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Coni e Sisal insieme per l’Italia Team, Buonfiglio: “Modello italiano ha convinto Governo”

(Adnkronos) – Coni e Sisal insieme per sostenere lo sport olimpico italiano e l'Italia Team. È stata presentata oggi, presso il Salone d’Onore del Coni a Roma, la partnership che si fonda su una visione condivisa: il ruolo dell’Italia tra le grandi nazioni dello sport rappresenta un patrimonio da preservare e rafforzare. Al centro della partnership c'è “Win for Italia Team”, la nuova lotteria numerica a totalizzatore nazionale, che prenderà il via il prossimo 28 settembre. Il gioco prevede la destinazione del 26,5% della raccolta direttamente al Coni per sostenere attività, programmi e iniziative dedicate alla preparazione degli atleti dell'Italia Team. L’iniziativa si inserisce in un modello consolidato a livello internazionale, in cui il gioco legale e regolamentato rappresenta uno strumento di supporto a finalità di interesse collettivo, contribuendo al finanziamento di progetti che generano valore per la comunità e per il sistema sportivo. Alla presentazione della collaborazione sono intervenuti il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il Ceo di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa, Roberto Di Fonzo, e il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati. "Questo è stato il primo progetto di cui mi sono occupato quando sono eletto Presidente del Coni. Il Segretario Generale Carlo Mornati ci ha dedicato molto tempo, come le squadra di Sisal e Adm. Dopo 23 anni, riprendiamo la tradizione attraverso un gioco i cui benefici verranno riversati sull’attività sportiva”, ha dichiarato Luciano Buonfiglio. "Lo scoglio era far passare questo messaggio al Governo e ci hanno dato una mano le nostre atlete e i nostri atleti che hanno continuato a vincere, partendo dai Giochi Olimpici di Tokyo, passando per Parigi, Milano-Cortina, i tanti Campionati del Mondo ed Europei, per finire ai Giochi del Mediterraneo. Una sequenza di vittorie che hanno convinto il Governo a continuare a sostenere il nostro modello, grazie al Ministro Giorgetti che ha riconosciuto concretamente una credibilità certificata dai risultati. Riprendiamo questo gioco sportivo", ha proseguito il numero uno dello sport italiano. “Da sempre siamo al fianco dello sport italiano e oggi siamo orgogliosi di avviare, insieme al Coni, una collaborazione che guarda al futuro”, ha dichiarato Roberto Di Fonzo, Ceo di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa. “Mettiamo a disposizione la forza della nostra rete, la capacità di innovazione e l’esperienza maturata nel tempo per sostenere in modo concreto e continuativo il movimento olimpico italiano, contribuendo a promuoverne la crescita, la competitività e i valori. Se vogliamo che il movimento olimpico italiano permanga ai vertici dobbiamo creare le condizioni affinchè i nostri talenti continuino a fare quello che stanno facendo e deve esserci chi fornisce i mezzi, da qui nasce questo progetto di lungo periodo. In questo progetto Sisal ha fatto quello che sa fare: mettere insieme innovazione, tecnologia e intrattenimento di qualità", ha spiegato Di Fonzo. "Il nuovo gioco, non particolarmente complesso, genera del valore. Nel 2026 vogliamo contribuire allo sviluppo dello sport e supportarlo. Quando la collaborazione tra pubblico e privato si incontrano con obbiettivi chiari, ci sono tutti i presupposti per creare un progetto con valore sostenibile". La collaborazione tra Coni e Sisal rappresenta una storica sinergia tra sport e impresa, un percorso che oggi evolve per rafforzare l'eccellenza olimpica italiana e contribuire a costruirne il futuro. "È stato un cammino lungo, ci abbiamo messo quasi sette anni, ma molto significativo. Il progetto è nato con Sisal, partner storico del Coni, siamo cresciuti come movimento sportivo grazie al totocalcio. L'idea era quella di trovare il modo di promuovere lo sport italiano, la squadra olimpica, visto che c’è un processo di avvicinamento di 4 anni. Sembra un piccolo Superenalotto", ha concluso Carlo Mornati.  
