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Sofia Castelli, la lettera dell’amica Aurora: “A 20 anni non si deve morire”

(Adnkronos) – "Ciao mia piccola e dolce Sofi". Comincia così la struggente lettera su Instagram di Aurora, detta 'Auri', la miglior amica di Sofia Castelli, uccisa dall'ex fidanzato a Cologno Monzese il 29 luglio scorso. "Non riesco ad andare avanti con la mia vita, stento a crederci. I sensi di colpa mi stanno divorando, la notte devo prendere delle pillole per dormire, se no ho gli incubi e quel che è peggio è che non ho potuto fare nulla per aiutarti, per salvarti" scrive la ragazza che quella tragica notte si trovava nella stessa casa con l'amica. "Quella mattina me la ricordo bene, non avevo capito cosa fosse successo o forse non volevo capire perché era una cosa più grande di me che né la mia testa né il mio fisico erano pronte ad affrontare" ricorda la ragazzina. "La vita è così ingiusta sai mia piccola Sofi" scrive, sottolineando come "ogni giorno che passa diventa un dolore sempre più insopportabile per me, per la tua famiglia" e per "le tue amiche di sempre". "La mia vita è ferma a quella mattina del 29 luglio 2023" ribadisce. "Come faccio ad andare avanti e a vivere per entrambe? Avevamo tanti progetti e sogni ma ora è tutto distrutto". "Avrei tante cose da dire ma la mia testa esplode, le giornate, le ore, i minuti sono infiniti e ogni secondo muoio un po' di più".  "Ti prometto che ti renderò orgogliosa di me, un giorno prenderò la laurea come ci eravamo promesse e farò grandi cose in tuo nome" assicura all'amica che non c'è più. "A 20 anni non si può e non si deve morire, quell'animale pagherà mia dolce Sofia ed io come anche la tua famiglia e i tuoi amici, vivremo per te e per quello che sei stata". "Ciao mia piccola Sofi per sempre" conclude corredando il post con un cuore e firmandosi 'Auri'.       —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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E’ morto Mario Tronti, filosofo e senatore Pds e Pd: aveva 92 anni

(Adnkronos) – E' morto il filosofo Mario Tronti, a lungo militante del Pci e poi senatore del Pds nell'undicesima legislatura e del Pd nella diciassettesima. Aveva compiuto 92 anni il 24 luglio scorso.  "Con Mario Tronti scompare un intellettuale raffinato, in costante ricerca, che ha dato un contributo molto profondo alla sinistra italiana ed europea. Le sue riflessioni, sempre percorse dal dubbio, le sue analisi, mai banali, ma anche il suo impegno politico intenso e diretto rappresentano un patrimonio da non disperdere. Tutta la comunità democratica si stringe attorno alla sua famiglia e ai suoi cari", le parole della segretaria del Partito democratico, Elly Schlein. "La perdita di Mario Tronti è un grande dolore. Una grandissima perdita per la sinistra, per la politica e per la cultura italiana – scrive in una nota il senatore Pd Francesco Verducci – Mario Tronti è stato una persona speciale. Un pensatore raffinatissimo e geniale, padre dell'operaismo politico, pensatore tra i più influenti, uno dei maggiori teorici contemporanei del marxismo, studiato in tutto il mondo. E una persona dalle qualità umane straordinarie. Per tanti di noi un riferimento fondamentale da sempre. Un grandissimo onore averlo conosciuto, aver potuto imparare da lui, aver potuto lavorare con Mario Tronti".  "Qualche settimana fa avevo scritto un lungo 'elogio' a Mario Tronti. Per il suo 92/mo compleanno – afferma Goffredo Bettini. componente della Direzione del Pd – Mi aveva risposto: 'Carissimo Goffredo, intanto un grazie di cuore. Scusa il ritardo della risposta, ma ho voluto gustare e meditare lo scritto, come merita. È bellissimo e non c'è da aggiungere altro, né da modificare. Non mi è mai capitato di leggere su di me cose così precise ed esaurienti. Un grande abbraccio, Mario'. Oggi mi è giunta una telefonata della figlia, che mi ha comunicato la sua scomparsa. Sono contento, nel mio piccolo, di avergli reso omaggio". "E non giova, in questa dolorosissima occasione, ripetere ciò che è stato già detto. Solo un pensiero, che