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Coppa Italia, oggi semifinale Atalanta-Lazio – La partita in diretta

(Adnkronos) – Torna la Coppa Italia con la seconda semifinale di ritorno. Oggi, martedì 21 aprile, si gioca Atalanta-Lazio (sfida visibile in tv e streaming) alla New Balance Arena di Bergamo dopo il 2-2 dell'andata. I nerazzurri arrivano dal pareggio contro la Roma nell'ultimo turno di campionato, mentre la squadra di Maurizio Sarri è reduce da un grande successo al Maradona contro il Napoli. Si comincia alle 21.  
Dove vedere Atalanta-Lazio? La semifinale di ritorno di Coppa Italia sarà trasmessa in diretta e in chiaro su Mediaset, canale Italia 1. Partita visibile anche in streaming sul sito di Sportmediaset e su Mediaset Infinity.  Chi vince oggi affronterà in finale l'Inter, già qualificata dopo il successo di ieri contro il Como. L'ultimo atto della Coppa Italia andrà in scena il 13 maggio a San Siro.  
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Genova, stop a pubblicità di fonti fossili negli spazi pubblici. Centrodestra contro la mozione: “Follia green”

(Adnkronos) – Il Consiglio comunale di Genova ha approvato ieri pomeriggio una mozione presentata da Alleanza Verdi Sinistra che chiede di introdurre restrizioni alla pubblicità legata alle fonti fossili negli spazi pubblici cittadini, in particolare nelle aree connesse al trasporto pubblico locale come fermate degli autobus, della metropolitana e impianti pubblicitari collegati alla mobilità urbana. Con questo atto, Genova diventa una delle prime città italiane ad avviare un percorso in questa direzione. La prima città italiana ad approvare una mozione analoga era stata Firenze. La mozione impegna la sindaca e la giunta a valutare misure concrete per limitare la promozione di prodotti ad alta impronta di carbonio negli spazi pubblici, con l’obiettivo dichiarato di rendere più coerenti le politiche cittadine con la dichiarazione di emergenza climatica già approvata negli anni scorsi.  “Non possiamo continuare a dichiarare l’emergenza climatica e contemporaneamente consentire che lo spazio pubblico venga occupato dalla promozione di prodotti ad alta impronta di carbonio. È una contraddizione evidente e un messaggio sbagliato alla cittadinanza”, ha spiegato la capogruppo comunale di Avs Francesca Ghio. Il provvedimento si inserisce in un quadro europeo già in evoluzione. Secondo quanto ricordato dal consigliere comunale Lorenzo Garzarelli, anche lui Avs, "la Francia ha introdotto un divieto nazionale sulla pubblicità fossile nel 2022, mentre città come L’Aia, Stoccolma e Amsterdam stanno adottando misure analoghe per limitare messaggi considerati in contrasto con gli obiettivi climatici".  A livello internazionale, anche le Nazioni Unite hanno sollecitato interventi contro la promozione delle aziende legate alle fonti fossili, definendole tra i principali “motori del caos climatico” e paragonando questo tipo di comunicazione a quella del tabacco. Un richiamo che, secondo il consigliere Massimo Romeo (Avs), "assume un peso particolare in Liguria, dove negli ultimi anni si è registrato un aumento degli eventi meteorologici estremi". "La proposta – spiegano i promotori -, nasce anche dal confronto con associazioni del territorio e reti europee impegnate sul tema, tra cui Cittadini Sostenibili e Fossil Free Advertising".  Con l’approvazione della mozione, l’amministrazione comunale avvia ora una fase di valutazione tecnica e amministrativa per definire eventuali limitazioni negli spazi pubblicitari cittadini e contrastare fenomeni di greenwashing.  "Crediamo ci voglia un mix tra consapevolezza, responsabilità, sviluppo e tutela del territorio e questa proposta non coniuga nessuna di queste qualità. All'ideologia e alla volontà di accettare una sola versione della storia ritenuta valida della coalizione progressista rispondiamo riprendendo le parole del premier Meloni 'non esiste un ecologista più convinto di un conservatore'". Così all'Adnkronos il gruppo di Fdi in consiglio comunale. La mozione è passata con i voti della maggioranza, mentre l'opposizione di centrodestra si è espressa in modo fortemente contrario. Il capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi già ieri, durante la discussione in consiglio comunale aveva definito il provvedimento "ideologico e scollegato dalla realtà economica e geopolitica attuale". Secondo Piciocchi, contattato dall'Adnkronos, "misure di questo tipo rischiano di penalizzare comparti strategici come trasporto aereo, crociere e automotive e di incidere sull'occupazione, mentre la transizione ecologica dovrebbe passare da innovazione e sviluppo e non da divieti o restrizioni". Contraria anche la capogruppo della Lega Paola Bordilli, che all'Adnkronos ha parlato di "follia green" e ha messo in discussione "la solidità normativa delle restrizioni previste". Bordilli ha inoltre ricordato che "Genova non è la prima città ad avviare iniziative di questo tipo", citando il precedente di Firenze, e ha espresso "preoccupazione per possibili effetti sulla libertà d'impresa e sulla concorrenza".   ''Credo che qusta sia una iniziativa ideologica, al di fuori del tempo e dello spazio…''. Edoardo Rixi, viceministro leghista al Mit, boccia così la mozione. ''Oggi – avverte all'Adnkronos Rixi – il vero problema è il caro dei carburanti e non certo l'emissione di gas fossili. Spero che l'azienda di trasporti pubblici locale non aggravi ancora di più i suoi già noti problemi di bilancio, rinunciando a una parte della pubblicità''.   
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Scuola, arrivano i nuovi programmi per i licei: via la Geostoria, entra l’IA

(Adnkronos) – Non una semplice revisione di programmi scolastici, ma un ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e società. Così in una nota Il ministero dell'Istruzione e del Merito definisce le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei. Con il testo licenziato dalla commissione ministeriale e da oggi offerto alla consultazione pubblica e ai diversi stakeholders, si legge in una nota del Mim, l'Italia compie un passo significativo nella ridefinizione del secondo ciclo di istruzione. Si tratta di nuove Indicazioni Nazionali per i Licei fortemente volute dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e con le quale si apre ora la fase di consultazione con il mondo della scuola. Per la prima volta le Indicazioni saranno inviate specificamente anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche. Il ministro le adotterà ufficialmente solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica.   Una delle novità più rilevanti sul piano didattico-epistemologico è l'introduzione di una sezione intitolata 'Perché studiare questa disciplina'. Questa sezione pone un'esigenza che è epistemologica e didattica insieme: illuminare il valore formativo di ogni disciplina, agganciando i saperi appresi alla realtà contemporanea e alla motivazione ad apprendere degli studenti.  Forse la novità più attesa dagli addetti ai lavori è la scomparsa della Geostoria. Al primo biennio, Storia e Geografia tornano a configurarsi come discipline distinte, ciascuna con la propria specificità metodologica e, per la Geografia, con manuali propri. La Geografia recupera la sua autonomia scientifica e torna a formare cittadini capaci di orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo. La Storia, invece, estende il proprio arco temporale fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici, con una scansione che dal nucleo euro-occidentale si apre progressivamente ai nuovi scenari globali. La centralità della storia dell'Italia e dell'Occidente non è un ripiegamento provinciale: è riconoscimento dell'eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno, la statualità, i diritti della persona, i fondamenti della ricerca scientifica. La scelta di incentrare lo studio della storia sulle vicende dell'Italia e dell'Occidente risponde a un'esigenza di profondità, non di chiusura e ovviamente non significa affatto non studiare le altre civiltà e la loro storia.  