Categorie
Adnkronos News

Sanità, Pinelli (Fiaso): “Farmacovigilanza per ridurre rischi iperprescrizione in cronici”

(Adnkronos) – "C'è un tema di aderenza alle terapie e di farmacovigilanza su cui si può agire per ridurre i rischi di una iperprescrizione di farmaci. Noi vediamo gli anziani cronici in cui l'aspetto principale è che vengono inondati di farmaci. Faranno bene tutti questi farmaci o vanno valutati in un'ottica di appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche? Sappiamo che c'è un assorbimento di risorse molto alto nella fase più avanzata dell'età: quasi tutte le risorse vengono sostanzialmente assorbite negli ultimi anni di vita. Valutare questi aspetti in termini sia di aderenza terapeutica, ma anche di eventi avversi, effetti collaterali e farmacovigilanza, può migliorare e garantire una migliore salute", favorendo la sostenibilità del sistema. Lo ha detto Nicola Pinelli, direttore Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), nel suo intervento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', oggi a Roma. "Abbiamo sostenuto il disegno di legge sulla farmacia di comunità come luogo di prossimità di salute, specie nelle aree interne – ricorda Pinelli – C'è un ulteriore disegno di legge, che sta girando, sul rafforzamento di una dinamica territoriale perché, anche rispetto alle Case di comunità, abbiamo applicato uno standard che non tiene conto tanto delle criticità orografiche e della reale disponibilità di professionisti soprattutto nelle aree interne, che sono più sguarnite non soltanto di popolazione, ma anche di professionisti. Del resto – osserva – c'è meno attrattività per uno specialista nell'andare a lavorare in una zona territoriale interna rispetto al grande polo universitario. Per occuparsi di comorbidità, oltre al medico di medicina generale, abbiamo una vasta platea di professionisti da intercettare: gli specialisti ospedalieri, gli infermieri di comunità, i tecnici". In termini di prevenzione, "con le nuove tecnologie abbiamo i dati per la medicina personalizzata, i test genetici – sottolinea il direttore Fiaso – Possiamo andare a capire se c'è una familiarità di certe malattie e quindi fare non solo diagnosi scientifica, ma anche intercettare persone che sono più a rischio, più esposte a sviluppare patologie rispetto ad altre perché c’è una familiarità. In questo l’intelligenza artificiale ci può aiutare. Però – avverte – non è soltanto una questione di strumenti, ma anche di risorse, di pieno ingaggio dei professionisti, di pieno ingaggio dei cittadini, pazienti e famiglie. E' una vasta operazione in cui, se si intende mantenere e sostenere il Servizio sanitario nazionale, bisogna uscire da logiche particolari, corporative e di interessi particolari, e vedere le cose in modo più sistemico". 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Miotonie non distrofiche, esperti: “Priorità rapido e adeguato accesso a cure”

(Adnkronos) – Le miotonie non distrofiche sono canalopatie ereditarie del muscolo scheletrico che colpiscono fino a circa mille pazienti in Italia. Nonostante la bassa prevalenza, hanno un impatto clinico rilevante, in quanto rigidità muscolare, dolore, affaticabilità e difficoltà motorie possono compromettere significativamente la qualità di vita, l'autonomia personale e la partecipazione scolastica e lavorativa dei pazienti. Il trattamento sintomatico di prima linea è rappresentato dalla mexiletina, principio attivo del farmaco che ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio tramite procedura centralizzata dall'Agenzia europea dei medicinali (Ema) nel dicembre 2018. Tale approvazione ha permesso l'accesso al trattamento in diversi Paesi europei, con rimborsabilità riconosciuta in Francia dal 2021 e in Spagna dal 2023. In Italia, invece, il farmaco è stato collocato in classe C ai fini della rimborsabilità, determinando una conseguente eterogeneità regionale nell'approvvigionamento e nelle modalità di accesso. Un gruppo multidisciplinare di esperti, coordinato da Guido Primiano, neurologo presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, ha elaborato un position paper