Strategie Milinkovic Kezman, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’
Su Milinkovic in Arabia c’è interesse, ma Kezman in passato ha smentito ci fossero trattative. Ieri anche a me hanno mandato questo giornale saudita in cui rilanciavano l’offerta per il calciatore serbo.
Penso però che prima di fare un passo del genere, Milinkovic voglia guardarsi attorno in Europa e in particolare in Italia.
Una cosa sta cambiando rispetto alle scorse settimane: c’è tantissima freddezza su Sergej da parte delle squadre che potevano essere interessate.
E’ vero che la Juve è molto impegnata sul fronte delle cessioni, ma Giuntoli e Allegri vogliono il giocatore e finito il giro di cessioni, ci proveranno.
Bisogna vedere che segnali darà Pogba a inizio preparazione e la strategia verrà fatta anche in base a quello. Verrà monitorato con grande attenzione.
La strategia degli arabi fino a poco fa era quella di prendere parametri zero a fine carriera e poi fargli contratti faraonici.
Ora che vogliono ospitare i Mondiali e migliorare il loro livello calcistico che è basso, i sauditi hanno scelto di cambiare strategia e di cominciare a offrire cifre importanti per i cartellini, attraendo anche giocatori non a fine corsa.
La Juve tra l’altro potrebbe tornare a fare uil 4-3-3 con Milinkovic, Locatelli e Rabiot, con Pogba subito dietro.
Va detta anche un’altra cosa: più passa il tempo e più diventa difficile trovare un sostituto di livello per Milinkovic.
Lotito si sta quasi convincendo a perderlo a zero piuttosto di non svenderlo e se passano i giorni poi si rischia in caso di partenza di andare in grossa difficoltà a metterci una pezza adeguata.
O arrivano i 35 milioni e allora sarà più facile trovare un sostituto, oppure secondo me la permanenza sarà quasi obbligata. Con Sarri che dovrà riuscire a motivarlo.
Comunque per queste operazioni il mercato sarà lungo e non credo si risolveranno a breve visto che la scadenza è addirittura il 1 settembre.
Del resto Brozovic prima di firmare per gli arabi quell’offerta folle, è stato 4 giorni a chiamare il Barcellona per capire se potessero prenderlo.
Alessio Buzzanca