Le nuove Indicazioni di matematica non si limitano a riordinare i nuclei tematici: propongono un ripensamento profondo della disciplina come esperienza intellettuale. Le tecniche restano, ma cessano di essere il fine. Diventano strumenti per comprendere concetti, modelli e decisioni, ovvero per esercitare quella cittadinanza attiva e critica che è l'obiettivo ultimo del percorso liceale. Tre novità strutturali meritano attenzione. La prima: l'errore è riconosciuto come parte integrante del lavoro intellettuale, momento fecondo da attraversare con consapevolezza, non stigma da evitare. La seconda: per la prima volta, le Indicazioni trattano esplicitamente il tema dell'intelligenza artificiale, affidando alla matematica il compito di fornire i concetti e il linguaggio che stanno alla base dei sistemi di Ia. La terza: il quinto anno introduce uno spazio strutturato di approfondimento in cui lo studente connette la matematica alla scienza, alla storia delle idee o ai propri interessi personali. Questa apertura interdisciplinare e alla storia del pensiero matematico riposiziona la disciplina: non più torre d'avorio, ma sistema di idee in dialogo con tutti gli ambiti del sapere. In attuazione della Legge 132/2025 e dell'AI Act europeo, l'intelligenza artificiale entra nei Licei non come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare. L'obiettivo è formare una coscienza digitale capace di distinguere tra la simulazione algoritmica, la doxa, e il sapere validato, l'epistéme. L'IA è al tempo stesso oggetto di studio e dispositivo metodologico: gli studenti imparano a usarla consapevolmente, ma anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libertà intellettuale. Il pensiero matematico e il pensiero critico diventano le due leve attraverso cui la scuola presidia l'autonomia del soggetto nell'era degli algoritmi. L'obiettivo non è addestrare studenti all'uso degli strumenti digitali: è formarli a governarli con consapevolezza. Il rilancio della lettura come pratica identitaria è uno dei fili rossi delle nuove Indicazioni. Lo scopo dell'insegnamento letterario è che gli studenti prendano gusto alla lettura, e che da ciò che leggono ricavino strumenti per capire meglio se stessi e il mondo. Una formulazione semplice, quasi disarmante, ma di grande densità pedagogica. La letteratura del passato è presentata come specchio dell'esperienza umana da mettere in relazione con quella ancora acerba degli studenti. Leggere i classici non è un atto di deferenza verso il canone: è un modo per capire da dove si viene, cosa si pensa, cosa si desidera. E per poter cambiare, crescere, auto-crearsi. La lingua italiana, in questo quadro, è bene culturale da salvaguardare, lo ribadisce la Corte costituzionale, e strumento di accesso alla conoscenza in un contesto plurilingue. La Filosofia nei Licei assume una doppia caratterizzazione. Da un lato è pratica concreta, esercizio di riflessione, interrogazione, giudizio, argomentazione. Dall'altro consegna un sapere storico e teorico, una tradizione di autori e testi da conoscere e approfondire. Le due dimensioni non si escludono: si integrano nella formazione di studenti capaci di argomentare una tesi anche in forma scritta, di riconoscere la diversità dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il mondo. Un approccio che richiede ai docenti di uscire dalla comodità del commento storiografico per entrare nella dimensione del laboratorio del pensiero, dove l'errore, l'incertezza e il conflitto tra posizioni diverse diventano risorse e non ostacoli. In continuità con la scuola del primo ciclo, i Licei dedicano ampio spazio all'educazione emotiva e relazionale così come al contrasto di ogni forma di violenza e di discriminazione. Il rispetto è riconosciuto come presupposto etico che precede e fonda l'agire civile: non una norma da rispettare, ma una disposizione da coltivare. La scuola è chiamata a costruire i fondamenti della convivenza pluralistica, dove l'inclusione non è concessione ma architrave della cultura occidentale moderna. La cura delle relazioni e dell'empatia è presentata come dimensione strutturale del curricolo, non come aggiunta soft alla formazione disciplinare. Una scelta che interpella in modo diretto la professionalità docente e la cultura organizzativa delle scuole. 