dal titolo 'Accesso tempestivo e appropriatezza terapeutica: una priorità per le miotonie rare non distrofiche'. Il documento – pubblicato da INNLIFES e realizzato con il contributo non condizionante di Avas Pharmaceuticals – analizza il contesto italiano con particolare attenzione a tre aspetti centrali: diagnosi precoce, appropriatezza prescrittiva e continuità terapeutica. Tra le principali criticità – informa una nota – emergono il ritardo diagnostico, la limitata diffusione delle competenze specialistiche al di fuori dei centri di riferimento e la variabilità regionale nei percorsi di accesso alla terapia. Il position paper descrive la mexiletina come caso paradigmatico di una riflessione più ampia sulla governance delle malattie rare, evidenziando come l'attuale assetto regolatorio e organizzativo possa tradursi in percorsi di accesso non uniformi sul territorio nazionale, con possibili ricadute sulla stabilità del trattamento e sulla qualità di vita dei pazienti. "Le miotonie non distrofiche presentano oggi un elemento positivo importante, rappresentato dalla disponibilità di opzioni farmacologiche efficaci – spiega Primiano – Permangono però bisogni insoddisfatti significativi, in particolare il ritardo diagnostico e la persistente eterogeneità nell'accesso alle cure a livello nazionale, con ricadute concrete sulla qualità di vita dei pazienti. E' quindi necessario promuovere soluzioni in grado di rendere più tempestivi, equi e uniformi i percorsi di diagnosi e cura". Aggiunge Giovanni Meola, professore onorario di Neurologia, università degli Studi di Milano, presidente Fondazione Malattie miotoniche Ets, responsabile presidio Malattie rare, Casa di cura Igea, Milano: "E' fondamentale garantire una distribuzione del farmaco uniforme su tutto il territorio nazionale, evitando disguidi di approvvigionamento. Oggi, infatti, in alcune regioni il farmaco viene preparato in forma galenica, mentre in altre deve essere importato dall'estero, con inevitabili ritardi. Questa situazione ha un impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti, che necessitano di una terapia continuativa". All'elaborazione del documento, come componenti dell'expert panel, hanno contribuito Graziella De Martino, Maria Galdo, Marzia Mensurati e Giovanni Meola. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Meloni, i sondaggisti: “L’attacco di Trump fa alzare consensi per premier”

(Adnkronos) –
L'attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni può giovare ai consensi della presidente del Consiglio, parola di sondaggisti. "Non abbiamo ancora dati precisi, ma Meloni potrebbe guadagnare qualche punto e passare dal 40% al 45% – rileva all'Adnkronos il sondaggista e politologo Renato Mannheimer – Ritengo che le parole di Trump abbiamo giovato alla Premier che al contrario nei mesi scorsi sia stata danneggiata dalla sua relazione con il presidente degli Stati Uniti tanto da aver perso al referendum della giustizia". Mannheimer riferisce che "molti elettori di destra non hanno voluto votare 'sì' perché infastitiditi dalla posizione di Meloni verso Trump. La Premier con Sigonella aveva un po' cambiato rotta e determinante è stata la sua presa di distanza dalle parole del tycoon contro il Pontefice. Credo senz'altro che il distacco da Trump le giovi". A giudizio di Mannheimer, Giorgia Meloni "deve agire prudentemente continuando a distanziarsi dagli Usa, senza litigare perchè restano nostri alleati, ma coltivando l'opzione europea. Entrare nel Ppe potrebbe essere un passo positivo per farla crescere in popolarità e consensi".
