Categorie
Adnkronos News

Atp Monaco, oggi finale Cobolli-Shelton: orario, precedenti e dove vederla

(Adnkronos) –
Flavio Cobolli torna in campo nell'Atp 500 di Monaco per il titolo. Oggi, domenica 19 aprile, l'azzurro se la vedrà con Ben Shelton in finale. Il tennista romano, che al termine del torneo salirà al dodicesimo posto del ranking Atp, arriva dallo splendido successo in semifinale contro Alexander Zverev. L'americano ha invece eliminato lo slovacco Alex Molcan nel penultimo atto. Ecco orario, precedenti tra i due e dove vedere il match in tv e streaming. La finale dell'Atp di Monaco Cobolli-Shelton si gioca oggi, domenica 19 aprile, alle 13.30. Sono 5 i precedenti tra i due: l'americano è in vantaggio 3-2 e ha trovato i suoi tre successi consecutivi contro Flavio nel 2025. La finale dell'Atp 500 maschile di Monaco di Baviera tra Cobolli e Shelton sarà trasmessa su Sky Sport e in streaming sulle piattaforme Sky Go, NOW e Tennis Tv. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Sparatoria in una discoteca di Bisceglie, muore 43enne

(Adnkronos) – Sparatoria in una discoteca di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Un uomo di 43 anni, Filippo Scavo, residente a Carbonara di Bari, è morto subito dopo essere arrivato al Pronto soccorso oggi 19 aprile alle 4.40.  Il 43enne, che presentava una ferita da arma da fuoco alla base del collo, si trovava nella discoteca Divinae Follie di Bisceglie. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118. Si idaga. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Serie A, oggi Juve-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – La Juve torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 19 aprile, i bianconeri ospitano il Bologna allo Stadium nel posticipo della 33esima giornata di campionato. La squadra di Spalletti, reduce dal successo nel big match contro l'Atalanta, è chiamata a blinadare il quarto posto dopo il passo falso del Como (al momento a -2). I rossoblù dovranno invece riscattare l'eliminazione in Europa League contro l'Aston Villa. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  Ecco le probabili formazioni di Juve-Bologna, in campo stasera alle 20:45:  
JUVENTUS (4-2-3-1) Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceiçao, McKennie, Yildiz; Boga. All. Spalletti 
BOLOGNA (4-3-3) Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumì, Miranda; Pobega, Freuler, Sohm; Orsolini, Castro, Cambiaghi. All. Italiano 
Juve-Bologna sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Domenica In, gli ospiti di oggi di Mara Venier

(Adnkronos) –
Domenica In torna oggi, domenica 19 aprile, con nuovo appuntamento, alle 14.00 su Rai1, condotto da Mara Venier, affiancata da Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio.  Un nuovo appuntamento ricco di ospiti e musica, a partire da Marco Masini protagonista di una performance piano e voce con i suoi successi più amati e la presentazione del nuovo singolo 'Di Più' estratto dal suo ultimo album 'Perfetto imperfetto'.  
Elisa Isoardi si racconterà a Mara Venier, soffermandosi sul suo percorso professionale e sulla sua vita privata, parlando del profondo legame con la madre Irma e del rapporto speciale con il fratello Domenico.  
