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Barbuto (Uici): “Tecnologie come smart glasses migliorano vita persone con disabilità”

(Adnkronos) – “Le nuove tecnologie hanno già migliorato la vita delle persone con disabilità in generale e con disabilità visiva in particolare.  Queste tecnologie sono, almeno per noi, il recupero di un piccolo frammento della vista che non c'è e mettendo insieme tanti frammenti se ne recupera un bel po’. Ci sono diverse soluzioni di occhiali intelligenti o smart glasses. Quelli che ho avuto modo di utilizzare, e che molte persone che conosco utilizzano già, hanno delle applicazioni che permettono davvero di recuperare quel frammento di vista: la descrizione di un ambiente, la possibilità di leggere il giornale o la rivista che si riceve sul treno con grande facilità. Tutto questo con la libertà delle mani e attraverso i comandi vocali. Il software potrebbe ottenere ancora molti miglioramenti ma quella tecnologia è assolutamente sulla strada giusta. L'occhiale è uno strumento indossabile, non invasivo e quindi di facile portabilità e credo che il prossimo futuro ci riserverà ulteriori sorprese e soddisfazioni”. Lo ha dichiarato Mario Barbuto, presidente UICI, in occasione dell'incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea. "Solo per parlare di una tecnologia ormai pienamente acquisita – ha proseguito Barbuto – si pensi a cosa significa per una persona non vedente avere uno scanner per fare la scansione dei libri. Quando noi andavamo a scuola avevamo bisogno di un lettore umano che ci leggesse i libri, oggi tutto questo non succede più. Con l'applicazione dell’intelligenza artificiale si raggiungono dei livelli mai immaginati prima. Ad esempio: la descrizione dettagliata delle immagini di un libro di scuola, la possibilità di muoversi autonomamente nella città riconoscendo i percorsi dei mezzi pubblici, gli ausili in casa che aiutino a sapere se le luci sono accese o spente”. 
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Innovazione, Mazzetti (Meta): “Allarga i diritti, semplificare norme Ue”

(Adnkronos) – “L’innovazione allarga i diritti dei cittadini, li difende, li amplia.  Pensiamo per esempio al diritto alla salute, al diritto alla difesa, alla libera circolazione, alla libertà di espressione. È necessario iniziare a pensare all'innovazione come un qualcosa di positivo di cui beneficia tutta la società e non solo il mercato. L’Europa deve tornare a essere un posto in cui l'innovazione non si regola solamente ma in cui l'innovazione si crea, si porta avanti, si adotta e si cerca anche di esportare nel resto del mondo per provare a recuperare quel gap con gli Stati Uniti e con la Cina che nel corso degli ultimi anni si è maturato ed è diventato particolarmente significativo”. Lo ha dichiarato Angelo Mazzetti, Public Policy Director di Meta, in occasione dell'incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea. “Si è parlato molto di sfide di competitività che l'Unione Europea affronta – ha aggiunto Mazzetti – e di cosa si deve fare affinché la si recuperi. Io credo che ci siano due cose sulle quali bisogna concentrarsi. La prima è un grande sforzo di semplificazione del corpus normativo che, per esempio in ambito digitale, è stato approvato e che ha creato incertezze burocratiche, sovrapposizioni normative e scoraggiato gli investimenti per le imprese. È un percorso che è iniziato ma che deve essere più ambizioso perché le risposte devono essere all'altezza delle sfide che stiamo affrontando. È un qualcosa che non solamente noi, ma tanti soggetti, tante imprese e anche istituzioni hanno riconosciuto e che stanno chiedendo a gran voce. Penso a grandi imprese europee come Siemens e Bosch, o italiane come Pirelli ed è un tema emerso in maniera molto forte all'interno dell'incontro di oggi. E poi il secondo punto: bisogna fare un cambio di passo, anche di natura culturale. Troppo spesso si pensa all'innovazione in Europa come un qualcosa di positivo per il mercato e quindi per il profitto, ma di negativo per i diritti, quindi un qualcosa da cui difendersi da cui proteggersi. In realtà è esattamente l'opposto”. In