"Io penso che le parole della Premier siano state in qualche modo doverose ed ineludibili, considerando due aspetti: siamo un paese a forte matrice cattolica; ospitiamo lo Stato del Vaticano", dice all'Adnkronos il sondaggista Fabrizio Masia. "Era dovuta quindi una risposta a Trump e questa era la risposta che ci si attendeva, tanto che ha ricevuto il plauso delle opposizioni in un senso di unità istituzionale raro nelle nostre latitudini", aggiunge. Secondo Masia, "in questo momento la fiducia negli italiani verso Trump è ai minimi storici. Quanto si sta facendo in Medio Oriente, in Iran e l'appoggio del tycoon a Netanyahu è condannato dalla stragrande maggioranza degli italiani. Quindi la presa di distanza da Trump non può che evitare un indebolimento della premier nei confronti di un elettorato a prevalenza cattolica. Le sue dichiarazioni sono logiche, in quanto rappresentano la scelta politica condivisibile dell'elettorato". E' quantificabile una crescita nei sondaggi? "Previsioni è troppo presto per farne – risponde – vanno elaborate a lungo termine". (di Roberta Lanzara)  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

(Adnkronos) – A partire da oggi, Alexa+, la nuova assistente personale basata sull’intelligenza artificiale generativa, è disponibile in Italia in Accesso anticipato, gratuitamente per tutti. Alexa è diventata parte integrante della vita quotidiana, un vero e proprio membro aggiuntivo delle famiglie italiane: solo negli ultimi tre anni, infatti, i clienti in Italia hanno interagito con Alexa oltre 40 miliardi di volte. Alexa+ è in grado di aiutare concretamente nella vita di tutti i giorni. Prenotazioni al ristorante, shopping, sicurezza domestica, scoperte musicali, gestione degli impegni: Alexa+ fa tutto questo attraverso conversazioni naturali, come se si stesse parlando con un’amica. I clienti in Italia possono iniziare a provarla da oggi gratuitamente, grazie al programma di Accesso anticipato.  La prima cosa che si nota con Alexa+ è quanto tutto diventi semplice e immediato. Niente più comandi specifici o parola di attivazione da ripetere: non si sta parlando a una tecnologia, ma a qualcuno che capisce davvero. Pensieri incompleti, modi di dire, richieste complesse: tutto scorre naturalmente nella conversazione e Alexa+ risponde con una voce migliore, più naturale ed espressiva. Si può cambiare argomento, interrompere, tornare indietro, e lei segue senza problemi.  Alexa+ si basa su modelli linguistici avanzati di grandi dimensioni grazie ad Amazon Bedrock, e la differenza fondamentale è ciò che può fare concretamente per gli utenti. Un'architettura completamente nuova collega centinaia di servizi e dispositivi, trasformando l'intelligenza di Alexa in azioni reali. Alexa+ può intervenire nel mondo reale: sceglie la musica in base al mood, suggerisce un regalo per un parente e glielo fa recapitare, abbassa il termostato quando le viene detto ‘Alexa, fa caldo qui’, suggerisce una ricetta tenendo in considerazione quello che piace di più. Alexa+ è connessa ai servizi che i clienti italiani usano già ogni giorno: gestione della casa intelligente, musica tramite Amazon Music, Spotify o Apple Music, notizie e radio da fonti locali affidabili. Inoltre, a partire dalle prossime settimane, i clienti potranno utilizzare TheFork per prenotare ristoranti semplicemente usando la voce. Continueranno ad aggiungersi nuovi partner nei prossimi mesi per arricchire l’esperienza dei clienti e ampliare ulteriormente le possibilità di utilizzo.  Oltre all'intelligenza, Alexa+ porta attenzione, empatia e, quando serve, anche un pizzico di ironia. Più si interagisce con lei, più diventa utile. Non è più solo ‘Alexa’: è la ‘tua Alexa’. Impara le preferenze: la musica che si ama, i libri che si leggono, i cibi che si evitano, le abitudini della propria famiglia. Grazie al riconoscimento vocale e visivo, distingue i membri della famiglia e personalizza le risposte per ciascuno. Adatta il tono delle conversazioni: se la propria squadra del cuore vince, sarà più entusiasta quando si parla della partita. Se si sta pianificando un viaggio, ricorderà le destinazioni preferite e aiuterà a organizzare i dettagli. E' possibile parlarle della propria routine quotidiana o dei propri progetti e lei aiuterà a rendere la giornata più fluida. Nel caso in cui, per esempio, si dovesse rientrare stanchi dal lavoro, Alexa+ potrebbe abbassare le luci e far partire la propria playlist preferita una volta rientrati a casa. Ricorderà che la mamma è vegetariana o che un membro della famiglia detesta i broccoli, e lo terrà in considerazione per suggerimenti su ristoranti o ricette. Alexa+ c’è sempre: in cucina mentre si parla con il