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Montecarlo, super Berrettini: doppio bagel a Medvedev e il russo distrugge la racchetta

(Adnkronos) – Mattinata surreale a Montecarlo. Matteo Berrettini trova una prestazione clamorosa contro Daniil Medvedev, nel secondo turno del Masters 1000 del Principato. Dopo il primo set vinto 6-0 in 25 minuti, l'azzurro inizia al meglio anche il secondo parziale e dopo un ottimo turno di servizio strappa il break (il quarto consecutivo del match). Medvedev, impotente sotto i colpi dell'azzurro, non la prende benissimo e distrugge la racchetta sul Court Ranier III. Giornata da dimenticare per il russo, travolto poi dai fischi dei tanti spettatori presenti, arrivati a Montecarlo per godersi una giornata di grande tennis.   Il primo match di giornata sul Centrale ha però deluso le aspettative. Da un lato un super Berrettini, a cui vanno dati i meriti di una prestazione maiuscola. Dall'altra parte, un Medvedev non pervenuto. Il match finisce con un doppio bagel, un 6-0 6-0 che resterà negli annali.  
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In Italia 15 nuove diagnosi al giorno di cancro all’ovaio, al via campagna ‘Insieme di Insiemi’

(Adnkronos) – In Italia ogni giorno 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell'ovaio. Questo carcinoma è considerato ancora oggi uno dei 'big killers' tra le neoplasie ginecologiche, con una sopravvivenza a 5 anni del 43%, affiancata però da una disponibilità sempre maggiore di trattamenti innovativi. Per rompere il silenzio sulla malattia, rafforzare la consapevolezza e portare il tumore ovarico al centro del confronto pubblico e istituzionale, nasce 'Insieme di Insiemi', una campagna di comunicazione dedicata all'informazione, all'advocacy e alla mobilitazione, presentata oggi in una conferenza stampa online. Ideata grazie all'impegno congiunto dei gruppi Mito (Multicenter italian trials in ovarian cancer and gynecologic malignancies) e Mango (Mario Negri gynecologic oncology), con le associazioni di pazienti Acto Italia, Loto, aBRCAcadabra, ALTo, Mai più sole e i clinici, e il supporto non condizionante di AbbVie e Pharma&, l'iniziativa nasce per promuovere una corretta informazione sul tumore ovarico, dare voce ai bisogni delle pazienti e richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di percorsi di cura più equi, tempestivi e appropriati. "Il tumore delle ovaie è associato ancora oggi a un'elevata mortalità, causata sia da sintomi aspecifici attribuibili a numerose patologie, come gonfiore o dolore pelvico, sia dall'assenza di screening dedicati che consentano una diagnosi precoce – spiega Sandro Pignata, direttore della Divisione di Oncologia medica del Dipartimento di Uro-ginecologia presso l'Istituto nazionale tumori di Napoli e fondatore del gruppo Mito – Solo le donne con alterazioni Brca1 e Brca2 possono avvalersi di strategie preventive grazie al test genetico. Per questa ragione è importante comunicare a tutta la popolazione quanto la prevenzione primaria, che si basa sull'adozione di corretti stili di vita, possa cambiare le carte in tavola. Altre condizioni di rischio sono legate all'attività ovarica: infertilità, assenza di gravidanze o una prima gravidanza oltre i 35 anni di età possono aumentare le probabilità di sviluppare questo tumore. E' poi importante indagare la storia familiare: più parenti che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma ovarico o di cancro del colon, dell'endometrio o del seno possono costituire un segnale d'allarme. Se i sintomi risultano persistenti, quindi perdurano per più di 2 o 3 settimane, è importante svolgere una visita ginecologica: attraverso palpazione ed ecografia e successivi ulteriori approfondimenti è possibile effettuare la diagnosi. Il tempo è un fattore di enorme importanza, soprattutto per le neoplasie silenziose: prevenzione prima e attenzione a eventuali sintomi poi possono fare la differenza".  "Oggi In Italia si stimano circa 5.400 nuove diagnosi ogni anno, ma, nonostante il tumore ovarico resti una neoplasia pericolosa, dal 2021 a oggi abbiamo assistito a una riduzione del tasso di mortalità – afferma Giusy Scandurra, direttore Uoc Oncologia medica ospedale Cannizzaro di Catania e docente presso la Facoltà di Medicina dell'università Kore di Enna – La motivazione va individuata nei trattamenti sempre più innovativi e nell'introduzione di terapie di mantenimento in prima linea, con diversi farmaci a bersaglio. In ogni modo, sia negli stadi iniziali della malattia che in quelli più avanzati, la chirurgia risulta curativa nel 70% dei casi, soprattutto se affiancata a un trattamento chemioterapico adiuvante per ridurre il rischio di recidive, che si presentano nel 25-30% delle donne. Si tratta di informazioni che è importante far arrivare alle pazienti, che possono trovarsi in difficoltà dopo una diagnosi, senza supporto nelle decisioni da prendere o in balia delle conseguenze di chirurgia e terapie farmacologiche. Questo tumore può insorgere anche in donne intorno ai 40 anni, quindi nel pieno della vita, talvolta con un desiderio di maternità non ancora soddisfatto, e quindi incidere fortemente sulla salute psicologica e sulla quality of life. Questa campagna vuole proprio stimolare la conversazione e avvicinare le donne al tema, per offrire loro informazioni ma anche possibilità di condivisione e appoggio". Il progetto 'Insieme di Insiemi' – descrivono i promotori in una nota – prevede numerose attività: la realizzazione di una pagina web informativa (insiemedinsiemi.it), la diffusione di un opuscolo con tutte le informazioni sul tumore ovarico, coinvolgenti attività social, la realizzazione di una survey e due webinar. Inoltre, in occasione dell'8 maggio, Giornata mondiale del tumore ovarico, verrà organizzata una conferenza istituzionale al Senato della Repubblica, in cui rappresentanti delle istituzioni, presidenti di associazioni e società scientifiche e pazienti siederanno allo stesso tavolo per la sottoscrizione di un documento di impegno politico. Successivamente, in piazza del Popolo, dove in occasione degli Internazionali Bnl d'Italia verrà organizzata la grande manifestazione Tennis&Friends Salute e Sport realizzata in collaborazione con Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Salute Lazio Asl Rm1 e Policlinico A. Gemelli, si svolgeranno due eventi: un flash mob simbolico per ricordare le diagnosi che ogni giorno in Italia arrivano a cambiare la vita di 15 donne, e l'installazione di land art Labia, madri d'amore, dedicata al tema della maternità oltre la biologia, per il sostegno delle donne che, a causa di un tumore ovarico, non possono portare avanti una gravidanza ma si interessano a percorsi di affido e adozione. "Sul tumore ovarico nessuna voce, da sola, è abbastanza forte: fare rete significa trasformare esperienze diverse in una richiesta comune più chiara e più utile per le donne – dichiara Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia – La ricerca nazionale 'Cambiamo rotta', promossa da Acto Italia, mostra che solo il 27% delle pazienti sceglie il centro in base alla specializzazione in ginecologia oncologica: su circa 5.400 nuove diagnosi l'anno, solo 1.500 donne arrivano in modo consapevole a un centro altamente specializzato, mentre quasi 4.000 rischiano ancora di iniziare il loro percorso nel posto sbagliato". La campagna "Insieme di Insiemi nasce per unire voci, esperienze e bisogni che ogni giorno raccogliamo dalle donne e dalle loro famiglie nelle quali è presente un'alterazione dei geni Brca 1 e Brca2. Servono percorsi chiari, tempestivi e omogenei in tutte le regioni", sottolinea Ornella Campanella, presidente di aBRCAdabra. "Crediamo che una collaborazione attiva tra istituzioni, associazioni e strutture cliniche, anche a livello nazionale, possa migliorare il percorso di cura delle pazienti – aggiunge Sandra Balboni, presidente