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Ucraina-Russia, “Putin continuerà guerra fino a elezioni Usa”: l’analisi

(Adnkronos) –
Improbabile che il presidente russo Vladimir Putin modifichi il corso della guerra in Ucraina prima delle elezioni presidenziali in programma in Usa nel 2024. E' il timore espresso da funzionari occidentali e statunitensi citati dalla Cnn, secondo i quali Putin starebbe portando avanti il conflitto in Ucraina tenendo anche in considerazione le elezioni presidenziali statunitensi. La sua speranza è che una sconfitta del presidente democratico Joe Biden l'anno prossimo – con la vittoria magari di Donald Trump – porti gli Stati Uniti a ridurre il loro sostegno all'Ucraina e quindi a migliorare la posizione negoziale della Russia. Secondo i massimi funzionari della sicurezza nazionale, dell'intelligence e della diplomazia occidentali, le elezioni Usa potrebbero influenzare le decisioni di Putin in Ucraina, rendendo ancora meno probabile che la guerra si risolva entro la fine del prossimo anno. Un sondaggio della Cnn ha rilevato che la maggior parte degli americani si oppone al fatto che il Congresso fornisca ulteriori finanziamenti per sostenere l'Ucraina, mentre la popolazione è divisa sul fatto che gli Stati Uniti abbiano o meno già fatto abbastanza nel conflitto. Un funzionario statunitense citato a condizione di anonimato dalla Cnn ha affermato di non avere "alcun dubbio" sul fatto che Putin stia "cercando di resistere" fino alle elezioni del 2024. Un'altra fonte vicina all'intelligence ha affermato che "è una specie di elefante nella stanza" per Stati Uniti, Ucraina ed Europa. ''Putin sa che Trump lo aiuterà. E così pensano gli ucraini e i nostri partner europei", ha detto la fonte. Un diplomatico europeo ha detto alla Cnn che cercare di superare la guerra in Ucraina fino alle elezioni americane "sia esattamente il piano di Putin". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Terzo Polo, Calenda: “Se Renzi vuole andare via è scelta sua, mi sono rotto le balle”

(Adnkronos) – ''Siamo due partiti diversi con modi diversi di fare politica. Renzi può e faccia quel che vuole sui gruppi… Se vuole andare via dai gruppi è una scelta sua che rispetterò ma voglio finire questa storia, perché davvero non ce la faccio più mi sono rotto le balle… Questo balletto non mi appartiene''. Lo ha detto Carlo Calenda a 'Controcorrente' su Retequattro.  ''La verità, per essere più chiari, è che un grande partito liberal-democratico è fallito perché Renzi non ha nessuna intenzione di farlo – ha affermato Calenda – Se Renzi vuole andarsene dai gruppi faccia quel che vuole. Io non posso perché hanno il mio nome. Se vuole andarsene, è una sua scelta, può fare come vuole. Questa polemica non mi interessa. Ammetto la grandissima capacità di Renzi. Il punto è che il nostro obiettivo come Azione è prendere i voti essendo oggettivi, tenendo fermi i nostri valori''. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Superenalotto, numeri estrazione vincente oggi 4 agosto 2023

(Adnkronos) – I numeri dell'estrazione vincente del Superenalotto di oggi, 4 agosto 2023. Ecco la combinazione: 5, 21, 57, 71, 72, 84. Numero Jolly: 66. Numero SuperStar: 11. Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi del Superenalotto. Sono stati realizzati cinque '5' che vincono 24.232 euro ciascuno. Il jackpot a disposizione del '6' per il prossimo concorso sale a 36,4 milioni di euro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Unesco, cucina italiana candidata: svelato il logo a Pompei