proprio Echo Show, sull’app Alexa quando si è fuori casa, in salotto davanti a Fire TV o mentre si lavora alla scrivania. Presto, infatti, i clienti in Italia potranno accedere ad Alexa+ direttamente dal browser e ricevere aiuto ovunque si trovino in modo ancora più semplice. Ciò che rende tutto questo ancora più potente è la continuità delle conversazioni. E' possibile iniziare a cercare ricette per la cena su Echo Show in cucina, continuare sul telefono mentre si va a fare la spesa, e Alexa+ riprenderà esattamente da dove si era lasciato, ricordando il contesto e ciò di cui si stava parlando, senza mai perdere il filo.  Finito il caffè? Basta dirlo: Alexa+ suggerirà il marchio preferito al miglior prezzo e chiederà conferma prima di ordinare. Si sta pianificando una cena? Alexa+ crea la lista della spesa considerando le preferenze alimentari dell’utente e della famiglia. Tiene traccia delle consegne, segnala variazioni di prezzo interessanti, aiuta a scoprire prodotti in linea con i propri interessi. Può anche confrontare prodotti, riassumere recensioni e suggerire alternative. Parlare con lei è come chiedere consiglio a un’amica esperta.  Con milioni di dispositivi smart home collegati ad Alexa in Italia, è possibile gestire la casa semplicemente parlando in modo naturale. Dicendo ‘è buio’, Alexa accenderà le luci. Chiedendo ‘pulisci qui’, farà partire il robot aspirapolvere compatibile. È anche possibile creare routine personalizzate completamente con la voce, combinando più azioni: regolare le luci, riprodurre musica, condividere le previsioni meteo, senza bisogno di aprire l'app Alexa. Alexa+ si muove con l’utente anche da una stanza all'altra. Se si sta preparando la cena in cucina e si dice ‘Alexa, riproduci il mio artista preferito’, partirà sul dispositivo Echo più vicino. Quando ci si sposta in salotto, basta dire ‘Alexa, sposta la musica qui’ e lei lo farà, senza interruzioni. Presto sarà possibile anche controllare consegne e visitatori tramite il proprio videocitofono Ring: basta dire ‘Alexa, è stato consegnato qualche pacco oggi?’ e lei si collegherà alla videocamera Ring, analizzerà le registrazioni e mostrerà se qualcuno ha lasciato un pacco alla porta. Sviluppare Alexa+ per l'Italia richiede molto più che tradurre qualche parola. Significa capire come le persone in Italia comunicano davvero. L'espressione ‘salute’, per esempio, può essere un brindisi, una risposta a uno starnuto, un augurio sincero, tutto dipende dal contesto. Sono queste sfumature culturali che fanno sì che la tecnologia sembri davvero parte della vita quotidiana. L’Italia si contraddistingue anche per la sua diversità linguistica: dai dialetti del Nord a quelli del Sud, passando per le varietà regionali del Centro, ogni area ha un modo unico di esprimersi.  Scienziati, ingegneri e specialisti del linguaggio italiani che lavorano presso il Centro di Ricerca e Sviluppo Alexa di Torino, hanno dato ad Alexa+ una personalità autenticamente italiana, perfezionando i modelli linguistici e sviluppando nuove tecniche di comprensione del linguaggio naturale. L’obiettivo è fare in modo che Alexa+ capisca non solo cosa si dice, ma anche come lo si dice. È proprio questa combinazione, una tecnologia sviluppata in Italia capace di comprendere davvero la vita quotidiana degli italiani, che fa sì che Alexa+ sembri da sempre parte della famiglia: conosce espressioni locali, le squadre di calcio, la musica più amata, i piatti della tradizione. È possibile chiederle di ricordare la propria squadra del cuore e sarà in grado di capire perfettamente cosa si intende con ‘Quand’è la prossima partita in casa?’. Non è nemmeno necessario specificare la squadra, perché Alexa+ ricorda il contesto e apprende le preferenze. Alexa+ è stata progettata nello stesso modo in cui viene sviluppato ogni dispositivo: mettendo il cliente al primo posto, proteggendo la privacy, offrendo trasparenza e dando all’utente il controllo completo. La dashboard sulla privacy di Alexa consente di rivedere e gestire le interazioni con Alexa+ in un unico posto. È possibile ascoltare esattamente cosa ha registrato Alexa, controllare i contenuti condivisi, modificare per quanto tempo vengono conservate le registrazioni vocali ed eliminare registrazioni in qualsiasi momento. Tutto è facilmente accessibile nell'app Alexa e online. È l’utente ad avere il controllo.  