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Salerno, scontro tra veliero e motoscafo: morta turista americana

(Adnkronos) – Tragedia nelle acque di Furore, in Costiera Amalfitana. Una turista americana di 45 anni, originaria della Virginia, è morta in uno scontro tra un veliero e un motoscafo. La vittima si trovava a bordo dell'imbarcazione da diporto di 6 metri insieme al marito, ai due figli piccoli e allo skipper, ricoverato per accertamenti e analisi all’ospedale di Salerno. A bordo del veliero di 40 metri circa 80 persone, tedeschi e americani, che festeggiavano un matrimonio e un motoscafo. Impegnata nella ricostruzione della dinamica e delle responsabilità la Capitaneria di Porto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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I numeri del calcio italiano, 3,5 miliardi persi per il covid

(Adnkronos) – Il calcio italiano ha perso oltre 3,5 miliardi di euro per colpa del covid. La pandemia ha causato dei significativi riflessi socio-economici, a cominciare dal calcio professionistico; la perdita complessiva dei campionati di Serie A, Serie B e Serie C nel triennio Covid-19 (2019-2020, 2020-2021 e 2021-2022) è stata pari a quasi 3,6 miliardi di euro (in media circa 3,3 milioni persi ogni giorno), con un dato medio per stagione pari a 1,2 miliardi, rispetto ai 412 milioni di perdita registrati nel 2018-2019. Nel triennio Covid-19 nell’82,6% dei casi i club professionistici hanno chiuso il proprio bilancio in perdita (218 bilanci rispetto ai 264 analizzati), mentre a livello aggregato, nei 15 anni analizzati dal ReportCalcio (dal 2007-2008 al 2021-2022), il “rosso” aggregato prodotto dal calcio professionistico italiano è stato pari a 7,7 miliardi di euro, e la perdita registrata nel 2021-2022 (quasi 1,4 miliardi di euro) rappresenta il peggior risultato netto nel periodo di riferimento analizzato dal ReportCalcio. Sono solo alcuni tra dati e spunti di riflessione che emergono dalla 13a edizione del ReportCalcio, il rapporto annuale sul calcio italiano e internazionale sviluppato dal Centro Studi Figc in collaborazione con Arel (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC Italia presentato su Sky. Considerando la situazione finanziaria, l’indebitamento totale è cresciuto dai 4,8 miliardi del pre Covid-19 (2018-2019) ai 5,6 del 2021-2022 (+17,2%), mentre nella prima stagione analizzata nel ReportCalcio (2007-2008) il dato si attestava a 2,4 miliardi. Il patrimonio netto a livello aggregato si attesta ad un valore pari a 440 milioni di euro, in riduzione del 35,9% rispetto al 2020-2021. Una componente significativa del peggioramento dei risultati economico finanziari deriva dagli effetti negativi prodotti dal Covid-19, che ha prodotto nel calcio e nello sport un impatto più significativo rispetto alla media degli altri settori economici; in particolare, il valore della produzione medio annuo nel triennio Covid-19 è stato pari a 3,5 miliardi di euro, in diminuzione dell’11,2% rispetto al 2018-2019, ultima stagione pre pandemia; il fatturato 2021-2022 è pari a 3,4 miliardi, in decremento del 12,0% rispetto al 2018-2019, mentre in confronto tra il 2019 e il 2022 il PIL italiano risulta in crescita dell’1%.  Considerando l’impatto della chiusura degli stadi (partite a porte chiuse o con capienze limitate), i ricavi da ticketing sono passati dai 341 milioni di euro del pre Covid-19 ai 266 del 2019-2020 e agli appena 28 del 2020-2021, mentre nel 2021-2022 si è risaliti fino a 254 milioni; nel triennio Covid-19, la stima degli spettatori potenziali andati persi a causa delle restrizioni è pari ad oltre 29 milioni, con circa 632 milioni di euro di ricavi da ticketing potenziali non realizzati. Nel 2021-2022, a fronte della progressiva riapertura della capienza degli stadi (fino al ritorno al 100% dall'inizio di aprile 2022), l'affluenza è risalita fino ad oltre 11,9 