Marina Peroni, moglie del cantante Sandro Giacobbe, scomparso a dicembre scorso all’ età di 76 anni, ricorderà la loro storia d’ amore durata oltre 15 anni.  E poi ancora musica con Dolcenera in studio con il singolo 'My Love', e con Michele Bravi che interpreterà 'Genitore 3' tra i brani contenuti nel disco appena pubblicato 'Commedia musicale'.  Per l’attualità, Mara Venier e Tommaso Cerno affronteranno insieme a Salvo Sottile ed altri ospiti, la drammatica vicenda di Massa e la morte di Giacomo Bongiorni, deceduto dopo la violenta aggressione da parte di un gruppo di giovanissimi. Con Pino Strabioli proseguirà il percorso celebrativo dedicato ai '50 anni di Domenica In' che questa settimana ripercorre l’edizione del 1985/1986 condotta da Mino Damato.  Enzo Miccio racconterà la storia d’amore tra Gianni Agnelli e Marella Caracciolo, mentre Teo Mammucari condurrà il gioco telefonico 'La cassaforte di Domenica In'. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Marracash torna alle origini e rompe la ‘quarta parete’: lo show che abbraccia Barona

(Adnkronos) – Zona 6, Barona, Milano sud. Sabato pomeriggio, 23 gradi. Via Enrico De Nicola è chiusa al traffico, gremita di persone. E sui balconi c’è chi ha già preso posto. Ai piedi della via c’è una scuola media. È qui che è cresciuto Fabio Bartolo Rizzo. E oggi quella stessa scuola lo guarda tornare. Sono passati anni. Per il quartiere è rimasto Fabio, per l’Italia nel frattempo è diventato Marracash. Per l’industria musicale, il ‘King del rap’. L’atmosfera ricorda quasi quella di uno studente fuori sede che torna a casa dopo mesi. C’è attesa da una parte, voglia di riscatto dall'altra. Alla Barona, periferia di Milano, non va in scena solo un concerto. Il ‘Marra Block Party’ è un passaggio simbolico, un ponte tra ciò che è stato e ciò che oggi è diventato. Arriva dopo i grandi numeri: gli stadi, i palazzetti, i sold out e il disco diamante. Ma qui tutto cambia. Non è una questione di pubblico o di incassi. È una questione personale. L’asfalto di Via Enrico De Nicola vibra sulle note di ‘Badabum Cha Cha’. È il rap che torna alla sua dimensione originaria, quella della strada, e si fa vivo, carico di tutte quelle voci riunite per strada. Marracash torna nei luoghi che hanno visto nascere la sua scrittura e che hanno dato una spinta ai sogni che coltivava da bambino. Le barre suonano come frammenti di storia personale. Più che brani, capitoli di vita. È qui che quell’artista – sempre un po’ riservato – decide di rompere le catene. Spezza gli schemi, spacca la ‘quarta parete’ e abbatte le distanze. Non ci sono fan. Ci sono persone, amici, vicini della porta accanto. C’è solo casa.  Il palco è minimalista: uno schermo led, casse imponenti, poche strutture. Sotto la console, una scritta: ‘Barona’. Nient’altro. Una scelta che riporta tutto all’essenzialità. Come quando nel 2008 cantava ‘Bastavano le briciole’ perché la poca disponibilità economica della famiglia gli aveva trasmesso il valore delle piccole cose. Questo Marracash non l’ha dimenticato.  Il percorso, però, è evidente. I due sold out alla Scala del calcio restano sulla pelle impresse come un tatuaggio, quello della sua consacrazione. Eppure, in questa occasione, assumono un ruolo secondario. Qui il racconto è un altro. “Sono più emozionato che a San Siro. Sognavo questo momento da tutta la vita”, dice. Gli occhiali da sole nascondono gli occhi lucidi, ma la voce rotta tradisce l’emozione: “Barona sono a casa”. Niente, nemmeno un sold out a San Siro ha lo stesso valore di tornare tra le vie dove da piccolo giocavi e sognavi di diventare quello che sei oggi.  La scaletta segue una linea temporale precisa. Gli esordi, i campetti, le "cazzate" con gli amici, le storie del quartiere. Storie spezzate, storie di rinascita. Questo show è anche per chi, quella sua stessa fortuna non l’ha mai trovata. Il cachet Marracash non lo ha incassato, tutto destinato alla riqualificazione di strutture scolastiche e sportive del quartiere. Più che un concerto, un progetto sociale.  Il sole comincia a tramontare sulla Barona e mancano 20 minuti alla fine. Un viaggio perfetto: la musica, la gente, la nostalgia. C'è tutto. Eppure, Marracash sceglie di aggiungere la ‘ciliegina sulla torta': un ospite d'onore. Canta ‘Niente canzoni d’amore’ e le strofe rap lasciano spazio al dolore di un amore finito, all’incapacità di farlo restare e al peso che certe relazioni continuano ad avere anche a distanza di anni.  Un brano che – con un patto tacito – è diventato simbolo della sua storia con Elodie. Una relazione conclusa nel 2021 ma, per alcuni, mai davvero archiviata. E quindi la sua presenza stasera su quel palco assume un significato speciale, autentico. Dopo anni Fabio ed Elodie si ritrovano insieme, solo professionalmente ma comunque insieme. I microfoni sono due, le voci pure. Il cuore, per pochi minuti, è solo uno. Nessuna teatralità, né voglia di apparire. Gli sguardi e l’abbraccio raccontano una relazione trasformata, mai cancellata. Non è più l'amore di una volta. È diverso, una ridefinizione.  Il finale, questa sera, non ha bisogno di effetti speciali. Marracash lancia le ultime barre, ringrazia il suo pubblico, poi lascia il palco e torna a casa. A piedi. Più che un concerto, un abbraccio che si porterà addosso con l’odore che sa di famiglia. Fabio ora indossa un'altra corona, forse la più importante. Benvenuto, re della Barona. (Marica Di Giovanni).