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Ascolti tv 7 settembre, “Temptation Island e poi… e poi” vince il prime time, Gerry Scotti supera ancora De Martino

(Adnkronos) – Il primo degli speciali 'Temptation Island e poi… e poi…', in onda ieri in prima serata su Canale 5, si aggiudica il primato negli ascolti del prime time, con 3.377.000 spettatori e il 24% di share, in una giornata caratterizzata dalla ripartenza di molti dei programmi del day time. Al secondo posto, nel prime time, la replica de 'Il Giovane Montalbano' su Rai1, con 2.290.000 spettatori e il 15.9% di share. In terza posizione, 'Killer Elite' su Italia 1, con 1.000.000 spettatori e il 6.5% di share. A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Quarta Repubblica' su Rete4 (711.000 spettatori, share 6.3%), 'Little Big Italy' sul Nove (602.000 spettatori, share 3.9%), 'Io sono ancora qui' su Rai3 (631.000 spettatori, share 4.2%), 'La Torre di Babele' in replica su La7 (541.000 spettatori, share 3.3%), la partita dei Mondiali Femminili di Basket Italia-Cina su Rai2 (580.000 spettatori, share 3.3%), 'Dinner Club' su Tv8 (179.000 spettatori, share 1.5%). In access prime time: 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ottiene 4.468.000 spettatori e il 25.2%, preceduta da 'Gira La Ruota della Fortuna' (3.539.000 spettatori, share 20.4%). Mentre su Rai1 'Affari Tuoi' registra 3.628.000 spettatori con il 20.5% di share. Su Rai3, il ritorno de 'Il Cavallo e la Torre' ottiene 938.000 spettatori con il 5.5% di share. Rai1 si aggiudica il preserale con 'Reazione a Catena' (3.320.000 spettatori, share 24.7%), preceduto da 'L’Intesa Vincente' (2.188.000 spettatori, share 21.6%), mentre su Canale5 'Caduta Libera' ottiene 1.969.000 spettatori (share 16.5%), dopo 'Caduta Libera – Inizia la Sfida' (1.375.000 spettatori, share 14.9%). Al mattino, il ritorno di 'Storie Italiane' su Rai1, il ritorno di 'Storie Italiane' registra 717.000 spettatori con il 18.4% di share, nella prima parte, e 729.000 spettatori con il 15.1% di share.  Nella fascia di mezzogiorno, sempre su Rai1, la prima puntata di stagione di 'È Sempre Mezzogiorno' ottiene 1.598.000 spettatori con il 17.4%. Mentre su Canale5 'Forum' totalizza 1.222.000 spettatori con il 18.3% di share. Su Rete4 'Ore 11' registra 415.000 spettatori con l’8.3% nella prima parte e 481.000 spettatori col 5.6% nella seconda parte. Mentre 'L’Aria che Tira' su La7 ottiene 289.000 spettatori con il 5.7% nella prima parte e 453.000 spettatori con il 4.8% nella seconda parte. Nel pomeriggio, su Rai1 il ritorno de 'La Volta Buona' registra 1.243.000 spettatori con il 12% nella prima parte e 1.172.000 spettatori con il 13.8% nella seconda parte, mentre 'Vita in Diretta' ottiene 1.306.000 spettatori con il 17.8% di share, nella presentazione, e 1.595.000 spettatori con il 20.5% di share nel programma vero e proprio. Su Rai2, il debutto della nuove edizione di 'Ore 14' condotta da Salvo Sottile totalizza 514.000 spettatori con il 4.9% d share, mentre 'BellaMa’' di Pierluigi Diaco ottiene 280.000 spettatori con il 3.3% di share nella prima parte e 405.000 spettatori con il 5.2% di share nella seconda parte. Su Canale 5, il ritorno di 'Dentro la Notizia' registra 1.072.000 spettatori con il 14.4% di share nella prima parte e 983.000 spettatori con il 13.1% di share nella seconda parte. Su Rete4 'Lo Sportello di Forum' ottiene 721.000 spettatori con il 6.5% di share nella prima parte e 812.000 spettatori con l’8.3% di share nella seconda parte.  Complessivamente, le Reti Mediaset nella giornata di ieri, 7 settembre, risultano leader sul pubblico totale sia nelle 24 ore che in prime e seconda serata. Stesso dicasi per Canale 5 che è la rete più seguita nelle stesse fasce.  
