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Iran, Alis: “Imprese trasporto e logistica preoccupate per extra costi derivati da crisi internazionale”

(Adnkronos) –  "Abbiamo riunito il nostro Consiglio dei Soci oggi, a poche settimane dalla quinta edizione di LetExpo, che ha confermato il proprio ruolo centrale quale piattaforma di dialogo tra imprese e istituzioni, con numeri in significativa crescita sia in termini di espositori che di partecipazione internazionale e di rappresentanti del mondo politico, istituzionale ed economico. E la seduta odierna ha rappresentato un’importante opportunità per tutti noi per approfondire ed analizzare l’attuale scenario internazionale, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche che stanno incidendo in maniera diretta sull’intero comparto logistico. Soprattutto le imprese del nostro settore stanno infatti affrontando un momento storico estremamente complesso, segnato da tensioni geopolitiche che stanno generando un aumento significativo dei costi energetici e dei carburanti, con effetti diretti su tutta la catena logistica e sui prezzi finali per imprese, famiglie e cittadini". Così Guido Grimaldi, presidente di Alis, ha commentato i lavori del Consiglio dei Soci svoltosi nella sede nazionale di Roma, occasione di confronto tra gli associati in una fase particolarmente delicata per l’economia globale e per il sistema logistico internazionale. "Le criticità legate alla navigazione in alcune aree strategiche come lo Stretto di Hormuz stanno determinando rincari nei noli marittimi, nei premi assicurativi e nei costi operativi, con un impatto che si estende a tutte le modalità di trasporto. Pur avendo espresso apprezzamento per le misure emergenziali adottate dal Governo a sostegno del settore in risposta alle crisi dei mercati internazionali, tra cui la riduzione delle accise sui carburanti e il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto – dice ancora – sentiamo però il bisogno di sottolineare la necessità di ampliare il sostegno ad un comparto ritenuto economicamente e socialmente strategico, nonché di rafforzare ulteriormente gli strumenti di supporto e compensazione".  "C’è infatti il rischio concreto – aggiunge il presidente di Alis – che sia compromessa la tenuta economica del Paese e, per essere ancora più chiari, c’è il rischio di paralisi di un settore che non può sostenere contemporaneamente incrementi incontrollati dei costi derivanti dalla situazione globale e tassazioni europee come l’Ets. Ricordo che le stime Rina indicano un impatto economico dell’Ets sulla flotta navale europea pari a 5,7 miliardi nel 2025 e oltre 8,2 miliardi nel 2026, a cui si aggiungono i costi del FuelEu. Ci auguriamo pertanto che l’Ue giunga davvero alla revisione di questa direttiva entro il termine di luglio che è stato indicato e, al tempo stesso, che da parte del nostro Governo siano aumentate le risorse per gli incentivi Sea Modal Shift e Ferrobonus, portandole a 150 milioni di euro annui. Inoltre, auspichiamo che i proventi dell’Ets vengano reinvestiti nel settore, ossia destinati a chi opera nell’intermodalità marittima, rispondendo così al principio per cui 'ciò che proviene dal mare, ritorni al mare', al fine di alimentare un circolo virtuoso e sostenibile”. “Durante il Consiglio di oggi abbiamo inoltre accolto con enorme soddisfazione l’ingresso di nuovi Soci consiglieri, a testimonianza della continua crescita e attrattività dell’Associazione quale punto di riferimento per un network sempre più ampio e integrato di imprese operanti nei settori della logistica, dei trasporti, dei servizi e dell’innovazione: Di.Gi. Academy, offre servizi di consulenza e formazione nel settore della cybersecurity, Gruppo Spinelli, azienda di servizi terminal portuali e trasporto merci, Istituto di vigilanza Coopservice, si occupa di vigilanza privata e security, Klaayro, realtà specializzata in servizi software per processi Hr, Meditel, opera nella produzione, assistenza e riparazione di apparati elettronici per telecomunicazioni, ferroviario, aerospazio e mobilità, Miri, attiva nella manutenzione ferroviaria e costruzione di impianti di condizionamento ferroviari e fotovoltaici, Randstad Services, importante società orientata ai servizi per le risorse umane e il mondo del lavoro, Studio Carbognani, studio di consulenza per il commercio estero e Zucchetti Logistics, si occupa di sviluppo e installazione di software per gestione magazzino, logistica e trasporti. Alis – conclude Grimaldi – continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità e visione, rafforzando il dialogo istituzionale, sostenendo le imprese e promuovendo un modello di logistica sempre più sostenibile, efficiente e competitivo”. 