 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Pensione, a maggio 2026 quando viene pagata: cedolino online, come riceverlo

(Adnkronos) –
Pensione e accredito a maggio 2026. Quando viene pagata nel quinto mese dell'anno? Poiché il primo giorno del mese è festivo, a maggio l'accredito slitterà così come accade ad esempio anche a gennaio.  Come si legge sul sito dell'Inps "le pensioni sono accreditate il primo giorno bancabile di ogni mese (lavorativo per le banche), ovvero il primo giorno utile se il 1° è festivo o non lavorativo. Se il 1° è sabato, domenica o festivo, il pagamento slitta al primo giorno utile successivo. Il mese di gennaio fa eccezione, spesso accreditato dal secondo giorno bancabile. Come il primo giorno bancabile di ciascun mese, o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, con un unico mandato di pagamento,fatta eccezione per il mese di gennaio nel quale il pagamento viene eseguito il secondo giorno bancabile". A maggio 2026 dunque la pensione verrà accrediata sabato 2 alle Poste ma lunedì 4 in banca. Ad aprile 2026 il numero di utenti iscritti al servizio di ricezione del cedolino pensione tramite posta elettronica ha superato la soglia dei 3 milioni. Un traguardo importante, rende noto l'Inps in un comunicato. Oltre all’invio diretto via e-mail, si registra un ampio utilizzo del servizio di consultazione online del cedolino, accessibile attraverso il sito istituzionale.  Attivare il servizio garantisce la massima comodità, evitando di dover accedere manualmente al sito ogni mese, e contribuisce alla riduzione delle comunicazioni cartacee. I passaggi per l'attivazione: Accesso: Entra nell'area riservata MyInps sul sito istituzionale tramite Spid, Cie o Cns; Servizio: Cerca la voce "Cedolino della pensione"; Consensi: Seleziona la sezione "Gestione consensi" all'interno di "Contatti e consensi"; Attivazione: Controlla i tuoi recapiti e abilita l'opzione per l'invio della CU e del cedolino; Conferma: Inserisci l'eventuale codice di verifica ricevuto via e-mail o Sms per completare l'operazione. Il servizio può essere attivato anche tramite il Contact Center chiamando l'803 164 (da rete fissa) o lo 06 164 164 (da cellulare). 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Bulgaria al voto oggi, Ue teme ascesa del controverso ex presidente Radev

(Adnkronos) – Dopo la boccata d’aria per Bruxelles arrivata dal voto in Ungheria, che ha segnato la fine dell’era di Viktor Orbán, l’Unione europea guarda ora alla Bulgaria, chiamata alle urne oggi domenica 19 aprile dopo anni di instabilità politica. Il voto potrebbe consegnare la vittoria all’ex presidente Rumen Radev, figura – secondo Politico – controversa e difficilmente collocabile, tra promesse di lotta alla corruzione e posizioni considerate vicine a Mosca. Resta però aperta l’incognita principale: la governabilità, in un sistema politico frammentato e che rende difficile immaginare scenari "duraturi".  Secondo il 'Poll of Polls' di Politico, Radev e il suo movimento 'Progressive Bulgaria' (Pb), fondato appena un mese prima del voto, sono accreditati di circa il 31% dei consensi: abbastanza per arrivare primi, ma non per governare da soli. L’ex capo dell’aeronautica ha costruito la sua campagna su una retorica dura contro lo "stato-mafia", promettendo di "abbattere l’oligarchia" e denunciando un sistema che "drena sistematicamente la società". Sebbene presente ai piani più alti della politica bulgara da oltre un decennio, Radev è riuscito a rilanciarsi come outsider cavalcando l'ondata delle proteste anticorruzione del 2020, che lo hanno reso uno dei politici più popolari del Paese. A preoccupare Bruxelles è soprattutto la possibile linea internazionale di Radev, che ha spesso adottato toni in linea con il Cremlino sulla guerra in Ucraina e ha criticato l’ingresso della Bulgaria nell’Eurozona, arrivando a definire l’Europa "culturalmente depersonalizzata". Come ha sintetizzato il leader centrista Assen Vassilev, il dubbio è se Radev punti a "una Bulgaria forte in un’Europa forte" oppure a "modello Orbán" che tornerebbe a turbare i sonni e le preoccupazioni di Bruxelles per il "fianco Est".  