di Loto OdV – Lo dimostra ad esempio il lavoro avviato nel 2019 da Loto OdV con la Regione Emilia Romagna, attraverso il Pdta del tumore ovarico e la campagna 'Donne, mettetevi scomode' che oggi consente di trattare circa l'85% dei casi all'interno della rete dei centri di riferimento". Oggi "la ricerca offre prospettive sempre più concrete, ma l'innovazione deve diventare un diritto per tutte", rimarca Teresa Cafasso, presidente di ALTo Lotta al tumore ovarico. "Tutte insieme chiediamo che il tumore ovarico venga riconosciuto come una priorità reale di salute pubblica. Alle donne non servono più risposte frammentate: servono decisioni concrete, ora", esorta Bellet. "Siamo molto contenti di poter ospitare, in occasione di questa grande manifestazione, le attività dedicate alla Giornata mondiale del tumore ovarico – conclude Giorgio Meneschincheri, ideatore e presidente di Tennis & Friends e medico specialista in Medicina preventiva al Policlinico Gemelli di Roma – Nell'ambito della salute siamo fortemente convinti che a vincere sia il gioco di squadra, e svolgere questi eventi insieme ai clinici e alle associazioni di pazienti significa rafforzare l'impegno verso il nostro obiettivo comune, attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e l'accesso all'innovazione". 
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Giornata del Parkinson, Tinazzi (Limpe): “Movimento è vittima e cura”

(Adnkronos) – “Il movimento, nella malattia di Parkinson, è allo stesso tempo vittima e cura. Infatti, se da un lato il movimento è l’ambito maggiormente colpito dalla malattia, dall’altro, l’esercizio fisico, l’attività sportiva o ludico-sportiva, come il ballo, rappresentano una leva per una migliore gestione della malattia”. Così Michele Tinazzi, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Ets, interviene in occasione della pubblicazione di ‘Sulle tracce di Mr. Parkinson’, primo racconto noir che smaschera i punti deboli della malattia neurodegenerativa, progetto promosso dalla Confederazione Parkinson Italia, con il patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Ets e il supporto non condizionante di Zambon, pubblicato in occasione della Giornata mondiale del Parkinson che si celebra l’11 aprile. “Oggi sappiamo che l’esercizio fisico, in molte malattie, ma soprattutto in una patologia in cui il sintomo principale è il movimento, rappresenta parte integrante della cura e va quindi associato fin dalle fasi iniziali – sottolinea Tinazzi – L’impatto dell’esercizio fisico e dell’attività sportiva o ludico-sportiva, come il ballo, non riguarda solo il movimento, ma anche altri sintomi non motori della malattia di Parkinson – l’umore, i disturbi del sonno, la stipsi e il dolore – che possono essere migliorati da un’attività fisica costante” “Noi abbiamo uno slogan – continua Tinazzi – Il Parkinson ‘è una malattia del movimento che si cura anche con il movimento’. Ovviamente è importante l’approccio farmacologico, che va associato fin dalle prime fasi di malattia a un esercizio fisico che non è l’attività quotidiana, come salire le scale o camminare in casa, ma un’attività organizzata, quindi pianificata. La forma classica di esercizio fisico che consigliamo è il Nordic walking – spiega – Per chi ha disturbi dell’equilibrio o problematiche legate alla schiena, ad esempio, è indicata la bici da spinning. Oltre a questo, si consiglia sempre ai pazienti di praticare un’attività sportiva piacevole, che può andare dalla bici ad altre forme di attività. Certo, la riabilitazione è importante – chiarisce – ma riabilitazione non significa esercizio fisico: deve intervenire quando ci sono problematiche specifiche da trattare, come l’instabilità posturale o quando il paziente riferisce di avere i ‘piedi incollati al pavimento’, fenomeno chiamato freezing. In questi casi è necessario il fisioterapista, ma questo non significa che l’esercizio fisico debba essere interrotto”. 
