Categorie
Adnkronos News

Iran, mercati attendono deadline di Trump: dal ‘Taco trade’ alla distruzione, gli scenari

(Adnkronos) – Riflettori accesi sulla deadline fissata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. I mercati stanno oscillando sui diversi scenari – dalla de-escalation al Taco trade (Trump always chickens out) fino ai raid Usa.   Per Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia i mercati oscillano su uno scenario in cui non si arriva ad un accordo tra Usa Iran ma neppure ad un escalation (con un brent tra 95 e 105 dollari) e su uno scenario in cui ci saranno nuovi raid Usa su obiettivi strategici più sensibili (con un brent tra 110 e 120 dollari). Da un lato, sostiene Diodovich, "gli operatori sanno che il rischio di nuovi raid è reale; dall’altro, non escludono ancora che lo stallo si traduca in una lettura da Taco trade, con un temporaneo alleggerimento della pressione nel caso in cui Trump rinvii o attenui l’azione promessa. Questo spiega perché il petrolio resti molto alto ma non ancora in piena modalità panico sistemico, e perché le Borse non stiano prezzando in modo pieno i casi peggiori. Nel brevissimo termine, le variabili decisive saranno tre: il tono del messaggio americano subito dopo la scadenza, l’atteggiamento iraniano su Hormuz e la reazione del greggio nelle prime ore di contrattazione". L’ultimatum lanciato dal presidente Usa all’Iran, sottolinea l'analista di Ig Italia, "rappresenta uno dei passaggi più delicati per i mercati finanziari di queste settimane. La scadenza è fissata per oggi, martedì, alle 8 di sera ora di New Yok, ovvero mercoledì 8 aprile alle 2 ore italiane, e il confronto ruota attorno alla richiesta americana di riaprire lo Stretto di Hormuz e accettare una tregua o un cessate il fuoco, mentre Teheran continua a rifiutare una semplice tregua temporanea e insiste su una fine permanente della guerra, sulla cessazione immediata degli attacchi, sulle riparazioni per i danni e su garanzie che impediscano nuovi raid in futuro. Il mercato arriva a questo appuntamento in uno stato di forte tensione, ma non ancora di panico pieno. Nelle ultime ore il Brent si attesta a 108 dollari (il future con scadenza a maggio a 110 dollari) e un Wti vicino a 106 dollari (future a maggio a 116 dollari). In altre parole, una parte del premio geopolitico è già stata incorporata, ma la vera direzione dei prezzi dipenderà dal tono politico e militare che uscirà dalla notte". Il punto chiave è che Trump ha presentato questa deadline come quella definitiva, accompagnandola con una retorica molto più estrema del solito. Il presidente statunitense, sottolinea l'analista, "ha definito la scadenza 'finale' e ha minacciato attacchi molto duri contro le infrastrutture iraniane (ponti e centrali elettriche) in caso di mancato accordo; nelle ultime ore è arrivato anche il messaggio secondo cui 'un'intera civilizzazione potrebbe morire oggi' se Teheran non accetterà l’intesa. Per gli investitori, il nodo non è solo se arriverà o meno un attacco, ma soprattutto che tipo di messaggio uscirà dopo la scadenza. Un rinvio, una formula ponte o un’apertura diplomatica potrebbero generare una reazione di sollievo molto rapida su petrolio e azionario. Al contrario, nuovi raid o un allargamento del conflitto ai principali stretti marittimi potrebbero spingere i mercati in una nuova fase di risk-off".  Il primo scenario considerato da Ig Italia, quello più costruttivo per i mercati, "è quello di una de-escalation autentica. Non serve necessariamente un accordo di pace completo nella notte: basterebbe un rinvio credibile delle ostilità, una riapertura strutturata del canale negoziale o una formula transitoria accettabile per entrambe le parti su Hormuz. In questo caso il mercato inizierebbe a scaricare rapidamente il premio geopolitico più estremo accumulato nelle ultime settimane. In questo scenario il Brent potrebbe tornare sotto 95 dollari. Sarebbe un movimento coerente con un netto miglioramento del sentiment, con il Wti in forte rientro e con un recupero abbastanza deciso degli indici azionari, soprattutto in Europa, dove il peso dell’energia sul quadro macro resta più sensibile. Un simile esito favorirebbe S&P 500, Nasdaq, Dax, Euro Stoxx 50 e Ftse Mib, con sollievo per settori industriali, consumer e trasporti". Il secondo scenario, osserva Diodovich, "è probabilmente quello più realistico nel brevissimo: nessun vero accordo, ma neppure un attacco immediato. In pratica, la deadline scade senza una soluzione, Trump mantiene la minaccia, l’Iran continua a respingere le richieste americane, ma nelle ore successive non arriva il salto immediato verso una nuova ondata di strike. È il classico scenario di stallo armato, con petrolio ancora elevato e indici prudenti. È quello che consideriamo lo scenario Taco trade. Molti investitori potrebbero interpretare il mancato attacco immediato come l’ennesima marcia indietro tattica di Trump