(Adnkronos) – E' stato svelato a Pompei, nell’Anfiteatro della zona archeologica, il logo ufficiale che accompagnerà la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell'Unesco. In primo piano, la mano di uno chef tiene una grande padella sul fuoco, dalla quale a forma di filo di fumo escono alcune eccellenze dell'enogastronomia italiana, dalla pasta alla pizza, dal vino all’olio, assieme ai volti di personaggi come Dante, Verdi, Leonardo e a monumenti iconici come la Torre pendente, il Colosseo, la Valle dei Templi, il Ponte di Rialto, la Mole Antonelliana, a rappresentare il connubio fra cultura, agricoltura e gastronomia, per un matrimonio felice che l’Italia spera di festeggiare nel 2025 con la vittoria della candidatura della cucina italiana all’Unesco.  “Sono finiti i tempi in cui i turisti venivano qui a Pompei e trovavano il cartello ‘chiuso’ e in cui i tombaroli rubavano preziosi reperti: anzi, oggi molti oggetti ci vengono restituiti”, ha sottolineato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, nell’Anfiteatro della zona archeologica di Pompei. “Questa sera – ha detto Sangiuliano – mettiamo un ulteriore mattone in un processo che vuole portare la cucina italiana, che è una eccellenza globale, ad avere il riconoscimento internazionale. Lo facciamo da Pompei, perché sono convinto del valore del sistema nazione: la nozione di bellezza riferita all’Italia non lo è soltanto per il patrimonio culturale, artistico e archeologico che possiamo vantare ma è riferito a tutte le nostre realtà e attività, di cui la filiera enogastronomica è parte rilevante nonché universalmente riconosciuta, anch’essa occasione per il nostro sviluppo socio economico”.  Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato che “la cucina italiana mette insieme storia, cultura, qualità, tradizioni, ed è un volano per far crescere la nostra economia e la nostra nazione. In tal senso, l’azione sinergica di tutto il governo Meloni cerca di utilizzare e valorizzare le potenzialità di ciascun ministero per far crescere ogni elemento della nostra Italia”. “L’Italia non è e non vuole essere una superpotenza militare, non può essere una superpotenza economica ma è senza dubbio la superpotenza della qualità – ha affermato Lollobrigida – e la cucina ne è un elemento importante, nella sua grande diversità ed eccellenza”. Per il ministro, “va sanato l’errore commesso in passato, al punto che la cucina francese e quella messicana, la coreana e la giapponese, hanno un riconoscimento dall’Unesco che l’Italia ancora non ha: ma siamo convinti che dal 2025 potrà vantare questo titolo, come è giusto che sia, anche per la crescita delle nostre imprese e dell’intero settore agroalimentare”. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha evidenziato che "rilanciare gli asset importanti dell’Italia, iniziando dalla cultura, può rappresentare un rafforzamento della nostra economia, anche in termini di prevenzione in relazione alla sicurezza e alla legalità". “Anche grazie alla cultura e alla enogastronomia si possono attivare circuiti di legalità, per una economia e una società sana e migliore”, ha sottolineato il titolare del Viminale. (dall’inviato Enzo Bonaiuto) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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E’ morto Idris Sanneh, il messaggio di Fabio Fazio

(Adnkronos) – E' morto il giornalista Edrissa Sanneh, 'Idris', protagonista per anni nello studio di Quelli che il calcio e tifosissimo della Juventus. Il giornalista originario del Gambia è deceduto all'età di 72 anni a Brescia, dove viveva. Era ricoverato in ospedale da alcune settimane. "Caro Idris, quanti ricordi e quante risate!", scrive Fabio Fazio, su Twitter, ricordando le domeniche trascorse con Idris nello studio di Quelli che il calcio. "Grazie per la tua amicizia e per la tua ironia. Sono stati anni bellissimi quelli che abbiamo trascorso insieme. Mancherai tantissimo", twitta il conduttore di Che tempo che fa. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Giletti indagato per diffamazione dopo una querela di Graviano

(Adnkronos) – "Io sono per la garanzia assoluta. Per me chiunque, anche uno stragista può fare una querela. Peccato che in questo caso è il fratello dell'uomo che mi ha condannato a morte e per cui sono sotto scorta. E io non posso accedere agli atti. Ho fiducia totale nella giustizia ma a volte mi sembra di vivere in un Paese al contrario". Massimo Giletti commenta così all'Adnkronos la notifica ricevuta un paio di giorni fa dai Carabinieri dell'indagine nei suoi confronti e nei confronti della opinionista di 'Non è l'Arena' Sandra Amurri, per diffamazione dalla procura di Terni. A querelare Giletti è stato Giuseppe Graviano, detenuto nel carcere umbro dove sta scontando diversi ergastoli per Mafia. Ma il fascicolo – secondo quanto anticipato da EtruriaNews – sarebbe stato secretato.  Non è affatto escluso che l'indagine si concluda con un'archiviazione. Ma non è la prima volta che la strada del giornalista si incrocia con quella dei Graviano. Nei mesi scorsi fece scalpore il fatto che corso della trasmissione 'Non e' L'Arena' in onda su La 7, Giletti avesse intervistato Salvatore Baiardo, considerato un uomo al servizio dei Graviano, che sembrò annunciare l'arresto di Matteo Messina Denaro avvenuto poi di lì a poco. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Calciomercato Inter, Sommer in arrivo: le ultime notizie

(Adnkronos) – Yann Sommer sarà il portiere dell'Inter. La società nerazzurra, secondo le ultime news del calciomercato 2023, ha raggiunto un accordo di massima con il Bayern Monaco per l'acquisto del portiere svizzero 34enne. L'Inter pagherà circa 6 milioni di euro ma non attiverà la clausola che consentirebbe a Sommer di liberarsi dal club bavarese. La trattativa potrebbe prevedere modalità di pagamento differenti rispetto al versamento della somma in un'unica soluzione. Sommer, che dovrebbe arrivare a Milano nel corso della prossima settimana, sarà l'estremo difensore titolare e prenderà il posto di Andre Onana, ceduto dall'Inter al Manchester United. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Delega fiscale, Meloni: “Con riforma meno tasse e più soldi in busta paga”

