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Incendio Ciampino, Rocca: “Tenere porte e finestre chiuse, limitare spostamenti”

(Adnkronos) – Dopo l'incendio di sabato 29 luglio, per i Comuni vicini a Ciampino che fanno parte dell'area Asl Roma 6 "serve prudenza che per noi è un faro, dunque tenere chiuse porte e finestre, limitare uso dei climatizzatori pulendo i filtri, pulire bene frutta e verdure e limitare gli spostamenti". Sono le raccomandazioni del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha comunicato in un punto stampa presso la Sala Tevere della Giunta Regionale al termine della cabina di regia sull’incendio avvenuto a Ciampino lo scorso 29 luglio. "Il nostro dovere e quello di fare di tutto per proteggere la salute delle nostre comunità. Questa è la linea guida", ha aggiunto il governatore.  Nessun divieto, invece, di vendita di alimenti, ha spiegato il presidente: "Non c'è mai stato un diniego della vendita di alimenti. Rimane la richiesta di accuratezza dei lavaggi di frutta e verdura. Altrimenti sarebbe stata emanata un'ordinanza che sarebbe andata in una direzione differente", ha sottolineato il governatore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Salus tv n. 31 del 2 agosto 2023

(Adnkronos) – In questo numero:

L’informazione sulle epatiti diventa “Viral”, influencer in prima linea per promuovere prevenzione e conoscenza

Età biologica vs età anagrafica, a Roma il Congresso nazionale della Federazione medico sportiva italiana

Terapia unica per le malattie eosinofile "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/27072023_SALUS_TV_32.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Italia Economia n. 31 del 2 agosto 2023

(Adnkronos) – Finestra sui mercati

120 secondi

BPER "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/02082023_ITALIA_ECONOMIA_32.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Rotocalco n. 31 del 2 agosto 2023

(Adnkronos) – Trasporti, FS presenta la nuova società Treni Turistici Italiani

Galaxy Unpacked: torna l’evento lancio di Samsung che svela tutte le novità

Mini, con la strategia Big Love occhio ad ambiente, sostenibilità e inclusività sociale "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/01082023_ROTOCALCO_TV_32.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma, degrado a Piazzale Ostiense. La denuncia: “Situazione insostenibile”

(Adnkronos) – Vecchi materassi, vestiti, qualche borsone. E poi le buste dell'immondizia, numerose, disseminate lungo tutto piazzale Ostiense, a due passi dalla Piramide Cestia. "Questo quartiere ormai non è più vivibile, la situazione si è fatta insostenibile", dice all'AdnKronos Marco Cianchetta, titolare dello storico chiosco a Porta San Paolo. "Siamo qui da 24 anni e in tutto questo tempo una situazione simile non si era mai verificata. Ormai siamo lasciati completamente a noi stessi: la nettezza urbana non passa mai, le strade si riempiono di immondizia. Il verde qui intorno, lo curiamo tutto da soli. E' l'unico modo per avere una parvenza di normalità, altrimenti non si lavora più". Oltre all'immondizia e al degrado, inoltre, tanti senza tetto. L'area era già stata 'sgomberata' un anno fa ma ora gli accampamenti sono ricomparsi, più numerosi di prima. "Siamo lasciati a noi stessi, nessuna assistenza da parte del Comune. Per la mia attività pago 24mila euro di tasse l'anno, come un cittadino di serie A. E invece non sono considerato nemmeno di serie B", conclude Cianchetta. I residenti e i comitati di quartiere hanno denunciato da tempo l'aggravarsi della situazione, ma ad oggi nulla è stato fatto, nonostante le varie segnalazioni. A tutto ciò si aggiunge anche il mercatino abusivo di Piazzale Ostiense, dove, spiega Cianchetta, "ogni giorno c'è un via vai di gente che – dopo aver rubato cose in giro per la Capitale – viene a rivenderle qui".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Esperto Cnr: “5 mosse per battere zanzare, serve conoscere il nemico”