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Giornata del Parkinson, paziente: “Contro la malattia ballo e stare con gli altri”

(Adnkronos) – “Entra nella tua vita senza farsi vedere. Mr Parkinson, nel mio caso, ha iniziato ad appoggiarsi sulla spalla destra, limitando e rallentando i movimenti. Poi è passato alla gamba, e ho cominciato a trascinarla. È subdolo, e lo è ancora oggi: si manifesta nei momenti meno opportuni. L’attività fisica è importante quanto la terapia farmacologica: sono due pilastri fondamentali, ma da soli non bastano. Devono lavorare insieme. Le terapie aiutano a controllare i sintomi. Nel mio caso, per esempio, non ho mai avuto tremore — che è quello che molti associano subito al Parkinson — ma ho sofferto di lentezza nei movimenti e rigidità. Ci sono momenti in cui il corpo si blocca: anche alzare un braccio diventa difficile, perché tutto si contrae. Se non fai attività fisica, i farmaci da soli non bastano. Le due cose sono complementari: una rafforza l’altra”. Lo ha detto Simona Salamina, tra i pazienti protagonisti di ‘Sulle tracce di Mr. Parkinson’, primo racconto noir che smaschera i punti deboli della malattia neurodegenerativa. Il testo, promosso dalla Confederazione Parkinson Italia, con il patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Ets e il supporto non condizionante di Zambon – disponibile sul sito web della Confederazione – è stato pubblicato in occasione della Giornata mondiale del Parkinson che si celebra l’11 aprile.  In seguito alla diagnosi, arrivata “dopo 2 anni – continua Salamina – appena ho capito cosa stava succedendo, ho deciso di attivarmi subito. I medici – fisiatri e specialisti – mi hanno detto chiaramente che il movimento sarebbe stato fondamentale. Nella vita normale, spesso consideriamo l’attività fisica come qualcosa da rimandare, un po’ come le diete: ‘inizio domani’ – osserva – Con il Parkinson, invece, ho capito che dovevo iniziare subito. Mi sono iscritta a una scuola di ballo. All’inizio era difficilissimo: non riuscivo a muovermi bene, avevo perso equilibrio e coordinazione. Tutto quello che avevo perso cercavo di riconquistarlo. Non è stato facile – ammette – a un certo punto stavo quasi per arrendermi, ma grazie alle persone che mi stanno accanto e ai professionisti che mi hanno seguito, ho trovato la forza di andare avanti. Per questo mi sono avvicinata alla Confederazione Parkinson, che mi ha supportata e aiutata molto. Stare con gli altri è fondamentale: non bisogna isolarsi”. 
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Balsamo (Zambon): “In Mr Parkinson pazienti attivi contro punti deboli malattia”

(Adnkronos) – “In occasione della Giornata mondiale, abbiamo voluto aggiungere un nuovo tassello al nostro impegno al fianco della Confederazione Parkinson e della Fondazione Limpe, scegliendo uno strumento narrativo insolito: il racconto noir”. Così Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera spiega che ‘Sulle tracce di Mister Parkinson’, disponibile sul sito della Confederazione, è “una storia liberamente ispirata alle esperienze reali di tre persone con Parkinson – Simona, Massimiliano e Massimo – che diventano protagonisti di un’indagine simbolica. Attraverso la condivisione delle loro esperienze e la raccolta di ‘indizi’, riescono a mettere a fuoco i punti deboli della malattia, come l’importanza dell’esercizio fisico e il valore della comunità”. Secondo Balsamo, “iniziative di awareness capaci di raccontare temi complessi con linguaggi accessibili e coinvolgenti possano rappresentare una leva fondamentale, insieme ai progressi dell’innovazione scientifica”, contro la patologia e “contribuiscono concretamente a migliorare la qualità di vita delle persone con Parkinson”. Si tratta di “un impegno che si inserisce pienamente nella visione aziendale di Zambon, da sempre attenta al supporto dei pazienti e alla promozione di una cultura della salute più inclusiva e consapevole”. 
