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Serie A, oggi Torino-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i nerazzurri affrontano il Torino in trasferta in una delle partite del 34esimo turno di campionato. La squadra di Chivu, reduce dalla qualificazione alla finale di Coppa Italia, va a caccia degli ultimi punti per festeggiare il ventunesimo scudetto della sua storia. Dall'altra parte, la squadra di D'Aversa arriva dal pari esterno contro la Cremonese. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la sfida in tv e streaming.  Ecco le probabili formazioni di Torino-Inter, in campo alle 18:  
TORINO (3-4-1-2) Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. All. D'Aversa 
INTER (3-5-2) Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Esposito, Thuram. All. Chivu Torino-Inter sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky, ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e Now.  
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Serie A, oggi Milan-Juve: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – Il Milan torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i rossoneri affrontano i bianconeri a San Siro nel posticipo del 34esimo turno di campionato. La squadra di Allegri arriva dal successo contro il Verona e con i tre punti potrebbe blindare la qualificazione alla prossima Champions. Discorso simile per i bianconeri di Spalletti, al momento quarti a +5 su Como e Roma dopo la vittoria contro il Bologna. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  Ecco le probabili formazioni di Milan-Juve, in campo alle 20:45:  
MILAN (3-5-2) Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. All. Allegri 
JUVENTUS (3-4-2-1) Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Boga. All. Spalletti La partita di campionato tra Milan e Juve sarà visibile in diretta tv e in streaming in esclusiva su Dazn.  
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Sinner-Moller: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) –
Jannik Sinner scende in campo a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, il tennista azzurro sfida il danese Elmer Moller – in diretta tv e streaming – nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo. Sinner è reduce dalla vittoria dell'esordio, valida per il secondo turno, contro il francese Benjamin Bonzi, battuto in tre set con il punteggio di 6-7 (6-8), 6-1, 6-4.  La sfida tra Sinner e Moller è in programma oggi, domenica 26 aprile, con inizio fissato non prima delle 16 come terzo match sul campo principale. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Madrid che sarà quindi il loro primo incrocio. Sinner e Moller scenderanno in campo dopo l'incontro tra Lorenzo Musetti e l'olandese Tallon Griekspoor.  Sinner-Moller, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.  
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Che Tempo Che Fa, da Fabio Fazio ospite Silvia Salis e (per una volta) anche Luciana Litizzetto

(Adnkronos) – E' la sindaca di Genova Silvia Salis – appena comparsa sulla storia di copertina di 'Vanity Fair' – una degli ospiti della ventiquattresima puntata di Che Tempo Che Fa in onda sul Nove, oggi domenica 26 aprile. Ma a sedersi – eccezionalmente – sulla poltrona degli ospiti di Fabio Fazio è questa volta anche Luciana Littizzetto, in occasione della pubblicazione del suo primo romanzo 'Il tempo del la la la'.  La puntata di oggi, in onda dalle 19.30 in diretta sul Nove, e in streaming su discovery+, accoglierà anche un altro volto amato della tv, Carlo Conti, che parlerà del suo nuovo libro 'A pesca con il babbo – Manuale di complicità tra padre e figlio', ma anche del programma di successo ideato per Rai1 'Dalla Strada al Palco Special'. Per lo sport, invece, arriva da Fazio Arianna Fontana, l'atleta con più medaglie olimpiche nella storia dello sport italiano. Ma lo studio di Che Tempo Che fa ospiterà anche Carlo Rovelli, autore de 'La cattiva coscienza dei fisici', saggio dedicato alla storia della bomba atomica; Roberto Saviano, in occasione della nuova edizione di 'Gomorra' a 20 anni dalla sua prima pubblicazione; quindi altri volti amati dagli spettatori come Michele Serra, Roberto Burioni, Cecilia Sala e gli editorialisti de la Repubblica Annalisa Cuzzocrea e Massimo Giannini. A chiudere la puntata l'immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' dove, oltre ad Arianna Fontana, siederanno Serena Brancale e Levante, live insieme a Delia con il loro nuovo singolo 'Al mio paese', ed entrambe in partenza con i propri tour; Brenda Lodigiani, attualmente in onda con il 'GialappaShow' e in autunno alla conduzione di 'Bake Off'; Giovanni Esposito; Jo Squillo, in gara a 'Pechino Express' e che quest'anno celebra i 45 anni del suo album d'esordio 'Girls senza paura' e i 35 anni del brano 'Siamo donne'; Orietta Berti; Diego Abatantuono; Paolo Rossi; Ubaldo Pantani; Mara Maionchi; Gigi Marzullo; Francesco Paolantoni; la Signora Coriandoli; Giucas Casella. 