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Andy Diaz: “Sogno record del mondo e oro olimpico nel salto triplo. Ballando con le stelle? Curioso per la nuova avventura”

(Adnkronos) – "Sono molto curioso. Io sono un atleta, questo è un mondo nuovo e sono emozionato. Almeno per ora, però, non posso dire altro". Andy Diaz sorride, risponde all’Adnkronos nel giorno dell’annuncio: sarà un nuovo concorrente di ‘Ballando con le stelle’ e non vede l’ora di… mettersi in gioco e ballare. Per dedicarsi a una nuova avventura, in parallelo al mondo dello sport. Nato a L’Avana il 25 dicembre 1995, Andy è arrivato in Italia da qualche anno e oggi è la stella azzurra del salto triplo, campione d’Europa poche settimane fa a Birmingham.  Dopo i Giochi Olimpici di Tokyo nel 2021 ha optato per il grande cambiamento, lasciando la delegazione della nazionale cubana durante uno scalo in Spagna per rifarsi una vita. "In valigia – ricorda – c’erano un paio di scarpe chiodate e poco altro". Per lui è stato fondamentale l’aiuto di Fabrizio Donato, leggenda dell’atletica azzurra, bronzo nella stessa disciplina a Londra 2012 e oggi suo coach. "Lo chiamai su Instagram, parlammo, spiegai la situazione e mi aiutò, ospitandomi per un po’ di tempo a Roma. Mi ha accolto con la sua famiglia. Ho chiesto asilo politico in Italia e poi ho ottenuto la cittadinanza per meriti sportivi".  
Sistemate alcune pratiche, a Roma è arrivata anche sua madre Milagros. Oggi vive con lui in Italia e da qualche tempo gestisce una pescheria a Ponte Milvio. Come va l'attività?
 "Molto bene, sono davvero contento per lei. Lo merita per ciò che ha fatto. Lasciata Cuba, sono stato due anni senza vederla. Arrivato in Italia, dopo aver risolto la mia situazione, ho subito pensato al modo per farla venire. Averla accanto mi ha aiutato tantissimo. Io tengo alla famiglia, spero di avvicinarla ancora di più nei prossimi anni. Mamma prova a seguirmi in tutte le gare, lo fa fin dagli inizi, ma non è semplice. Ora qui c'è anche mia nonna".  
E il resto della famiglia?  "Sento spesso tutti. Abbiamo un rapporto solido, siamo sempre in contatto e cerco di aiutarli a livello economico, soprattutto in questo periodo, visto che la situazione a Cuba è precaria".  
Oggi Diaz è il triplista che tutto il mondo invidia all’Italia. Che effetto le fa?  "Percepisco questo amore. A Monaco, in Diamond League, mi stavo preparando per la gara. Avevo di fronte il rettilineo della pedana del triplo e accanto una parte di stadio tutta azzurra. Tifavano per me, cantavano il mio nome. Lì mi sono emozionato e l'ho capito per davvero. Wow. Non sono andato via finché non ho firmato autografi e fatto foto con tutti. È stato il mio modo di dire ‘Grazie’. Anche se non avevo vinto, tutti mi dicevano che ero il migliore, il più forte. Sono cose che danno gioia, fanno andare avanti con più energia. Io lavoro ogni giorno per non deludere le aspettative. E da Parigi, la prima occasione che ho avuto con la canotta azzurra, penso di esserci riuscito".  
A Parigi, nel 2024, ha esordito con la Nazionale vincendo il bronzo nel salto triplo. E pochi giorni fa a Birmingham si è laureato campione europeo, toccando i 18 metri e 15 e sfiorando il record del mondo…  "Cerco sempre di onorare la canotta azzurra, sono consapevole della grande opportunità. Sono contentissimo per quanto fatto a Birmingham, ma non è ancora finita. So di avere nelle gambe il primato di Edwards, mancano solo 14 centimetri e lavoro ogni giorno per realizzare questo sogno. Anche in Inghilterra potevo riuscirci, peccato per quel secondo salto nullo…".  