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Elettra Lamborghini: “L’intervista a ‘Belve’ non mi è piaciuta, ma è colpa mia”

(Adnkronos) – ''Personalmente?! No, non mi é piaciuta I'intervista… ma faccio mea culpa… non avrei dovuto accettare sapendo in questo momento di essere in totale burnout… un aggettivo?! Too much… ma lo sapevo, non c'ho dormito per giorni. Direi lezione imparata non accettare interviste quando sono sull'orlo dell esaurimento''. E' lo sfogo che Elettra Lamborghini affida alle sue storie di Instragram, dopo l'intervista rilasciata a Francesca Fagnani nella puntata di 'Belve', andata in onda ieri sera. ''Adesso capisco perché non firmai la liberatoria'', scrive ancora la cantante riferendosi a un'intervista rilasciata a 'Belve' nel 2022 e che non venne trasmessa perché alla fine decise di non dare il suo consenso.  Lamborghini, nel corso dell'intervista si è lasciata andare a esternazioni molto private: "Io Bisessuale? Se non ci fosse mio marito non lo so quanto sarei interessata. Sono maritosessuale. Poco fa ero a Miami, vedevo 'sti maschioni con la tartaruga. E io dico: io con questi… ma manco se mi pagassero", ha detto la cantante. E sul suo peggior difetto ha aggiunto: ''Non so la vostra, ma la mia passera mi fa penare. Più dolori che gioie, non è come la descrivono tutti". ''Tutti chi?'', ha chiesto Fagnani. ''Gli uomini! – ha risposto la cantante – La mia patonga ha qualche problema!''. A rincuorare la Lamborghini però ci hanno pensato i suoi follower: "A voi evidentemente è piaciuta – posta ancora sulle sue storie di Instragram, mostrando una carrellata di commenti positivi inviati dai suoi fan – Tanto contenti voi contenti tutti. Sarò io paranoica''.  
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Procaccini (Fdi): “Un altro ambientalismo è possibile”

(Adnkronos) – La presentazione a Roma del libro 'L'ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura' scritto dall'europarlamentare di Fdi con la prefazione di Giorgia Meloni. 
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Famiglia nel bosco, la mamma: “I miei figli stanno subendo una crudeltà estrema”

(Adnkronos) – "Siamo affranti perché sappiamo che i nostri bambini soffrono, siamo affranti perché non possiamo riportarli a una casa dove sappiamo sarebbero accuditi e amati", così Catherine Trevaillon in un messaggio letto a Montecitorio. La mamma della cosiddetta 'famiglia nel bosco' è intervenuta nella conferenza stampa organizzata dalla presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, sull'allontanamento giudiziale dei minori dai nuclei familiari. "Sono franca: non ho mai ne visto né sentito una forma di crudeltà cosi estrema come quella che stanno subendo i miei figli", ha aggiunto Trevaillon. La donna poi ha letto anche un messaggio mandatele da uno dei figli nel giorno del compleanno: "Auguri mamma, ti auguro buon compleanno, con tutti gli animali e gli altri fratelli vorrei fossimo lì, mi manchi moltissimo e ci stiamo facendo forza per uscire da qui". “Ho voluto promuovere questo incontro per fare chiarezza a spero giustizia. Questa coppia sta vivendo un vero calvario. Non avrò pace fino a che questa famiglia non sarà riunita. Io sono la voce di questi bambini che non hanno modo di essere ascoltati. Voglio essere la loro voce. Questa è una violenza di Stato. Questa coppia rappresenta tante altre famiglie che subiscono allontanamenti di minori sbagliate. Deve essere riformato il modo in cui i minori vengono tolti alle famiglie". Così la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, nella conferenza stampa alla Camera sull’allontanamento giudiziale dei minori dai nuclei familiari e sul caso della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’.  All'incontro previsti anche gli interventi del padre dei bambini, Nathan, dell'avvocato della coppia Marco Femminella e di tre esperti psicoterapeuti: il consulente di parte professor Tonino Cantelmi, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, il professor Massimo Ammaniti dell’Università La Sapienza di Roma e la professoressa Daniela Pia Rosaria Chieffo, responsabile dell’Unità operativa semplice psicologia clinica del Policlinico Agostino Gemelli e docente di Psicologia generale all’Università Cattolica di Roma.  Dalle audizioni svolte in Commissione a seguito di casi di allontanamento che hanno avuto ampia eco mediatica, come quello della famiglia Trevallion, è nata una proposta di legge, a firma della presidente stessa, che prevede di affiancare al magistrato, fin dall’inizio, un collegio tecnico multidisciplinare coordinato dalla nuova figura dell''Esperto in relazioni familiari fragili' per "ridurre la possibilità di errori e creare un 'ponte' tra la famiglia e i soggetti istituzionalmente preposti alla tutela". 
