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EUROPA LEAGUE

Lazio, rischio stangata: la gomitata di Noslin potrebbe costare tre turni

 Tijani Noslin potrebbe pagare molto cara la gomitata rifilata a Dubinchak nella parte finale di Dinamo Kiev-Lazio. L’olandese, a tre minuti dal suo ingresso in campo, ha colpito il giocatore avversario sul volto, meritandosi l’espulsione diretta.

Come scrive Il Corriere dello Sport, l’ex Hellas Verona salterà certamente la gara interna col Nizza di giovedì prossimo. La Uefa però emanerà il suo verdetto solo dopo la sosta, la punta rischia infatti fino a tre giornate di squalifica pert condotta violenta.

Oltre alla gara con i francesi quindi, Noslin potrebbe saltare la trasferta di Enschede con il Twente (24 ottobre), quindi l’atra sfida in programma all’Olimpico con il Porto il 7 novembre. Il club spera nella mano leggera a Nyon, eventualmente è già pronto il ricorso.

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: col Genoa per tornare alla vittoria

La Lazio Primavera deve ritrovare la retta via dopo i due passi falsi nelle ultime due giornate di campionato. Prima il ko al Fersini con la Roma, quindi l’1-1 a Monza.

I biancocelesti tornano in campo oggi alle 11.30 per affrontare in casa il Genoa, rossoblù a quota 10 punti, +2 sulla Lazio dopo cinque giornate. prova a tornare alla vittoria con il Genoa. La gara non si terrà al Fersini, in attesa della sistemazione definitiva, bensì al centro sportivo La Borghesiana.

Detto che la Lazio Primavera non vince dal 25 agosto, vittoria casalinga in rimonta sull’Inter, i ragazzi di Stefano Sanderra non potranno ancora contare su Ricardo Bordon. Il centrale brasiliano, classe 2006, arrivato in estate aspetta ancora il transfer. Indisponibile anche Cuzzarella per uno stiramento muscolare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mellano (Cuoretoro): “Con Vanoli Torino più offensivo. Ricci? Sarà la prossima cessione…”

L’editore di Cuoretoro, Maurizio Mellano, è intervenuto stamattina ai microfoni di ‘ei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Torino-Lazio e del futuro di Ricci.

“Domani il Toro sarà arrabbiato. Si parla di un confronto acceso in settimana tra Vanoli e la squadra dopo la sconfitta in Coppa Italia. Ci aspettiamo una reazione. Ci saranno dei rientri importanti, ora aspettiamo la conferenza per sciogliere alcuni dubbi di formazione visto che sono tutti a disposizione”.

“Vlasic è fondamentale, è l’unico che riesce a cambiare ritmo. Ha estro come nessun altro, non me lo aspetto titolare ma a gara in corso sí.

Formazione? Davanti Zapata ci sarà sicuramente, il dubbio è su chi lo affiancherà. Sanabria forse è più fresco rispetto e Adams, visto che ha riposato contro l’Empoli. Dietro Coco e Masina dovrebbero essere confermati, gli altri sono in ballottaggio. Sulle fasce anche ci saranno delle valutazioni da fare con il rientro di Vojvoda”.

“Vertice basso del Torino? Ricci. All’inizio era Linetty, poi, dopo le prove in nazionale di Ricci come regista puro, lo ha arretrato. Ad ogni modo la posizione dipenderà anche da chi sarà in campo”.

“Vanoli è molto più offensivo di Juric, nonostante il modulo sia lo stesso. Gli attaccanti ne hanno giovato, tanto che ora segnano tutti. Il problema è che il Toro ora prende più reti, anche se c’è da dire che prima c’erano Buongiorno e Shuurs dietro”.

“Con Vanoli la squadra è più allenata, fisicamente e mentalmente; lui e tutto lo staff parlano per l’intera gara. Prima solo Juric dava indicazioni e con il croato la parte atletica si pagava nel finale, cosa che è successa anche alla Roma in Europa League”.

“Rapporto Cairo-tifosi? Non ci sarà mai un punto d’incontro. La misura è colpa. Ogni anno si ripetono le stesse dinamiche. Continuerà la contestazione pacifica. Una contestazione mista: cori per Cairo e incitamento alla squadra. Il problema sono le false promesse, nello specifico su Bellanova. Buongiorno si sapeva che sarebbe andava via, Bellanova no. L’ha venduto l’ultimo giorno, scavalcando anche il ds. Questo non è stato perdonato e poi non è mai stato sostituito. Il problema del presidente è che parla troppo, fa promesse ma non le mantiene”. 

“Il Torino arriverà a metà classifica, più o meno come sempre, ci sono almeno otto squadre più forti. Coco? Vagnati non ne ha azzeccati tanti, lui sì”.