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Domenica In, i Pooh e Sal Da Vinci ospiti oggi di Mara Venier

(Adnkronos) – Grande musica a Domenica In oggi, domenica 26 aprile, nella nuova puntata in onda alle 14 e condotta da Mara Venier con Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio, in onda alle 14.00 su Rai 1 in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma.  La trasmissione si aprirà con un ampio spazio dedicato ai Pooh, in studio per presentare il nuovo 'Pooh 60: La nostra storia', la raccolta celebrativa per festeggiare i 60 anni di carriera della band. Il gruppo si esibirà proponendo i successi più amati. 
Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026, si racconterà in un'intervista tra carriera e vita privata. Quindi, si esibirà con la sua hit 'Per sempre sì', il brano che dopo aver conquistato l'Ariston sarà in gara alla 70esima edizione di Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, dove l'artista rappresenterà l'Italia. A Domenica In arriverà Patty Pravo con 'Opera', il brano che l'ha vista in gara al Festival, tratto dall'omonimo nuovo album della cantante.  Per lo spazio attualità Mara Venier e Tommaso Cerno commenteranno i fatti della settimana insieme a Giovanna Botteri e Candida Morvillo. Enzo Miccio racconterà Marcello Mastroianni e gli amori più importanti della sua vita, mentre Teo Mammucari condurrà il gioco telefonico 'La cassaforte di Domenica In'. 
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Trump, gli spari a Washington e la ‘fuga’ del presidente

(Adnkronos) – Gli spari e la 'fuga' di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti è stato portato in salvo a Washington dopo l'attacco di uomo che ha aperto il fuoco nei pressi della location della cena dei corrispondenti della Casa Bianca.  I video diffusi online mostrano i momenti in cui il presidente viene informato dell'episodio. Quindi, l'intervento degli agenti del Secret Service che conducono il presidente in un luogo sicuro. L'uomo responsabile dell'attacco, un 31enne della California, è stato bloccato. Un agente del Secret Service è stato colpito ma è stato protetto dal giubbotto antiproiettile. 
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Spari alla cena di Trump, chi è l’attentatore. Il presidente pubblica la foto

(Adnkronos) –
Si chiama Tom Allen, ha 31 anni e vive a Torrance, in California. E' l'uomo che ha aperto il fuoco alla cena tra il presidente Donald Trump e i corrispondenti della Casa Bianca. Il nome dell'attentatore, come riferisce il Washington Post, è stato reso noto da 3 fonti delle forze dell'ordine. Trump, dal proprio profilo su Truth, ha diffuso l'immagine dell'uomo preso in custodia dagli agenti dopo l'attacco. Gli investigatori, si legge sul Washington Post, hanno recuperato un documento di identità. Trump, scortato dagli agente e condotto in salvo durante l'emergenza, ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca. "Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano", ha detto Trump, affermando che – secondo gli investigatori – l'uomo avrebbe agito da solo. In seguito all'arresto, il direttore dell'FBI Kash Patel ha esortato i cittadini a condividere "qualsiasi informazione relativa a questo evento". L'FBI sta esaminando la balistica e un'arma da fuoco rinvenuta sul luogo dell'accaduto e sta interrogando i testimoni, ha dichiarato Patel. "Nessuna informazione è troppo insignificante, nessuna informazione è inadeguata", ha affermato. "Valuteremo tutto. Interrogheremo anche le persone presenti e, se qualcuna di loro avesse informazioni utili, la preghiamo di rivolgersi alle forze dell'ordine: l'Fbi e il Dipartimento di Polizia Metropolitana". Ha aggiunto che gli investigatori indagheranno "a fondo" sul passato del sospettato. 