dopo una fase di minacce molto aggressive. La Casa Bianca ha già spostato in passato altre scadenze, e questo alimenta l’idea che anche stavolta il presidente possa scegliere di rinviare o alleggerire la stretta all’ultimo momento.Se il mercato dovesse leggere la notte in questa chiave, allora il Brent potrebbe muoversi tra 95 e 105 dollari, con un ribasso moderato ma non un vero crollo, perché il danno geopolitico e logistico accumulato non sparirebbe del tutto. Sugli indici, questo scenario favorirebbe un rimbalzo tecnico soprattutto a Wall Street, mentre l’Europa potrebbe recuperare ma restare relativamente più fragile a causa dell’esposizione energetica. In sintesi, il Taco trade può alleggerire temporaneamente la pressione, ma non cancellerebbe i rischi strutturali già presenti sul mercato". Il terzo scenario, osserva gli analisti, "è quello in cui, dopo la scadenza, gli Stati Uniti possano decidere di colpire con nuovi raid infrastrutture iraniane o obiettivi strategici più sensibili. È lo scenario che Trump continua a evocare apertamente, con minacce rivolte non solo a impianti energetici ma anche a ponti, centrali e altre infrastrutture civili critiche. Per il petrolio, questo scenario sarebbe interpretato come una nuova escalation. Il Brent potrebbe salire tra 110 e 120 dollari, cioè su livelli coerenti con un premio di guerra ancora più alto ma non ancora da shock sistemico pieno. Sugli indici azionari sarebbe invece uno scenario chiaramente negativo: futures in rosso, maggiore debolezza in Europa, pressione su tecnologia e titoli ciclici, e nuova sovraperformance di energia, difesa e asset rifugio. Il mercato leggerebbe il tutto in chiave sempre più stagflattiva, cioè con petrolio più alto, crescita più debole e banche centrali meno libere di tagliare i tassi". Il quarto scenario, rileva l'analista, "è quello più pesante tra quelli ancora concretamente modellizzabili dai mercati: non solo nuovi raid, ma anche allargamento del conflitto ai principali chokepoint marittimi e a infrastrutture estremamente sensibili. Qui entrano in gioco due variabili decisive: Bab el-Mandeb e il rischio legato ai siti nucleari iraniani. Sul primo fronte, è importante chiarire che l’Iran non controlla direttamente Bab el-Mandeb, che si trova tra Yemen e Gibuti/Eritrea. Tuttavia può influenzarne fortemente la sicurezza indirettamente, soprattutto tramite gli Houthi nello Yemen. Le agenzie di stampa hanno riportato che Teheran ha lasciato intendere la possibilità di aumentare la pressione anche su questo corridoio, mentre dati energetici e logistici mostrano che Bab el-Mandeb è cruciale non solo per petrolio e prodotti raffinati, ma anche per il traffico marittimo Asia-Europa via Mar Rosso e Canale di Suez. Questo significa che un’escalation su Bab el-Mandeb avrebbe un doppio effetto: da un lato rialzo del greggio, dall’altro forte pressione su shipping, noli, tempi di consegna, costi logistici e supply chain. È un punto essenziale perché, se Hormuz colpisce soprattutto l’energia, Bab el-Mandeb colpisce energia più commercio globale. Il risultato sarebbe particolarmente negativo per l’Europa e per i settori più esposti ai flussi commerciali internazionali". Sul secondo fronte, sottolinea l'analista, "il rischio più concreto è quello di strike in prossimità di siti nucleari iraniani con possibili conseguenze radiologiche e ambientali. Le agenzie di stampa hanno riferito che l’Iran ha accusato l’agenzia internazionale dell'energia di inerzia dopo attacchi ripetuti nei pressi della centrale di Bushehr. Un incidente di questo tipo alzerebbe enormemente il premio di rischio geopolitico, spingendo il mercato a leggere il conflitto come qualcosa di molto più serio di una guerra regionale convenzionale. In questo scenario, il Brent potrebbe muoversi tra 120 e 160 dollari, con forte pressione ribassista sugli indici globali, in particolare su trasporti, auto, industria, chimica e titoli legati ai consumi. La tenuta relativa resterebbe concentrata quasi solo su oil & gas, difesa e pochi nomi difensivi". Il quinto scenario, rileva l'analista, "è quello estremo, cioè di un’escalation talmente distruttiva da uscire dai normali modelli di valutazione dei mercati. Al momento non risultano segnali concreti che indichino una preparazione a un attacco non convenzionale statunitense, tuttavia, non possiamo escluderlo, tenendo conto dei post di Trump fino alla frase su una “intera civiltà” che potrebbe morire stanotte. In altre parole è il linguaggio utilizzato da Washington a costringerci a pensare anche a casi estremi.Se il mercato dovesse davvero iniziare a prezzare uno scenario di devastazione estrema, allora il Brent potrebbe salire ben sopra 160 dollari, con implicazioni profondamente negative per tutte le asset class rischiose e con una corsa violenta verso beni rifugio, difensivi e liquidità. Questo resterebbe comunque uno scenario di panic pricing estremo, non il caso centrale".  