trafigge, alla consapevolezza che non c'è più. Con Tronti se ne va una 'forma', uno stile, un modo di essere, un approccio, un suono delle parole, l'intercalare lento che prepara l'affondo, il pudore dei grandi, la tenacia dei rivoluzionari, l'educazione e la nobiltà del popolo, l'odore dei 'mercati generali', il disprezzo per il narcisismo, l'odio per la merce, la speranza dello 'spirito libero', l'indifferenza per la piccola borghesia che annaspa, la pietà e lo sdegno per gli 'offesi' del mondo, le camminate solitarie, i tram e il metrò, le biblioteche, lo sguardo che lacrima di nostalgia perché non hai fatto tutto ciò che potevi fare e lo hai lasciato andare, il fastidio per la volgarità, i gesti smisurati, gli schiamazzi che disturbano la quiete, la tracotante manifestazione di te medesimo, penosa illusione di segnalarti all'universo che tutto ignora".  "Tronti è un contenuto. Per me, radicalmente una forma, che ha lottato contro la deformazione di tutte le forme decretata dalla forma – mondo del capitalismo odierno che tutto rende cosa. Addio, amico caro. Nulla di te – conclude Bettini – potrà essere disperso da chi ha attinto al tuo pensiero". “Se ne è andato Mario Tronti. Ci lascia un grande intellettuale, il padre dell’operaismo italiano. Un narratore lucido del ‘900 e di questo scorcio di secolo. Che la terra ti sia lieve compagno Mario”, ha scritto in un tweet Massimiliano Smeriglio, eurodeputato S&D. Nato a Roma il 24 luglio 1921 da una famiglia popolare che lavora ai Mercati generali e abita nel quartiere Ostiense, Mario Tronti, dopo aver frequentato il liceo classico 'Pilo Albertelli', si laurea in filosofia nel novembre del 1956 all'Università di Roma con Ugo Spirito, discutendo una tesi sulle opere giovanili di Marx.  Accanto all'impegno di studioso affianca fin da subito quello politico, iscrivendosi nel 1951 alla Federazione giovanile comunista e nel 1954 al Partito comunista. Nel 1956 prende posizione a favore degli insorti ungheresi, tramite il celebre 'Manifesto dei 101'.  Considerato uno dei fondatori dell’operaismo teorico degli anni Sessanta, le cui idee si trovano riassunte nel libro del 1966 'Operai e capitale', Tronti inizialmente partecipa all'esperienza dell'operaismo come redattore dei 'Quaderni rossi'. Dopo appena tre numeri, con Alberto Asor Rosa, Romano Alquati, Antonio Negri e altri esce dalla redazione della rivista per fondare un nuovo giornale, 'Classe Operaia', pubblicato dal 1964 al 1967. Tronti ne è il direttore. Tra 1968 e 1970 Tronti insegna storia e filosofia al Liceo scientifico Galilei di Terni. Nel 1969 prende la Libera docenza di Filosofia morale. Nel 1970 viene chiamato, come incaricato, all'Università di Siena, dove insegnerà per trent’anni Filosofia morale e poi Filosofia politica. Nel 1983 entra a far parte del Comitato centrale del Pci, nel 1985 nella segreteria romana, mentre nel 1992 viene eletto al Senato nelle file del Pds, e nel 1994 entra a far parte del Consiglio nazionale del partito.  Dal 2004 al 2015 è presidente del Centro per la riforma dello Stato, un luogo di studi e iniziative fondato da Umberto Terracini e a lungo presieduto da Pietro Ingrao e nel 2013 è eletto di nuovo al Senato con il Pd.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Strage Bologna, linea Fdi: sentenze si rispettano ma chiedere testa De Angelis è da ‘comunisti’

(Adnkronos) – Se la consegna è quella del silenzio, la linea interna di Fdi è chiara: le sentenze, come quella relativa alla strage di Bologna, si rispettano; il coinvolgimento dei neofascisti nell'attentato del 2 agosto 1980 che macchiò di sangue l'Italia segnando per sempre la storia del nostro paese è "acclarato"; ma chiedere il licenziamento di Marcello De Angelis è da mentalità "comunista" e "sovietica", anche perché rispettare le sentenze non vuol dire interrompere la ricerca della verità. Questi, apprende l'Adnkronos, gli spunti contenuti in 'Ore Otto', l'opuscolo interno di Fdi con la linea da seguire: un vademecum giornaliero ideato dalla comunicazione di via della Scrofa per aiutare i parlamentari a districarsi tra i principali temi di attualità.  