(Adnkronos) – Sempre più zanzare e, soprattutto, sempre più specie, con abitudini diverse e portatrici di 'nuove' malattie, da cui difendersi. "Ovviamente è assolutamente impossibile evitare qualsiasi puntura di questi insetti. Ma bisogna evitare le punture che possono essere pericolose o comunque dare qualche problema. E per i cittadini ci sono 5 mosse possibili: protezioni fisiche; protezioni chimiche; evitarle conoscendo i comportamenti standard del tipo di zanzara; non produrle pulendo efficacemente l'ambiente; pretendere servizi efficaci di disinfestazione". Lo spiega all'Adnkronos Salute Roberto Pantaleoni, Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri, Cnr-Iret di Sassari, che sottolinea come, soprattutto, "serve conoscere bene il proprio nemico".  Non tutte le zanzare, infatti, sono uguali. E hanno comportamenti diversi. "In Italia abbiamo una quarantina di specie – ricorda Pantaleoni – anche 'nuove' per il nostro territorio. Se non c'è un minimo di conoscenza, non ci si riesce a difendere efficacemente, perché sono diversi i problemi da affrontare. La zanzara Ochlerotatus, di campagna, per esempio, punge solo all'aperto. Con la Culex, altro esempio, non si può dormire con le finestre aperte, con la tigre sì se c'è qualche macchinetta per repellenti accesa". L'informazione, quindi, è un'arma fondamentale. "Non servono a nulla, invece – precisa l'esperto – strumenti propagandati dalla pubblicità come gli ultrasuoni o i rimedi della nonna, tipo il rosmarino sul davanzale".  Per quanto riguarda le 5 mosse efficaci difesa, si parte dalle protezioni fisiche che significa, soprattutto, "zanzariere alle finestre o sopra il letto. In Paesi in cui c'è il problema della malaria, con la zanzara anofele, andare a letto all'imbrunire sotto la zanzariera è un'ottima protezione, perché questa specie di zanzara punge solo di notte". La mossa numero due è rappresentata dalle protezioni chimiche, "i repellenti, in pratica, che hanno una loro efficacia, ma con limiti di tempo. Anche in questo caso, quindi, conoscere le abitudini delle zanzare presenti è fondamentale. Le Aedes autoctone, non la tigre, hanno range di attività molto precisi, se c'è molto caldo ancora più precisi: pungono un'ora o un'ora e mezzo alla sera. E basta. Se si ha questa informazione, si mette il repellente quando serve. Ci sono poi le protezioni chimiche per l'interno: macchinette, erogatori vari, zampironi, altrettanto efficaci".  La terza mossa è "evitarle. Le zanzare, infatti – rimarca Pantaleoni – hanno un comportamento abbastanza standardizzato che è necessario conoscere. Serve informarsi sul tipo di zanzara cercando di concentrare la difesa nei momenti peggiori della giornata". La quarta mossa e "non produrle. Le zanzare, le tigre in particolare, possono essere infatti 'allevate' dal cittadino, nei tombini privati, nei contenitori, nei sottovasi in cui ristagna acqua e che non vengono tenuti puliti. Non è impossibile prevenire perché le zanzare, per compiere il ciclo produttivo, anche in periodi caldissimi come quelli che ci sono stati, hanno bisogno di almeno 5 giorni. Quindi, se si toglie l'acqua ogni 2 o 3 giorni, il gioco è fatto".  La quinta mossa è "pretendere che i servizi di disinfestazione funzionino e siano competenti. Molto spesso, infatti – osserva l'esperto – questo compito è considerato come un mero spruzzare disinfestanti per le strade. La difesa dalle zanzare, in generale, è un pochino più complessa e richiede anche risorse che molto spesso gli enti pubblici non mettono a disposizione. Un grande investimento, come è chiaro da quanto ho detto fino ad ora, è l'informazione perché il cittadino che conosce la zanzara è parte attiva della lotta".  Necessario, infine, conclude Pantaleoni, "avere dei servizi permanenti per questi obiettivi e questo, purtroppo, non accade spesso. Un presidio permanente nel territorio, oggi spesso cancellato per problemi di bilancio, è fondamentale, anche in considerazione dei cambiamenti climatici e la conseguente possibilità di malattie pericolose e sempre più frequenti. Avere presidi permanenti di controllo vuol dire anche tutelare di più l'ambiente, senza ridurre la disinfestazione all'uso di prodotti chimici. Nelle aree dove ci sono presidi di controllo, per esempio legati a progetti di studio, la differenza si vede eccome".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Buffon: “Mi ritiro”. L’annuncio del portiere – Video

