoloso. Sa prendere posizione e difendere palla. Poi calcia o serve i compagni. Va tenuto il più lontano possibile dall’area. La Lazio l’anno scorso difese bassa…”, ricorda, quasi a voler mandare un messaggio ai suoi ex compagni.