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Ia, al Senato conferenza ‘Ai Italia. L’Ai tra innovazione e sovranità digitale’

(Adnkronos) – L’Intelligenza Artificiale sta rapidamente ridefinendo modelli economici, processi produttivi e dinamiche sociali. In questo scenario, il tema della sovranità digitale assume un ruolo centrale: controllo dei dati, autonomia tecnologica, capacità di sviluppare modelli e infrastrutture proprie. Di questo si sta parlando, oggi, in un evento organizzato da Engineering Group su iniziativa della senatrice e vicpresidente del Senato, Licia Ronzulli, che ha l'obiettivo di promuovere un confronto sulla costruzione di una "via italiana" all'Intelligenza Artificiale. L’appuntamento riunisce rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo accademico per un confronto sul ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nello sviluppo del Paese e sulla necessità di costruire una via italiana all’AI: sovrana, sicura e sostenibile. L’evento nasce con l’obiettivo di affrontare queste sfide in modo concreto, mettendo a confronto visioni e responsabilità diverse – istituzioni, imprese e ricerca – per delineare una strategia nazionale coerente. I lavori, moderati da Michelangelo Suigo, Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer di Engineering Group, si sono aperti con i saluti istituzionali di Ronzulli e del sottosegretario all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini, che hanno inquadrato il ruolo dell’AI nel sistema informativo e nel dibattito pubblico, evidenziando la necessità di accompagnare l’innovazione con strumenti di governance adeguati e una comunicazione consapevole. A seguire l'intervento di Aldo Bisio, ceo di Engineering Group, per presentare la 'Sovereign AI Architecture', l'approccio per mantenere il controllo su dati e infrastrutture. L’intervento si concentra sulla necessità di sviluppare modelli e piattaforme che garantiscano pieno controllo su dati e processi, soprattutto nei settori regolati. L’AI viene letta non come semplice tecnologia, ma come leva competitiva: in un contesto in cui i modelli tendono a standardizzarsi, la capacità di sviluppare soluzioni proprietarie e trasparenti diventa un elemento distintivo per imprese e Pubblica Amministrazione.   Mario Nobile, direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), affronta il tema delle politiche pubbliche necessarie a sostenere lo sviluppo dell’AI in Italia. Il focus è sull’equilibrio tra regolamentazione e innovazione, con particolare attenzione al rischio di over-regulation e alla frammentazione normativa europea. L’intervento approfondisce la necessità di passare da un approccio prevalentemente prescrittivo a modelli più agili, capaci di accompagnare la crescita tecnologica senza comprometterne la competitività, mantenendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e tutela dei dati. L'ammiraglio Andrea Billet, Capo del Servizio Certificazione e Vigilanza dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, esplora il legame sempre più stretto tra Intelligenza Artificiale e cybersicurezza. L’attenzione è posta sulla necessità di integrare tecnologie avanzate con una solida cultura digitale, in grado di supportare cittadini e organizzazioni. L’intervento evidenzia come la sicurezza non sia solo un tema tecnico, ma anche culturale e strategico, e come l’AI possa rappresentare al tempo stesso un’opportunità e una nuova superficie di rischio da governare. La prima tavola rotonda 'Ai Sovrana, sicura e sostenibile' riunisce esponenti di maggioranza e opposizione: Lorenzo Basso, Senatore e Vicepresidente della Commissione Innovazione tecnologica e comunicazioni del Senato della Repubblica; Giulio Centemero, Deputato e componente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati; Guido Liris, Senatore e Capogruppo in Commissione Bilancio del Senato; Raffaella Paita, Senatrice e Presidente del Gruppo Italia Viva al Senato; Giulia Pastorella, Deputata e Capogruppo Azione in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati. Il confronto affronta le condizioni necessarie per costruire una reale