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Al via la prima edizione della Pavia Innovation Week

(Adnkronos) – Ha avuto inizio la prima edizione della Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all'innovazione scientifica, tecnologica e culturale, con oltre 40 eventi e più di 80 ospiti italiani e internazionali. La manifestazione è stata inaugurata martedì 7 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia, alla presenza dei promotori: Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia e Principia Spa, in collaborazione con il Corriere della Sera e diretta da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere. Presenti all’inaugurazione Massimo Sideri, direttore scientifico Pavia Innovation Week; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Michele Lissia, Sindaco di Pavia; Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Regione; Federica Villa, Prorettrice Università degli Studi di Pavia; Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia; Alvise Biffi, Presidente Assolombarda; Tommaso Rossini, Presidente Sede di Pavia di Assolombarda; Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA; Andrea Prete, Presidente Unioncamere; Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. La Pavia Innovation Week è un progetto che non si limita a raccontare le trasformazioni del nostro tempo, ma le usa come lente per interrogare le grandi questioni aperte – dalla democrazia alla salute, dall'educazione all'etica, fino al rapporto tra scienza e società – con un palinsesto ricco e diffuso, con oltre 40 appuntamenti e più di 80 ospiti italiani e internazionali. Tra i grandi ospiti presenti: i Premi Nobel Giorgio Parisi e Geoffrey Hinton, l'ex sindaco di New York Bill De Blasio, l'astronauta Paolo Nespoli, il fisico Roberto Battiston, la Space Architect del Mit Valentina Sumini, la scienziata già direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti, l’architetto e ingegnere Carlo Ratti e la virologa Ilaria Capua. Il programma animerà alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Teatro Fraschini al Collegio Ghislieri e all’Almo Collegio Borromeo, dall’Aula Magna dell’Università a istituti scolastici cittadini, fino a Piazza della Vittoria, trasformando Pavia in un grande laboratorio di idee aperto a studenti, famiglie, cittadini, imprese, startup e comunità accademica. “È per me un onore partecipare a questa prima edizione della Pavia Innovation Week su delega del Presidente Attilio Fontana. Regione Lombardia crede con convinzione nella ricerca e nell’innovazione come leve fondamentali per la crescita dei territori – ha affermato Elena Lucchini – Assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia -. Iniziative come questa dimostrano quanto sia forte e dinamico il nostro ecosistema, capace di mettere in rete università, imprese e centri di ricerca. Il nostro impegno è continuare a sostenere queste sinergie, per tradurre conoscenza e competenze in sviluppo concreto, sostenibile e al servizio dei cittadini". La manifestazione nasce come una piattaforma permanente di dialogo e condivisione della conoscenza, articolata in otto filoni pensati per raggiungere pubblici diversi e trasformare la città in un ecosistema diffuso di conoscenza. Le Signature Talks portano grandi interviste dal vivo e lectio sceniche con protagonisti internazionali; le Conversazioni aprono spazi di dibattito multidisciplinare; La Scienza per Tutti avvicina adulti, giovani e studenti ai grandi temi con un linguaggio accessibile; La Scienza a Teatro porta la divulgazione sul palcoscenico; infine, i Family Lab a Santa Maria Gualtieri offrono laboratori esperienziali gratuiti per bambini e famiglie su robotica, microelettronica e scienze della vita.  A completare il programma, anche un calendario di visite guidate tematiche che accompagnano il pubblico alla scoperta di Pavia come città della conoscenza. I percorsi attraversano luoghi simbolo della tradizione scientifica e industriale pavese, intrecciando figure come Alessandro Volta, Camillo Golgi e Albert Einstein, e trasformando lo spazio urbano in un racconto vivo che unisce storia, ricerca e innovazione. “Pur consapevole che si trattasse di una start up (culturale), fin dalla prima edizione della Pavia Innovation Week ho voluto costruire un festival che non fosse solo una vetrina, ma un luogo di confronto reale e internazionale tra saperi diversi per riportare il dibattito sull’innovazione in una delle sue culle naturali: Pavia, Italia, Europa. Solo dei cittadini consapevoli del cambiamento tecnologico e delle sfide scientifiche che abbiamo di fronte possono esercitare consapevolmente il diritto di scegliere il futuro, quello proprio e quello delle generazioni che verranno. Il futuro non è già scritto ma è tutto da costruire. Il laboratorio 2026 della PIW nasce da qui: dall’idea che l’innovazione non sia solo tecnologia, ma anche cultura, linguaggio, responsabilità, etica e democrazia. In questo senso, l’istituzione del Premio Camillo Golgi va esattamente in questa direzione: riconoscere il valore della divulgazione scientifica seria come parte integrante del progresso in un’epoca in cui la scienza viene spesso percepita come nemica o addirittura manipolabile dal potere. La scienza siamo noi. Oggi più che mai, la sfida non è solo fare ricerca, ma renderla comprensibile e condivisa. Pavia è il luogo ideale per questo, perché qui la conoscenza ha una storia profonda e allo stesso tempo una straordinaria capacità di guardare avanti" ha detto Massimo Sideri, Direttore Scientifico ed editoriale dell’evento, Inviato ed Editorialista del Corriere della Sera. "La Pavia Innovation Week rappresenta non soltanto un momento di visibilità, ma una vera e propria occasione strategica per riaffermare e consolidare il ruolo dell’Università di Pavia come