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‘Sulle tracce di Mr. Parkinson’, online noir sulla malattia che rallenta 300mila italiani

(Adnkronos) – Mister Parkinson è un infiltrato seriale che si è insinuato nei corpi di 300mila italiani, ne rallenta i ritmi e rende difficili i movimenti. Non ha però fatto i conti con un'investigatrice privata che dipinge farfalle, un conduttore radiofonico che si rifugia nella natura e un imprenditore sociale che cucina pizzoccheri. Simona, Massimiliano e Massimo si incontrano per caso in un gruppo di Nordic Walking e decidono di indagare insieme, riuscendo così a smascherare Mister Parkinson e a rivelare i punti deboli della malattia neurodegenerativa a più rapida crescita, che si stima colpirà oltre 25 milioni di persone nel 2050. Nasce così 'Sulle tracce di Mr. Parkinson', il primo racconto noir sulla patologia, pubblicato in occasione della Giornata mondiale del Parkinson (11 aprile). Il testo, promosso dalla Confederazione Parkinson Italia, con il patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Ets e il supporto non condizionante di Zambon, si può leggere e scaricare gratuitamente sul sito web della Confederazione Parkinson Italia.  Il noir è una vera 'inchiesta di vita' liberamente ispirata alle storie di Simona Salamina, Massimiliano Iachini e Massimo Gualzetti, 3 pazienti che non si arrendono a Mister Parkinson e adottano, ognuno in modo diverso, le proprie contromisure: il ballo e la pittura per Simona, la radio e il tennistavolo per Massimiliano, la cucina e l'impegno nel sociale per Massimo.  "In questo racconto – spiega Giangi Milesi, presidente Confederazione Parkinson Italia – il Parkinson è descritto come un infiltrato metodico che 'firma' i corpi delle persone e lavora nell'ombra, ma non si tratta di una scelta casuale: secondo una recente ricerca più di 1 paziente su 3 descrive la malattia proprio come un infiltrato pronto a fare danni. Come ogni infiltrato, però, anche Mister Parkinson può essere contrastato. Lo vediamo nel racconto, ma lo tocchiamo con mano ogni giorno: il coraggio quotidiano delle persone con Parkinson e la forza della rete possono infatti fare la differenza nella gestione di questa malattia neurodegenerativa". Il Parkinson è una malattia multifattoriale caratterizzata da oltre 40 sintomi di diversa natura, ricorda una nota. Colpisce principalmente il movimento: i ritmi si fanno lenti (67%), si fa fatica a muoversi (59%), ma anche la stanchezza risulta invalidante (54%). Eppure, proprio il movimento è una delle leve che può contribuire alla gestione ottimale della malattia.  "E' il paradosso alla base del Parkinson – sottolinea Michele Tinazzi, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Ets – perché la malattia impatta seriamente il movimento, rallenta i gesti, irrigidisce il corpo, rende instabile la postura, ma il movimento è anche tra gli elementi chiave per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Un esercizio fisico regolare e calibrato sulle specificità della persona può infatti contribuire a proteggere il sistema cardiovascolare e a ridurre lo stress ossidativo, con ricadute positive anche sulla sfera emotiva e sociale. E' dunque fondamentale impegnarsi per mettere a disposizione dei pazienti quante più occasioni di movimento è possibile".  Il racconto 'Sulle tracce di Mr. Parkinson' vuole fare luce su una malattia in forte crescita in tutto il mondo, con una prevalenza più che raddoppiata in appena 30 anni. "In occasione della Giornata mondiale – afferma Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera – abbiamo scelto di ricorrere a uno strumento narrativo forse un po' inaspettato, quello del racconto noir, per alzare i riflettori sul Parkinson e sulle strategie per gestirlo. Come Zambon siamo orgogliosi di essere ancora una volta al fianco della Confederazione Parkinson Italia e della Fondazione Limpe. Crediamo infatti che continuare a parlare di Parkinson in modalità sempre nuove sia tra le leve più efficaci, insieme all'innovazione scientifica, per migliorare concretamente la qualità di vita di pazienti e caregiver". 