(Adnkronos) – "Finisce qua. Mi hai dato tutto. Ti ho dato tutto. Abbiamo vinto insieme". Sono le parole con cui Gianluigi Buffon annuncia il ritiro dal calcio. Il portiere si congeda con un video che ripercorre alcune tappe della straordinaria carriera. Dall'esordio, a 17 anni, con il Parma al passaggio alla Juventus, con la conquista di uno scudetto dopo l'altro. L'apice con la Nazionale e il trionfo ai Mondiali 2006, l'avventura al Psg e il rientro alla Juve, prima di chiudere il cerchio con il ritorno al Parma: Superman si ferma. "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/Addio-al-Calcio-Buffon-Stampa-1.mp4"—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Milano, Sofia uccisa a coltellate mentre dormiva. Ex fidanzato resta in carcere

(Adnkronos) – Sono almeno 5-6 le coltellate inferte da Zakaria Atqaoui, il 23enne reo confesso per l'omicidio della sua ex fidanzata, la 20enne Sofia Castelli, uccisa sabato all’alba nella sua casa di Cologno Monzese. Si tratta – da quanto emerge da un primo esame sul corpo della giovane, che domani verrà sottoposto ad autopsia – di ferite penetranti, inferte con un coltello da cucina, ritrovato ancora insanguinato all'interno dell'appartamento. L'arma verrà poi analizzata dal Ris di Parma. Proseguono intanto le ricerche dei carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, che indagano sull'omicidio, del telefono del 23enne, gettato – a quanto lui stesso ha riferito – in un cestino. Sono state fissate invece per venerdì 4 agosto le copie forensi dei cellulari di Sofia e dell'amica con cui la vittima aveva trascorso la serata in discoteca e che alle prime ore di sabato è rientrata con lei nell'appartamento della famiglia Castelli in corso Roma. Le due ragazze, che avevano la sveglia a orari diversi, sono andate a dormire in stanze separate. E' stato allora che Atqaoui, intrufolatosi in casa, avrebbe colpito Sofia alla gola, uccidendola. L'amica non si sarebbe accorta di nulla, fino a quando, il mattino successivo, dopo che il 23enne aveva confessato l'omicidio, i carabinieri hanno fatto ingresso nella casa di corso Roma, trovando il corpo senza vita di Sofia. Atqaoui intanto resta in carcere. Così ha deciso la gip del tribunale di Monza, Elena Sechi, che ha disposto oggi la custodia cautelare in carcere per il ragazzo. La giudice non ha però convalidato il fermo di Atqaoui, emesso dalla pm Emma Gambardella sabato sera, non ritenendo fondato il pericolo di fuga, dal momento che il 23enne, dopo aver ucciso Sofia e prima che chiunque si accorgesse dell'omicidio, si era presentato spontaneamente al comando di Polizia locale di Cologno per confessarlo. La gip ha riconosciuto l'aggravante della premeditazione, così come quella dei futili motivi e della relazione affettiva che legava la vittima al suo assassino. Atqaoui ha riferito di essere entrato nell'appartamento della famiglia Castelli, in corso Roma, verso mezzanotte e di aver atteso lì, nascosto in un armadio nella stanza da letto dei genitori, il rientro di Sofia. Quando la giovane e la sua amica sono tornate a casa, le ha ascoltate parlare di ragazzi, ha atteso che andassero a dormire in stanze separate e ha colpito la ex alla gola, uccidendola. Per la gip "non appare plausibile che l'intenzione di uccidere Sofia (e chi eventualmente si fosse trovato con lei al rientro dalla serata) sia maturata improvvisamente, dopo avere appreso l'intenzione di uscire con i nuovi amici la sera seguente", dal momento che questo Atqaoui già lo sapeva e anzi era proprio la causa "delle sue persistenti manifestazioni di gelosia, che la ragazza aveva inteso troncare ponendo fine alla relazione nelle settimane precedenti".  Al contrario – scrive il magistrato nell'ordinanza con cui applica la misura cautelare – "appare più coerente e logico" ritenere che il 23enne, "dopo essere stato allontanato per l'ennesima volta da Sofia, nel pomeriggio di venerdì 29 si sia procurato subdolamente le chiavi dell'appartamento con l'intenzione di entrare nell'abitazione, abbia atteso per gran parte della giornata, senza allontanarsi troppo, il momento propizio e che, approfittando dell'assenza della ragazza durante la serata, si sia introdotto all'interno, si sia nascosto nell'armadio, armato di un coltello e abbia atteso il rientro della vittima, prefigurando di sorprenderla con il suo nuovo amico".  