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‘QUELLI CHE…’ – De Mita: “Eriksson eccezionale, mai sentito alzare la voce. Quella volta con Boksic…” (AUDIO)

Io sono stato fortunato a lavorare nella Lazio in quegli anni meravigliosi… GIUSEPPE DE MITA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io sono stato fortunato a lavorare nella Lazio in quegli anni meravigliosi e sono stato infortunato a incrociare Eriksson. Una delle cose che ha fatto per me è convincermi a smettere di fumare. A inizio ritiro io andavo a correre con lui e siccome mi vedeva affaticato a causa del fumo, dai e dai mi fece smettere.

Sven ha un modo di porsi eccezionale, carismatico, sempre propositivo e allegro. Anche nei momenti di difficoltà trovava sempre il modo di essere positivo. Un esempio di come lo sport dovrebbe essere.

Poi nella vita è un gaudente: ci faceva lavorare anche sotto stress, ma scegliendo sempre posti e situazioni che ci davano benessere.

Parlando di episodi particolari successi nella Lazio, mi ricordo quando Couto e Simeone si attaccarono durante un allenamento, ma Eriksson non se la prendeva mai. Reagiva sempre con calma e misura.

Ricordo che Boksic prima di una partita si lamentò del fatto che la maglietta che indossava era troppo stretta e lo fece parecchio. Eriksson a quel punto lo rimosse dalla lista dei titolari e glielo comunicò. Sempre con serenità e calma. Allora Boksic capì e gli chiese di andare in panchina, ma Sven lo mandò in tribuna. Sempre con calma e senza alzare la voce.

Non si è alzato mai un tono, non è mai volata una parola fuori posto con lui”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giuseppe-De-Mita-22052024-e2jvi03

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – De Mita: “Il 14 maggio del 2000 ero fiducioso. I laziali meritano di rivivere quel momento” (AUDIO)

Giuseppe De Mita a ‘QUELLI CHE…’

De Mita a Radiosei: “Parlando del 14 maggio, vi stupirete, ma io alla Lazio davo tantissime chance di vincere lo scudetto. Avevo anche fatto una importante scommessa col Presidente e quindi ero doppiamente coinvolto.

Non ricordo se ci fosse qualcuno scettico, ma ricordo che in un momento di grande difficoltà, io. Sinisa, il Mancio, Veron eravamo quelli più positivi. Nessuno però si perse d’animo.

La cosa che ci amareggiava è che l’anno precedente il Milan vinse lo scudetto a Perugia davanti alla Lazio e per il secondo anno consecutivo si stava rischiando di perdere lo scudetto sempre a Perugia.

Scaramanticamente noi non prevedemmo nulla per festeggiare. Infatti arrivammo al Circo Massimo in maniera totalmente improvvisata col pullman e fummo mandati via per motivi di sicurezza: il bus ondeggiava pericolosamente e la gente era ammassata.

Ognuno di noi ha vissuto il tempo tra la fine della partita contro la Reggina e quella della Juventus a Perugia a suo modo. Persino i calciatori non erano tutti assieme. Nella confusione generale del post, Cragnotti riunì me e altre persone per organizzare qualcosa al volo la sera stessa. Io mi portai la telecamera alla cena privata che facemmo dopo il giro al Circo Massimo e sono l’unico che ha quel video completo e lo custodisco gelosamente. Spero un giorno di poter rivivere quel momento e me lo auguro per tutti i laziali”.

Alessio Buzzanca