Uno dei topics di oggi riguarda la polemica che ha investito Marcello De Angelis, responsabile della comunicazione istituzionale della Regione Lazio, finito nella bufera per aver 'assolto' in un post su Facebook i terroristi neri Fioravanti, Mambro e Ciavardini, condannati con sentenza definitiva per la strage di Bologna. Nella serata di ieri è arrivata la precisazione del governatore del Lazio Francesco Rocca che, nel ribadire che De Angelis ha parlato a titolo personale, ha annunciato che prenderà una decisione in merito dopo un incontro con l'ex Terza Posizione, cognato tra l'altro di Ciavardini. Oggi le scuse dello stesso De Angelis, che in un nuovo post su facebook assicura massimo rispetto per la magistratura e per tutte le cariche istituzionali, a cominciare dalla presidenza della Repubblica.  Le parole a cui Fdi si affida per gestire il caso De Angelis sono quelle vergate ieri in una nota stampa da Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri (che però non viene citato nell'opuscolo interno): bisogna "rispettare sempre le sentenze", a maggior ragione "quelle che riguardano una memoria dolorosa come quella della strage di Bologna". "Il coinvolgimento di esponenti della destra neofascista è stato acclarato come verità giudiziaria e i rappresentanti delle istituzioni hanno il dovere di riconoscere e rispettare questa verità", viene rimarcato. "Non altrettanto ha fatto la sinistra quando c'è stata qualche sentenza a loro non gradita. Una per tutte la condanna del sindaco di Riace, Mimmo Lucano". Per il partito di Giorgia Meloni è sbagliato invocare la testa di De Angelis: "Chiedere il licenziamento di un giornalista che manifesta la propria opinione, del tutto personale, su una qualunque vicenda è prova che la cultura sovietica e comunista della censura alberga ancora nelle menti di molti esponenti del Pd. A nulla vale dire che Marcello De Angelis lavora per un ente pubblico. E' un lavoratore e non un rappresentante del popolo; e un lavoratore mai può rischiare il licenziamento per le sue idee per quanto possano non essere gradite".  Viene poi riportata, anche in questo caso senza il nome dell'autore, la posizione del governatore del Lazio Rocca, dove oltre a ribadire che De Angelis ha parlato a titolo personale e non a nome della Regione si sottolinea che "il rispetto per le sentenze non esime dalla capacità e volontà di ricerca continua della verità, specialmente su una stagione torbida dove gli interessi di servizi segreti, apparati deviati e mafia si sono incontrati".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Montagna, precipita sul Duranno dopo malore: morto escursionista

(Adnkronos) – Un uomo di 52 anni è precipitato dal sentiero 'Osvaldo Zandonella' (Belluno) sulla Spalla del Duranno a causa di un malore, perdendo la vita. I fatti risalgono a questa mattina alle 11.20, quando la centrale del 118 è stata contattata da un escursionista che ha segnalato che il suo compagno – dopo aver lamentato un malore al torace – si era piegato su se stesso cadendo fuori dal sentiero, sparendo alla vista dell'amico. Risaliti alle coordinate, sul posto è volato l'elicottero del Suem (Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza in Italia) di Pieve di Cadore che ha subito visto il compagno fare segnali sulla verticale del punto in cui l'amico era precipitato. Scendendo una quarantina di metri, l'equipaggio ha individuato il corpo senza vita dell'uomo. Ai soccorritori, dunque, non è restato altro da fare che constatare il decesso del 52enne. Imbarellata e messa in sicurezza la salma, i soccorritori sono risaliti e l'infermiera è andata dall'amico, per dargli notizie e conforto. Ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata recuperata con il verricello e trasportata a Perarolo, dove si trovavano un squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, per eventuale supporto alle operazioni, e una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo, per i rilievi del caso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Incendi Palermo, allarme diossina: “Sensibile calo composti chimici”