sovranità tecnologica. Tra i temi al centro: lo sviluppo di infrastrutture nazionali di calcolo e data center, la riduzione della dipendenza da provider extra-europei e il ruolo dell’AI Act. Ampio spazio verrà dedicato anche alla sostenibilità sociale dell’innovazione: dall’impatto sul lavoro alla necessità di politiche di formazione e alfabetizzazione digitale. Emergono inoltre riflessioni sul ruolo dell’AI come strumento di coesione territoriale, capace di ridurre il divario tra grandi città e aree interne, e sulla creazione di un contesto favorevole agli investimenti e alla crescita di un ecosistema industriale nazionale competitivo.  La seconda tavola rotonda “Ai Everywhere: le applicazioni dell'Ai nei verticali di mercato' si concentra sulle applicazioni concrete dell’AI nei diversi settori economici, con la partecipazione di o Stefania Bandini, Professoressa Ordinaria di Computer Science presso l’Università di Milano-Bicocca; Fabio Momola, Executive Vice President di Engineering Group; Enzo Peruffo, Pro Rettore per la Didattica e Professore Ordinario di Strategie d’Impresa presso la LUISS; Donatella Proto, Direttore Generale per le Nuove Tecnologie Abilitanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Il confronto analizzerà il passaggio dalla sperimentazione all’adozione su larga scala, individuando i verticali più maturi e le opportunità per il sistema produttivo italiano. Particolare attenzione è dedicata al rischio di ampliamento del divario tra grandi imprese e PMI e agli strumenti necessari per garantire un accesso diffuso all’AI. Il dibattito affronta inoltre il tema del trasferimento tecnologico tra ricerca e industria, la trasformazione dei modelli formativi e il ruolo delle università nello sviluppo delle competenze. In questo contesto si inserisce anche la riflessione sulla costruzione di modelli linguistici italiani, capaci di valorizzare il patrimonio industriale e culturale nazionale. Le conclusioni sono affidate al sottosegretario Butti, per sintetizzare gli elementi emersi nel corso del confronto, con particolare riferimento alle politiche per l’innovazione tecnologica e alla strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale. 
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Valeria Marini e la chat con Sanchez: “Io gli ho scritto. Ha risposto? No”

(Adnkronos) – "Non è una balla, ho scritto a Sanchez… Il presidente della repubblica spagnola". Valeria Marini, ospite di Pierluigi Diaco a BellaMa', non fa marcia indietro. "Gli scritto su Instagram, si è opposto alla guerra e ha chiesto ai follower cosa pensassero. Io ho risposto come una normale utente e ho scritto se secondo lui una compattezza dell'Europa potesse essere un punto di forza". Cosa ha risposto Sanchez? "Non ha risposto". "Quindi è una balla…", dice Diaco prima di correggere l'ospite.  "La Spagna non è una repubblica? E' un paese dell'Europa, è una monarchia, Sanchez è il presidente del Consiglio… Io scrivo anche alla Meloni, la stimo tantissimo. E stimo tanto Sanchez: è peccato scrivere una domanda?", dice Marini. "Io ho detto solo che ho scritto sui social, non ho detto che c'era un dialogo con Sanchez. Gli ho scritto in spagnolo… 'Querido presidente…'", dice la showgirl formulando la domanda in spagnolo. "Tu ridi -dice rivolgendosi a Diaco- ma io lo so dire…".  
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Onu, Ruto: “Africa esclusa da Consiglio sicurezza, serve riforma”

(Adnkronos) – "Il sistema internazionale di sicurezza è oggi sotto forte pressione. Non è accettabile che 54 Stati membri dell'Africa non abbiano rappresentanza permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Non si tratta di una concessione, ma di una necessità per la legittimità e l’efficacia del sistema internazionale. Le decisioni su pace e sicurezza globale non possono essere prese senza il contributo dell’Africa. Serve un sistema multilaterale capace di riflettere le realtà del mondo di oggi". Lo ha detto William Samoei Ruto, presidente del Kenya, intervenendo all’evento "Kenya: un grande paese che guarda al futuro", presso il Campus Luiss Guido Carli di Roma.  