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“Ungheria ha firmato in sordina piano in 12 punti con la Russia”, la rivelazione

(Adnkronos) – Il governo ungherese avrebbe firmato un accordo con quello russo, non reso noto finora, "per espandere i legami economici, commerciali, energetici e culturali tra i due Paesi". Lo rende noto Politico, spiegando di aver ottenuto documenti redatti dal governo russo che "sottolineano in modo netto quanto Budapest e Mosca sperano di avvicinarsi". Da tali documenti si apprende che lo scorso 9 dicembre, nel corso del loro incontro nella capitale russa, il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto e quello della Sanità russo Mikhail Murashko hanno firmato un piano in 12 punti che stabilisce la misura in cui i due governi si allineerebbero in settori che spaziano dal combustibile nucleare all'istruzione e lo sport. L'occasione della firma era il 16° incontro della Commissione intergovernativa russo-ungherese per la cooperazione economica, istituita nel 2005 e riunitasi ogni anno, con una pausa tra il 14° incontro a novembre 2021 e il 15° a settembre 2024, ricostruisce la testata paneuropea. Secondo i documenti, Russia e Ungheria "hanno affrontato le questioni attuali della cooperazione commerciale ed economica bilaterale, le attività congiunte nel settore energetico, nell'industria, nella sanità, nell'agricoltura, nell'edilizia e in altre aree di interesse reciproco, nonché nella sfera culturale e umanitaria", sottolineando anche l'importanza di "sviluppare legami a lungo termine e reciprocamente vantaggiosi tra i due Paesi in settori di interesse comune". Politico, che sottolinea di non essere riuscita a verificare autonomamente i documenti, spiega anche di aver chiesto un commento a Szijjarto stesso, il quale ha risposto che "la cooperazione bilaterale dell'Ungheria è guidata dall'interesse nazionale, non da alcuna pressione a conformarsi ai media mainstream liberali estremamente di parte. Continuate pure il vostro lavoro tendenzioso!". Tra i punti dell'accordo spicca l'impegno a "invertire la tendenza negativa nel commercio bilaterale", diminuito a causa delle sanzioni Ue contro la Russia, e l'apertura alle aziende russe per l'avvio di nuovi progetti di energia elettrica e idrogeno in Ungheria, nonché una più stretta cooperazione su petrolio, gas e combustibile nucleare. "Budapest ha accettato di esplorare il rafforzamento dell'insegnamento della lingua russa nel Paese importando insegnanti dalla Russia, oltre a rafforzare il riconoscimento reciproco delle qualifiche e ad aprire programmi di scambio per studenti laureati, secondo il testo dell'accordo", prosegue la testata, aggiungendo che Budapest", stando ai documenti, avrebbe sostenuto "programmi di scambio in corso in ogni campo, dallo sport alle arti circensi, anche se Mosca è stata costantemente accusata di utilizzare eventi culturali per propagare le sue narrazioni sulla guerra in Ucraina e per conferire legittimità al regime di Mosca. Le due parti hanno sostenuto anche l'idea di un piano d'azione 2026-2027 per la collaborazione congiunta nello sport". Infine, spiega Politico, in uno dei documenti si puntualizza che il rafforzamento dei legami tra Ungheria e Russia non deve essere "incoerente con gli obblighi dell'Ungheria derivanti dalla sua appartenenza all'Unione europea". 