In Inghilterra ha fatto sorridere il pubblico azzurro anche per le unghie tricolore. Come mai questa trovata?  "Io in pista cerco sempre di divertirmi e di motivarmi in modi diversi, è stato solo un altro modo di ringraziare questo Paese".  
Agli Europei ha battuto il suo grande avversario Pichardo, dopo il confronto acceso ai Mondiali dello scorso anno…  "A Tokyo, nel 2025, ha vinto i Mondiali ma io avevo la pubalgia e mi ha provocato un po'. Fa parte del gioco. Ci stuzzichiamo a vicenda in ogni gara, è un modo per tenere alta la tensione e fare sempre meglio. Siamo due atleti molto competitivi. E poi, a me, perdere non piace".  
C’è chi dice che i suoi risultati straordinari si debbano alla fusione perfetta tra scuola italiana e cubana. Cosa ne pensa?  "La formazione a Cuba mi ha dato una mano, ma fino a un certo punto. Oggi non salto più come un cubano, sono più veloce e gran parte del merito è di Fabrizio. Grazie a lui, soprattutto, sono diventato costante. Ora voglio vincere l’oro alle Olimpiadi di Los Angeles".  
Ha superato tante difficoltà, ma non capita a tutti di dare forma ai sogni come ha fatto lei.  "L’unica cosa che posso dire è ‘Ragazzi, non mollate’. Il percorso per arrivare in cima è complicato. O si è deboli e ci si ferma alla prima difficoltà, o si è abbastanza forti da andare avanti. La cosa più brutta è svegliarsi un giorno e dire ‘Peccato, potevo esserci io là’. Tutto è possibile, a volte serve solo prendere la rincorsa". E iniziare a ballare. 
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Noi Moderati, Maurizio Lupi ospite dell’Adnkronos domani alle 11

(Adnkronos) – Il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, domani, 9 settembre, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'Adn Talks', il format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. A intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 11.  
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Mostra Venezia, è il giorno di Bardem e Cruz. Debutto alla regia di Foglietta

(Adnkronos) – (dalle inviate Loredana Errico e Lucrezia Leombruni) La settima giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia si apre con ‘Bunker’, opera in Concorso di Florian Zeller con protagonisti Javier Bardem e Penelope Cruz. Nel cast anche Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Il film segue un architetto alle prese con un progetto moralmente ambiguo: costruire un bunker per la sopravvivenza destinato a un magnate della tecnologia. Nel frattempo sua moglie comincia a mettere in discussione il loro matrimonio, dopo diciassette anni insieme.‘Bunker’ è un thriller drammatico che esamina le sfide emotive e morali affrontate da una coppia mentre le angosce di un mondo sempre più incerto iniziano a ridefinire il loro legame, indagando le paure, i dubbi e i dilemmi etici che caratterizzano il nostro tempo.  Il Concorso prosegue con ‘Company’ di Casey Affleck con Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Alyn Lind, Caylee Cowan, Atticus Affleck e Indiana Affleck. La pellicola si apre in una notte d’inverno del 1975: una misteriosa donna di nome Evelyn si presenta non invitata a una festa e racconta la storia di Tom, un anziano solitario che nel 1953 trae in salvo un’attrice rimasta bloccata durante una bufera di neve in Colorado. L’attrice, per ingannare il tempo durante la notte, rievoca a sua volta una storia più antica: quella di una coppia di contadini che accoglie un giovane vagabondo tormentato, mentre lungo la frontiera si diffonde il terrore per una serie di efferati omicidi. A mano a mano che si intrecciano storie di generazioni diverse, ‘Company’ diventa una meditazione sul lutto, sulla vendetta, sul perdono e sui silenziosi gesti di compassione in grado di sanare anche le ferite più profonde. Al Lido sbarca inoltre Luca Guadagnino con ‘Joie de Vivre. Appunti, pensieri, parole, riflessioni, volti, visioni su Bernardo Bertolucci e la cinefilia del 20esimo secolo che non esiste più’: il documentario di 7 ore dedicato al grande cineasta morto nel 2018.  Ultima ma non ultima, Anna Foglietta. L’attrice arriva alla Mostra con il suo debutto alla regia: ‘Una storia’, presentato nella sezione ‘Orizzonti’. Il film – con protagonisti Alba Rohrwacher e Guido Caprino – segue Erika e Mauro che vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare in un’altra città, la casa si svuota e l’equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore.  
