Lotito dal DLA Piper Sport Forum
Tiene banco la questione stadio. Il presidente Claudio Lotito è intervenuto direttamente dall’aula del Senato al DLA Piper Sport Forum, parlando della situazione generale del Flaminio. “Lo stadio è fondamentale: è una delle principali fonti di ricavi. In Germania, per esempio, è la principale. Solo con la birra le squadre tedesche guadagnano cifre spaventose. Il vincolo idrogeologico? Mi fa sorridere, si basa sull’eventualità che ogni cent’anni possa esservi un’inondazione. In Italia siamo indietro, abbiamo necessità di incrementare infrastrutture. Flaminio? Evitiamo personalizzazioni. Io ho ipotizzato di creare una cabina di regia con un commissario ad acta. Se il tutto è demandato a una struttura terza è tutto più rapido, sulla base di norme e di un piano che preveda meno cavilli. Credo ci siano le premesse per creare questo canale preferenziale, che non è davvero tale perché sono quarant’anni che non riusciamo a fare lo stadio. Non si tratta di essere soddisfatti. I fondi, che oggi hanno grande liquidità e capacità di investire, vedono il calcio come una grande opportunità. Ci sono grandi margini di miglioramento, sia nei ricavi che negli utili. Il problema è che noi, per come la vedo modestamente io, abbiamo una visione legata a una persona, a un’individualità, e non a un gruppo che non ha simili riferimenti, se non la persona che gestisce. Il calcio ha contenuti e tradizioni che vengono tramandati, i fondi determinano che perde questo aspetto romantico. Oggi questo viene meno perché si parla solo di denaro: noi abbiamo fatto un’opera di salvataggio del sistema, in due tempi partendo dall’anno scorso con una norma che ha consentito, nel post Covid, di dilazionare il pagamento delle imposte. Era dovuto, il cinema ha avuto 1,1 miliardi di fondi a soldo perduto e il calcio nulla. Questo ha consentito la possibilità di avere una visione prospettica di cinque anni, con potenziali incrementali legati alla lotta alla pirateria: lo Stato perde 4 milioni al giorno di tasse e noi perdiamo fra i 200 e 300 milioni all’anno”.