(Adnkronos) – Dopo gli incendi a Palermo, "gli ultimi dati pubblicati oggi dall’Arpa Sicilia, che fanno riferimento ai rilevamenti di diossina nell’aria dal 28 al 30 luglio, fanno registrare un sensibile calo dei composti chimici. Si tratta di risultati già previsti dai tecnici e che fanno sicuramente ben sperare in vista delle ulteriori analisi che l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente sta svolgendo, confidando in ulteriori diminuzioni dei livelli registrati". Lo dice il sindaco di Palermo Roberto Lagalla che aggiunge: “La situazione, dunque, è sempre più rassicurante e restiamo adesso in attesa di ricevere nei prossimi giorni i primi riscontri sulla presenza di diossina nei terreni. Proprio in base a questi dati e ai pareri tecnici dei soggetti preposti, saranno valutate le eventuali modifiche all’ordinanza, adottata lo scorso 29 luglio a scopo precauzionale, e nel frattempo proseguiranno i controlli di forze dell’ordine e dell’Asp negli allevamenti che ricadono all’interno dell’area di 4 chilometri interessata dal provvedimento”, conclude il sindaco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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“Liguria, due euro in più per condividere la pasta”: la denuncia di Selvaggia Lucarelli

(Adnkronos) –
Due euro più per un piattino per condividere la pasta. Dopo il caso del supplemento per dividere un toast a metà sul lago di Como, un post di Selvaggia Lucarelli riaccende la polemica sul 'caro vacanze' e i costi di 'condivisione' che vengono aggiunti ai turisti. "Liguria. Un piatto di trofie al pesto 18 euro, la mamma chiede un piattino per farne assaggiare un po’ anche alla bambina di tre anni che ha già mangiato. Sul conto le mettono due euro per il piattino. Tra l’altro avendole già messo in conto il coperto", scrive in un post sui suoi canali social, l'ex giudice di 'Ballando con le Stelle' allegando la foto di uno scontrino con una lista di cose che i suoi vicini di tavolo avevano preso per pranzare.  Al post avrebbe risposto il nipote del ristoratore, spiegando che "alla richiesta, i clienti sono stati avvertiti del supplemento al conto finale". Ma per gli utenti, "far pagare 2 euro un piattino vuoto dato su richiesta del cliente non è da sconsiderati ma è una forma pietosa di sfruttamento del turista". "Non è sicuramente un illecito, ma è un modo per spennare il cliente. Per la bambina era stato già pagato il coperto che in linea di principio dovrebbe prevedere anche l'uso di piatti, bicchieri e posate", fa notare un altro. Ma qualcuno prende le difese del ristoratore: "Diciamo che ci sta, specie se i clienti sono stati avvisati in anticipo. Per il ristorante è comunque un costo dover usare e lavare un piattino in più (che poi 2€ siano tanti può essere un altro discorso). Con un po’ di buonsenso, il ristoratore, avrebbe potuto abbuonarlo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Credit Service Italia, accesso al credito: trasparenza e rapidità al servizio delle Pmi

(Adnkronos) – Alessandro e Alberto sono i fondatori di un’azienda nata con l’obiettivo di agevolare i finanziamenti alle imprese: “Tempi certi, procedure snelle, studi di fattibilità preventivi. Così gli imprenditori possono investire nello sviluppo” Roma, 7 agosto 2023. L’accesso al credito in Italia è uno degli aspetti imprenditoriali più complessi da affrontare. Burocrazia, garanzie richieste e tempistiche imposte dagli istituti di credito rappresentano spesso un ostacolo difficile da affrontare per le aziende che necessitano di liquidità per i loro business. Negli ultimi anni, però, molte società del settore finanziario si sono sviluppate proprio con l’obiettivo di supportare la crescita delle piccole e medie imprese. Aziende come la Credit Service Italia, realtà oggi punto di riferimento nel settore creditizio, grazie soprattutto all’agilità delle sue formule. «Rispetto alle domande di finanziamento – spiega Alessandro, fondatore dell’azienda insieme ad Alberto – il sistema tradizionale prevede tempistiche di esito che arrivano fino a quattro mesi, al termine dei quali l’imprenditore non sarà neppure certo che la sua pratica vada a buon fine. Il nostro lavoro, al contrario, lo abbiamo basato proprio sulla rapidità, riuscendo a fornire risposte entro 48 ore». Un aspetto che già di per sé rappresenta una garanzia per gli imprenditori, i cui piani di sviluppo necessitano soprattutto di tempi certi.  