milioni di spettatori, rispetto agli appena 0,15 milioni del 2020-2021, dato tuttavia ancora distante dal periodo pre COVID-19 (oltre 16 milioni). Oltre all’impatto del Covid-19, una componente significativa del peggioramento dei risultati economico-finanziari si connette all’incapacità dei club di contenere, anche nella fase di maggior impatto della pandemia, la crescita degli stipendi e degli ammortamenti/svalutazioni (ovvero principalmente gli impatti prodotti a conto economico dalla gestione del mercato trasferimenti dei calciatori); i ricavi medi per club tra il 2018-2019 e la media del triennio Covid-19 sono diminuiti dell’11,2%, mentre nello stesso periodo il costo del lavoro medio è cresciuto del 9,6% e gli ammortamenti/svalutazioni del 19,5%; il peso del costo del lavoro sul valore della produzione è passato dal 53% del 2018-2019 al 70% del 2021-2022, mentre l’incidenza sui ricavi di vendita (valore della produzione al netto delle plusvalenze) è aumentato dal 69% all’84%.  Uno scenario di grande difficoltà, relativo a un settore che in altre dimensioni di analisi sta comunque evidenziando alcuni trend molto positivi: dai risultati record in termini di affluenza allo stadio prodotti nella stagione sportiva 2022-2023 al significativo ritorno alla competitività internazionale dei nostri club, con 3 finali di coppe europee nel 2022-2023, 3 squadre italiane nei quarti di finale di UEFA Champions League e 2 squadre in semifinale sempre in Champions e in UEFA Europa League. Nonostante le sconfitte rimediate nelle 3 finali, l’Italia nel 2022-2023 ha realizzato il suo record storico in termini di Ranking UEFA stagionale, con 22.357 punti conquistati (secondo miglior dato in Europa, dietro solo all’Inghilterra con 23.000).  Da rimarcare, inoltre, la capacità del calcio italiano di attrarre investimenti e capitali stranieri, con 19 proprietà provenienti dall’estero nel calcio professionistico italiano (circa un club su cinque di proprietà estera), tra cui 11 dagli Stati Uniti; e sono proprio le risorse dei proprietari stranieri ad aver sostenuto il calcio italiano in questi ultimi anni di grande difficoltà: a livello aggregato, tra il 2011 e il 2022 sono stati apportati interventi di ricapitalizzazione del valore di oltre 6,2 miliardi, di cui il 37% relativi a club con proprietari italiani e il 63% (3,9 miliardi) da società con azionisti di riferimento stranieri (provenienti principalmente da Stati Uniti e Cina). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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SuperEnalotto oggi, numeri estrazione vincente 3 agosto 2023

(Adnkronos) – E' stata estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto: 4, 6, 9, 33, 65, 73; Numero Jolly 48; SuperStar 12. Nessun 6 né 5+1, mentre in 11 hanno centrato il 5, portandosi a casa rispettivamente 17.280,25 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 sale così a 35.500.000,00 euro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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MightyTips Ambassador to Fight in Spain

(Adnkronos) – LONDON, Aug. 3, 2023 /PRNewswire/ — Brand-new MightyTips ambassador and undefeated European star, Jevgenijs "The Hurricane" Aleksejevs is in action next week for his first-ever fight in Spain. The fleet-of-fist fighter will take on Frenchman Dimitri Trenel at the Holiday World Resort in Benalmadena in Spain on 5th August. The bout is on the undercard of a headline clash between Samuel Molina (double Spanish lightweight and super lightweight champ) and Ignacio Mendoza (44 wins, 14 losses, three draws) in what should be a fascinating night on the Costa del Sol. Other fights on the card include: Who is The Hurricane? Despite a brief hiatus from his boxing career – he last fought in 2021 – The Hurricane is fancied for this clash. With 13 wins from 13 fights in the bank going hand-in-hand with his