Con la ripresa del campionato del prossimo 4 gennaio, è prevista una piccola rivoluzione regolamentare. Dovremo infatti abituarci ai recuperi monster come quelli visti in Qatar che in un certo senso sta fungendo da incubatore di innovazioni. Le sceneggiate non saranno dunque tollerate e produrranno una sorta di terzo tempo tutto da giocare. I bene infomati dicono che questo è solo un passo per arrivare nel giro di qualche anno all’introduzione del vero tempo effettivo, col cronometro che si bloccherà in alcuni frangenti tipizzati dal regolamento.
E’ in arrivo anche un’altra novità; il SAOT (Semi-Automated Offside Technology) ovvero il fuorigioco semi automatico. Domani ci sarà una riunione arbitrale in questo senso che dovrebbe sancire l’ufficialità della sua introduzione in Italia. Il SAOT è lo strumento tecnologico che, utilizzando l’Intelligenza artificiale, telecamere speciali installate sui tetti degli stadi e analisi dei dati aiuta gli arbitri nella valutazione del fuorigioco, annullando i margini di errore. Le telecamere – di solito 10-12 – seguono i calciatori e tracciano fino a 29 punti corporei. Si creano così modelli tridimensionali sulla posizione di ogni singolo giocatore in campo, così da stabilire se uno sia o meno in fuorigioco. Il sistema, di fatto, supporta e migliora il VAR, dando un responso in tempo reale sulla regolarità dell’azione e velocizzando il gioco.
Alessio Buzzanca