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Spari alla cena con i giornalisti della Casa Bianca, Trump portato al sicuro

(Adnkronos) –
Il presidente Usa Donald Trump è stato rapidamente scortato fuori dal palco dagli agenti dei Servizi Segreti e portato al sicuro dopo che si sono uditi degli spari durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton. Anche il vicepresidente JD Vance e i membri del Gabinetto di Trump presenti all'evento sono stati fatti uscire di corsa.   Diversi agenti del Secret Service hanno gridato "spari" durante la cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, secondo quanto riportato dai giornalisti presenti, compreso il collaboratore dell'Adnkronos Iacopo Luzi. Un agente ha poi annunciato via radio l'arresto di un uomo armato. Secondo quanto riferito da diverse fonti delle forze dell'ordine informate sugli ultimi sviluppi, si tratterebbe di un uomo di 30 anni proveniente dalla California, che è in procinto di essere incriminato. Durante la sparatoria, un agente è stato colpito da un proiettile ma si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile ed è stato trasportato in un ospedale locale non in pericolo di vita.   "Che serata a Washington! Il Secret Service e le forze dell'ordine hanno fatto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio. L'attentatore è stato arrestato e ho raccomandato di 'lasciare che lo spettacolo continui', ma ci atterremo completamente alle indicazioni delle forze dell'ordine. Prenderanno una decisione a breve. Indipendentemente da tale decisione, la serata sarà molto diversa da come l'avevamo programmata e, semplicemente, dovremo rifarla", ha scritto poco dopo su Truth il presidente Usa Donald Trump, rientrato alla Casa Bianca. "Le forze dell'ordine ci hanno chiesto di lasciare la struttura, come previsto dal protocollo, cosa che faremo immediatamente", ha scritto Trump in un altro post annunciando una conferenza stampa dalla Sala Stampa della Casa Bianca. "La First Lady, il Vicepresidente e tutti i membri del Gabinetto sono in perfette condizioni. Vi parleremo tra mezz'ora. Ho parlato con tutti i responsabili dell'evento e lo riprogrammeremo entro 30 giorni".  In conferenza stampa, Trump ha poi spiegato che il sospettato è "stato catturato" e le forze di polizia "stanno andando al suo appartamento. Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano". Affiancato dai membri del suo Gabinetto, il presidente ha descritto le azioni del sospetto che hanno portato alla sparatoria. "Un uomo ha assaltato un posto di blocco di sicurezza, armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni coraggiosi membri dei Servizi Segreti". Il presidente ha fatto riferimento a precedenti attentati alla sua vita, citando i tentativi di assassinio a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, e invitando gli americani a "risolvere le nostre divergenze".  "La cena era organizzata nella sala più grande del Washington Hilton, ci sono due entrate laterali e una centrale con una scalinata che porta anche al piano superiore. Io ero al lato della porta, al tavolo 219. A un certo punto, si sente un colpo, poi altri tre colpi secchi. Ho pensato a qualcosa che fosse caduto, perché stavano servendo la cena, stavamo aspettando l'aragosta. Invece iniziano a scappare tutti, gente che da fuori entra dentro, si scatena il panico totale. Trump viene portato via e noi rimaniamo bloccati in lockdown per mezz'ora". E' il drammatico racconto all'Adnkronos del giornalista italiano Iacopo Luzi, collaboratore dell'agenzia che si trovava alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca quando si sono verificati gli spari. Wolf Blitzer della Cnn si trovava "a pochi metri da (un uomo armato) mentre sparava", ha dichiarato in diretta. "All'improvviso un uomo con un'arma, un'arma molto, molto seria, ha iniziato a sparare, e io mi trovavo a pochi metri da lui proprio in quel momento", ha detto Blitzer. Per Donald Trump, dalla campagna elettorale al suo secondo mandato, quello del Washington Hilton è già il terzo incidente di sicurezza. Durante un comizio elettorale a Butler, in Pennsylvania, nel luglio 2024, un uomo armato sparò diversi colpi contro Trump, uno dei quali, a suo dire, gli sfiorò l'orecchio. Cinque agenti dei Servizi Segreti si precipitarono sul palco e protessero il tycoon, mentre il crepitio di altri due colpi di arma da fuoco risuonava nel parco del Butler Farm Show. Quasi due mesi dopo, a settembre, Trump subì un secondo apparente tentativo di assassinio, quando un uomo armato si appostò sul campo da golf di Mar-a-Lago. Gli unici colpi sparati provenivano dalla pistola di un agente che proteggeva Trump, ma quest'ultimo fu portato in salvo illeso.  
