In un intervista al Corriere dello Sport, il fischietto Doveri ha parlato della prossima stagione dal punto di vista arbitrale.
“Non dovremo sanzionare ogni contatto, l’obiettivo è di uniformarci al calcio inglese. Non si tratta di fischiare poco o tanto, ma di capire come i calciatori stanno interpretando la partita. Loro decidono quanti falli devo fischiare. Se lascio correre un contrasto duro per un paio di volte, la terza volta rischiano di spaccarsi una gamba e ciò significa che non sono sintonizzato col match. Se i giocatori accettano i contrasti ma in modo leale allora proseguo. Bisogna capire la tensione della partita e smorzare i toni per l’incolumità dei giocatori. IN questa stagione distingueremo di più tra ciò che è fallo e ciò che è contatto. Allenatori? Chi fa pressione verrà sanzionato col cartellino giallo.
FUORIGIOCO
“Cambierà il fuorigioco sulle deviazioni, solo quelle intenzionali rimettono l’attaccante in regola e lo stesso deve dirsi se il pallone sbuca quasi come un rimpallo tra un nugolo di giocatori. Sono parametri che ci aiutano a distinguere che cos’è intenzionale e quindi esclude il fuorigioco. Sui tiri e sui cross vale la geometria del braccio: se è largo è rigore ma è meno rilevante se è coerente con l’intenzionalità della giocata, a patto di non esagerare. Challenge? Sarei curioso di sperimentarlo. E riguardo al calcio femminile, conta il merito, non il genere”.