Il nodo decisivo resta prima la formazione del governo. Secondo l’analista Dimitar Bechev (Carnegie Europe), Radev "dovrà fare una scelta chiara sullo stato di diritto", decidendo se allearsi con il blocco riformista o con forze più conservatrici e nazionaliste. Anche Boriana Dimitrova (Alpha Research) sottolinea i rischi della sua strategia: posizioni "vaghe e poco chiare" che gli hanno permesso di "parlare a elettori di destra e sinistra", ma che potrebbero complicare la costruzione di una maggioranza stabile. Guardando ai sondaggi, non sembrano esserci vere alternative a Radev, con la seconda forza politica – i conservatori di Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (Gerb-Sds) – distanti dieci punti percentuali. Ancora più indietro i liberali di Continuiamo il Cambiamento (Pp-Db), seguiti dal Movimento per i Diritti e le Libertà (Dps-Nn), rappresentante della minoranza turca, e l'estrema destra di Rinascita.  Tra le opzioni sul tavolo ci sono una coalizione con le forze riformiste e liberali – coerente sul fronte anticorruzione ma fragile sul dossier ucraino e il posizionamento euroatlantico – oppure un governo di centro-sinistra, considerato sbocco "naturale" per Radev ma reso difficile dalla spaccatura tra Pb e varie forze minori, tutte ad alto rischio di rimanere escluse dal Parlamento. In ogni caso, avvertono gli analisti, la vera sfida inizierà dopo il voto: trasformare il consenso elettorale in capacità di governo, in un Paese che dal 2021 ha già visto sette primi ministri e rischia di rimanere impantanato in un nuovo, ennesimo, stallo politico. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Longevità, la scienza fissa i requisiti per le Zone Blu: Sardegna tra i modelli

(Adnkronos) – Stop al 'fai da te' delle Zone Blu. Le aree del mondo che aspirano a essere riconosciute 'case della longevità' dovranno dimostrare di avere requisiti "precisi e misurabili" fissati dalla scienza. A proporre "criteri rigorosi" per definire le Blue Zones è un team internazionale di ricercatori esperti in demografia, invecchiamento e validazione dell'età, sotto l'egida dell'American Federation for Aging Research (Afar) che annuncia la novità: "Dopo 2 decenni di fascinazione, tentativi di imitazione e dibattiti", ci sarà "uno standard" da rispettare per i paesi che vorranno guadagnarsi la qualifica. "L'annuncio si applica alle Zone Blu più note – Nicoya in Costa Rica, Okinawa in Giappone e 6 villaggi nella regione dell'Ogliastra in Sardegna – e stabilisce un chiaro parametro scientifico per la valutazione di future rivendicazioni". Col nuovo 'identikit', dunque, si intende "sostituire l'uso improprio e diffuso del termine Zona Blu con una definizione scientica formale basata su dati demografici validati e su una revisione trasparente". L'iniziativa, spiegano i promotori, arriva in un momento cruciale per la ricerca sulla longevità. L'interesse scientifico per le Zone Blu è aumentato dopo la loro definitiva validazione in un articolo pubblicato l'anno scorso su 'The Gerontologist', che ha contribuito a dissipare i dubbi di lunga data sull'esistenza di queste popolazioni con una longevità eccezionale. Con la pubblicazione il dibattito si è spostato dall'esistenza effettiva delle Blue Zones alla loro definizione, misurazione e analisi. Oggi è stato