Il vantaggio di rivolgersi a realtà come Credit Service Italia, però, non consiste soltanto nella rapidità. Analisi accurate, trasparenza, la professionalità di un team con esperienza decennale nel settore finanziario, hanno permesso infatti di semplificare al massimo anche le domande di finanziamento: «I requisiti che un’azienda deve avere per accedere ai nostri servizi comprendono un fatturato base da 1 milione di euro, almeno tre anni di vita, bilanci non in perdita, management stabile e una storia creditizia tangibile». Requisiti che, insieme alla scelta di non finanziare società dei settori di armi e gioco d’azzardo, fanno della Credit Service Italia una realtà virtuosa che ha alla base la fiducia nelle imprese e nei loro progetti di sviluppo. Proprio per questo, sottolinea Alessandro, il lavoro non si limita soltanto a ricevere ed elaborare domande, ma si estende a un vero e proprio percorso di consulenza: «Assicuriamo alle aziende uno studio di fattibilità gratuito per valutare i margini di riuscita dell’operazione. Una volta inoltrata la domanda di finanziamento, in caso di esito negativo, restiamo al fianco del cliente, analizzando motivazioni e studiando accorgimenti per un’eventuale nuova presentazione della pratica». Pratiche che, oltre alla modalità di presentazione, differiscono dai tradizionali istituti di credito anche nell’entità dei finanziamenti: «Entro quindici giorni accompagniamo le aziende all’erogazione fino all’85% del loro fatturato con versamento diretto sul relativo conto bancario, con cifre fino a due milioni di euro». Tutto questo a fronte di richieste che, se rivolte alle banche, possono coprire soltanto il 40% del fatturato aziendale, cifre che spesso non sono sufficienti alle esigenze che spingono un imprenditore a fare domanda di credito. Un credito che oggi, grazie a realtà come Credit Service Italia, non ha più i contorni di lungaggini e burocrazia, ma si inserisce nella cornice rassicurante di certezza e trasparenza. Contatti: https://creditserviceitalia.com/
 —immediapress/economia-finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Strage Bologna, De Angelis: “Profonde scuse, massimo rispetto per Presidenza Repubblica”

(Adnkronos) – "Negli ultimi giorni ho espresso delle riflessioni personali sul mio profilo social, che sono invece diventate oggetto di una polemica che ha coinvolto tutti. Intendo scusarmi con quelli – e sono tanti, a partire dalle persone a me più vicine – a cui ho provocato disagi, trascinandoli in una situazione che ha assunto dimensioni per me inimmaginabili''. Lo scrive in un post su Facebook Marcello de Angelis, responsabile della comunicazione istituzionale della Regione Lazio, in merito alle polemiche provocate da un suo post sulla strage di Bologna, in cui si diceva certo dell'innocenza degli ex Nar Fioravanti, Mambro e Ciavardini, condannati in via definitiva per l'eccidio. ''Ho altresì il dovere di fare chiarezza su affermazioni che possono essere fraintese per l’enfasi di un testo non ponderato, ma scritto di getto sulla spinta di una sofferenza interiore che non passa ed è stata rinfocolata in questi mesi. I colleghi giornalisti che quotidianamente e pubblicamente mi definiscono un ex-terrorista – pur nella consapevolezza del fatto che non sono mai stato condannato per nessun atto criminale o gesto di violenza – infangano il mio onore e mi negano la dignità di una intera vita. Perché un terrorista è una persona schifosa e vile. Ho servito e rappresentato le istituzioni democratiche per anni e ne ho il massimo rispetto, così come per tutte le cariche dello Stato, che da parlamentare ho contributo ad eleggere e che oggi sostengo come cittadino elettore. Fra queste e prima di tutte, la Presidenza