Durante il periodo di Accesso Anticipato, Alexa+ sarà gratuita per tutti. Successivamente, sarà disponibile a €22,99 al mese, ma continuerà ad essere disponibile senza costi aggiuntivi per tutti i clienti Amazon Prime, aggiungendosi ai numerosi benefici già inclusi: consegne veloci illimitate, Prime Video, Amazon Music Prime, eventi di offerte esclusive come Prime Day e Festa delle Offerte Prime, Amazon Luna, Amazon Photos, migliaia di libri e una selezione di riviste Leggi con Prime e molto altro. Sono due i modi per accedere. 1) Acquistare un dispositivo Echo per avere accesso immediato. In particolare, Echo Show 11, Echo Show 8, Echo Dot Max ed Echo Studio sono dispositivi progettati appositamente per supportare le esperienze di nuova generazione basate sull'intelligenza artificiale generativa, con maggiore potenza di elaborazione, memoria ed edge computing. 2) Chi possiede già un dispositivo Echo compatibile, può registrarsi su amazon.it/nuovalexa per manifestare il proprio interesse all’Accesso Anticipato di Alexa+. Nelle prossime settimane, i clienti italiani saranno invitati a partecipare, espandendo gradualmente l'accesso. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Liste d’attesa nella sanità, Grassi (Fism): “Domanda in crescita e costi per Ssn sempre più alti”

(Adnkronos) – "Le Regioni stanno cercando di intervenire per ridurre le liste d'attesa, ma il tema è complesso e va letto in modo più ampio. Da un lato, ci sono due elementi positivi: cresce la richiesta di salute e in Italia l'accesso alle cure è gratuito, quindi più persone possono farsi curare. Dall'altro lato, però, questi aspetti generano anche alcune criticità. Il fatto che le cure siano gratuite porta in alcuni casi a richieste non sempre appropriate o necessarie. Inoltre, l'aumento dell'età media della popolazione e il maggiore bisogno di assistenza sanitaria fanno crescere la domanda di prestazioni. A tutto questo si aggiunge un altro fattore importante: la sanità oggi è più costosa rispetto al passato, perché diagnostica, tecnologie e terapie sono sempre più avanzate e costose. Dunque, il sistema sanitario si trova a dover gestire una domanda in aumento e più complessa, con costi sempre più elevati". Lo ha detto Roberto Grassi, presidente della Fondazione Fism (Federazione italiana società scientifiche), intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Gianni Morandi, i figli Marianna e Marco: “È stato un papà severo, oggi ci prende in giro”

(Adnkronos) – "È stato un papà severo, ma oggi è lui che prende in giro noi". Così Marianna e Marco Morandi, ospiti oggi a La volta buona, raccontano il loro rapporto con papà Gianni Morandi.  I due fratelli, nati dal matrimonio del cantautore con Laura Efrikian, ricordano con affetto gli anni dell'infanzia: "Io volevo fare la mamma con Marco, lui era un bambolotto per me", racconta lei. Al contrario, Marco ricorda tutte le volte in cui veniva svegliato di notte "perché lei voleva giocare con me".  Oggi il rapporto padre-figli è cambiato: "Ci prende sempre in giro, c'è molta autoironia nella nostra famiglia", dicono entrambi ricordando che papà Gianni "è stato molto severo, rigido, basato su dei principi fondamentali". Valori che oggi, Marco, papà di tre maschi, riconosce, con orgoglio, di aver trasmesso ai suoi figli: "A volte quando parlo con loro mi rendo conto di rimproverarli esattamente come papà Gianni faceva con me".  I due parlano poi della famiglia allargata e del loro fratello minore, Pietro Morandi, in arte Tredici Pietro, nato dal matrimonio di Morandi con Anna Dan, sua attuale moglie. Marco ricorda il momento emozionante di quando papà Gianni è salito sul palco del Festival di Sanremo per duettare con il figlio Tredici Pietro: "È stato davvero un momento emozionante, papà aveva la voce rotta. Noi non l'avevamo mai visto così emozionato. A noi non hanno raccontato nulla, è stato bellissimo".   