extensive combat sports experience, including a stint as the European kickboxing champion, he could prove a potent problem for Trenel, who has suffered three defeats in his last four bouts. His kickboxing background has helped him develop nimble footwork and a surprising power that could pose a significant challenge for his adversary. MightyTips Ambassadorship MightyTips announced the addition of The Hurricane to their team in the week leading up to the fight. Committed to elevating athletes to new pinnacles, MightyTips is hopeful that their collaboration with The Hurricane will support him in triumphing over new adversaries and sustain his impressive unbeaten streak. Concurrently, the new partnership underscores that MightyTips is the go-to place for reliable and trustworthy reviews of the best boxing betting sites and boxing betting apps. From detailed breakdowns of bonuses to an analysis of every betting site's promotional material, MightyTips leaves no stone unturned in its quest for honest, unflinching reviews of football, cricket, tennis, and boxing betting apps in the sports betting sphere. Get in touch 
https://www.mightytips.com/news/boxing/new-mightytips-ambassador-jevgenijs-aleksejevs-to-fight-in-spain/
 For further information: Media Contact: Eugene Ravdin – Communications & Marketing Manager, Mightytips.com, +371 2652 2055, comms@mightytips.com
 
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/mightytips-ambassador-to-fight-in-spain-301893073.html
 

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Renzi-Calenda, ‘divorzio’ sotto l’ombrellone con il nodo Gruppi

(Adnkronos) – "'Tutto il resto è noia'. Avanti Azione". Sui social, Carlo Calenda elenca le priorità e "le cose di cui vogliamo parlare nei prossimi mesi" e sembra fare un altro passo spalle a Italia viva e Matteo Renzi. Gli ex sodali del Terzo polo, si sa, in Parlamento ormai sono ai titoli di coda. L'ultima cosa che avevano in comune, i gruppi di Camera e Senato, traballano tra le polemiche dei leader e i botta e risposta non proprio da compagni di banco (l'ultimo via social tra Matteo Richetti e Ivan Scalfarotto).  "Nei prossimi giorni", sempre a leggere la timeline di Calenda, dovrebbe essere presa una decisione. Ma al momento di passaggi ufficiali non sembra esserci traccia. La voce di una assemblea da tenere in queste ore viene smentita dai due partiti. "Di sicuro c'è che Matteo è stufo. Calenda ha lanciato il sasso e ora prende tempo per non finire nel misto", spiegano fonti vicine a Renzi. "Carlo ha sfasciato tutto", lamenta la senatrice e coordinatrice di Iv Raffaella Paita. Uno 'showdown' era atteso per il week end ma, posto che sull'esito della vicenda ormai i dubbi sono pochi, la questione potrebbe anche andare un po' più per le lunghe. "Lo scioglimento dei Gruppi ci sarà, ma a Camere chiuse. Per poi avviare la pratica alla ripresa, a settembre", assicura un deputato iscritto al gruppo Iv-Azione. La soluzione, che circola anche in ambienti renziani, può essere quella di una "separazione consensuale". Una "separazione politica", viene anche definita da una parlamentare.  A parte una certa freddezza che serpeggia tra alcuni parlamentari di Iv-Azione sul divorzio (oggi Luigi Marattin e Enrico Costa hanno annunciato un tour insieme in Italia da settembre "per parlare di Fisco e Giustizia"), la questione al centro delle discussioni di deputati e senatori è quella legata al futuro in Parlamento di Italia viva e di Azione. A Montecitorio i problemi sono minori. Salvo cambiamenti, i deputati di Calenda sono 11 e quelli di Renzi 10. Con una deroga alla soglia di 20 componenti (il nuovo regolamento che abbassa a 14 il limite entra in vigore la prossima legislatura) si possono fare due Gruppi autonomi. E' già successo con Noi moderati e Avs.  