merito agli ostacoli per la produzione e l’utilizzo di nuove tecnologie causati dalla regolamentazione europea, Mazzetti ha sottolineato: “Questa ipertrofia regolamentare degli ultimi 10-15 anni ha portato spesso i consumatori europei a non avere accesso alle ultime tecnologie, o ad avere dei prodotti che sono diversi rispetto al resto del mondo, o a impedire la creazione e l'affermazione di ecosistemi di innovazione europei. Faccio un esempio molto specifico: insieme a EssilorLuxottica ormai da molti anni abbiamo iniziato una collaborazione proficua che ha portato alla creazione di occhiali che produciamo insieme. Si tratta di smart glasses, dei dispositivi indossabili che hanno integrata l'intelligenza artificiale e che rappresentano il form factor principale per l’adozione dell'intelligenza artificiale perché gli occhiali vedono quello che tu vedi e sentono quello che tu senti. In questo momento però sono minacciati nel loro design da un regolamento che è stato approvato anni fa e che entrerà in vigore il prossimo anno. Quindi una legge che è stata approvata e discussa anni prima che effettivamente una tecnologia arrivasse, quando semplicemente l'intero ecosistema dei dispositivi indossabili AI non esisteva. Questa regolamentazione prevede l'obbligo di sostituibilità delle batterie da parte dei consumatori, che impatterebbe il design in maniera estremamente significativa, rendendo i prodotti meno attrattivi e lasciando soprattutto ad altri competitor negli Stati Uniti o in Cina, senza questo genere di limitazioni, la possibilità di sviluppare i loro prodotti e quindi competere in maniera più aggressiva con un ecosistema che invece si sta sviluppando in Europa e che vede l'Europa in una posizione di leadership. Inoltre, limitando la possibilità di espansione di questi prodotti, si limita anche la possibilità che questi prodotti hanno di difendere i diritti dei cittadini. Le applicazioni di accessibilità di prodotti come questi occhiali sono infatti particolarmente significative: danno la possibilità a chi soffre di disabilità, a non vedenti e ipovedenti, di poter ascoltare quello che non riescono a vedere e di poter interagire con l'intelligenza artificiale senza dover utilizzare le mani, quindi con le mani libere, direttamente con la voce, assistendoli nelle loro attività quotidiane. Oggi devo dire che abbiamo ascoltato una testimonianza da parte del presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) Mario Barbuto in questo senso, che è stata estremamente significativa e che credo sia emblematica di come l'innovazione difenda, allarghi i diritti anche sociali delle persone”. 
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Innovazione, Pichetto: “Regolamenti UE obsoleti rispetto alla realtà”

(Adnkronos) – "Il meccanismo di regolamentazione a livello europeo, come a livello nazionale, deve adeguarsi ad una velocità di cambiamenti a cui non eravamo abituati.  I meccanismi di regolamentazione, molto di dettaglio, per ragioni di procedure e trasparenza hanno tempi di attuazione molto lunghi e vengono superati dalla realtà in brevissimo tempo determinando un’obsolescenza dei criteri di intervento". Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in occasione dell'incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea. "Questo accade anche nella regolamentazione nazionale – ha sottolineato Pichetto Fratin – troppe volte come parlamento arriviamo a dare definizioni di dettaglio che per essere corrette impiegano tempo e hanno conseguenze sotto l’aspetto economico e sociale. Nella Commissione Europea inoltre si è creato un sistema molto farraginoso che deve tenere conto dell’accordo con il Parlamento europeo e naturalmente del Consiglio europeo dei ministri, che a sua volta deve fare una sintesi di 27 posizioni nazionali. Infine la commissione deve chiudere il cosiddetto trilogo con la sua proposta. Procedure che hanno tempi lunghissimi e sovente vanno molto nel dettaglio e determinano automaticamente la difficoltà nell’adeguarsi all’evoluzione della ricerca e dell’industria e anche rispetto alle azioni che arrivano dall’esterno rispetto all’Unione Europea”. 