della nostra Repubblica''. ''In merito alla più che quarantennale ricerca della verità sulla strage di Bologna, l’unica mia certezza è il dubbio. Dubbio alimentato negli anni dagli interventi autorevoli di alte cariche dello Stato come Francesco Cossiga e magistrati come il giudice Priore e da decine di giornalisti, avvocati e personalità di tutto rispetto che hanno persino animato comitati come 'E se fossero innocenti'. Purtroppo sono intervenuto su una vicenda che mi ha colpito personalmente, attraverso il tentativo, fallito, di indicare mio fratello, già morto, come esecutore della strage. Questo episodio mi ha certamente portato ad assumere un atteggiamento guardingo nei confronti del modo in cui sono state condotte le indagini. Esprimo quindi dubbi, così come molti hanno espresso dubbi sulla sentenza definitiva contro Adriano Sofri senza per questo essere considerati dei depistatori o delle persone che volessero mancare di rispetto ai familiari del commissario Calabresi''. "Per tutte le vittime – continua de Angelis – della folle stagione dei cosiddetti anni di piombo e dei loro familiari ho il massimo rispetto, vieppiù per chi sia finito sacrificato innocentemente in eventi mostruosi come le stragi che hanno violentato il nostro popolo e insanguinato la nostra Patria massacrando indiscriminatamente. Nel ribadire il mio rispetto per la Magistratura, composta da uomini e donne coraggiosi che si sono immolati per difendere lo Stato e i suoi cittadini, ritengo – scrive ancora De Angelis – che tutti abbiano diritto ad una verità più completa possibile su molte vicende ancora non del tutto svelate''. ''Ho appreso che l’attuale governo, completando un percorso avviato dai governi precedenti, ha desecretato gli atti riguardanti il tragico periodo nel quale si colloca la strage del 2 agosto 1980: mi auguro che l’attento esame dei documenti oggi a disposizione permetta di confermare, completare e arricchire le sentenze già emesse o anche fare luce su aspetti che, a detta di tutti, restano ancora oscuri''. ''Ribadisco le mie profonde scuse nei confronti di chi io possa aver anche solo turbato esprimendo le mie opinioni. Anche se rimane un mio diritto, prima di scrivere e parlare bisogna riflettere sulle conseguenze che il proprio agire può avere sugli altri. Viviamo per fortuna in una società civile in cui il rispetto degli altri deve essere tenuto in conto almeno quanto la rivendicazione dei propri diritti''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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inGroup’s 2023 Momentum Continues With Record-Breaking Second Quarter Growth

(Adnkronos) – SAN JUAN, Puerto Rico, Aug. 07, 2023 (GLOBE NEWSWIRE) — inGroup International continues its record-breaking 2023 momentum as new Members, new Partners, cruises booked, and overall revenue grew significantly in the second quarter. “Compared to the prior year, second quarter results were significantly higher in every key area,” says Anthony Varvaro, inGroup’s Chief Operating and Chief Financial Officer. “New Member Activations were 336% higher. There were 152% more new Partner Activations and 252% more Partner Renewals. Plus, 208% more cruises were booked, and net revenue was 195% higher.” The latest results mark inGroup's second consecutive record-breaking quarter. “Record numbers of new Members joining and booking travel is the result of the Partner Program that continues to drive traffic and Membership sales. Our Partners are truly INspired, and their energy is leading the way,” says Frank Codina, inGroup’s Co-CEO and Co-Founder. inGroup now has Members in 205 countries and territories worldwide. All Members enjoy unmatched access to world-class travel providers through their inCruises Club Membership. “We really appreciate how inGroup’s worldwide reach and innovative business model helps to develop new markets where cruise knowledge doesn't exist. Their model for developing first-time cruisers works hand in hand with MSC's incredible growth plans,” says Angelo Capurro, Executive Director, MSC Cruises, S.A. & Explora Journeys. 