Una deroga servirà anche per il simbolo, comune alle ultime elezioni. Il logo di 'Renew Europe', utile in chiave elezioni europee, può essere anche usato in condominio. C'è un precedente anche qui: +Europa, con Emma Bonino e Bruno Tabacci che dopo le urne insieme hanno poi preso vie diverse. Al Senato cambia tutto. Italia viva avrebbe i sei componenti necessari a fare gruppo. Per Calenda, fermo a quattro senatori, si aprirebbe la via del Misto, dove si può formare una componente, salvo una campagna acquisti estiva sempre possibile.  La questione è politica ma anche pratica. Proprio in questi giorni la Camera ha approvato il bilancio interno: nella scorsa legislatura il gruppo di Italia viva ha ottenuto come contributi dalla Camera poco più di 1 milione di euro. Si tratta solo di un esempio, perché i contributi sono legati alla consistenza dei Gruppi e Iv nella scorsa legislatura contava su 32 deputati. Ma fa capire che la costituzione di un Gruppo comporta la possibilità di avere soldi, spazi, personale e tutto il necessario logistico per l'attività politica.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Dl caldo, Senato approva con 86 sì

(Adnkronos) – Con 86 voti favorevoli, 47 contrari e 4 astenuti, il Senato ha approvato il decreto Caldo recante 'misure urgenti in materia di tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica, di rafforzamento del ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché di termini di versamento del contributo di solidarietà temporaneo'.  Il provvedimento, tra l'altro, punta a introdurre misure per mettere in sicurezza i lavoratori dal caldo estremo e prevede il ricorso alla cassa integrazione per motivi climatici. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Rai, Commissione Ue all’Italia: “Rischi interferenza politica”

(Adnkronos) – "La Commissione è consapevole dei rischi di interferenza politica che incidono sull'indipendenza dei media del servizio pubblico in Italia". Questo quanto scrive a nome della Commissione Europea Thierry Breton, Commissario per il Mercato Interno, in una risposta scritta ad un'interrogazione parlamentare presentata da 15 Eurodeputati S&D e Verdi/Ale, tra cui 10 del Pd, primo firmatario Massimiliano Smeriglio, 'Ingerenze nei fornitori di media di servizio pubblico in Italia'.  "A tale riguardo – si legge nella risposta scritta del Commissario – la relazione sullo Stato di diritto 20231 relativa all'Italia rileva che occorre rafforzare la salvaguardia dell'indipendenza editoriale e finanziaria di tali media. La relazione rileva inoltre che non si sono constatati sviluppi per quanto riguarda il quadro normativo che disciplina la governance e i sistemi di finanziamento della RAI-Radiotelevisione Italiana S.p.a. (RAI), malgrado l'esigenza, menzionata nella relazione sullo Stato di diritto e nell'Osservatorio del pluralismo dei media, di una riforma che permetta alla RAI di resistere meglio ai rischi di influenze politiche e dipendenza finanziaria nei confronti del governo". "La proposta della Commissione relativa a una legge europea per la libertà dei media, adottata il 16 settembre 2022 e attualmente oggetto di negoziati legislativi al Parlamento europeo e al Consiglio – si legge poi – prevede una serie mirata di norme volte a rafforzare il funzionamento indipendente dei media di servizio pubblico impedendone la politicizzazione e garantendo lo svolgimento della loro missione per assicurare il corretto funzionamento del mercato interno. La proposta prevede in particolare salvaguardie volte a garantire che i dirigenti e gli organi direttivi dei media di servizio pubblico siano nominati mediante una procedura trasparente, aperta e non discriminatoria, e che le decisioni relative al loro licenziamento siano debitamente motivate, preventivamente notificate e rese pubbliche. La proposta prevede altresì che i media di servizio pubblico dispongano di risorse finanziarie adeguate e stabili per l'adempimento della loro missione di servizio pubblico e offrano al loro pubblico informazioni e opinioni imparziali e pluralistiche". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Calciomercato Fiorentina, Infantino è un nuovo calciatore viola