protagonista nei processi di ricerca, formazione e innovazione" secondo Alessandro Reali, Rettore dell'Università degli Studi di Pavia. "Con una comunità di oltre 28.000 studenti e un modello didattico profondamente integrato con l’attività di ricerca, sostenuto da laboratori di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, l’Ateneo si configura infatti come il principale punto di connessione tra saperi, competenze e attori che animano l’ecosistema dell’innovazione pavese – ha evidenziato -. In questo contesto si inserisce in modo particolarmente significativo l’istituzione del Premio Camillo Golgi, promossa dall’Ateneo insieme alla direzione della PIW, in coincidenza con il centenario della scomparsa del primo premio Nobel italiano per la Medicina. Tale iniziativa non ha soltanto un valore commemorativo, ma assume un significato profondamente attuale: scegliere di dedicare il premio alla saggistica e alla divulgazione scientifica equivale a riconoscere che il progresso della conoscenza non può prescindere dalla sua capacità di essere condiviso e compreso. Rendere la scienza accessibile a un pubblico ampio, senza compromettere il rigore metodologico, è oggi una sfida cruciale, in un contesto in cui la complessità delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche richiede cittadini sempre più consapevoli e informati. In questo senso, il Premio Golgi diventa uno strumento concreto per promuovere una cultura dell'innovazione inclusiva, capace di generare valore non solo accademico, ma anche sociale". “Pavia Innovation Week rappresenta molto bene l’idea di città che vogliamo continuare a costruire: una città capace di tenere insieme la propria storia e la propria vocazione scientifica con uno sguardo aperto sul futuro. Pavia ha nella ricerca, nell’università, nei suoi centri di eccellenza, nei suoi luoghi della cultura e nella qualità del suo spazio urbano un patrimonio straordinario, che oggi deve essere sempre più valorizzato anche come motore di sviluppo, attrattività e partecipazione. Per questo il Comune ha scelto di essere tra i promotori di questa iniziativa: perché crediamo che l’innovazione non sia un tema riservato agli specialisti, ma una questione che riguarda la vita quotidiana delle persone, il lavoro, la formazione, la salute, l’ambiente e la capacità di immaginare il domani. Per quattro giorni Pavia diventerà un luogo di confronto aperto tra scienza, cultura, impresa e cittadinanza, ospitando voci autorevoli e occasioni di incontro diffuse nel cuore della città. È un modo concreto per rafforzare il legame tra il territorio e le grandi trasformazioni del nostro tempo, ma anche per restituire a Pavia il ruolo che merita nel dibattito pubblico nazionale e internazionale. Siamo convinti che questa settimana possa essere un’occasione importante non solo per chi arriverà da fuori, ma anche per i pavesi, chiamati a vivere da protagonisti un appuntamento che parla di innovazione, conoscenza e futuro” ha poi aggiunto Michele Lissia, Sindaco di Pavia. “La Camera di Commercio rappresenta da sempre un hub istituzionale impegnato nel realizzare progetti e fornire servizi per la diffusione della cultura dell'innovazione tecnologica e lo sviluppo della digitalizzazione dei processi aziendali, con particolare attenzione alle Piccole e Medie Imprese. Il sostegno economico dell'ente agli investimenti innovativi e digitali favorisce la formazione e qualificazione del capitale umano, per sviluppare adeguate competenze che consentano di gestire la doppia transizione digitale ed energetica. L'Azienda Speciale Paviasviluppo, anche attraverso la funzione Punto Impresa Digitale, organizza iniziative volte a favorire la collaborazione tra startup innovative, spin-off universitari e PMI innovative del territorio, promuovendo sinergie e nuove opportunità di crescita per il sistema economico locale. In questa prospettiva strategica dell’ente camerale si inserisce l’organizzazione di questo grande evento del tutto nuovo, promosso insieme a Comune di Pavia, Università, Assolombarda, Principia S.p.A., Unioncamere e Fondazione Monte di Lombardia, concepito come piattaforma culturale di approfondimento, comunicazione, confronto, divulgazione scientifica e intrattenimento sui grandi temi dell’innovazione, con particolare attenzione all’impiego delle nuove tecnologie. Confidiamo tutti che questa prima edizione del Pavia Innovation Week possa diventare un appuntamento fisso di crescita e valorizzazione del territorio” ha affermato Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. “L’innovazione rappresenta un fattore imprescindibile per la competitività delle imprese e dei territori: investire in nuove tecnologie, competenze e modelli organizzativi significa creare valore, aumentare la produttività e rafforzare la capacità di affrontare le sfide globali” ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. “In questo contesto, l’impegno di Assolombarda si traduce in iniziative concrete come ForgIA: un ecosistema aperto ma protetto che consente alle imprese di collaborare condividendo dati, standard e infrastrutture, pur restando concorrenti sul mercato. L’obiettivo è ‘forgiare’ un’intelligenza artificiale modellata sulle esigenze reali dell’industria italiana. Grazie a questo progetto, le nostre PMI possono aumentare la loro produttività fino al 10%, generando 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a +0,8 punti di PIL nel quadrilatero Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. Un potenziale di crescita concreto, che può rafforzare un territorio già oggi punto di riferimento nazionale per l’innovazione. In questo scenario, Pavia si distingue per la capacità di coniugare una solida tradizione accademica e scientifica con una crescente vocazione all’innovazione. Manifestazioni come la Pavia Innovation