(Adnkronos) – "Sono molto soddisfatta dell'approvazione in via definitiva in Parlamento della delega fiscale. Una riforma strutturale e organica, che incarna una chiara visione di sviluppo e crescita e che l'Italia aspettava da cinquant'anni". Così in una dichiarazione la premier Giorgia Meloni. Il presidente del Consiglio indica i capisaldi della riforma: "Meno tasse su famiglie e imprese, un fisco più giusto e più equo, più soldi in busta paga e tasse più basse per chi assume e investe in Italia, procedimenti più semplici e veloci. Sono alcuni dei principi di un provvedimento storico che rivoluzionerà il rapporto tra fisco, cittadini e imprese e che il governo lavorerà per attuare concretamente con i decreti attuativi. Un impegno preso con i cittadini che oggi abbiamo onorato, nell’interesse dell’Italia", conclude Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Uccide il padre a coltellate nel bergamasco, trentenne fermato

(Adnkronos) – Un trentenne di Cavernago, in provincia di Bergamo è in stato di fermo con l'accusa di aver ucciso il padre a coltellate. L'omicidio è avvenuto intorno alle 13 di oggi venerdì 4 agosto nel giardino dell'abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri dopo una chiamata da parte di una persona che abita in una delle case della zona. Sul luogo è giunta anche l'ambulanza, ma per il padre del trentenne non c'è stato nulla da fare. L'uomo è stato accompagnato in caserma e si trova in stato di fermo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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E’ morto Mark Margolis, l’attore di Breaking Bad e Scarface

(Adnkronos) – Addio all'attore statunitense Mark Margolis, che ha recitato in una performance imponente nei panni del vendicativo trafficante di droga Hector Salamanca nella serie tv 'Breaking Bad – Reazioni collaterali' (2009-2011): il suo personaggio, che faceva parte dei vertici del 'cartello messicano' di narcotrafficanti, a seguito di un colpo apoplettico è rimasto muto e paralizzato e per comunicare utilizza un campanello installato sulla sua sedia a rotelle. E' morto oggi all'età di 83 anni al Mount Sinai Hospital di New York a seguito di una breve malattia, come ha annunciato suo figlio, Morgan Margolis, attore e Ceo di Knitting Factory Entertainment. Era noto anche per la serie 'Better Call Saul' (dove si è segnalato per l'interpretazione di Don Héctor 'Tio' Salamanca), lo spin-off e allo stesso tempo prequel e sequel della serie 'Breaking Bad', andata in onda dal 2015 al 2022. Mark Margolis si è anche distinto come lo scagnozzo boliviano Alberto nel film "Scarface" di Brian De Palma (1984); nei panni del padrone di casa dalla voce roca Mr. Shickadance che cerca una casa in affitto in "Ace Ventura: l'acchiappanimali" (1994); e, dal 1998 al 2003, nei panni del boss mafioso con infezione da Hiv Antonio Nappa nella serie tv "Oz". Nato a Filadelfia, in Pennsylvania, il 26 novembre 1939 da una famiglia ebraica, aveva studiato recitazione con Stella Adler presso il prestigioso Actors Studio. Mark Margolis ha interpretato un anziano insegnante di matematica per Darren Aronofsky in "Pi greco – Il teorema del delirio" (1998), poi è apparso nei successivi cinque film del regista: come venditore in "Requiem for a Dream" (2000); come prete in "The Fountain – L'albero della vita" (2006); nel ruolo del padrone di casa di Randy "The Ram" Robinson (Mickey Rourke) in "The Wrestler" (2008); come mecenate del balletto in "Black Swan – Il cigno nero" (2010); e come "angelo caduto" in "Noah" (2014). Nel 1991 Margolis prese parte anche alla soap opera "Santa Barbara" in cui recitò il ruolo di Helmut Dieter, uno spregiudicato e folle sanguinario, deciso a radere al suolo l'intera città, che viene fulminato nella vasca da bagno grazie ad un phon gettato da Flame Beaufort. Margolis ha ricoperto frequentemente ruoli di vario genere, tra cui spesso quelli di ispanico o italo-americano, in film e serie televisive come: "Il boss dei boss", "The Practice – Professione avvocati", "The Black Donnellys"  Margolis, che non parlava spagnolo, ha fatto la sua prima apparizione nel ruolo di Hector 'Tio' Salamanca in "Breaking Bad" di Vince Gilligan nel marzo 2009, nel secondo episodio della seconda stagione. Un tempo esecutore del boss del crimine messicano Don Eladio (Steven Bauer), il suo personaggio è paralizzato ed è in grado di comunicare solo usando le espressioni facciali e un campanello di servizio in ottone fissato alla sua sedia a rotelle. Nello spettacolare finale della quarta stagione, "Face Off", andato in onda nell'ottobre 2011, Salamanca si vendica del boss della droga Gus Fring (Giancarlo Esposito) come parte di una missione suicida, e ha ricevuto una nomination agli Emmy come miglior guest star in una serie drammatica nel 2012. A partire dal 2016 con la seconda stagione del prequel di "Breaking Bad" "Better Called Saul", Margolis ha avuto una seconda possibilità di interpretare Salamanca più giovane, prima di diventare inabile. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)