(Adnkronos) – La Fiorentina ha comunicato "di aver acquisito, a titolo definitivo, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Gino Infantino dal C.A. Rosario Central. Infantino, nato a Rosario (Argentina) il 19 maggio 2003, nell'ultimo Campionato Argentino ha disputato 17 partite segnando un gol e fornendo un assist. Il nuovo calciatore viola conta, già, numerose presenze con l'Under 20 Argentina, con la quale ha disputato l'ultimo Mondiale di categoria. Infantino si è legato al Club viola con un contratto fino al 30 giugno 2028", spiega il club viola. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Pronto soccorso, medici internisti in protesta contro la riforma della Lombardia

(Adnkronos) – Protesta dei medici internisti contro la riforma dei pronto soccorso annunciata nei giorni scorsi dalla Regione Lombardia, oggetto di una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell'assessore al Welfare, Guido Bertolaso. Da un lato il "rammarico per non essere stati consultati in fase di elaborazione del piano di riordino", nonostante siano proprio le Medicine interne i reparti che ricoverano la maggioranza dei pazienti che ricorrono alle cure di emergenza-urgenza, e a dispetto del carico di lavoro sopportato in pandemia, con il 70% dei malati Covid gestiti in Medicina interna. Dall'altro i timori legati ai contenuti del provvedimento, che presenta "criticità sostanziali" per gli ospedali, per i camici bianchi che vi operano e per gli stessi pazienti. I quali, per effetto della riforma dei Ps lombardi così come descritta, potrebbero non ricavare "un reale vantaggio", ma addirittura correre dei rischi.  Sono 7 i problemi che ostacolerebbero l'applicazione del piano di riordino e che vengono messi nero su bianco dalle sezioni lombarde di Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) e Simi (Società italiana di medicina interna), in una lettera indirizzata a Bertolaso e per conoscenza al governatore Attilio Fontana. "Se da un lato la delibera prevede alcune modifiche strutturali che sono e saranno fondamentali per il miglioramento dell'attività del Ps e per le quali apprezziamo e condividiamo l'impegno dell'assessorato – scrivono gli specialisti – dall'altro vi sono" appunto "criticità sostanziali che nell'impostazione attuale non possiamo non evidenziare, con l'approccio costruttivo che ha sempre caratterizzato la collaborazione con la Direzione generale Welfare" della Regione e "con l'assessorato".  La missiva, chiariscono Fadoi e Simi Lombardia, vuole essere "un tentativo costruttivo di partecipare alla discussione e alla condivisione di un percorso realmente sostenibile, che ci vede in prima linea nella gestione delle attività ospedaliere insieme ai colleghi urgentisti e delle altre specialità, ma che deve necessariamente essere affrontato in maniera sistemica", avvertono gli internisti, "mettendo prioritariamente il paziente al centro del processo di cura".  "Il Pronto soccorso – ricordano Fadoi e Simi Lombardia – rappresenta la porta d'ingresso dell'ospedale, il 'primo baluardo di difesa' per i cittadini con problemi medico-chirurgici", le cui attività per forza di cose "si riflettono sulle attività dei reparti specialistici. Conseguentemente, un piano di riordino di queste strutture non può essere svincolato dalla considerazione del flusso dei pazienti nella sua completezza, dal Pronto soccorso ai reparti di degenza, al rientro sul territorio". Lo sanno bene i medici internisti, "significativamente coinvolti, con molti sacrifici e spirito di collaborazione – rimarcano nella lettera – nelle attività turnistiche di moltissimi Ps". Ed è proprio in virtù di questo ruolo che gli specialisti di Medicina interna sottopongono a Bertolaso 7 osservazioni, "confidenti che vengano considerate".  