Week sono fondamentali per valorizzare queste energie e consolidare un percorso di crescita condivisa". “Pavia, in questi giorni, è capitale dell’innovazione. Lo è perché – ha spiegato il Presidente della Sede di Pavia di Assolombarda, Tommaso Rossini – ha una strategia di sviluppo territoriale fondata sull’alleanza tra Assolombarda, l’Università e gli attori dell’ecosistema dell’innovazione: eccellenze sanitarie nella cura e nella ricerca, collegi di merito, centri avanzati di ricerca applicata. Un modello capace di unire competenze scientifiche, imprese innovative e giovani talenti. La Pavia Innovation Week rappresenta un importante tassello di questa strategia che gioca sui punti di forza della ricerca e dell’innovazione imprenditoriale: microelettronica e scienze della vita, agroalimentare e packaging, industria e intelligenza artificiale. Abbiamo voluto una manifestazione di livello internazionale perché questa è l’ambizione di Pavia e del suo territorio: mostrare un ecosistema che connette conoscenza, industria e talenti, e rende possibile il futuro”. “La Pavia Innovation Week è uno strumento strategico per il distretto dell'innovazione che sta sorgendo a Pavia: uno strumento per creare coinvolgimento sociale e reputazione internazionale; non un evento effimero, ma una piattaforma di relazioni e di contenuti di qualità che si svilupperà negli anni con il supporto convinto di Principia spa, che metterà a disposizione la propria esperienza nella trasformazione urbana e la propria rete di relazioni nazionali e internazionali” ha sottolineato Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA. Secondo il presidente di Unioncamere, Andrea Prete "la ricerca italiana brilla nel panorama internazionale con una crescita del 60% nelle pubblicazioni stem e un impatto scientifico d’eccellenza. Per trasformare questo primato in valore industriale e colmare il divario con le piccole e medie imprese, che incontrano oggettive difficoltà nell’accesso all’innovazione, è necessario un forte coordinamento istituzionale. Unioncamere e Camere di Commercio, insieme al mondo della ricerca, vogliono orientare l’innovazione verso le reali necessità delle imprese”, Andrea Prete, Presidente Unioncamere. “La Pavia Innovation Week diretta da Massimo Sideri è un risultato concreto, frutto di un sistema che ha lavorato insieme: istituzioni, università, imprese, associazioni di categoria. Pavia non ospita soltanto un festival: dimostra che fare rete non è uno slogan, ma un metodo. Ed è il metodo con cui questa provincia ha scelto la propria vocazione: costruire il proprio futuro nel segno dell'innovazione. Non partiamo da zero. Il Distretto della Microelettronica è la prova più concreta di cosa significa fare sistema da anni: un lavoro paziente e condiviso tra Università, imprese, Camera di Commercio e Provincia che ha trasformato Pavia in un polo tecnologico riconosciuto a livello nazionale. Un percorso che dimostra come l'innovazione non sia un esercizio accademico, ma la leva più efficace per creare occupazione di qualità: giovani che trovano qui le competenze per restare, imprese che investono sul territorio, una filiera della conoscenza che genera valore reale dall'Oltrepò alla Lomellina, dalla città ai Comuni più piccoli. Il programma di Pavia Innovation Week rafforza questa traiettoria: formazione sull'intelligenza artificiale, incontri tra imprese, attenzione alla mobilità sostenibile. Occasioni per mettere a terra idee e costruire connessioni che durano. E in questo progetto di territorio, anche il portale turistico VisitPavia – gestito dalla Provincia e dalla Camera di Commercio – contribuisce a raccontare e valorizzare questa identità: chi visita Pavia durante la Innovation Week scopre una città in cui innovazione e cultura si intrecciano da secoli, e che oggi sceglie consapevolmente di farne la propria forza” ha concluso Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. Il Comitato scientifico della Pavia Innovation Week è composto da eccellenze del mondo dell’innovazione: Presidente Massimo Sideri, Inviato ed Editorialista Corriere della Sera; Valentina Sumini, Space Architect Ricercatrice al Massachusetts Institute of Technology (MIT) Professoressa al Politecnico di Torino; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Maria Chiara Carrozza, Professoressa di Bioingegneria Biomedica all’Università Bicocca, già Ministra dell’Università e della Ricerca e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Roberto Battiston, Fisico e già Presidente Agenzia Spaziale Italiana; Massimiano Bucchi, Professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento e Accademico dei Lincei; Giorgio Metta, Direttore scientifico Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). La Pavia Innovation Week prosegue inoltre con il programma Pavia Innovation Week EXTRA, un palinsesto di incontri, attività e iniziative dedicate all’ecosistema locale dell’innovazione che continuerà fino al 14 aprile.  Il programma completo della Pavia Innovation Week è disponibile a questo link. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Iraq, Kataeb Hezbollah annuncia: “Rilasciata la giornalista Shelly Kittleson”

(Adnkronos) – Kataeb Hezbollah, milizia filoiraniana integrata nell'esercito iracheno, ha annunciato il rilascio della giornalista americana Shelly Kittleson, rapita il 31 marzo scorso a Baghadad, nei pressi dell'Hotel Palestine. Kittleson, 49 anni, collabora con vari media statunitensi e anche italiani. "Riconoscendo le posizioni nazionali del primo ministro uscente, abbiamo deciso di rilasciare l'imputata americana Shelly Kittleson, a condizione che lasci immediatamente il Paese", ha dichiarato in un breve comunicato Abu Mujahid al-Assaf, un funzionario della sicurezza di Kataeb Hezbollah, annunciando la liberazione della reporter. 
