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‘QDL’ – Di Carlo: “Per sostituire Milinkovic serve un giocatore di personalità. Non sono ammessi errori” (AUDIO)

Mimmo Di Carlo: “Il mercato dovrà migliorare la difesa”

“Lazio Samp sarà una partita molto tesa. La vittoria nel derby ha sicuramente dato morale alla Samp a cui secondo me manca un punto per essere sicura della salvezza. I blucerchiati dovranno fare meglio dello Spezia che comunque ha fatto una buona partita.

Sul fuorigioco di Acerbi con lo Spezia, non drammatizzerei. Gli errori ci sono ancora, a volte a favore e a volte contro.

La Lazio nell’ultimo periodo sembra che abbia giocatori più convinti, poi la quantità di gol presi, è francamente eccessiva. Non c’è dubbio che la cosa che Tare e Lotito dovranno migliorare attraverso il mercato è proprio la fase difensiva. Una cosa che non devono sbagliare è l’acquisto di giocatori di personalità: quando giochi all’Olimpico non conta solo se sei bravo, ma anche caratterialmente se hai personalità. Se devi sostituire Milinkovic, serve personalità oltre che qualità”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Di Carlo: “L’impronta di Sarri si vede, Europa? Occhio all’Atalanta…” (AUDIO)

Domenico Di Carlo a ‘NMM’

FLOP FIORENTINA

“Le sconfitte della Fiorentina contro la Salernitana e Udinese sono state due batoste per la classifica. Alla Viola manca la concretezza, spesso e volentieri, nonostante giochi sempre a grande ritmo dal 1′ al 90′. Poca umiltà? Sono step che una squadra deve fare, la Fiorentina è in crescita, fa divertire il proprio pubblico. Nella parte finale di stagione non può buttar via tutto, ma sicuramente è mancato qualcosa. Non credo servano processi, l’analisi va fatta a fine stagione”.

LA LAZIO DI SARRI

“Il girone d’andata non è stato certo entusiasmante, ma nel ritorno abbiamo visto cose interessanti. Molto dipenderà da come finirà la stagione, ma è chiaro che la squadra abbia assimilato le idee di Sarri. Ora serve raggiungere l’obiettivo, la Lazio non può sbagliare nulla da qui alla fine, perché le aspettative sono quelle di qualificarsi per la prossima edizione dell’Europa League. E’ normale che ci siano aspettative diverse rispetto alla stessa Viola, ha un peso diverso”.

SPEZIA-LAZIO

“Spero che lo Spezia si salvi, ancora sembra tutto in discussione e servono come minimo un paio di punti. La Lazio non vuole perdere terreno, sarà una gara da tripla, ma i biancocelesti non potranno certo affrontarla con bassi contenuti tecnici e agonistici. Servirà una grande prestazione per uscire dal Picco con i tre punti”.

CORSA EUROPEA

“Nella corsa all’Europa League non sottovaluterei l’Atalanta, che resta la squadra più attrezzata per arrivarci, ancora adesso. Ho grande simpatia per Lazio e Fiorentina, spero ci arrivino queste due in Coppa”.

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‘QDL’ – Beretta e Di Carlo: “Si vede la mano di Sarri” (AUDIO)

Beretta: “Ero a Cagliari e sabato la Lazio ha fatto una grande partita e avrebbe potuto fare più gol. Si sta cominciando a vedere la mano di Sarri. Quando la Lazio ha voluto palleggiare lo ha fatto, quando ha potuto attaccare la profondità lo ha fatto e questo è sinonimo di squadra forte”.

Di Carlo: “Il risultato di Cagliari è ottimo, ma sicuramente agevolato dal Cagliari che ha tenuto i ritmi bassi. Mi aspetto una Lazio che migliori ancora di più nei ritmi e nel possesso palla. Per me contro il Venezia sarà una partita fondamentale per fare un finale di campionato importante”.

Beretta: “Luis Alberto e Milinkovic sono tra gli esterni più forti in assoluto. Da quando il loro rendimento è cresciuto, Sarri non li ha fatti più uscire. Un allenatore ha il dovere di aspettare e di valutare i giocatori”.

Di Carlo: “Il derby è una partita che si prepara da sola, mentre è contro il Venezia che devi fare la differenza. Se vinci, arrivi al derby con due vittorie e col morale giusto. Quando si cambia allenatore e modulo, è normale che ci voglia tempo affinché l’allenatore e i giocatori si possano conoscere bene”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Di Carlo: “Sarri è bravo e va lasciato lavorare” (AUDIO)

Domenico Di Carlo in collegamento a ‘QDL’: “Quest’anno la Lazio è cambiata molto. E’ cambiato un lavoro di 5 anni con un allenatore nuovo. Non è una giustificazione per le sconfitte, ma è normale che possa accadere. Chi spende 10 volte più di te, ha molte possibilità più di te di arrivarti davanti.

La differenza fino a un certo punto la fanno le idee, poi servono i soldi. L’Atalanta nacque grazie alle idee di Gasperini che puntò sui giovani, ma è un lavoro che richiede anni. Diamo tempo a Sarri e soprattutto speriamo che la società lo segua.

Col Milan è stata una giornata storta. Una partita che va analizzata, ma messa da parte per poi ripartire. Serve continuità e la si raggiunge trovando un equilibrio di squadra e di prestazioni.

Quest’anno la Lazio non ha avuto equilibrio e continuità e quindi i giocatori non accrescono l’autostima. Ma sono sicuro che l’alchimia arriverà perché l’allenatore è bravo e i giocatori devono compattarsi”.

Alessio Buzzanca