C'è poi la questione del secondo coltello, trovato all'interno dell'armadio in cui il 23enne si era nascosto, ma non utilizzato da lui per uccidere Sofia, perché ritenuto "poco adatto". Per questi motivi la gip ritiene siano gravi gli indizi della premeditazione a carico di Atqaoui, i cui istinti omicidi non sarebbero "affatto 'improvvisi', suscitati repentinamente da una ben prevedibile conversazione tra le due ragazze". Le circostanze con cui Atqaoui ha ucciso la ex fidanzata "attestano una evidente mancanza di controllo dei propri impulsi violenti". Anche le dichiarazioni fatte dal giovane durante la confessione sarebbero "connotate da profili di illogicità e tese a limitare la gravità del comportamento tenuto, tentando di accreditare la tesi di un 'raptus' momentaneo, determinato unicamente dal comportamento a suo dire incoerente di Sofia, che lo avrebbe illuso rispetto alla speranza di poter riprendere la relazione e poi definitivamente allontanato, bloccandolo su Instagram e rifiutandosi sostanzialmente di incontrario ancora". Per la gip – si legge nelle 17 pagine di ordinanza – Atqaoui "non pare aver ancora ben compreso la gravità del suo comportamento". "Mi sono nascosto perché volevo cogliere sul fatto" Sofia con un altro ragazzo, ha spiegato Atqaoui, confessando sabato scorso alla pm di aver ucciso la giovane. "Non ho detto niente a Sofia durante l'accoltellamento, credo non mi abbia nemmeno visto. Non l'ho svegliata, l'ho colpita mi sembra tre volte sul collo", ha raccontato il 23enne.  I due ragazzi, legati da circa cinque anni, durante il lockdown avevano convissuto per un periodo nell'appartamento di corso Roma a Cologno, in cui vive la famiglia Castelli e dove Sofia è stata uccisa. La relazione tra i due si era già interrotta in passato, ma la rottura decisa dalla 20enne circa tre settimane prima di venire uccisa pareva agli occhi delle amiche di lei e dello stesso Atqaoui definitiva. Il 23enne si era convinto che Sofia avesse una relazione con un altro ragazzo e voleva sorprenderli in casa.  La giovane vittima però è rincasata con un'amica, che al pm ha raccontato che "Zaccaria era molto possessivo, geloso, stava sempre addosso" a Sofia. Da quando aveva scoperto dell'amicizia tra la sua ex fidanzata e un altro ragazzo "era diventato morbosamente geloso", ha confermato un altra amica della 20enne, che si trovava nell'appartamento di corso Roma quando Zakaria si è presentato all'ora di pranzo di venerdì e, dopo aver discusso circa 15 minuti con la ex fidanzata, è uscito di casa, portando con sé le chiavi del padre di Sofia, utilizzate poi dopo mezzanotte per rientrare nell'appartamento ormai vuoto e attendere nascosto nell'armadio il rientro della vittima.  "Mi sono agitato perché da dentro l'armadio ho sentito che le ragazze sarebbero uscite il pomeriggio successivo con questi due ragazzi", ha spiegato Atqaoui.  Per la gip del tribunale di Monza, "l'idea di nascondersi all'interno di un armadio conferisce una particolare connotazione negativa alla condotta adottata, che ha in sostanza neutralizzato ogni possibilità di difesa della vittima, sorpresa nel sonno all'interno della propria casa".  Sofia, sul cui corpo verrà effettuata domani l'autopsia, è probabile che abbia reagito – come farebbero pensare gli schizzi di sangue trovati nella stanza – ma in modo "piuttosto debole", senza riuscire nemmeno "a gridare per chiedere aiuto", tanto che l'amica che dormiva nell'altra stanza non è stata svegliata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Prometeo tv n. 31 del 2 agosto 2023

(Adnkronos) – Individui, comunità, filiera e ambiente, l’impegno di Icam Cioccolato  Mobilità sostenibile, accordo Q8 Quaser e Torello  "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/31072023_PROMETEO_TV_32.mp4"—sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Musa tv n. 31 del 2 agosto 2023

(Adnkronos) – L’estate al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci

Tra archeologia, butteri, eccellenze enogastronomiche e racconti di stelle

Annalisa Aglioti parla del suo spettacolo teatrale, ‘Paura’

Viaggio ironico nella paura umana, messo in scena con la regia di Michela Andreozzi "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/01082023_MUSA_TV_32.mp4"—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)