Kittleson da anni lavora nella capitale irachena e scrive per diversi media, tra i quali Al-Monitor, The National, Foreign Policy e il Foglio per il quale ha scritto l'articolo 'Il prezzo della neutralità curda. Gli attacchi nel Kurdistan iracheno'. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Frana a Petacciato, Italia divisa in due: chiuso un tratto dell’A14, caos su linea ferroviaria

(Adnkronos) – Italia spezzata in due lungo la dorsale Adriatica per la riattivazione della frana nell'area di Petacciato. Pesanti le ripercussioni su viabilità, ferrovia e collegamenti nord-sud. Chiuso un tratto dell'A14, compreso tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Pescara. Rimane invariata la precedente chiusura del tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari. Code chilometriche e forti disagi al traffico pesante con i tir costretti a deviazioni e spesso impossibilitati a proseguire sulle strade alternative interne. La situazione è resa ancora più complessa dall’interruzione o rimodulazione di diverse tratte ferroviarie sulla dorsale Adriatica con riprogrammazione dei collegamenti anche verso direttrici alternative.   Diverse le abitazioni interessate dal movimento franoso con molte aree a rischio isolamento. "Le frane sono difficili da gestire e da mettere in sicurezza, soprattutto quando interessano centri abitati dove bisogna delocalizzare le famiglie e trovare per loro una sistemazione". Il governatore sottolinea comunque l'aspetto più critico in questo momento, quello dei collegamenti: "Questa non è solo un’emergenza del Molise ma nazionale, perché l’Italia è divisa in due. In questo momento non si possono spostare mezzi e persone da nord a sud e viceversa" dice all'Adnkronos il presidente della Regione, Francesco Roberti.  A livello comunale, la situazione è altrettanto critica, il sindaco, Antonio Di Pardo, descrive un quadro drammatico: "Siamo rimasti isolati con tutti gli accessi interrotti. Stiamo lavorando con forze dell'ordine e Protezione civile per garantire una messa in sicurezza temporanea". E aggiunge: "Stiamo cercando di sistemare le persone che dovranno essere evacuate, perché per la prima volta il terreno argilloso sotto le abitazioni si sta muovendo". Nel frattempo, diverse famiglie sono già state evacuate dalle abitazioni, situate lungo il percorso della frana. Sul posto sono in corso continui sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei tecnici specializzati.  Le istituzioni sono in piena emergenza operativa: la Protezione Civile ha attivato un comitato operativo per coordinare gli interventi urgenti e valutare misure immediate. Sul fronte regionale, il presidente Francesco Roberti parla di una crisi che supera i confini locali, mentre il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo segue da vicino le operazioni di messa in sicurezza insieme a vigili del fuoco e tecnici. Il monitoraggio del fenomeno è affidato anche agli specialisti sul campo, tra cui il geologo Nicola Sciarra, impegnato in sopralluoghi e verifiche costanti. La dorsale adriatica resta quindi fortemente compromessa, con l’Italia di fatto divisa in due e la gestione dell’emergenza concentrata sul ripristino minimo della mobilità e sulla sicurezza della popolazione.   
