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Ricci, il Torino furioso con Lotito. “Sta prendendo in giro tutti”

Due scenari, ma la Lazio lavora per farsi trovare pronta per entrambi. Dopo gli acquisti di Castellanos, Kamada e Isaksen (per il danese ieri il club ha comunicato agli azionisti di aver speso 12 milioni più un massimo di 4 di bonus che verranno girati al Midtjylland nel caso in cui la squadra dovesse raggiungere determinati obiettivi come la qualificazione in Champions League e il giocatore dovesse realizzare un certo numero di gol), mancano all’appello ancora un terzino sinistro e un regista. Sono questi due i ruoli che, indipendentemente dagli eventi, la Lazio ha intenzione di rinforzare. Sarri ha chiesto Pellegrini e Ricci. Per il primo, che Lotito vorrebbe riprendere in prestito come è accaduto a gennaio, bisognerà aspettare che la Juventus abbassi le pretese, per quel che riguarda il centrocampista del Torino invece la situazione sembra complicarsi. Ieri il direttore sportivo del Torino Vagnati ha affermato che “sono venti giorni che la Lazio su Ricci prende per il culo tutti”. Nel particolare il dirigente granata sostiene che “nelle ultime tre settimane non ho mai sentito nessuno da Formello. Niente. E sia chiaro: venti giorni nel mercato sono come tre mesi. A chi mi chiede se Lotito in questo periodo ha portato avanti la trattativa con il nostro presidente Cairo rispondo che anche loro non si sentono da tre settimane. Non c’è altro da aggiungere, Ricci resta con noi”. In realtà Lotito non è nuovo a condurre le trattative in questo modo: contatta la controparte, tratta, prende tempo, valuta altre opzioni e torna alla carica sperando di ottenere uno sconto. Lo fa con allenatori, giocatori da acquistare ma anche rinnovi (ultimo il caso Luis Alberto). Spunta comunque Guendouzi (Marsiglia) come alternativa a Ricci. Si torna a parlare anche di Paredes, che Lotito, durante il ritiro ad Auronzo, aveva però snobbato affermando si fosse offerto alla Lazio che però, in quel momento, non era interessata. La speranza di Sarri però è che il club riesca a cedere anche i vari Maximiano, Cancellieri, Basic, Akpa e Marcos Antonio. A quel punto si investirebbe ancora anche sul centrocampo, dove, oltre al regista, servirebbero anche alternative ai titolari che il tecnico consideri di livello superiore ai calciatori in uscita e che raramente ha preso in considerazione. Sono due scenari diversi. La Lazio deve farsi trovare pronta per ogni evenienza.

Elmar Bergonzini

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