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Ora solare 2026, le lancette si spostano indietro di un’ora: cosa fare e cosa cambia

(Adnkronos) – Ci risiamo. Come tutti gli anni, si avvicina l'atteso momento del cambio d'ora. Quando tornerà l'ora
solare?. Manca ancora un po': le lancette, infatti, si sposteranno indietro di un'ora il 25 ottobre 2026, dalle 03:00 alle 02:00. Ciò significa che si avrà un'ora in più di luce al mattino, ma le ore di buio durante la giornata saranno di più. Si dovrà aspettare il 28 marzo 2027 per il ritorno all'ora legale. I dispositivi digitali come smartphone, smartwatch, pc, tablet, si aggiornano in maniera automatica, mentre vanno cambiati manualmente i dispositivi analogici, come gli orologi. Come abbiamo visto, il passaggio dall'ora legale a quella solare significa soprattutto avere un minor numero di ore di luce durante la giornata, tipico dei mesi autunnali e invernali. Il tramonto viene infatti anticipato per cui si ha più luce nella prima parte della giornata e serate più buie. Per molte persone il cambiamento dell'ora può incidere sull’organizzazione delle giornate, sugli spostamenti
casa-lavoro e sulle attività dei bambini dopo la scuola. Gli effetti sono soprattutto legati alla percezione della luce e all’adattamento dei ritmi di sonno, per cui in genere servono alcuni giorni per abituarsi al nuovo orario e al nuovo ritmo.  Il passaggio dall'ora solare a quella legale e viceversa è stato introdotto in Italia nel 1966. Da qualche anno è in vigore il dibattito sulla possibile abolizione di questa consuetudine, dopo che anche a livello europeo erano partite discussioni al riguardo già nel 2018. Ma la proposta Ue si è arenata e non si è giunti a una conclusione. Nel 2026 la Camera ha anche avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di rendere permanente l’ora legale, ancora in corso.   
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James Rodriguez sbarca in Italia: è vicino all’Avellino

(Adnkronos) –
James Rodriguez sbarca in Italia, ma non in Serie A. Il fuoriclasse colombiano, secondo quanto riportato da Marca, è in trattativa avanzata per diventare un nuovo giocatore dell'Avellino, squadra allenata da Alessandro Nesta e che milita in Serie B. Le ultime news di calciomercato riportano come sia stato proprio l'ex difensore di Lazio e Milan a svolgere un ruolo fondamentale per convincere l'ex Real Madrid, protagonista con la sua Nazionale agli ultimi Mondiali, a sbarcare in Campania. Un'operazione clamorosa che conferma le ambizioni della squadra irpina, che ha raccolto sei punti nelle prime giornate di campionato piazzandosi al quinto posto. L'arrivo di Rodriguez, grazie al pressing di Nesta sul giocatore, sembra quindi imminente e potrebbe dare nuove speranze verso la conquista dei playoff  
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Scuola, Ocse: prestazioni in calo soprattutto in lettura e matematica. Italia sopra media

(Adnkronos) –
L'Italia tiene e, in alcuni ambiti, migliora il proprio posizionamento nell'edizione 2025 dell'indagine Pisa dell'Ocse sugli apprendimenti dei 15enni. Mentre a livello internazionale i risultati medi dei Paesi Ocse registrano un nuovo arretramento in scienze, matematica e lettura, gli studenti italiani si collocano sopra la media Ocse in tutti e tre gli ambiti. In particolare, l'Italia raggiunge 483 punti in scienze, contro i 482 della media Ocse, 474 in lettura, contro 461, e 468 in matematica, contro 463 Un risultato che porta il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a parlare di una "scuola italiana" solida, sottolineando soprattutto il dato della comprensione dei testi scritti, dove per la prima volta l'Italia si colloca significativamente al di sopra della media internazionale. Il rapporto Pisa 2025, che ha coinvolto oltre 760mila studenti di 91 Paesi ed economie, fotografa infatti un quadro globale segnato da un forte calo delle performance, ma mostra anche differenze significative tra i diversi sistemi educativi. 