La prima criticità rilevata dagli esperti riguarda il punto della delibera in cui si spiega che l'indisponibilità di posti letto nelle degenze ospedaliere non è giustificazione sufficiente a impedire l'immediato ricovero del paziente da parte del medico del Dipartimento di emergenza-urgenza/Ps. "In questo modo", però, "il problema del boarding di Ps", ossia dei pazienti per i quali si decide il ricovero e che restano in attesa di un letto, "non viene risolto – obiettano gli internisti – ma solo spostato, scaricandolo sui reparti di degenza, senza un reale vantaggio per il paziente". Anzi, "come dimostra la letteratura, il ricovero del paziente in un setting non adeguato, o in appoggio/sovrannumero, come facilmente accadrebbe, porta a un aumento del rischio clinico, con effetti sfavorevoli sugli esiti". Il secondo problema sollevato da Fadoi e Simi è relativo al passaggio della delibera in cui si prevede, per supportare le esigenze del Ps, un riequilibrio nella dotazione dei posti letto sulla base dei dati epidemiologici e tenendo conto delle esigenze del Pronto soccorso stesso. "Un maggior numero di posti letto a disposizione del Ps è fondamentale. Tuttavia – commentano gli specialisti – dal momento che non è previsto alcun incremento del numero di letti accreditati complessivi, ma solo una redistribuzione, ciò si accompagnerebbe verosimilmente a una riduzione dei letti soprattutto per l'elezione, sia medica che chirurgica, e conseguentemente si ridurrebbe la capacità degli ospedali pubblici di rispondere a esigenze cliniche non acute, ma altrettanto importanti per i pazienti. Anche la creazione di posti letto per le unità operative di Medicina d'emergenza-urgenza (12-24 letti), in assenza di una modifica dei letti complessivi accreditati andrà ad accentuare questa problematica".  Il terzo "passaggio critico, e di difficile comprensione clinica e organizzativa", proseguono i medici internisti nella lettera a Bertolaso, "è quello che riguarda la 'gestione della guardia medica/chirurgica interdivisionale'". Agli specialisti Fadoi e Simi "non è chiaro se tale gestione della guardia interdivisionale sia in sostituzione delle attuali guardie interdivisionali, in carico agli specialisti dei vari reparti di degenza, oppure in aggiunta. In entrambi i casi ci chiediamo come mai ad esempio un internista, nel caso di un paziente che presenti 'un deterioramento dei parametri cardiorespiratori/emodinamici', debba chiamare il collega urgentista e non possa invece gestire l'urgenza in prima persona (come fa ora), decidendo autonomamente quando chiamare il rianimatore". Fra l'altro, "tale attività comporterebbe la necessità di reclutamento di un numero ancora maggiore di urgentisti, a discapito delle altre specialità, altrettanto in sofferenza". Gli internisti chiedono poi chiarimenti su un quarto e un quinto punto particolarmente tecnici, passando successivamente a far notare, al punto 6, come "il problema delle risorse umane sembrerebbe rappresentare al momento il vero ostacolo difficilmente sormontabile nell'attuazione del piano di riordino. Le molteplici mansioni del medico urgentista che si vanno a configurare – scrivono le società firmatarie – prevedono un enorme aumento delle risorse per le unità operative complesse di Pronto soccorso-Medicina d'urgenza, già oggi in estrema sofferenza e dipendenti da contributi esterni, che pare, almeno per i prossimi 5 anni, assolutamente irrealizzabile". I medici internisti ribadiscono inoltre che "la maggior parte dei professionisti che opera in area Ps-Medicina d'urgenza in Lombardia proviene dall'area medica, in particolare dalla Medicina interna". Dunque, "se da un lato è fondamentale attuare un'adeguamento delle risorse disponibili in Ps-Medicina d'urgenza, dall'altro ciò non deve andare a compromettere equilibri estremamente fragili nei reparti specialistici (non