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Mediobanca: 80 anni dalla fondazione – pionierismo tra credito a consumo e cultura finanziaria

(Adnkronos) – In parallelo all’attività di banca d’affari e alla gestione delle partecipazioni azionarie, la storia di Mediobanca è un susseguirsi di iniziative all’avanguardia che ne fanno un centro di innovazione finanziaria. E' quanto emerge dalla documentazione di Piazzetta Cuccia. L’istituto viene riconosciuto come alfiere di una moderna cultura finanziaria ed economica che propagandava, in Italia, i valori della trasparenza, correttezza e serietà dell'amministrazione.  Con il lancio di Progredi (1951), società di consulenza per la media impresa, Mediobanca anticipa la propria evoluzione verso questo segmento dell’economia italiana che avrebbe avuto luogo oltre cinquant’anni dopo. A seguire, nel 1960, la società Compass, costituita in precedenza per dare vita a nuove imprese di comune interesse per i soci industriali (di fatto un incubatore di impresa in cui collaboravano grandi gruppi come Fiat, Montecatini, Snia Viscosa), introduce in Italia il prestito personale.  È l’inizio del credito al consumo nella Penisola, importazione di un servizio finanziario che Enrico Cuccia aveva conosciuto negli Stati Uniti e che intuisce poter avere un rapido sviluppo nel fiorente panorama italiano dei consumi, fino a diventare complementare alle attività di banca d’affari nel bilancio dell’istituto.    Vengono offerti alle famiglie finanziamenti per la realizzazione di progetti e l’acquisto di beni, lavorando già dall’anno successivo a una “centrale rischi” a supporto del processo di valutazione ed erogazione dei prestiti: progetto che la Banca d’Italia attingerà proprio da Mediobanca e realizzerà al suo interno nel 1964.  Sempre negli anni Sessanta trovano spazio, all’interno del gruppo, società che assistono la clientela con servizi tecnici come la revisione contabile e vengono aperti fondi di investimento sperimentali (per primo il “Fondo Patria”), antesignani dei più comuni strumenti distribuiti oggi dalle banche per la gestione del risparmio (anche in questo caso, piantando il seme di ciò che Mediobanca avrebbe fatto dal 2008 in avanti). Sul fronte della cultura finanziaria ed economica, l’istituto lavora alle prime forme di prospetto, ritenendo di portare a conoscenza dei sottoscrittori gli elementi fondamentali delle imprese emittenti.  In parallelo, procede l’attività di analisi di bilancio, che nel 1962 dà origine al volume dei “dati cumulativi di 147 società italiane” e che nel tempo avrebbe dato forma, passando attraverso iniziative e pubblicazioni da allora mai interrotte, all’attuale all’Area Studi Mediobanca, punto di riferimento per lo studio delle imprese e dei settori industriali. 
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India potenza emergente: evento a Roma su crescita, opportunità e impatti globali

(Adnkronos) – Il prossimo 16 aprile alle 17 si svolgerà presso la sede del Centro Studi Americani, via Michelangelo Caetani, 32, Roma, l’evento “India potenza emergente: crescita, opportunità e impatti globali”. L'evento si propone di essere un confronto di alto livello sul ruolo dell’India come attore globale nei nuovi equilibri geopolitici ed economici, tra autonomia strategica, relazioni con il Global South e crescente centralità nelle dinamiche multilaterali e nei rapporti con le grandi potenze. L’evento mira ad offrire una lettura aggiornata e multidimensionale del “fenomeno India”, analizzandone traiettorie di crescita, ambizioni e principali sfide strutturali. Al centro del dibattito vi saranno i fattori che sostengono lo sviluppo del Paese, dal dinamismo demografico alla trasformazione digitale, fino al rafforzamento delle infrastrutture e delle politiche energetiche sostenibili. Particolare attenzione sarà dedicata al posizionamento internazionale dell’India e al suo ruolo crescente nelle principali arene multilaterali. Il confronto metterà inoltre in luce le interconnessioni tra geopolitica ed economia, con riferimento alle nuove direttrici della cooperazione globale. Una parte significativa sarà dedicata alle relazioni economiche e industriali con l’Europa e l’Italia, tra opportunità di investimento e sviluppo di partnership strategiche. Saranno approfonditi i temi legati all’innovazione, al capitale umano e all’ecosistema delle startup, elementi chiave della crescita indiana. Il dialogo includerà anche il punto di vista delle istituzioni finanziarie e delle imprese, con esperienze concrete di internazionalizzazione. Infine, verranno analizzate le prospettive di integrazione nelle catene globali del valore e il ruolo dell’India come hub produttivo e tecnologico. Sarà un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico ed economia per comprendere le implicazioni globali della trasformazione indiana e le opportunità per i partner internazionali.  