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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Lazio troppi alti e bassi, ma c’è ancora tempo per risalire” (AUDIO)

Atalanta-Lazio simbolo del 2023, ROBERTO DE COSMI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Se posso usare una partita come simbolo del 2023, prendo la partita con l’Atalanta come esempio di quello che dovrebbe essere il calcio.

Quando hai due assenze con quelle di Immobile e Luis Alberto, sei ovviamente penalizzato. Sono due calciatori che danno la leadership al gruppo. Non dico che senza di loro non si possa giocare a pallone, ma ovviamente è un danno. Quest’anno sta mancando qualcosa a livello realizzativo e i numeri che mancano sono anche quelli relativi ai gol di Immobile e Luis Alberto.

Le rotazioni aiuteranno comunque la squadra per i molteplici impegni che ci saranno.

Quest’anno ci sono stati troppo alti e bassi che al momento non hanno permesso alla Lazio di avere una classifica migliore. Ma c’è ancora tempo e modo per risalire e bisogna rimanere freddi.

Ormai in A le squadre giocano tutte. Nessuno ti aspetta più col pullman davanti alla porta perché tutti hanno capito che si fanno più punti provando a proporre gioco.

Per quanto riguarda il Frosinone, non mi fido della partita di domani. I ciociari giocano e bene e che ti mette in difficoltà. Non va preso sottogamba. Del resto è vero che ha subito più gol della Lazio, ma ne ha fatti 4 in più.

Per la lotta per un posto in Europa, il Bologna è una squadra che gioca. Che ha tanta consapevolezza e quando arrivano i risultati vai in fiducia. Sono compatti e penso che dureranno, anche perché siamo arrivati a metà campionato ormai, quindi un giudizio si può dare. Il Bologna ha ciò di cui ha bisogno la Lazio: risultati e continuità. Chissà che non la si possa trovare già domani col Frosinone.

Bisogna anche considerare che ci sono squadre senza impegni europei come l’Atalanta”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Fin da piccolo Frattesi era leader. Giocatore con grande tecnica e temperamento” (AUDIO)

Frattesi grande tecnica di base fin da piccolo, Roberto De Cosmi a ‘QUELLI CHE…’

“Frattesi cresciuto nelle giovanili della Lazio, un ragazzo con grande tecnica di base. Evidenziava grandi caratteristiche anche temperamentali, di serietà e di determinazione. Poi ci siamo trovati di fronte al passaggio dalla Lazio alla Roma: da capitano dei Giovanissimi a titolare dei giallorossi.

L’allenatore della Lazio che lo ha avuto di più è stato Franceschini (ex Chievo e Samp).

Vedendolo crescere dal punto di vista professionale, ho visto un giocatore nel quale sono sbocciate tutte le caratteristiche che vedevo ancora acerbe, ma evidenti quando era nel settore giovanile della Lazio.

Del resto lui era capitano proprio perché il carattere è sempre stato un suo elemento di forza.

Per quanto riguarda la Primavera della Lazio, l’importante è che si possano trovare profili utili a livello professionistico. Poi se saranno addirittura utili per la prima squadra, meglio ancora.

Per quanto riguarda la Nazionale, mi chiedo perché cambiare Immobile sempre al 60′ per poi far entrare Zaniolo e fargli fare il centravanti. Mi è sembrata una squadra ibrida e senza type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di gioco chiare. Su Zaccagni, se Mancini ha deciso di non giocare col 4-3-3, è evidente che viene meno un principio tattico per impiegare il giocatore laziale e dunque convocarlo”.

Alessio Buzzanca