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Mirabilandia, a lezione di attrazioni: oltre 20 percorsi formativi per gli studenti delle scuole primarie e secondarie

(Adnkronos) – Imparare divertendosi, sperimentando sul campo e trasformando le attrazioni in veri e propri laboratori scientifici. Per la stagione 2026 torna 'Mirabilandia, un’aula senza pareti!', il progetto didattico che dal 2002 coinvolge studenti di tutta Italia in un’esperienza educativa innovativa all’interno del Parco divertimenti più grande d’Italia. Nato dalla collaborazione tra Mirabilandia e un gruppo di docenti desiderosi di portare la didattica oltre i confini dell’aula tradizionale, il progetto propone oggi oltre venti percorsi formativi dedicati alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che coinvolgono più di 11 attrazioni, 1 show, 1 area tematica e la parte naturalistica del parco, sempre sotto la guida di tutor specializzati e appositamente formati. Matematica, chimica, fisica, scienze e tecnologia diventano materie da vivere in prima persona: dalle cacce matematiche e percorsi di logica per i più piccoli, alle attività di osservazione e misurazione, fino allo studio della dinamica del moto con calcoli di velocità e accelerazioni sulle grandi attrazioni come Katun e iSpeed per gli studenti più grandi. Negli anni il progetto ha accolto oltre 600.000 studenti consolidandosi come uno dei più significativi esempi di didattica esperienziale in Italia. Il 2026 segna un ulteriore ampliamento dell’offerta formativa con l’introduzione di nuovi percorsi nella nuova area Nickelodeon Land, pensati per coniugare apprendimento scientifico e ambientazioni coinvolgenti. Per le scuole secondarie di secondo grado la novità 2026 è lo studio dei principi della fisica applicati al moto circolare e alle forze in gioco sul Jellyfish Jam. Gli studenti analizzeranno i tempi di rotazione per il calcolo del moto, le accelerazioni, la forza centripeta, trasformando l’esperienza sull’attrazione in un vero laboratorio di fisica applicata.  Per le scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di primo livello arrivano la nuova Caccia matematica, un’attività dinamica e coinvolgente che trasforma Nickelodeon Land in un percorso a tappe fatto di calcoli, proporzioni, misurazioni e problemi logico-matematici. Un modo divertente per consolidare le competenze matematiche attraverso il gioco di squadra; e il nuovo percorso didattico Misura in movimento dedicato alla scoperta delle altezze e lunghezze delle attrazioni di Nickelodeon Land. Attraverso osservazioni guidate e semplici misurazioni, gli studenti impareranno a raccogliere dati, interpretarli e collegarli ai concetti studiati in classe. Accanto ai nuovi progetti in Nickelodeon land, restano attive le esperienze già consolidate come Stunt show physics, che permette di analizzare dal vivo le evoluzioni delle auto durante un’esibizione stunt, e lo Science smart contest, la caccia al tesoro tecnologica con iBeacon e iPad che mette alla prova competenze scientifiche e digitali. Con questa vasta offerta didattica Mirabilandia si conferma non solo luogo di divertimento, ma anche spazio di apprendimento innovativo, dove teoria e pratica si incontrano in un contesto stimolante e memorabile. 
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Italia, sfuma il sogno Ancelotti? Il ct è pronto al rinnovo con il Brasile

(Adnkronos) – Nelle prossime settimane Carlo Ancelotti firmerà il rinnovo del contratto con la Federazione calcistica brasiliana, che gli consentirà di rimanere alla guida della nazionale fino ai Mondiali del 2030. Il nome del tecnico di Reggiolo esce quindi di fatto dalla lista dei possibili ct dell'Italia. A dicembre Espn ha rivelato che l'allenatore italiano aveva raggiunto un accordo verbale per la firma di un nuovo contratto quadriennale. Il nuovo accordo non prevede un aumento di stipendio per Ancelotti, che è già l'allenatore più pagato nella storia della nazionale con un guadagno di 10 milioni di euro all'anno. Tuttavia, gli stipendi dei quattro membri dello staff tecnico di Ancelotti verranno adeguati. L'annuncio dovrebbe essere ufficializzato prima che Ancelotti annunci la lista dei convocati per le prossime amichevoli internazionali contro Francia e Croazia negli Stati Uniti, il 16 marzo. Ancelotti, 66 anni, ha espresso a Espn a settembre il desiderio di prolungare il suo contratto fino al 2030. Ha assunto la guida della nazionale brasiliana dopo aver lasciato il Real Madrid nel maggio 2025. 