Dopo i saluti del Direttore del Centro Studi Americani, Roberto Sgalla e del Vice Presidente di Mundys e CDA del Centro Studi Americani, Giampiero Massolo, il convegno si svolgerà in due sessioni: la prima verterà sul ruolo geopolitico dell’India come attore globale e sarà aperta da Lorenzo Angeloni, già Ambasciatore d’Italia in India. Interverranno Amy Kazmin, corrispondente a Roma per Financial Times, Srujan Palkar, Global India Fellow, Atlantic Council, Suresh Prabhu, inviato indiano al G20 e al G7. La seconda sessione, che avrà come tema quello della crescita economica e delle opportunità per l’industria, sarà introdotto da Francesco Maria Talò, Inviato Speciale Italiano per il Corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEC). Prenderanno parola Shibani Belwalkar, Head Executive Education, SDA Bocconi, Cristina Morelli, Responsabile Finanziamenti Sovrani, Istituzioni Finanziarie e Imprese – Direzione Cooperazione Internazionale CDP. Modera Tiziano Marino, Associate – Observatory on India CeSPI – Centro Studi di Politica Internazionale. L’evento è aperto al pubblico ma è gradito l’accredito alla mail event@centrostudiamericani.or 
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Salute, 11 aprile Giornata del Parkinson, appello neurologi: “Agire sui fattori di rischio”

(Adnkronos) – In occasione della Giornata mondiale del Parkinson che ricorre domani, 11 aprile, la Società italiana di neurologia (Sin) richiama l'attenzione su un messaggio chiave: oggi il Parkinson va affrontato con un approccio duplice e integrato, che unisca prevenzione basata sui fattori di rischio e ricerca su nuove terapie, incluse quelle potenzialmente in grado di modificare la progressione della malattia. Il Parkinson – ricorda la Sin – è una delle principali malattie neurodegenerative ed è la seconda causa di disabilità motoria nell'adulto dopo l'ictus. La sua incidenza è in aumento e l'impatto sulla qualità della vita delle persone e sui sistemi sanitari è destinato a crescere nei prossimi anni. Le evidenze scientifiche mostrano che la malattia non è il risultato di una singola causa, ma nasce dall'interazione tra predisposizione genetica, esposizioni ambientali e stili di vita, che si accumulano nel tempo. "Oggi sappiamo che il Parkinson non è una malattia inevitabile né esclusivamente genetica – afferma Mario Zappia, presidente della Sin – E' il risultato di una serie di fattori che agiscono lungo il corso della vita, molti dei quali sono potenzialmente modificabili. Questo apre spazi concreti per una prevenzione più efficace". Tra i principali fattori di rischio riconosciuti rientrano l'età, alcune varianti genetiche, le esposizioni ambientali (come pesticidi, solventi industriali e inquinamento atmosferico), i traumi cranici, ma anche condizioni metaboliche quali diabete, ipertensione e sindrome metabolica, associate a una maggiore probabilità di sviluppare la malattia e a forme clinicamente più severe, spiegano i neurologi. Negli ultimi anni è cresciuta inoltre l'attenzione sul ruolo dell'infiammazione cronica e sul legame tra intestino e cervello. Accanto a questi elementi, esistono ambiti su cui è possibile intervenire, sottolinea la Sin. L'attività fisica regolare si conferma uno dei fattori protettivi più solidi, mentre un'alimentazione ispirata alla dieta mediterranea è associata a un rischio più basso e a un decorso più favorevole della malattia. Anche la qualità del sonno rappresenta un aspetto centrale nella tutela della salute cerebrale. "Agire sugli stili di vita significa intervenire prima che la malattia si manifesti pienamente – evidenzia Zappia – E' lo stesso modello che ha consentito risultati importanti nella prevenzione cardiovascolare e oncologica. Oggi dobbiamo applicarlo con la stessa determinazione anche alle malattie neurologiche". Parallelamente, la ricerca sul Parkinson sta attraversando una fase di grande fermento, rimarcano i neurologi. A livello globale sono in corso circa 200 studi clinici interventistici, che affiancano lo sviluppo di nuove terapie sintomatiche più selettive e meglio tollerate a un crescente impegno verso trattamenti potenzialmente modificanti la malattia. In questo ambito – cita la Sin – rientrano gli studi sugli anticorpi monoclonali diretti contro l'alfa‑sinucleina, sui farmaci mirati a specifici target molecolari come Lrrk2, e le terapie cellulari che hanno recentemente fornito risultati preliminari incoraggianti in termini di sicurezza e fattibilità. "Non siamo ancora di fronte a una cura definitiva – conclude Zappia – ma oggi disponiamo di una conoscenza molto più ampia dei meccanismi della malattia e di strategie concrete per rallentarne l’evoluzione. In attesa di terapie risolutive, la prevenzione resta lo strumento più solido per ridurre il numero di nuovi casi e guadagnare anni di salute neurologica". 
