Lo sfogo del tecnico dopo la gara pareggiata con l’Udinese.
Le sue urla dallo spogliatoio biancoceleste di Udine, riporta Il Messaggero, saranno arrivate sino allo stanzino dell’arbitro Colombo e del var Gariglio. «È meglio che non parli più, altrimenti mi squalificano a vita», ha tuonato Sarri, dopo l’ennesimo scandalo di sabato. Stavolta il silenzio stampa è condiviso. I torti, evidenzia il quotidiano, stanno distruggendo mesi e mesi di duro lavoro, ora le sue coronarie stanno saltando. A Mau non bastava dover allenare e rivitalizzare una squadra poco adatta al suo credo, senza il benché minimo rattoppo dopo il blocco del mercato estivo. Non bastava nemmeno dover affrontare ogni gara in emergenza totale, con un impressionante via vai dall’infermeria, protratto ormai da agosto. Il suo ritorno, conclude il quotidiano, si sta rivelando un’impresa in salita, una lotta continua contro tutti, anche perché la Lazio sta pagando molto più di prima i conti aperti da Lotito. Ormai bisognerebbe davvero fare santo un Comandante con un fegato bionico e un cuore infinito.