Il suo obiettivo è guidare il Brasile alla conquista del sesto titolo mondiale nel 2026. Il Brasile non vince la Coppa del Mondo dal 2002 e il miglior risultato ottenuto da allora è stato il quarto posto nel 2014, quando ha ospitato la manifestazione. Sotto la guida di Ancelotti, il Brasile ha ottenuto quattro vittorie, due pareggi e due sconfitte nelle otto partite disputate. Ancelotti, nel frattempo, sta ancora lavorando alla definizione della rosa per i Mondiali. "Nella mia prima conferenza stampa ho detto che il Brasile è fortunato ad avere tanti buoni giocatori", ha affermato Ancelotti di recente. "La lista non è definitiva, ma siamo vicini alla lista finale. Alcune posizioni non sono ancora state definite al 100%". Il Brasile ospiterà la Francia a Boston il 26 marzo, prima di affrontare la Croazia a Orlando il 31 marzo. La squadra di Ancelotti inizierà il suo cammino ai Mondiali contro il Marocco il 13 giugno. I cinque volte campioni del mondo affronteranno anche Scozia e Haiti nel Gruppo C. 
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Caro carburanti, prezzo diesel e benzina: cosa è cambiato con tregua tra Usa e Iran

(Adnkronos) – Prezzi medi dei carburanti in aumento anche oggi mercoledì 8 aprile, a qualche ora dalla tregua raggiunta tra Usa e Iran che prevede la ripertura dello Stretto di Hormuz. Nonostante il Brent venga scambiato sotto i 93 dollari, dopo aver chiuso ieri a 109, con un calo di quasi il 15%, il prezzo di benzina e diesel non si è abbassato. Ma, essendo colata a picco la quotazione del gasolio, è possibile che nei prossimi giorni si assista a un calo. Nel frattempo, questa mattina il diesel ha fatto registrare un nuovo record poco sotto quota 2,18 euro (ma con l’accisa 'normale' saremmo oltre 2,4 euro) e la benzina vicina a 1,79 euro (2,03 con l’accisa piena). Questa mattina 8 aprile i prezzi medi nazionali dei carburanti al distributore sono ancora aumentati rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,789 euro/litro (+7 millesimi rispetto a venerdì scorso), gasolio a 2,178 euro/litro (+35 millesimi). Il Gpl è a 0,784 euro/litro, il metano a 1,606 euro/kg. In autostrada, la benzina self è a 1,825 euro, il diesel a 2,191 euro, il Gpl a 0,889 euro e il metano a 1,580 euro. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di tre centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di otto quelli del gasolio. Dal canto suo il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – mercoledì 8 aprile 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,789 euro/l per la benzina e 2,178 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,825 euro/l per la benzina e 2,191 euro/l per il gasolio. "Il gasolio supera i 2,2 euro al litro a Bolzano e Calabria e Lombardia sono a un passo dal varcare quella soglia" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori. Secondo i dati Mimit appena pubblicati, rielaborati dall'associazione, oggi il gasolio più caro si vende, infatti, a Bolzano con 2,205 euro al litro, al 2° posto la Calabria con 2,198, medaglia di bronzo per la Lombardia con 2,195 euro. Il rialzo giornaliero più alto per la Sicilia, dove un pieno di 50 litri di gasolio costa ben 2 euro e 45 cent in più di ieri. Le autostrade, dopo l'accordo con Mit, sono solo in quinta posizione. Per la benzina, invece, vincono le autostrade con 1,825 euro al litro. Poi segue Bolzano con 1,822 euro al litro, medaglia di bronzo per la Calabria con 1,811 euro. Il rialzo maggiore a Bolzano, dove un rifornimento costa 80 cent più di ieri. 
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