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Sanità, Di Silverio (Anaao): “Ssn fermo a 50 anni fa, servono riforma strutturale e più equità territoriale”

(Adnkronos) – "Il nostro Servizio sanitario nazionale ha 48 anni , è un sistema di regole e organizzazione rimasto fermo a com'era quasi 50 anni fa, mentre la società è cambiata profondamente: le persone vivono più a lungo grazie anche al progresso farmaoclogico, assistiamo alla cronicizzazione delle malattie, la medicina è più avanzata e i bisogni di salute sono diversi. In questo contesto, non basta mettere più soldi se il sistema non viene aggiornato". Così Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato dei medici dirigenti del Ssn Anaao-Assomed, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide'. Un punto critico, secondo Di Silverio, riguarda anche "l'uso dei dati e degli strumenti di controllo. Sapere, ad esempio, perché si formano le liste d’attesa è utile – sottolinea – ma questi strumenti non devono diventare un modo per limitare il lavoro dei medici. Se si impongono regole rigide uguali per tutti, si rischia di peggiorare la qualità delle cure, perché ogni paziente ha una situazione diversa e richiede decisioni cliniche personalizzate". Per migliorare il sistema "servirebbero invece cambiamenti profondi nell'organizzazione del lavoro dei dirigenti medici, che oggi spesso operano in un contesto rigido, soprattutto ospedaliero, che non valorizza la professione e non permette di lavorare sempre nel luogo più adatto al paziente". Si parla molto di "integrazione tra ospedale e territorio", ma "nella pratica non è mai stato chiarito bene cosa significhi davvero – osserva Di Silverio – Secondo questa visione, sarebbe più utile distinguere chiaramente i diversi livelli di cura, invece di usare definizioni generiche. L'obiettivo dovrebbe essere quello di garantire al paziente il luogo di cura più appropriato, nel momento giusto e con il professionista giusto. Inoltre, non bisognerebbe limitarsi a curare la malattia quando è già evidente, ma intervenire prima, prendendo in carico le persone in modo precoce, anche prima che la patologia sia conclamata". E ancora: "Il Ssn dovrebbe essere guidato da criteri pratici e non ideologici. La sanità deve essere uguale per tutti, indipendentemente da condizioni personali o sociali, sesso, religione o provenienza geografica", incalza il leader sindacale. Infine, "non è corretto ragionare in termini di Regioni migliori o peggiori, come se fosse una colpa. Le differenze territoriali esistono e ci saranno sempre, l'autonomia differenziata non farà altro che attrarre i professionisti dalle regioni che stanno peggio, lasciando alla deriva le Regioni più penalizzate che esultano quando escono da un commisariamento. Invece, le aree in difficoltà dovrebbero essere aiutate di più, non penalizzate. Altrimenti si rischia di aumentare ulteriormente i divari, anche nella distribuzione di medici e professionisti", conclude Di Silverio. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Credito, Biffi (Dr. Finanza Italia): “Educazione finanziaria fondamentale per le famiglie”

(Adnkronos) – "Investire in educazione finanziaria spesso non è un tema all'ordine del giorno -commenta Antonio Biffi, country manager Italia, a margine della conferenza stampa per il lancio italiano di Dr. Finanza-. Per questo promuovere questo tipo di attività credo che possa fare una grande differenza e avere un impatto pratico per le famiglie. Questo è proprio il valore che vogliamo creare, investendo sul nostro cliente, dandogli gli strumenti per poter decidere. Gli forniamo consulenza gratuita per capire le sue scelte e orientarle. L'utile, per la nostra realtà, arriva infatti dalla mediazione creditizia presso le banche. Sono dunque convinto che la gestione finanziaria e l'educazione finanziaria in Italia possa trarre beneficio dall'ingresso di Dr. Finanza, così come il gruppo trarrà beneficio dall'espansione in Italia". "E' necessario arrivare a far capire al risparmiatore italiano come cogliere le opportunità soprattutto nel medio e lungo termine -aggiunge Biffi-. Quando si compie una scelta finanziaria è importante uscire dall'idea, tipica del nostro Paese, di basarsi solo sulla stabilità; è provato matematicamente, ad esempio, che un mutuo nel corso degli anni possa portare a un beneficio anche doppio rispetto a quanto investito. Ad ogni modo, sono proprio queste le tematiche che affrontiamo con i nostri clienti, e lo possiamo fare perché abbiamo a disposizione gli strumenti per garantire loro una valutazione, totalmente indipendente, dell'asset su cui investire", conclude. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Ceo Meeting Consorzio Elis, aziende e istituzioni si confrontano su longevità professionale