Di particolare importanza il risultato dell'Italia in comprensione dei testi scritti (lettura): gli studenti italiani raggiungono i 474 punti, rispetto ai 461 della media Ocse. "Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito", commenta il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia. Il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media Ocse di 463. Anche la quota di studenti che ottiene almeno il livello di base è leggermente superiore a quella Ocse. La rilevazione attesta pure la riduzione dei divari fra Nord e Sud del Paese. "Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti", conclude il ministro.  Nel 2025, oltre 760.000 studenti provenienti da 91 paesi ed economie hanno partecipato al test triennale Pisa di scienze, matematica e lettura, rappresentando circa 33 milioni di quindicenni in tutto il mondo. Secondo il report, i risultati migliori nel Pisa 2025 in questi tre ambiti si sono registrati nelle regioni cinesi di Pechino, Shanghai, Jiangsu e Zhejiang, e a Singapore. Inoltre, Estonia, Giappone, Corea del Sud, Macao (Cina), Taiwan e Regno Unito si sono classificati tra i primi 10 sistemi educativi.  Le prestazioni complessive dei paesi Ocse sono tuttavia diminuite, con i livelli medi di rendimento più bassi mai registrati in scienze, lettura e matematica. Si sono comunque osservati alcuni miglioramenti; ad esempio, tra i paesi Ocse, Costa Rica, Slovacchia, Turchia e Regno Unito hanno visto un aumento dei punteggi in scienze dal 2022. I punteggi complessivi in lettura hanno subito cali particolarmente marcati negli ultimi tre anni, anche in competenze fondamentali nell'era dell'intelligenza artificiale: valutare le informazioni, stabilire connessioni tra diverse fonti e pensare in modo critico a ciò che leggiamo. I casi di 'lettura frettolosa' – in cui gli studenti leggono velocemente ma in modo impreciso – sono quasi raddoppiati, raggiungendo il 9% tra il 2018 e il 2025. L'indagine evidenzia poi che il 46% degli studenti dei paesi Ocse utilizza chatbot basati sull'intelligenza artificiale almeno una volta alla settimana per facilitare l'apprendimento, e ancora il 28% degli studenti nei paesi Ocse afferma che i propri compagni di classe sono distratti dall'uso di dispositivi digitali durante la maggior parte o tutte le lezioni di scienze. Il 76% degli studenti Ocse si sente comunque parte integrante della scuola.  Secondo l'indagine Ocse Pisa 2025 preparare i giovani a prosperare e a ricoprire ruoli di leadership in un mondo in rapida evoluzione richiede più di una solida preparazione accademica. Poiché l'apprendimento permanente, l'aggiornamento e la riqualificazione professionale assumono un'importanza sempre maggiore, gli studenti necessitano di motivazione, autonomia e strategie di apprendimento che consentano loro di assumersi la responsabilità del proprio percorso formativo per tutta la vita. I risultati del Pisa 2025 dimostrano che queste dimensioni del coinvolgimento non solo sono positivamente correlate al rendimento scolastico, ma si rafforzano reciprocamente. Tale relazione si riflette anche nelle tendenze recenti: in molti sistemi educativi, i cali di rendimento scolastico hanno coinciso con un indebolimento del coinvolgimento degli studenti. Il rapporto evidenzia inoltre che gli studenti hanno maggiori probabilità di successo quando si sentono parte di una comunità, valorizzano il ruolo della scuola e apprendono in ambienti sicuri, stimolanti e ben attrezzati. Anche le solide relazioni con le famiglie e gli insegnanti svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere sia il coinvolgimento che il successo scolastico. Nel loro insieme, questi risultati sottolineano la necessità per i sistemi educativi di adottare un approccio olistico all'apprendimento, che valorizzi sia la competenza che il coinvolgimento e garantisca a tutti gli studenti il supporto, le opportunità e le risorse necessarie per realizzare appieno il proprio potenziale a scuola e oltre. 