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Forza Italia, in corso vertice Marina-Pier Silvio Berlusconi e Tajani: nuovo capogruppo e Congressi nodi sul tavolo

(Adnkronos) – Lo svolgimento dei congressi di Forza Italia e il caso del nuovo capogruppo alla Camera al posto di Paolo Barelli, fedelissimo del segretario nazionale. Questi i due nodi principali sul tavolo dell'incontro in corso nella sede Mediaset di Cologno Monzese tra la famiglia Berlusconi e Antonio Tajani. Marina e Pier Silvio ascolteranno le proposte del numero uno azzurro sulle prossime mosse del partito. Alla colazione di lavoro anche Gianni Letta, storico braccio destro del Cavaliere, che sta svolgendo un ruolo di mediatore per la scelta del successore di Barelli.  Dopo una notte e una mattinata di contatti frenetici, incontri ma soprattutto telefonate, in pole ci sarebbe sempre Enrico Costa, uno dei responsabili della passata campagna referendaria per il sì sulla riforma della giustizia, anche se ci sarebbero ancora delle riserve da parte di chi ricorda il suo passato politico prima nell'Ncd di Angelino Alfano e poi con Azione di Carlo Calenda. Le resistenze, raccontano, sarebbero legate anche al fatto che con la promozione di Costa, sarebbero troppi gli incarichi affidati a esponenti piemontesi (Gilberto Pichetto Fratin fa il ministro, oltre a Alberto Cirio che è governatore).  Tajani, dunque, sarebbe pronto a proporre Costa all'incontro di oggi, ma se la partita dovesse riaprirsi non si escludono sorprese, al punto da tornare alla casella zero. Secondo fonti parlamentari azzurre tra i papabili per il dopo Barelli ci sarebbe pure Giorgio Mulè, attuale vicepresidente della Camera. A pesare sugli equilibri interni e sui tempi dell'avvicendamento alla guida del gruppo a Montecitorio, raccontano, ci sarebbe anche l'exit strategy per Barelli. Per l'attuale presidente dei deputati di Fi si prospetterebbe un posto da sottosegretario nel governo Meloni scelto tra una delle cinque caselle tutt'ora vacanti. Intanto, si fa sempre più vivo il dibattito interno sull'opportunità o meno di celebrare i congressi locali, perché in gioco ci sarebbe di fatto il controllo del partito attraverso la sfida delle tessere. C'è chi spinge, infatti, per fare subito (prima dell'estate) le assise regionali e provinciali, come annunciato da Tajani e chi, invece, vorrebbe rinviarle a dopo la campagna elettorale per le prossime amministrative. Malumori si registrano in Campania e in Sardegna (dove sono spuntati dei documenti politici per chiedere la sospensione della stagione congressuale), ma anche in Lombardia.  Raccontano che, d'intesa con la famiglia Berlusconi, si sarebbe trovato un punto di caduta: niente stop, ma 'diluire' i congressi regionali e provinciali con un cronoprogramma preciso sotto una regia unitaria che garantisca anche la minoranza scongiurando un clima da resa dei conti interna. Da qui la scelta (per ora resterebbe solo un'ipotesi) di rinviare il Congresso nazionale a dopo le politiche per evitare ulteriori fibrillazioni.  Su questo tema si è espresso stamane il vicepresidente del Ppe ed eurodeputato forzista Massimiliano Salini che non mette in discussione la leadership di Tajani: "Quando c'è la necessità di fare un lavoro di rilancio della proposta, necessario come i momenti storici richiedono, farei qualcosa di più radicale e metterei a tema l'intera struttura del partito, come in alcuni casi il segretario Tajani ha detto, facendo un Congresso nazionale. E lo farei subito". Salini ha infine precisato: "Non è assolutamente immaginabile una leadership diversa da Tajani: in questo momento non ho la sensazione che ci sia nessuno sul campo che sia in grado di fare quanto fatto in questi due anni faticosi".   