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Giornata mondiale della Salute, in Romagna al via DiaBeat per prevenzione diabete

(Adnkronos) – In occasione della Giornata mondiale della Salute, Wellness Foundation lancia 'DiaBeat', nuova campagna di prevenzione del diabete promossa in collaborazione con Ausl Romagna, Diabete Romagna e Technogym, con il patrocinio dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Rimini e il supporto delle farmacie, delle palestre della salute e dei presidi sanitari del territorio di Forlì-Cesena e Rimini. Nonostante i dati della Wellness Valley siano migliori rispetto alla media nazionale – informa una nota – in Romagna 4 adulti su 10 risultano in eccesso ponderale e insufficientemente attivi, fattori che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete di tipo 2. Grazie a DiaBeat – che prende il via ufficialmente il 19 aprile, in occasione della Diabetes Marathon 2026 – fino alla fine di maggio, nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, i cittadini potranno accedere gratuitamente a uno screening della glicemia e della pressione arteriosa, si legge nella nota. Successivamente potranno accedere a una valutazione con Technogym Checkup per misurare le proprie abilità fisiche, funzionali e cognitive attraverso l'innovativa stazione che utilizza tecnologie di misurazione avanzate e l'intelligenza artificiale e calcola la Wellness Age™ in base ai parametri fisici e cognitivi rilevati durante il test. In questo modo sarà possibile conoscere il proprio stato di forma, ricevere informazioni sulla prevenzione e ottenere consigli personalizzati per migliorare lo stile di vita e contrastare la sedentarietà. Obiettivo della campagna DiaBeat è diffondere una cultura del benessere e della longevità raggiungendo le fasce della popolazione più a rischio per intervenire precocemente con cambiamenti nello stile di vita, fare prevenzione e promuovere una migliore qualità della vita attraverso l'esercizio fisico e le scelte giuste di ogni giorno. Gli utenti – illustra la nota – potranno prenotare la misurazione gratuita della glicemia nelle farmacie aderenti, e successivamente contattare i centri che metteranno a disposizione staff tecnico qualificato per il check-up in alcune giornate dedicate, presentando l'esito del test glicemico effettuato. Lo screening gratuito della glicemia sarà possibile anche in occasione di Diabetes Marathon, in piazza Saffi, a Forlì domenica 19 aprile mattina, grazie al personale del reparto di Diabetologia dell'ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì e di Forlifarma, e in altre iniziative organizzate da Ausl Romagna. Anche le persone con diagnosi di diabete potranno effettuare la valutazione funzionale con la Technogym Checkup presso la sede Ausl di Cesena in corso Cavour e ricevere indicazioni mirate sulle opportunità offerte da Ausl Romagna per il cambiamento di stili di vita a rischio e sui programmi di Attività motoria adattata, prescrivibili dal medico per una migliore gestione della malattia e qualità della vita. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito wellnessfoundation.it 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Dl Carburanti, Gibelli (Asstra): “Necessario estendere credito d’imposta a Tpl”

(Adnkronos) – "È necessario estendere il credito d’imposta al settore del Trasporto Pubblico Locale". E' l'invito formulato dal Presidente di Asstra, Andrea Gibelli, oggi in audizione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Gibelli, evidenziando il ruolo di primo livello del Trasporto Pubblico Locale e delle sue aziende, ha ribadito l’importanza di estendere alle imprese di TPL le misure di recupero dei maggiori oneri derivanti dalla crisi energetica, per scongiurare la riduzione dei servizi da parte delle amministrazioni locali, che non sono più in grado di rispettare i contratti di servizio. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Giornata mondiale della salute, Avitabile (Siso): “Prevenzione con controlli periodici agli occhi”

(Adnkronos) – Anche per la vista "c'è un mantra: si chiama prevenzione. A livello oftalmico la prevenzione è molto più sentita che altrove perché l'occhio è una propaggine del cervello. Il fattore tempo, a livello neurologico, è fondamentale: quando c'è un danno al sistema nervoso, e quindi anche all'occhio, perdere tempo nella diagnosi e nella terapia può significare avere un danno permanente. Per questo è fondamentale puntare sulla prevenzione: bisogna fare controlli periodici, scaglionati nel tempo, anche in assenza di sintomi". Così all'Adnkronos Salute Teresio Avitabile, presidente Siso -Società italiana di scienze oftalmologiche, professore ordinario di Oculistica, direttore della Clinica Oculistica dell'università di Catania, in occasione della Giornata mondiale della salute che si celebra oggi. L'invito a fare visite di controllo "riguarda innanzitutto i pazienti con diabete, patologia che rappresenta la prima causa di cecità nel mondo occidentale – sottolinea l’esperto – Ci sono poi gli anziani, dato che, con l'aumentare dell'età, aumentano le probabilità di sviluppare patologie retiniche, in particolare la maculopatia, e infine chi ha familiarità per patologie oculari come il glaucoma o il distacco di retina". Una particolare attenzione riguarda la miopia, "in forte crescita nella popolazione", tanto da poter essere definita "la 'pandemia del XXI secolo' – afferma Avitabile – Il problema non è tanto nel portare gli occhiali, ma nel fatto che l'occhio miope è più fragile e più soggetto a malattie, rispetto a un occhio non miope. Siamo passati da un popolo di cacciatori, che per selezione naturale aveva bisogno di una buona vista da lontano, a un 'popolo da tablet', che usa soprattutto la visione da vicino – osserva lo specialista – Il risultato è l’aumento della miopia". Per contrastare questa condizione, specie nei più piccoli, il consiglio è di "favorire la vita all’aria aperta: in alcuni Paesi si stanno sperimentando anche scuole outdoor – puntualizza – Si tratta di stimolare la visione su grandi distanze, ridurre il tempo dedicato alle attività da vicino e programmare controlli periodici della vista". 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

L’Iran ci riprova: “Partite in Messico o non andremo al Mondiale”. L’Italia spera nel ripescaggio

(Adnkronos) – "La richiesta di spostare le nostre partite in Messico è ancora valida, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Terremo comunque la squadra pronta per la Coppa del Mondo, anche se la decisione finale spetterà al nostro governo. Le dichiarazioni di Trump sono molto contraddittorie e incoerenti". Con queste parole, il ministro per lo Sport dell'Iran Ahmad Donyamali è tornato – in un'intervista all'agenzia turca Anadolu – sul tema della possibile assenza della nazionale iraniana ai Mondiali di calcio (che si disputeranno in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada) a causa della guerra in corso con gli Stati Uniti. Donyamali ha spiegato: "Secondo le normative Fifa, la sicurezza deve essere garantita dal Paese interessato. I Mondiali sono in programma a breve e queste garanzie sono tutt'altro che scontate. La probabilità che l'Iran partecipi alle partite dei Mondiali negli Stati Uniti, in queste circostanze, è molto bassa. Se le necessarie garanzie di sicurezza venissero fornite, sarà il nostro governo a prendere la decisione sulla partecipazione ai Mondiali". Cosa succederebbe se l'Iran disertasse i Mondiali? L'Italia può essere ripescata? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. 