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Farmacie, progetto ReMed Mandelli (Fofi): “Da sempre attenti a sostenibilità ambientale”

(Adnkronos) – "Il ruolo del farmacista è cambiato molto in questi anni, soprattutto dopo la pandemia, così come è cambiata la sua posizione all'interno del Servizio sanitario nazionale. Oggi funge da raccordo naturale con i cittadini. In questo senso il suo impegno non si limita più solo nel dare risposte tipiche della sua professionalità, ma si espande a un concetto circolare di recupero poiché da sempre i farmacisti sono molto attenti alla sostenibilità. Non pensano solamente alla salute del cittadino, ma anche a tutto quanto può essere utile in ottica ambiente". Lo ha detto Andrea Mandelli, presidente Fofi – Federazione Ordini dei farmacisti italiani, nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma nell'Earth Day, in cui si sono commentati i risultati ottenuti da progetto ReMed, il programma di collaborazione pubblico-privato che si colloca nel quadro della strategia 'Circular for Zero – the new era' di Novo Nordisk, realizzato in collaborazione con Anci.  Dopo la fase pilota avviata nel 2024, l'iniziativa – che raccoglie le penne da insulina usate per il riciclo dei materiali – prevede di espandersi oltre le 14 città italiane attualmente coinvolte. "L'impegno dei farmacisti è tradizionalmente massimo in queste iniziative", sottolinea Mandelli. ReMed "sarà ancora una volta l'occasione per dimostrare il ruolo fondamentale di questi professionisti nella società". 
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Farmaci, Manfredi (Anci): “Con ReMed collaborazione tra Comuni e azienda su riciclo”

(Adnkronos) – Partito da alcune grandi città, il porgetto ReMed "è ora pronto ad estendersi in molti altri Comuni italiani per raccogliere le penne da insulina usate. E' una modalità di riciclo intelligente di rifiuti speciali che, se vengono opportunamente raccolti, rappresentano una grande risorsa, mentre se dispersi nell'indifferenziata rappresentano un problema ambientale. Una collaborazione tra i Comuni e una grande azienda, per fare in modo che questa risorsa possa essere ben utilizzata, è ideale per la protezione dell'ambiente forte del riuso e del riciclo a 360 gradi". Sono le parole di Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli, nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma nell'Earth Day, in cui si è fatto il punto sul 'Progetto Remed: da rifiuti a risorsa, un’alleanza per l’ambiente', programma di collaborazione tra pubblico-privato che coniuga salute e sostenibilità ambientale, con istituzioni, comuni e farmacisti atti a rilanciare l’economia circolare applicata alla salute, nel quadro della strategia 'Circular for Zero – the new era' di Novo Nordisk.  "Le città italiane sono tutte fortemente impegnate nella transizione ambientale e nel cercare di lavorare su un progetto ad emissioni zero, in una gestione sostenibile dei rifiuti – afferma Manfredi – Anci è in prima linea con tutti i Comuni coinvolti. L'attività di raccolta speciale dei rifiuti nelle farmacie aiuta in maniera significativa questo percorso". 