(Adnkronos) – Il numero di lavoratori con 50 e più anni ha raggiunto nel nostro Paese i 9,2 milioni e rappresenta il gruppo più numeroso che popola il mercato del lavoro. In contesti aziendali dove ormai convivono fino a quattro differenti generazioni, le sfide della trasformazione demografica investono il mondo del lavoro anche dal punto di vista del dialogo tra lavoratori senior e junior. Una relazione non sempre facile tra culture, linguaggi e livelli di digitalizzazione differenti, nella quale rientra anche la necessità di supportare il trasferimento di competenze tra chi si avvicina alla pensione e chi deve raccoglierne il testimone. In questo contesto è nato per iniziativa del Consorzio Elis il progetto “GenerAzione Talento” e il Ceo Meeting che ha radunato oggi a Villa Fassini a Roma i vertici delle 140 imprese e altre organizzazioni che aderiscono al Consorzio è stata l’occasione per fare il punto sulle prime azioni sviluppate nell’ambito dell’iniziativa.  Nel suo discorso di apertura, Silvia Rovere, Presidente di Poste Italiane e Presidente di Turno del Consorzio Elis ha osservato: “Come leader d’impresa abbiamo una responsabilità chiara: anticipare il cambiamento, non subirlo. La transizione demografica in atto richiede risposte sistemiche e condivise. Con GenerAzione Talento abbiamo scelto di affrontare questa sfida mettendo a fattor comune esperienze, competenze e visione. L’obiettivo è costruire un nuovo equilibrio tra generazioni, in cui l’esperienza dei senior e l’energia dei più giovani diventino un vantaggio competitivo per le organizzazioni. Parallelamente, operiamo come ponte tra imprese e istituzioni per contribuire alla definizione di politiche del lavoro più efficaci e inclusive”. Al CeoMeeting è intervenuto il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che in dialogo con Silvia Rovere sul tema “Un’alleanza tra Istituzioni”, ha dichiarato: “Abbiamo messo a terra il ‘piano di attrattività della Pubblica amministrazione’ per fare in modo che ci sia un vero cambiamento nelle nostre organizzazioni. L’obiettivo è creare ambienti di lavoro in cui la collaborazione tra generazioni diventi una leva strutturale di innovazione. ‘Generazione Talento’ può aiutarci a creare alleanze tra pubblico e privato e a ridurre il mismatch di competenze che ancora oggi si avverte”.  Nel suo video-messaggio, il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, impegnato a Washington con gli “Spring Meetings” del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, ha sottolineato: “La maggiore anzianità, lungi dall'essere un gap in termini di produttività, si correla spesso ad una expertise tecnica difficilmente sostituibile e pertanto preziosa da salvaguardare nel passaggio generazionale. Inoltre, con l’allungarsi dell’aspettativa di vita aumentano i lavoratori nelle professioni non usuranti, che vogliono comunque restare attivi nel mercato del lavoro. Il ripensamento dei modelli organizzativi e l’investimento sistematico sul capitale umano lungo l’intero arco della vita lavorativa sono compiti che spettano in primis a ciascuna organizzazione. Compiti gravosi, certamente. Per questo, affrontarli insieme, unendo gli sforzi come avviene in seno al Consorzio ELIS, è una strada intelligente”. Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati dello studio Wms 55+, realizzato dai ricercatori del World Management Survey sotto la direzione della Professoressa Raffaella Sadun, docente di Business Administration presso Harvard Business School. Lo studio, che ha coinvolto 29 responsabili delle risorse umane e altri dipendenti di grandi gruppi e imprese aderenti al progetto “GenerAzione Talento”, ha rilevato che, a fronte di solide strategie di gestione e sviluppo delle risorse umane, le imprese oggi non dispongono di politiche specifiche per i dipendenti over 55 in materia di talento, valutazione e fidelizzazione. Anche il trasferimento di conoscenze verso le generazioni più giovani avviene spesso in modo informale. In questo contesto, ha sottolineato Sadun: “Si impongono per le imprese tre priorità: inserire i temi della longevità della forza lavoro tra i temi strategici da affrontare, formalizzare piani di trasferimento delle conoscenze dai lavoratori senior agli junior e formare i manager nella gestione intergenerazionale”.  Per conoscere meglio caratteristiche demografiche, valori e aspettative che muovono i lavoratori over 55, partirà in questi giorni un’ulteriore indagine su 10.000 persone all’interno delle aziende che aderiscono al progetto, realizzata con la collaborazione scientifica dei gruppi di ricerca del Professor Francesco Billari, Rettore dell’Università Bocconi, e del Professor Vincenzo Galasso, Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dello stesso Ateneo. Le informazioni raccolte serviranno a progettare strumenti di intervento da condividere con le oltre 40 imprese aderenti al progetto. Tra queste: Accenture, Acea, Adecco, Anas, Autostrade per l’Italia, Bain & Company, Cisco, Crédit Agricole, Ferrovie dello Stato Italiane, Fincantieri, FNM, GiGroup, IBM, Open Fiber, Oracle, Rai Way, Saipem, Salesforce, Snam, TIM, Umana, Università Campus Bio-Medico, Vittoria Assicurazioni e Vodafone Servizi e Tecnologie.  “GenerAzione Talento” vuole mettere a punto azioni efficaci anche per supportare il trasferimento di conoscenze all’interno delle organizzazioni. Durante il CEO Meeting sono stati presentati a tale scopo i primi sviluppi di un si sistema digitale basato su intelligenza artificiale, che funzioni da AI Tutor per il personale over 55 e da infrastruttura di supporto alla ricezione e alla valorizzazione del sapere esperienziale dei lavoratori senior. Il progetto si avvale della presenza nell’Advisory Board di “GenerAzione Talento” di Uljan Sharka, fondatore e Amministratore Delegato di Domyn (già iGenius), e degli esperti di trasformazione digitale e intelligenza artificiale di Elis Innovation Hub. La piattaforma permetterà di mettere a disposizione delle imprese del Consorzio Elis un sistema proprietario che garantisca la protezione dei dati, abbatta i costi di utilizzo e permetta contemporaneamente la condivisione di pratiche tra le aziende partecipanti al progetto.  Nel suo saluto iniziale Pietro Cum, Amministratore Delegato di Elis, ha tratteggiato le linee guida del Piano Strategico Elis 2030, che sta accompagnando l’evoluzione dell’organizzazione da centro di formazione nato nel 1965 nel quartiere operaio di Casal Bruciato a Roma, all’attuale ruolo di impresa sociale nazionale. “Al centro della nostra Missione resta il lavoro come strumento di realizzazione delle persone e di sviluppo della società – ha spiegato Cum – La nuova strategia concentra l'attenzione sugli ecosistemi del lavoro, che ci vedono impegnati in gran parte delle regioni italiane e nei Paesi del Piano Mattei".  Elis è un ente non-profit dedicato ad attività di orientamento, formazione e innovazione. Oltre alle 140 aziende che compongono il Consorzio, dispone di una rete di 600 scuole su tutto il territorio nazionale e di più di 800 startup con le quali sviluppa progetti di innovazione aperta e collaborativa. Nel 2025 ha formato 7.000 persone tra giovani e adulti, ha raggiunto più di 40.000 studentesse e studenti con attività di orientamento nelle scuole, e ha realizzato quasi 200 progetti di innovazione e trasformazione digitale, in collaborazione con startup e grandi aziende. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

L’intelligenza artificiale cambia l’autovelox, riesce a vedere se l’automobilista usa il cellulare

(Adnkronos) –
L'Intelligenza artificiale comincia a correre sulle strade europee. Dal 13 aprile le autorità locali della contea del Sussex hanno ufficialmente attivato una nuova rete di telecamere intelligenti destinate a cambiare radicalmente l'approccio al controllo del traffico. Non si tratta più dei tradizionali misuratori di velocità: i nuovi dispositivi, potenziati dall'intelligenza artificiale, possiedono la capacità di 'guardare' all'interno dei veicoli in transito, permettendo agli agenti di sanzionare comportamenti scorretti storicamente difficili da contestare. Il sistema, fornito dalla società specializzata Acusensus, prevede l'uso di telecamere ad altissima definizione dotate di un flash a infrarossi che permette di catturare immagini nitidissime attraverso il parabrezza di qualsiasi veicolo. La tecnologia funziona 24 ore su 24, di giorno e di notte, e in qualsiasi condizione atmosferica, quindi con pioggia, nebbia o sole accecante. L'algoritmo dell'IA scansiona istantaneamente l'immagine per identificare due infrazioni specifiche: l'uso del cellulare tenuto in mano dal conducente e il mancato utilizzo della cintura di sicurezza da parte degli occupanti. Il progetto è finanziato attraverso i costi di recupero della sicurezza stradale della polizia del Sussex, che includono i proventi dei corsi di rieducazione stradale.   "Purtroppo – commenta con Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori – quella che era la regola generale di contestazione immediata di un'infrazione, è diventata un'eccezione. Oggi si usano quasi esclusivamente postazioni fisse di rilevamento automatico. I controlli da remoto hanno sostituito i vigili. Un pericoloso passo indietro sul fronte della sicurezza, dato che se un automobilista sta andando troppo forte o sta usando il cellulare, è in quel momento che costituisce un pericolo per la circolazione e che dovrebbe essere fermato e multato. Far pervenire una multa 90 giorni dopo è certo meglio di niente, ma non serve ad impedire gli incidenti. Insomma, si punisce a posteriori, quando spesso è troppo tardi. Per il resto qualunque mezzo utilizzato può andare bene a condizione che si rispettino due principi: che l'apparecchio sia omologato dal ministero e che sia sempre garantito il diritto di difesa e la privacy del consumatore. Basta, ad esempio, con le foto che, per dimostrare che si è passati con il rosso, mostrano il veicolo con solo le due ruote anteriori oltre la linea d’arresto". 
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)