Il motivo? L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Fano, accoltella fratello e genitori: arrestato 21enne, padre in gravi condizioni

(Adnkronos) – Notte di violenza a Fano, in provincia di Ancona. Un 21enne è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l’accusa di triplice tentato omicidio aggravato dopo aver accoltellato il fratello di 16 anni e i genitori, di 46 e 43 anni. L’aggressione è avvenuta nella notte in via XII Settembre. Secondo una prima ricostruzione, sembra che il 21enne stesse litigando con il fratello di 16 anni, quando la discussione è degenerata e lo ha accoltellato. I genitori sono intervenuti nel tentativo di fermarlo ed evitare conseguenze peggiori, ma sono stati a loro volta feriti. Dopo l’aggressione il 21enne è fuggito in strada, dove è stato rintracciato e bloccato poco dopo dai carabinieri. In base alle prime informazioni, il giovane si trovava sotto l’effetto dell’alcol. I tre feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Il padre e il figlio minore sono stati sottoposti a intervento chirurgico; le condizioni del 46enne risultano particolarmente gravi. La madre ha riportato ferite meno serie. La famiglia è originaria del Bangladesh. Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e le cause dell’aggressione. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Iran, isola Kharg torna in mirino Usa. Ma rischioso colpire infrastrutture petrolifere

(Adnkronos) –
L’isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, tornata bersaglio degli attacchi americani dopo quasi un mese, rappresenta il cuore dell’industria petrolifera di Teheran ed è uno degli obiettivi economici più sensibili del conflitto in corso. Importante hub per l’export di greggio, era già stata colpita il 13 marzo scorso nell’ambito di un’operazione "mirata su vasta scala" del Comando Centrale Usa (Centcom), che aveva preso di mira oltre 90 obiettivi militari – tra cui depositi di mine navali e bunker missilistici – "preservando le infrastrutture petrolifere". Nelle ultime ore, secondo fonti citate dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti avrebbero colpito più di 50 nuovi obiettivi militari sull’isola. Situata a circa 55 chilometri dal porto di Bushehr e circondata da acque particolarmente profonde, l’isola si estende per appena otto chilometri ma ospita la principale piattaforma di esportazione del petrolio iraniano. Attraverso oleodotti sottomarini e terminali di carico, Kharg convoglia il greggio proveniente dai giacimenti centrali e occidentali verso petroliere dirette soprattutto ai mercati asiatici, con la Cina tra i principali acquirenti. Dal terminale transitano normalmente tra 1,3 e 1,6 milioni di barili al giorno, con una capacità di stoccaggio di decine di milioni di barili. Proprio il suo valore strategico spiega perché le infrastrutture petrolifere dell’isola siano rimaste finora fuori dalla lista degli obiettivi militari. Secondo quanto spiegato al Guardian da Neil Quilliam, analista del think tank Chatham House, un attacco diretto potrebbe far salire il prezzo del petrolio fino a 150 dollari al barile, rispetto ai circa 120 toccati nei momenti più critici della crisi. Distruggere o paralizzare l’impianto significherebbe sottrarre al mercato l’intero flusso delle esportazioni iraniane, mentre parte della produzione regionale risulta già compromessa nello Stretto di Hormuz. 
Anche un’eventuale occupazione militare dell’isola si presenterebbe estremamente complessa: richiederebbe un massiccio dispiegamento di forze e potrebbe generare uno stallo energetico. L’Iran continuerebbe a produrre petrolio senza poterlo esportare, mentre gli Stati Uniti controllerebbero il terminale senza riuscire a utilizzarlo, con il rischio di aggravare ulteriormente l’instabilità dei mercati. Oltre al suo ruolo economico, Kharg ha anche un forte valore simbolico per Teheran. Abitata fin dall’antichità e contesa nei secoli da potenze regionali ed europee, divenne un grande hub petrolifero negli anni Sessanta e fu pesantemente bombardata negli anni Ottanta durante la guerra Iran-Iraq. Le sue acque profonde – tra le poche nel Golfo Persico capaci di accogliere superpetroliere – continuano oggi a permettere l’attracco delle grandi navi che trasportano all’estero la principale fonte di entrate della Repubblica Islamica. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)