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Iran-Usa, Trump cancella missione negoziatori in Pakistan: “A Teheran non si sa chi comanda”

(Adnkronos) – Negoziati Iran-Usa tra annunci e smentite. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato la missione in Pakistan di Steve Witkoff e Jared Kushner. Mentre in Libano è sempre più in bilico il cessate il fuoco. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato alle Forze di difesa israeliane (Idf) di "colpire con forza gli obiettivi di Hezbollah", ha riferito l'ufficio del premier. I media statali libanesi hanno dato notizia di una serie di nuovi attacchi israeliani in almeno quattro diverse località nel sud del Paese, dopo l'ordine di Netanyahu. "Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti a Islamabad, in Pakistan, per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato in viaggi, troppo lavoro! Inoltre, all'interno della loro 'leadership' regnano enormi lotte intestine e grande confusione. Nessuno sa chi comanda, nemmeno loro", ha scritto Trump in un post su Truth. "Abbiamo tutte le carte in mano, loro nessuna. Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare", ha aggiunto. Alla domanda del giornalista di Axios, Barak Ravid, che gli chiedeva se l'annullamento della missione di Witkoff e Kushner in Pakistan significhi la ripresa della guerra, il presidente ha risposto: "No. Non significa questo. Non ci abbiamo ancora pensato". "Non vedo alcun motivo per fargli fare un volo di 18 ore nella situazione attuale (dei negoziati, ndr). È troppo lungo. Possiamo farlo altrettanto bene per telefono. Gli iraniani possono chiamarci se vogliono. Non andremo lì solo per stare seduti a non fare nulla", ha detto Trump. Il presidente ha poi spiegato ai giornalisti in Florida, prima di rientrare alla Casa Bianca, i motivi che lo hanno spinto a cancellare la missione dei negoziatori. "Gli iraniani ci hanno presentato un documento che avrebbe potuto essere migliore e, curiosamente, non appena ho annullato (la missione, ndr), nel giro di 10 minuti ne abbiamo ricevuto uno nuovo che era decisamente migliore… Ci hanno offerto molto, ma non abbastanza". "Non viaggeremo per 15-16 ore per avere un incontro con persone di cui nessuno ha mai sentito parlare", ha poi messo in chiaro. In Iran "penso che stiano lottando per non essere il leader perché abbiamo eliminato due livelli di leadership – ha proseguito – Tratterò con chiunque dovremo trattare, ma non c'è motivo di aspettare due giorni… lo faremo quando vorranno, possono chiamarmi, abbiamo tutte le carte". E' intanto rientrata a Teheran per consultazioni parte della delegazione iraniana al seguito della missione del ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Irna, precisando che la delegazione rientrata in Iran si riunirà di nuovo ad Araghchi oggi in Pakistan. Il capo della diplomazia di Teheran si trova attualmente in Oman, seconda tappa di un tour diplomatico che l'ha visto già in missione a Islamabad e che si dovrebbe concludere, dopo una nuova visita oggi in Pakistan, con una tappa a Mosca. Una legge approvata dopo la guerra del Vietnam impone un limite preciso all'uso della forza militare da parte del presidente degli Stati Uniti senza l'autorizzazione del Congresso. E' la War Powers Resolution, che fissa un limite di 60 giorni per le operazioni militari avviate senza un esplicito via libera parlamentare. Nel caso del conflitto con l'Iran – avviato dall'Amministrazione Trump senza un'approvazione del Congresso – questa scadenza cade tra fine aprile e il primo maggio, a seconda delle interpretazioni. Ma resta incerto cosa accadrà una volta raggiunto questo limite. La legge, come evidenzia la Cnn, prevede tre passaggi chiave. Il primo scatta entro 48 ore: il presidente deve notificare al Congresso l'ingresso delle forze armate in stato di "ostilità", spiegandone obiettivi, motivazioni e durata prevista. Nella comunicazione inviata per l'Iran, Trump – come altri presidenti prima di lui – ha rivendicato il proprio potere costituzionale di gestire la politica estera. Il secondo passaggio è il cuore della norma: entro 60 giorni dalla notifica, il Congresso deve autorizzare l'uso della forza. In caso contrario, il presidente è tenuto a interrompere le operazioni militari. Esiste poi una possibile estensione di 30 giorni, che il presidente può invocare per garantire la sicurezza delle truppe durante un eventuale ritiro. Trump, però, ha già fatto sapere di non voler chiudere il conflitto in fretta con un accordo svantaggioso. Proprio sulla scadenza dei 60 giorni si registra confusione a Washington. Alcuni ritengono che il conteggio parta dall'inizio delle ostilità – e quindi il termine cadrebbe il 29 aprile – mentre altri fanno riferimento alla data della notifica ufficiale al Congresso, spostando la deadline al primo maggio. A complicare ulteriormente il quadro c'è il cessate il fuoco: per molti repubblicani, e alcuni democratici, dovrebbe essere escluso dal calcolo. La War Powers Resolution, in ogni caso, non è mai stata utilizzata con successo per fermare un'azione militare. Nel tempo, diversi presidenti – incluso Trump – ne hanno contestato la costituzionalità, sostenendo che limiti eccessivamente i poteri dell'esecutivo. Il vice presidente Jd Vance ha definito la norma "una legge fittizia e incostituzionale", sostenendo che non influenzerà le scelte della Casa Bianca. La storia mostra come le Amministrazioni abbiano spesso aggirato il limite dei 60 giorni con interpretazioni flessibili. Ronald Reagan, nel 1983, evitò uno scontro frontale raggiungendo un accordo con il Congresso per prolungare la missione dei Marines in Libano. Barack Obama, nel 2011, sostenne che la campagna in Libia non rientrasse nella definizione di "ostilità" prevista dalla legge, mentre Bill Clinton giustificò il prolungamento della missione in Kosovo con i fondi già approvati dal Congresso. Anche Trump potrebbe seguire strade simili: sostenere che il cessate il fuoco abbia interrotto le ostilità, facendo ripartire il conteggio, oppure affermare che la legge non si applichi al caso in questione. 
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Treviso, bimba di 18 mesi rimane incastrata nel tosaerba: è in pericolo di vita

(Adnkronos) – Una bimba di 18 mesi di Loria (Treviso) è in pericolo di vita dopo che oggi pomeriggio verso le 18 è rimasta incastrata nel tosaerba che i genitori di 30 e 29 anni stavano usando nel giardino di casa. La bambina è stata immediatamente portata all'ospedale di Castelfranco Veneto dal Suem 118 ma poco fa i medici hanno deciso di trasferire lei e la madre in elicottero nel più attrezzato ospedale di Padova. I carabinieri di Loria e di Castelfranco Veneto stanno conducendo degli accertamenti nella casa di famiglia per chiarire la dinamica del gravissimo incidente. 
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