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Tumori, ogni anno in Italia 15mila pazienti candidabili a profilazione genomica estesa

(Adnkronos) – Ogni anno, in Italia, circa 15.000 pazienti colpiti da tumore sono candidabili alla profilazione genomica estesa decisa dai Molecular Tumor Board (Mtb). Questi ultimi sono team multidisciplinari in grado di tradurre l’informazione molecolare in decisione clinica, "offrendo la strategia di cura più appropriata a pazienti con malattia avanzata e privi di alternative terapeutiche". È infatti dimostrato "che le decisioni assunte all’interno di un Mtb determinano un miglioramento del tempo di controllo della malattia. La continua evoluzione delle tecniche di biologia molecolare richiede competenze multidisciplinari e una formazione specifica". Da qui prende il via la seconda edizione del Master Universitario di II livello in 'Molecular Pathology and Molecular Tumor Board', promosso dal Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia (Dipo) della Statale di Milano, in collaborazione con Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, Ieo – Istituto Europeo di Oncologia, Ospedale Niguarda Cancer Center e Regione Lombardia. “È il primo master di questo tipo in Italia e ha un duplice obiettivo – spiega Giancarlo Pruneri, Ordinario di Anatomia Patologica al Dipo della Statale di Milano e Coordinatore del master -. Da un lato, vi è la formazione nei confronti delle moderne tecniche di profilazione molecolare dei tumori. La caratterizzazione genomica delle neoplasie consente infatti di evidenziare i fattori predittivi, cioè i biomarcatori, fondamentali per la scelta della terapia. Grazie all’acquisizione di queste competenze, i masterizzandi avranno la capacità di interpretare un report di biologia molecolare ottenuto con profilazione genomica estesa e di discuterne i risultati nel contesto del Mtb. Oggi la maggior parte delle neoplasie richiede una profilazione molecolare per individuare la cura più appropriata, in particolare nella malattia avanzata”.  “Il master – continua Pruneri – è indirizzato non solo agli anatomo-patologi, che hanno già una formazione professionale laboratoristica, ma anche a oncologi, biologi, biotecnologi, bioinformatici, farmacisti, farmacologi e tecnici di laboratorio sanitario biomedico con laurea magistrale, proprio per evidenziarne il carattere multidisciplinare. È prevista anche la partecipazione attiva alle riunioni dei Molecular Tumor Board dell’Int e di Ieo. In questo modo, viene offerta ai professionisti l’opportunità concreta di lavorare alla definizione del dato molecolare, che rappresenta la carta di identità del tumore”. “Il Mtb, innanzitutto, deve identificare i pazienti per i quali la profilazione genomica estesa presenta un razionale clinico concreto – afferma Giuseppe Curigliano, Ordinario di Oncologia Medica al Dipo della Statale di Milano, presidente eletto Esmo (Società Europea di Oncologia Medica) e membro del Comitato Ordinatore del master -. In questo senso, il Mtb rappresenta la piattaforma multidisciplinare in cui si integrano anatomia patologica, biologia molecolare, genetica, farmacologia clinica e oncologia medica. Il Mtb produce un referto collegiale e indirizza il paziente verso studi clinici o raccomanda farmaci 'off label', cioè non ancora approvati per quella neoplasia. Inoltre, può segnalare la necessità di ulteriori approfondimenti genetici, se il profilo tumorale suggerisce implicazioni germinali, cioè eredo-familiari. In questi casi, il counseling genetico diventa decisivo per individuare precocemente alterazioni molecolari anche in altri membri del nucleo familiare e per attivare programmi di sorveglianza”. “La prima edizione del master ha riscosso un notevole successo, risultando tra i percorsi in area sanitaria con il più alto numero di iscritti – sottolinea Gianluca Vago, direttore del Dipo della Statale di Milano -. Sono state oltre 40 le candidature ricevute e i posti disponibili da 20 sono stati ampliati fino a 30. Stiamo ricevendo decine di