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Lazio, la rosa fa discutere: da Sarri a Tudor non è cambiato nulla

La rosa della Lazio fa discutere. I biancocelesti puntavano alla qualificazione in Champions, ma sono settimi. Una stagione deludente, che ha portato alla separazione da Sarri. L’ex allenatore laziale ha sottolineato più volte che per portare la squadra fra le prime quattro servisse un miracolo. Per confermarlo ha chiesto Milik (che ha eliminato la Lazio dalla Coppa Italia con il suo gol nel ritorno della semifinale), Zielinski (anche a lui a segno contro i biancocelesti in campionato), Loftus-Cheek (6 centri in Serie A) e Berardi. Era convinto servissero calciatori di spessore. La società invece ha dato forse per assodato il fatto che i 10 titolari confermati (venduto solo Milinkovic) potessero confermarsi. E così anche Tudor, arrivato da poco più di un mese, ha cominciato a sottolineare alcune mancanze strutturali. Se a Sarri mancavano alcune pedine fondamentali per il suo gioco, il tecnico attuale, che ha una filosofia diversa, è insoddisfatto per l’intensità e l’aggressività che la squadra, per caratteristiche, non riesce a garantire. La sensazione è che il calcio diventi sempre più veloce e atletico e che la Lazio invece abbia fatto troppo affidamento su giocatori compassati che quindi più che con gli allenatori faticano proprio nel calcio attuale.

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