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Farmaci, Olesen (Novo Nordisk): “Con ReMed raccolte 1,5 tonnellate di materiali plastici”

(Adnkronos) – "ReMed nasce come progetto pilota in Italia e raggruppa 7 città. Al momento abbiamo raccolto 1 tonnellata e mezzo di materiali. Immaginate cosa può significare per la raccolta di materiali plastici da destinare al riciclo coinvolgere 14 città e non 7". Così il general manager di Novo Nordisk Italia, Jens Pii Olesen, commentando i dati raccolti su 7 città, ha annunciato l'ampliamento del progetto ReMed nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma, nella Giornata mondiale della Terra. Il programma, avviato nel 2024 coinvolgendo alcune delle principali città italiane, attualmente è arrivato a interessarne 14 (Torino, Cuneo, Novara, Milano, Varese, Bologna, Parma, Rimini, Modena, Ferrara, Imola, Roma, Napoli, Bari) e punta a una copertura capillare entro la fine del 2027. L'iniziativa rientra nel quadro della strategia 'Circular for Zero – the new era' della farmaceutica, ed è realizzata in collaborazione con Anci.  "Se il sistema sanitario fosse una città sarebbe il quinto fattore inquinante a livello ambientale – osserva Olesen – Ci siamo impegnati a raggiungere" entro il 2045 "zero inquinanti nelle discariche" anche grazie "alla raccolta delle penne che vengono usate per le terapie delle persone con diabete e con obesità".  Dall'incontro romano è emerso un messaggio chiaro: solo attraverso una stretta collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadinanza è possibile ottenere risultati concreti e scalabili. In questo scenario, ReMed è stato citato come esempio virtuoso di come un'azienda possa dialogare con i propri interlocutori per accelerare il passaggio verso un modello sociale più equo e sostenibile. Questa visione è stata sottolineata anche da Olesen. "I partner con i quali ci stiamo associando – precisa – hanno un peso rilevante nella società" e la loro partecipazione rende questo progetto qualcosa che "va al di là della semplice raccolta delle penne". Grazie al contributo attivo di Comuni e farmacisti, l'iniziativa punta infatti a un obiettivo di lungo periodo: promuovere un nuovo paradigma di economia circolare applicata direttamente al settore della salute. 
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Farmaci, Mulè (Fi): “ReMed restituisce qualcosa alla società per abitare meglio il pianeta”

(Adnkronos) – "Oggi parliamo della sostenibilità, ma ci tengo a precisare che non lo facciamo perché questa è la Giornata mondiale della Terra, lo facciamo per raccontare un progetto che si innesta in altri progetti e che riguarda la capacità di abitare al meglio il pianeta in cui viviamo". Così l'onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, intervenendo oggi a Roma, nel giorno dell'Earth Day, a un incontro con la stampa per un aggiornamento sul 'Progetto ReMed: da rifiuti a risorsa, un'alleanza per l'ambiente', programma di collaborazione pubblico-privato che coniuga salute e sostenibilità ambientale, con istituzioni, Comuni e farmacisti, per rilanciare l'economia circolare applicata alla salute, nel quadro della strategia 'Circular for Zero – the new era' di Novo Nordisk.  "ReMed sta dimostrando di essere un progetto che non si ferma a un'unica occasione, ma che prosegue nel tempo – afferma Mulè – La parola centrale potrebbe essere 'take back', cioè 'portare indietro', ma io preferisco concentrarmi su una sorta di 'give back', ovvero restituire qualcosa sentendo proprio la responsabilità nel farlo. In questo caso chiediamo un piccolo gesto, cioè restituire le penne da insulina usate che altrimenti verrebbero gettate via".  Il progetto, nato in collaborazione con Anci, dopo la fase pilota ha manifestato numeri in crescita: 6 Regioni, 14 città e oltre 680 farmacie coinvolte, con già più di 1,5 tonnellate di dispositivi raccolte. Si tratta di "un insieme di atti che ognuno di noi può fare con un irrilevante sforzo fisico – conclude – e che consente di rigenerare, ricreare e quindi restituire qualcosa alla società". 
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