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Kenya, Ruto: “Sviluppato progetti di geotermia tra i più avanzati al mondo”

(Adnkronos) – "La transizione verso l’energia pulita è il fondamento di un nuovo modello di sviluppo. Non si tratta solo di ambiente, ma di crescita economica e industrializzazione. Stiamo costruendo nuove industrie e sistemi energetici moderni e resilienti. In Kenya abbiamo sviluppato progetti di geotermia, tra i più avanzati al mondo, e grandi impianti eolici come il Turkana Wind Project". Lo ha detto William Samoei Ruto, Presidente della Repubblica del Kenya, intervenendo all’evento “Kenya: un grande paese che guarda al futuro”, presso il Campus Luiss Guido Carli di Roma. "Questi investimenti stanno sostenendo l’industria, riducendo i costi e rafforzando la sicurezza energetica. L’obiettivo è costruire economie resilienti e competitive nel lungo periodo" ha concluso Ruto.  
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Belve, Shiva contro Fedez: “L’unico che non mi ha difeso”

(Adnkronos) – Shiva contro Fedez a Belve. Nella puntata in onda oggi 21 aprile su Raidue, Francesca Fagnani intervista il rapper Shiva, al secolo Andrea Arrigoni. L'artista nel 2023 ha sbito un agguato e dopo essere stato aggredito da due ragazzi, nei pressi della sua abitazione, ha impugnato una pistola e sparato, ferendo gli aggressori alle gambe. Shiva è stato arrestato e poi condannato per tentato omicidio. Dopo il patteggiamento, ha ottenuto una riduzione della pena e la libertà con obbligo di firma. "La pistola non è mai stata trovata, che fine ha fatto?", chiede Fagnani. "Non ne ho idea", risponde lui, sorridendo. La vicenda è l'occasione anche per soffermarsi sul rapporto con il collega Fedez, unico tra i rapper a non aver aderito al movimento '#freeshiva' per la sua scarcerazione. Il motivo del dissapore nasce da una puntata di 'Muschio Selvaggio', in cui Fedez aveva evidenziato alcune rime che Shiva definisce misogine: "Il Gip che mi ha interrogato era donna, m’ha messo in condizioni difficili". Quando Fagnani gli fa notare che la responsabilità sarebbe dell’autore dei versi, Shiva resta fermo nella sua posizione: "Fedez non si è mai esposto su di me e l’unica volta che lo ha fatto è stato nel momento più critico della mia carriera. Mi ha danneggiato". Shiva ripercorre la carriera. "Ho iniziato a 13 anni. L’infanzia è stata completamente dedicata alla musica. Non ho mai avuto neanche una ragazza prima". Il momento più emotivo arriva quando parla della nascita del primo figlio, avvenuta mentre era in carcere: "Non mi hanno accettato il permesso. Di solito si accettano anche in casi di reati più gravi". Poi il ricordo dei fuochi d’artificio che annunciavano la nascita: "Quando li ho sentiti ho pianto tantissimo". Nello studio di 'Belve', Shiva affronta anche la ferita dell’assenza paterna: "Nella vita cosa era giusto o sbagliato l’ho dovuto capire da solo. E per capirlo ho dovuto sbagliare".  
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Clima, Ruto: “Shock climatici riducono Pil tra 3 e 5% ma Africa può guidare transizione energetica”

(Adnkronos) – "Il cambiamento climatico è una delle sfide più urgenti del nostro tempo, ma può anche diventare un’opportunità per costruire una nuova economia globale. In Africa gli effetti del clima stanno già pesando sull’economia: gli shock climatici stanno riducendo tra il 3% e il 5% del Pil, frenando la crescita e lo sviluppo del continente. Gli investimenti globali in energia pulita hanno superato i 2 trilioni di dollari l’anno ma l’Africa, che ospita quasi il 20% della popolazione mondiale, riceve solo il 2% di questi flussi. Questa disparità deve essere corretta". Lo ha detto William Samoei Ruto, presidente del Kenya, intervenendo all’evento "Kenya: un grande paese che guarda al futuro" presso il Campus Luiss Guido Carli di Roma. "La transizione energetica – ha poi concluso – è una leva per industrializzazione, occupazione e sicurezza economica. In Kenya oltre il 90% dell’elettricità proviene da fonti pulite e siamo leader globali nella geotermia. Abbiamo investito anche in eolico e solare, riducendo emissioni e costi energetici".   