solo Medicina) dove si rileva carenza analoga", se non "una vera e propria fuga dall'ospedale". Infine "un'ultima considerazione", la numero 7, "riguarda l'attivazione di ambulatori per i Codici minori. Nel 2022 – puntualizzano gli internisti – i Codici minori hanno rappresentato il 76,8 % di tutti gli accessi nei Ps della Lombardia (fonte Areu, Agenzia regionale emergenza urgenza). Partendo da questo dato, pare inverosimile che i medici di continuità assistenziale (o loro assimilati anche non specialisti) possano prendersi un carico così poderoso. Inoltre, non va dimenticato come anche all'interno dei codici di priorità 4-5 possono nascondersi non infrequentemente sintomatologie subdole che devono essere supervisionate da professionalità con adeguata competenza specialistica, senza parlare della responsabilità in tal senso che viene direttamente affidata al triagista. A questo punto – è la perplessità finale degli internisti – rimane il dubbio su quale figura medica possa farsi carico dei Codici minori". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Salario minimo rinviato, opposizioni danno battaglia: “Al via raccolta firme”

(Adnkronos) – Le opposizioni danno battaglia sul salario minimo, dopo che la Camera ha approvato la questione sospensiva relativa alla proposta di legge, rinviando il confronto di due mesi, e annunciano una raccolta firme. "Il governo scappa sul salario minimo rinviando l’analisi della legge presentata dalle opposizioni, ma noi non ci fermiamo. Continuiamo la nostra battaglia", dice la segretaria del Pd, Elly Schlein. "Ci mobiliteremo per rafforzare la nostra proposta, raccogliendo le firme dei cittadini e delle cittadine. Lo facciamo perché è una battaglia giusta e necessaria, nell'interesse di oltre 3 milioni e mezzo di lavoratori e lavoratrici povere nel nostro Paese. Perché lavoro e povero non devono più stare nella stessa frase", spiega la leader dem. Nella battaglia sul salario minimo "abbiamo avviato una raccolta firme anche con le altre forze di opposizione, così che nelle Aule entri anche la forza della società civile", sottolinea il leader del M5S, Giuseppe Conte, ospite di 'Piazza Asiago'. “Anche oggi la maggioranza di governo ha mostrato al Paese il suo vero volto – afferma in una nota il Movimento 5 Stelle – Rinviare la discussione della nostra proposta di legge sul salario minimo legale, con una sospensiva che peraltro contiene al suo interno argomentazioni palesemente false, significa ignorare scientemente le condizioni in cui versano 3,6 milioni di lavoratrici e lavoratori. Ma mentre questa maggioranza butta la palla in tribuna, noi continuiamo a combattere la nostra battaglia nel Paese con l’obiettivo di mandare in porto una misura che 3 italiani su 4 ci chiedono a gran voce".  "Alla ripresa dei lavori parlamentari questa maggioranza non si dovrà confrontare solo con la nostra ostinata determinazione: si ritroverà sul tavolo della discussione anche tutto il sostegno delle adesioni e delle firme dei cittadini in appoggio alla nostra proposta. In queste ore metteremo a punto, insieme alle altre forze di opposizione – spiega M5S – la campagna per la raccolta delle firme”.  "Loro rinviano e noi rilanciamo – affermano in una nota Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde, e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, deputati dell'Alleanza Verdi e Sinistra – Mentre la maggioranza e il governo fuggono dalla realtà di milioni di lavoratrici e lavoratori poveri rinviando la discussione sulla proposta delle opposizioni per il salario minimo legale, noi rilanciamo l’iniziativa nel Paese. Nelle prossime settimane lavoreremo con le altre forze per coinvolgere cittadine e cittadini, raccoglieremo firme a sostegno di questa proposta di giustizia sociale per dare una risposta al governo delle ingiustizie sociali e ambientali". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)