compiuto il passo successivo: la proposta, appunto, di criteri ad hoc per identificare le Zone Blu. L'articolo scientifico che descrive la verifica di questi metodi è attualmente in fase di revisione presso un'importante rivista scientifica, riferisce l'Afar. In termini pratici, i metodi per confermare sia le età straordinarie sia le popolazioni con longevità anomala sono stati ora testati con successo. "Luoghi in cui i dati mostrano una longevità insolitamente elevata dopo i 70 anni e una probabilità insolitamente alta di raggiungere i 100 anni, a condizione di sopravvivere fino ai 70": sono questi i 2 parametri di riferimento, "una metrica di longevità e una di sopravvivenza", che costituiscono il nucleo della definizione proposta per le Zone Blu. "Entrambi sono necessari perché ciascuno cattura un aspetto diverso della sopravvivenza eccezionale", sostengono i ricercatori. Nel tempo, prospettano, "gli studi futuri si estenderanno oltre la longevità per includere la durata della vita in buona salute, ovvero il numero di anni che le persone vivono in buona salute". Per la certificazione di Zona Blu "altrettanto importanti sono i dati a supporto delle affermazioni – aggiungono gli scienziati – Un luogo non potrà essere riconosciuto" Blue Zone "senza dati amministrativi sufficientemente solidi a supporto della validazione dell'età e senza la disponibilità a consentire a ricercatori esterni qualificati di esaminare le prove".  In definitiva, "lo status di Zona Blu deve essere guadagnato attraverso un'attenta analisi, non sulla base di aneddoti". Secondo questo schema, "una località si qualificherebbe Blue Zone se il numero di uomini o donne superasse un parametro composito basato sui 2 indicatori demografici" sopra indicati, "rispetto a 3 dei paesi con la più alta aspettativa di vita". Quanto al numeri di centenari, "rimarrà comunque un utile contesto, laddove disponibile", ma "da solo non dovrebbe determinare la qualificazione" di Zona Blu.  S. Jay Olshansky, che ha coordinato l'iniziativa, ha raccontato che i criteri per le Zone Blu sono nati da una "collaborazione insolita tra esperti che a volte hanno affrontato le affermazioni sulla longevità da prospettive diverse", uniti però da "un obiettivo comune": quello di "rendere il termine Blue Zone scientificamente preciso e comprensibile al pubblico. Il consenso – ha aggiunto – è emerso come conseguenza di un articolo di prossima pubblicazione che documenta la possibile scomparsa di alcune regioni delle Zone Blu". "Per anni il termine Blue Zone è stato usato come sinonimo di luogo in cui le persone vivono vite straordinariamente lunghe, ma è rimasto ai margini della scienza", ha dichiarato Dan Buettner, National Geographic Fellow, che insieme a Gianni Pes e Michel Poulain ha lanciato il concetto di Zone Blu. Questo lavoro "conferisce al termine uno standard scientifico e attirerà un maggior numero di ricercatori interessati a studiare queste straordinarie popolazioni anomale", è l'auspicio. "La definizione di Zone Blu fondata sui dati incoraggerà il rigore scientifico nello studio di queste comunità longeve", ha commentato Steven N. Austad, direttore scientifico dell'Afar, sottolineando che "oggi le Blue Zones offrono a molte discipline l'opportunità di approfondire le influenze biologiche e sociali sulla longevità e la salute". Austad è coautore dell'articolo pubblicato lo scorso anno su Gerontologist, che ha prodotto "la risposta scientifica finora più completa" agli scettici delle Zone Blu. "L'articolo – rimarca l'Afar – riflette decenni di ricerca demografica che dimostrano come l'età nelle Blue Zones originarie sia stata rigorosamente validata utilizzando i più elevati standard della moderna demografia gerontologica". 
—salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Iran-Usa, alta tensione tra Hormuz e uranio: “Senza una svolta, guerra può riprendere”

(Adnkronos) –
L'Iran chiude lo Stretto di Hormuz, il dialogo con gli Stati Uniti frena, la guerra rischia di ricominciare. Il muro contro muro è totale e il cessate il fuoco scadrà il 21 aprile, tra pochi giorni. Nelle ultime 24 ore il quadro cambia totalmente, Teheran smentisce Donald Trump su tutta la linea e la tensione torna a salire. Il presidente americano convoca una riunione nella Situation Room della Casa Bianca: senza una svolta, la ripresa della guerra è un rischio concreto. La riapertura dello Stretto, via cruciale per il 20% del commercio mondiale di petrolio, non si concretizza dopo la fumata bianca annunciata da Trump nella giornata di venerdì. Gli Stati Uniti mantengono il blocco navale e Teheran fa scattare il semaforo rosso nello Stretto. "È impossibile per gli altri attraversare Hormuz finché noi non possiamo. Se gli Stati Uniti non revocano il blocco, il transito sarà certamente limitato", comunica Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano. Lo stop dipende anche e soprattutto dalla volontà dei Pasdaran, come evidenzia la nota del comando centrale militare Khatam Al-Anbiya: "Il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo stato precedente, sotto la stretta gestione e il controllo delle forze armate iraniane". L'apertura annunciata da Trump ("L'Iran non può ricattarci, non ci saranno pedaggi a Hormuz") è già evaporata, con effetti – tra l'altro – a livello globale. Una nuova chiusura prolungata di Hormuz farebbe immediatamente impennare i prezzi del petrolio e del gas, con conseguenze dirette – in molti paesi, Italia compresa – su benzina e diesel, bollette e inflazione. Si torna al punto di partenza o, forse, ancora più indietro. Nello Stretto, due navi indiane finiscono sotto colpi sparati presumibilmente dai barchini dei Guardiani della Rivoluzione. "Avvertiamo che nessuna nave, di alcun tipo, deve lasciare il proprio ancoraggio nel Golfo Persico e nel Mar dell'Oman. Qualsiasi tentativo di avvicinarsi allo Stretto di Hormuz sarà considerato come collaborazione con il nemico e l'imbarcazione responsabile sarà presa di mira", dicono i Pasdaran. Nelle stesse ore, come riferisce il Wall Street Journal, la Marina degli Stati Uniti si prepara ad abbordare e, in alcuni casi, a sequestrare petroliere e navi cargo legate all'Iran in acque internazionali, ricalcando un 'modus operandi' già adottato con il Venezuela. L'operazione amplierebbe il raggio d'azione della pressione statunitense nei confronti della Repubblica islamica oltre il Medio Oriente. In questo quadro, non sorprende che l'Iran non abbia ancora dato il suo via libera a un nuovo round di negoziati formali con gli Stati Uniti, come riferisce l'agenzia Tasnim. Vacilla, a dir poco, la seconda certezza di Trump: il presidente degli Stati Uniti continua a definire imminente un nuovo incontro tra delegazioni: "Negozieremo durante il fine settimana. Stiamo avendo dei colloqui molto positivi. Sta andando tutto bene". Il dialogo, grazie alla mediazione in particolare del Pakistan, prosegue dietro le quinte. "Negli ultimi giorni", mentre era presente a Teheran il capo dell'Esercito pakistano, Asim Munir, dagli americani sono state "avanzate nuove proposte, che la Repubblica islamica dell'Iran sta valutando senza però fornire una risposta definitiva", fa sapere il Consiglio supremo di sicurezza nazionale di Teheran. L'organo, in una nota citata da Tasnim, avverte che "la grande nazione e il coraggioso popolo iraniano: non scenderemo a compromessi, non ci ritireremo né tollereremo nulla". I canali non sono interrotti, ma l'appuntamento per lunedì a Islamabad al momento è più che cancellato e anche la Casa Bianca deve fare i conti con la nuova (o vecchia) realtà. Il presidente, che rimane a Washington nel weekend, nel pomeriggio di sabato convoca una riunione nella Situation Room per discutere della recrudescenza della crisi nello Stretto di Hormuz, come riferiscono due funzionari a Axios. Nel meeting, Trump si confronta con il vice presidente Jd Vance – capodelegazione nei primi negoziati con l'Iran – il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles, l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, il direttore della Cia John Ratliffe ed il capo degli Stati maggiori riuniti dell'esercito Dan Caine. Un funzionario statunitense dichiara che, "se non ci sarà presto una svolta, la guerra potrebbe riprendere" nei prossimi giorni.