About inGroup International and inCruises
 inCruises is one of the world’s largest subscription-based travel clubs and a division of inGroup International. Since launching in 2016, the company has added more than one million Members and Partners in 200+ countries. inStays was added in 2022, giving Members access to 200,000 different cruise, hotel, and resort offers. inGroup is making a measurable difference in its Club Members' lives and is committed to providing a sustainable business ownership opportunity to its growing Partner team. In addition, the Company is committed to positive global corporate citizenship by recently supporting Mercy Ships and Ukrainian Relief efforts. For more information, visit in.Group and inCruises
 —immediapress/globenewswirewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Lo slancio positivo di inGroup per il 2023 continua con una crescita da record nel secondo trimestre

(Adnkronos) – SAN JUAN, Porto Rico, Aug. 07, 2023 (GLOBE NEWSWIRE) — inGroup International continua il suo slancio da record per il 2023: i nuovi Membri, i nuovi Partner, le crociere prenotate e le entrate complessive hanno registrato una considerevole crescita nel secondo trimestre. "Rispetto all'anno precedente, i risultati del secondo trimestre sono stati nettamente superiori in ogni area di rilievo" afferma Anthony Varvaro, Direttore Generale e Finanziario di inGroup. "Le attivazioni di nuovi Membri sono aumentate del 336%. Per i Partner si è registrato un 152% in più di attivazioni e un 252% in più di rinnovi. Inoltre, le prenotazioni di crociere sono aumentate del 208% e i profitti netti sono aumentati del 195%". Gli ultimi risultati segnano il secondo trimestre da record consecutivo per inGroup. "I numeri record di nuovi Membri che si iscrivono e prenotano viaggi sono il risultato del Programma per Partner che continua a generare consenso e vendite di Membership. I nostri Partner sono veramente carichi di entusiasmo e la loro energia sta conquistando terreno", afferma Frank Codina, Co-CEO e Co-Fondatore di inGroup. inGroup ha Membri del club in 205 paesi e regioni di tutto il mondo. Tutti i Membri godono di un accesso incomparabile a fornitori di viaggi di alta qualità grazie all'appartenenza al Club inCruises. "Apprezziamo molto il modo in cui inGroup, con la sua diffusione mondiale e il suo modello di business innovativo, contribuisce a sviluppare nuovi mercati ancora vergini al concetto di crociera. Il particolare modello di acquisizione di nuovi crocieristi si sposa molto bene con gli incredibili piani di crescita di MSC", afferma Angelo Capurro, Executive Director di MSC Cruises, S.A. & Explora Journeys. 
InGroup International e inCruises
 inCruises è uno dei più grandi club di viaggio su abbonamento al mondo ed una divisione di inGroup International. Dal lancio nel 2016, l'azienda ha registrato più di un milione di Membri e Partner in oltre 200 paesi. Con l'introduzione di inStays nel 2022, i Membri del Club possono ora scegliere tra 200.000 diverse offerte di crociere, hotel e resort. inGroup sta facendo la differenza in modo concreto nella vita dei Membri del Club e si impegna a fornire l'opportunità di l'opportunità di un'attività indipendente e sostenibile al suo team di Partner in crescita. Inoltre, l'azienda è impegnata in una positiva cittadinanza d'impresa a livello mondiale, con il recente sostegno alle iniziative di Mercy Ships e di Soccorso Ucraino. Per maggiori informazioni, visitare il sito in.Group e inCruises
  —immediapress/globenewswirewebinfo@adnkronos.com (Web Info)