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Kenya, premier: “Ruto guida riforme e integrazione economica africana”

(Adnkronos) – "Il presidente del Kenya Ruto è un leader esperto e profondamente impegnato al servizio del Paese. Ha assunto un ruolo centrale nell’Unione Africana, guidando processi di riforma che coinvolgono 54 Stati membri". Lo ha detto Musalia Mudavadi, primo ministro e ministro degli Esteri del Kenya, intervenendo all'evento "Kenya: un grande paese che guarda al futuro", presso il Campus Luiss Guido Carli che ha avuto quale ospite d’eccezione William Samoei Ruto, Presidente della Repubblica del Kenya. Tra le priorità del presidente kenyota "ci sono la promozione dell’Africa Continental Free Trade Area, che punta a rafforzare il commercio interno al continente, e lo sviluppo del settore manifatturiero, considerato strategico per la crescita economica africana – ha spiegato Mudavadi -. L’Africa sta diventando un punto di riferimento per l’Unione Africana e per il continente". Il premier ha inoltre evidenziato l’approccio di Ruto "basato su una cooperazione 'win-win', cioè vantaggiosa per tutti, sia per l’Africa sia per i partner internazionali, con una particolare attenzione alle opportunità per le giovani generazioni ed è, inoltre, impegnato nelle iniziative di costruzione della pace nella regione".  Il Kenya, ha aggiunto Mudavadi "è anche attivamente impegnato nei processi di pace e stabilità nella regione". Infine, ha ricordato "la solidità dei rapporti con l’Italia, esprimendo la volontà di rafforzare ulteriormente questa collaborazione in futuro".    
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Cicloturismo con Shardana bikeventure: il meglio della Sardegna in bikepacking

(Adnkronos) – Partirà il primo maggio da Olbia la nuova edizione di Shardana bikeventure, il più grande evento internazionale di bikepacking della Sardegna, pronto a confermarsi anche nel 2026 come uno dei percorsi più lunghi e affascinanti dell’intero panorama europeo. Con un tracciato ad anello di 1.138 km, l’evento accompagnerà i partecipanti in un viaggio unico attraverso paesaggi straordinari, territori autentici e comunità accoglienti, per poi fare ritorno a Olbia dopo aver attraversato l’isola in tutta la sua varietà. Il percorso toccherà, in ordine di passaggio, le città partner che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con entusiasmo: Olbia, Calangianus, Oschiri, Chiaramonti, Sassari, Terralba, Arbus, Villacidro, Decimomannu. L’iniziativa gode del patrocinio della regione autonoma della Sardegna e dell’assessorato al Turismo regionale, a conferma del valore strategico del progetto per la promozione dell’isola sui mercati internazionali. L’organizzazione dell’evento è curata da La Nuragica Asd, realtà specializzata nel mondo del gravel e del bikepacking, impegnata nello sviluppo e nella promozione di esperienze cicloturistiche di alto livello. Accanto alle istituzioni, Shardana bikeventure può contare sul sostegno di numerosi brand internazionali del mondo del ciclismo, oltre che sul supporto di eccellenze sarde nel settore enogastronomico. Fondamentale è anche la collaborazione attiva con una rete sempre più ampia di operatori locali, che vedono nell’evento una nuova opportunità di crescita e di apertura verso un turismo curioso, consapevole e desideroso di scoprire la cultura, i sapori e l’ospitalità autentica della Sardegna. Il tracciato attraverserà inoltre tantissimi piccoli borghi dell’entroterra, coinvolgendo direttamente partner del territorio: dai b&b agli agriturismi, fino alle cantine e ai piccoli liquorifici artigianali. Un tessuto diffuso di accoglienza che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’esperienza Shardana bikeventure, capace di mettere in connessione i partecipanti con l’anima più autentica dell’isola.   (Adnkronos) – Questo crescente interesse verso il progetto è stato ulteriormente confermato dal forte riscontro ottenuto durante la principale fiera italiana dedicata al cicloturismo, svoltasi a Padova a fine marzo, dove Shardana bikeventure ha attirato l’attenzione di un pubblico nazionale e internazionale sempre più orientato a esperienze di viaggio attive e sostenibili. Ad oggi, si conferma una fortissima componente internazionale tra i partecipanti, che supera anche quest’anno il 60% del totale. Oltre a numerosi cicloturisti europei, l’evento vedrà la presenza di partecipanti provenienti anche da Stati Uniti e Australia. Complessivamente, il 98% dei partecipanti arriva da fuori regione, un dato particolarmente significativo se si considera come, in passato, la Sardegna sia stata percepita come una destinazione complessa dal punto di vista logistico. Anche grazie alla collaborazione con Grimaldi lines, oggi è possibile garantire collegamenti efficienti da e per l’isola, rendendo l’esperienza accessibile e sostenibile anche per chi proviene da lunghe distanze, senza incidere in modo rilevante sul costo complessivo di un viaggio di questo tipo. L’evento prenderà ufficialmente il via il 1° maggio e i partecipanti avranno tempo fino al 14 maggio per completare il percorso. Tuttavia, Shardana bikeventure è già oggi molto più di un evento: rappresenta una traccia permanente, fruibile durante tutto l’anno. Sempre più cicloturisti scelgono infatti di affrontare il percorso anche in periodi meno convenzionali, come le vacanze di Natale e Capodanno, confermando come la Sardegna sia una destinazione ideale per pedalare in ogni stagione. Le amministrazioni locali coinvolte hanno aderito al progetto riconoscendo nel cicloturismo una leva strategica di sviluppo sostenibile e promozione territoriale. Il settore, infatti, è protagonista di una crescita significativa a livello europeo, accompagnata da una domanda sempre più forte, da parte di viaggiatori internazionali, di esperienze autentiche e immersive alla scoperta della Sardegna. Shardana bikeventure rappresenta molto più di un evento sportivo: è un vero e proprio viaggio esperienziale, capace di valorizzare il patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico dell’isola, intercettando un turismo consapevole e di qualità. Con la sua formula di bikepacking – che unisce autonomia, avventura e rispetto per l’ambiente – l’evento continua a crescere e a posizionarsi tra le proposte più ambiziose e attrattive nel panorama europeo delle lunghe distanze. Appuntamento al 1° maggio 2026: la Sardegna è pronta ad accogliere i viaggiatori in sella alle loro biciclette. 
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Ia, Ronzulli (Fi): “Italia non diventi colonia digitale, governare intelligenza artificiale ora”

(Adnkronos) – “L’intelligenza artificiale è la più grande rivoluzione del nostro tempo: trasforma economia, sanità, lavoro e democrazia. Ma non è neutrale. Può rafforzare la libertà oppure eroderla. Per questo non possiamo subirla: dobbiamo governarla. Per spiegare la sfida che abbiamo davanti, immagino un ulivo secolare: radici profonde nella nostra identità e nella nostra sovranità, rami proiettati verso il futuro e l’innovazione. Questo deve essere il modello italiano di intelligenza artificiale: crescere senza perdere il controllo delle proprie radici. Oggi il rischio è evidente: l’AI può salvare vite, aumentare la produttività e ridurre le disuguaglianze, ma se dipendiamo da infrastrutture, algoritmi e modelli sviluppati altrove, la nostra sicurezza, i nostri dati e il nostro vantaggio competitivo non sono più davvero nostri. Nel mondo, il 90% dei modelli di intelligenza artificiale è sviluppato tra Stati Uniti e Cina. Senza una strategia chiara, l’Europa e l’Italia rischiano di diventare semplici consumatori, una vera e propria colonia digitale''. Così la vicepresidente del senato e senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli intervenendo all’evento di Engineering “AI Italia. L’AI tra innovazione e sovranità digitale”, in Sala Zuccari. ''Per evitarlo servono tre pilastri: investimenti nazionali per sviluppare modelli e infrastrutture italiane, un’Europa capace di regolare senza soffocare l’innovazione, e una forte strategia su formazione e lavoro per valorizzare i nostri talenti. L’intelligenza artificiale non sostituirà il genio italiano: lo amplificherà. Ma dobbiamo creare le condizioni perché i nostri cervelli restino qui e costruiscano il futuro del Paese. La scelta è chiara: essere protagonisti o spettatori. Senza sovranità digitale, l’innovazione diventa dipendenza. Senza controllo dei dati, la crescita diventa vulnerabilità. L’Italia ha tutto per guidare questa rivoluzione, ma deve decidere adesso da che parte stare''. 
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