 La tensione tra Washington e Teheran è legata anche al destino dei 440 chili di uranio arricchito al 60% in possesso della Repubblica iraniana. Il materiale, con passaggi relativamente semplici, può raggiungere in tempi bravi la soglia di arricchimento del 90% necessaria per la produzione di armi nucleari. "L'Iran ci consegnerà l'uranio", ha detto Trump a più riprese. Le smentite arrivate già nella giornata di venerdì hanno costretto il presidente degli Stati Uniti a correggere il tiro: "Ci prenderemo l'uranio in un modo o nell'altro". Risposta? "Trasferire l'uranio arricchito dell'Iran negli Stati Uniti non è mai stata un'opzione per noi. Il materiale non verrà spostato da nessuna parte", taglia corto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Le distanze tra Washington e Teheran restano ampie e Trump torna a alzare il tono della retorica: "Non prolungherò la tregua, il blocco navale rimane. Forse dovremo tornare a lanciare bombe". L'ennesimo avvertimento, in pieno 'Trump style', rivolto a Teheran per spingere l'Iran a tornare al tavolo dei negoziati. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Gasperini: “Fischi Olimpico giustificatissimi, il pubblico della Roma non merita questo teatrino”

(Adnkronos) –
Gian Piero Gasperini ringrazia i tifosi della Roma presenti all'Olimpico per gli applausi ricevuti prima della partita contro l'Atalanta: "Il pubblico – ha detto il tecnico giallorosso ai microfoni di Dazn – è stato straordinario come sempre con la sua presenza. Erano quasi sessantamila, come sempre, ed è qualcosa di difficilmente ripetibile da più parti".  L'allenatore giallorosso ha commentato anche lo striscione esposto dalla Curva Sud (“Qualsiasi sia il ruolo che uno occupa all’ombra di questo nome, siamo tutti obbligati a garantire romanismo, impegno e valore. La Roma è una cosa seria”), chiusura di una settimana tesa per via del botta e risposta a distanza con il senior advisor del club Claudio Ranieri: "Striscioni? Sono stati di grande maturità, la squadra ha dato tutto quello che poteva. I fischi alla squadra? La partita è stata ottima. Credo, da come mi hanno spiegato, che siano per questa bruttissima settimana e sono giustificatissimi. Il pubblico non merita questo teatrino, mi dispiace essere coinvolto. Posso solo cercare di creare meno problemi possibili con il silenzio".  Gasperini ha commentato la prestazione messa in campo dai suoi contro l'Atalanta, entrando nel dettaglio: "C'è la soddisfazione di aver fatto una bella partita, contro una squadra molto forte. Speravamo di vincere per avvicinarci al quarto posto, ma le partite sono molto equilibrate ed è un momento difficile per tutti. Non dobbiamo essere delusi, abbiamo giocato una buona gara. Non siamo stati fortunatissimi e Carnesecchi è stato bravissimo".  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)