richieste anche per la seconda edizione. Il Molecular Tumor Board costituisce il paradigma della multidisciplinarietà ed è uno dei cardini dell’oncologia di precisione. Oggi vi è una crescente disponibilità di test di profilazione genomica estesa, con pannelli che possono esaminare anche 500 geni con un singolo esame. Grazie alla significativa riduzione dei costi, è ragionevole prevedere che, nei prossimi anni, questo tipo di analisi prognostiche e predittive diverrà parte integrante della pratica clinica in oncologia e aumenteranno i casi discussi dai Molecular Tumor Board. Da qui l’importanza di formare tutti gli attori dell’oncologia di precisione, perché siano in grado di interpretare il dato molecolare”. Il Mtb opera sulla base delle richieste provenienti dai Gruppi oncologici multidisciplinari (Gom). “Il Mtb – conclude Pruneri – interviene quando il caso esce dalla routine, per necessità di profilazione genomica estesa in assenza di alternative standard, presenza di alterazioni rare o complesse, valutazione di terapie fuori indicazione o arruolamento in studi clinici. Il rapporto tra i due organismi è di complementarità: il Gom mantiene la responsabilità del percorso complessivo del paziente, il Mtb fornisce una valutazione specialistica sul significato clinico delle alterazioni molecolari e sulle possibili ricadute terapeutiche. È già stato dimostrato che l’approccio personalizzato, guidato dalla profilazione genomica completa all’interno del Mtb, migliora la sopravvivenza dei pazienti con malattia avanzata. Un risultato confermato anche in uno studio ‘real world’ condotto dall’Int su più di 1.800 casi discussi dal Mtb: i pazienti trattati con farmaci personalizzati in base alle indicazioni del Molecular Tumor Board presentavano un significativo incremento di sopravvivenza”. La seconda edizione del master si svolgerà da novembre 2026 a novembre 2027, in modalità didattica blended, cioè in presenza e online con videolezioni scaricabili (sincrone e asincrone) dalla pagina eLearning dell’Università. Il corso prevede anche 80 ore di tirocinio pratico presso il laboratorio di patologia molecolare dell'Int o dello Ieo, e 150 ore di partecipazione attiva al Molecular Tumor Board con presentazione di casi clinici. All’insieme delle attività del corso verrà riconosciuto un totale di 60 Cfu. I posti disponibili sono 30. È previsto un contributo di iscrizione pari a 4.016 euro. Il bando della seconda edizione del Master è pubblicato sul sito della Statale (clicca qui). Le iscrizioni sono aperte fino al 5 ottobre 2026. Domanda di ammissione sul portale Unimi: entro le ore 23.59 del 5 ottobre 2026. Prova di ammissione scritta (online): 14 ottobre 2026, ore 10. Pubblicazione graduatoria sul portale Unimi: 22 ottobre 2026. Tutte le informazioni sul Master, compresi il programma didattico, il calendario delle attività, il corpo docente e gli aggiornamenti relativi al corso, sono disponibili sul sito web ufficiale: 
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Roma, da ottobre in alcuni parcheggi di scambio la sosta notturna sarà a pagamento

(Adnkronos) –
A partire dal prossimo primo ottobre nei parcheggi di scambio di Conca d’Oro, Annibaliano e Jonio, a Roma, la sosta notturna sarà a pagamento. Lo rende noto Atac sottolineando che la nuova disciplina verrà gradualmente estesa a tutti gli altri parcheggi di scambio. Lo ha stabilito l’amministrazione di Roma Capitale con un provvedimento che favorisce la sosta dei pendolari che utilizzano il parcheggio nella fascia diurna per poter fruire del servizio pubblico. Lasciare l’auto in sosta nel corso della notte costerà 80 centesimi l’ora. La tariffa dovrà essere pagata anche dai possessori di abbonamento Metrebus. Sono esentate le persone con disabilità. L’orario notturno è compreso dalle 00.15 alle 5.15, da domenica a giovedì, e dalla 2.15 alle 5.15 il venerdì e il sabato. Durante l’orario notturno non sarà possibile in alcun caso poter riprendere l’automobile parcheggiata. 
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