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Mediobanca: 80 anni dalla fondazione – ‘metà soldi e metà consigli’, il detto milanese fatto proprio da Cuccia

(Adnkronos) – "Metà soldi e metà consigli”. E' il detto milanese fatto proprio da Enrico Cuccia, che ben descrive il modello internazionale della merchant bank a cui si ispirava lo sviluppo di Mediobanca: una impostazione che consente a Piazzetta Cuccia di accompagnare le imprese sino a dimensioni di rilevanza internazionale, cercando di stimolare la loro imprenditorialità e garantire la loro autonomia. E' quanto emerge dalla documentazione in occasione degli 80 anni di Mediobanca.  In questo contesto si colloca l’intervento dell’istituto nelle maggiori vicende societarie del Paese fin dagli anni Sessanta. Mediobanca interviene nella crisi di Olivetti nel 1964 e grazie alle capacità di analisi dei bilanci affinate nel tempo diventa il punto di riferimento per grandi progetti di fusioni, tra cui Montecatini-Edison (1966) o operazioni particolari come la difesa della Bastogi contro l’opa di Michele Sindona (1971).  Quest'ultima è una vicenda in cui Enrico Cuccia si spese personalmente e a proprio rischio per arginare le mosse del faccendiere, con una coscienza civile che coerentemente richiama quanto aveva fatto nel contesto della Resistenza, da militante del Partito d’Azione, come descritto da Giorgio La Malfa nel libro Cuccia e il segreto di Mediobanca. 
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Caso Almasri, Roma Capitale e decreto sicurezza: l’agenda del Parlamento della prossima settimana

(Adnkronos) – L'appuntamento è fissato per le 14 di martedì prossimo. La Camera sarà chiamata a dare il via libera alla decisione dell'Ufficio di presidenza di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica di Roma, ritenendo che debba essere il Tribunale dei ministri ad esaminare la posizione di Giusi Bartolozzi, ex capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, accusata di dichiarazioni "inattendibili e mendaci" nell'ambito della vicenda del rimpatrio in Libia di Almasri. Si tratta del primo impegno della settimana per l'Assemblea di Montecitorio.  In calendario mercoledì invece l'esame del disegno di legge costituzionale per i poteri a Roma capitale, provvedimento che sembrava ottenere un consenso bipartisan, ma sul quale si registra una frenata da parte delle opposizioni, in particolare M5S e Avs. In calendario anche il decreto legge per gli interventi per il maltempo che nelle settimane scorse ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia e della proposta di legge a prima firma Agostino Santillo (M5S), contenente disposizioni per la programmazione dell’edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell’accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione. Mercoledì come al solito Question time e a seguire la commemorazione di Giovanni Amendola nel centenario dell'uccisione. In commissione Affari costituzionali entra invece nel vivo l'esame della riforma della legge elettorale, con la programmazione delle audizioni. Approvato ieri dalla Camera, approderà al Senato per il via libera definitivo il decreto legge contenente disposizioni per l'attuazione del Pnrr a partire da martedì pomeriggio. E sempre l'Aula di Palazzo Madama sarà chiamata ad iniziare l'esame dell'ultimo decreto legge varato dal Governo in materia di sicurezza. Giovedì pomeriggio come al solito il Question time.  
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Mediobanca: 80 anni dalla fondazione – Melzi d’Eril, ‘ha coniugato rigore e coraggio a beneficio economia italiana’

(Adnkronos) – "Celebrare gli ottant’anni dalla fondazione di Mediobanca significa riconoscere il contributo di un istituto che ha saputo coniugare rigore e coraggio a beneficio dell’economia italiana". Così Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Mediobanca, su linkedin in occasione degli 80 anni dalla fondazione "La capacità di innovazione di Mediobanca segna la nostra storia così come il nostro futuro", sottolinea.  "Lo sviluppo delle nostre attività di business mette infatti al centro le competenze che l’istituto esprime fin dalla sua fondazione, in primis attraverso le persone: un capitale essenziale da valorizzare per offrire servizi all’avanguardia a imprese e famiglie, rafforzando il ruolo di Mediobanca nel sistema Paese", conclude.  
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