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Prometeo tv n. 31 del 2 agosto 2023

(Adnkronos) – Individui, comunità, filiera e ambiente, l’impegno di Icam Cioccolato  Mobilità sostenibile, accordo Q8 Quaser e Torello  "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/31072023_PROMETEO_TV_32.mp4"—sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Musa tv n. 31 del 2 agosto 2023

(Adnkronos) – L’estate al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci

Tra archeologia, butteri, eccellenze enogastronomiche e racconti di stelle

Annalisa Aglioti parla del suo spettacolo teatrale, ‘Paura’

Viaggio ironico nella paura umana, messo in scena con la regia di Michela Andreozzi "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/01082023_MUSA_TV_32.mp4"—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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AdSP, tre porti punti di partenza per uno sviluppo industriale ecosostenibile dell’Italia nel Mediterraneo

(Adnkronos) – Si è tenuta a Civitavecchia la conferenza stampa riguardante la convergenza sulla centralità dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta come punti di partenza per uno sviluppo industriale ecosostenibile dell’Italia nel Mediterraneo, tenuta dalla vice presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. Presenti alla tavola illustri personalità del settore.  "https://cms.radiosei.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/08/20230208-Servizio-chiuso-con-grafiche-AdSP.mp4"—altrowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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La Rocca Aldobrandesca di Castiglione d’Orcia (Siena) riapre al pubblico

(Adnkronos) – La Rocca Aldobrandesca di Castiglione d'Orcia (Siena) riapre al pubblico dopo un progetto di restauro conservativo che ha consentito la messa in sicurezza di tutta la struttura, il recupero della cinta muraria, un consolidamento conservativo di tutta la torre, un percorso di visita e fruizione e un'enorme quantità di reperti rinvenuti con la campagna di scavi archeologici condotta insieme al restauro. Il progetto, per un investimento di 2 milioni di euro, è stato realizzato dal Comune di Castiglione d'Orcia, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo. "È per il Comune di Castiglione d’Orcia un momento molto importante perché attraverso il restauro conservativo, gli scavi archeologici e il progetto di valorizzazione, consegniamo nuovamente la rocca aldobrandesca ai cittadini castiglionesi e ai visitatori di tutto il mondo, aggiungendo nuove importanti informazioni alla storia di Castiglione e della rocca stessa. – sottolinea il sindaco Claudio Galletti – Gli scavi hanno infatti riportato alla luce importanti reperti: in primis l'abside intatta di una chiesa romanica risalente circa all'anno mille ed una enorme quantità di ritrovamenti archeologici risalenti a varie epoche storiche. Questi sono stati tutti debitamente catalogati e sono protetti all'interno di locali di proprietà pubblica. Allestiremo presso i locali del vecchio comune un laboratorio archeologico dove questi saranno studiati e trattati da esperti e troveranno la loro collocazione nel museo e centro di documentazione che realizzeremo nei locali all'ingresso della torre. Per questo abbiamo già un progetto e richieste di finanziamenti in corso. E' stato sicuramente un intervento molto impegnativo per tutta l'Amministrazione Comunale e per tutti i professionisti che hanno progettato, diretto i lavori e seguito gli scavi, ringrazio ognuno di loro per l’impegno e la professionalità profusi nel progetto. Siamo convinti che questo recupero ed il poter fruire di questo bene, molto atteso dai nostri concittadini, rappresenti un valore non solo per la comunità castiglionese, ma anche per l'intera Val d'Orcia, Patrimonio dell’Umanità". "La rocca che sovrasta il borgo medievale di Castiglione è il simbolo e l'identità della nostra Comunità – afferma l'assessora alla cultura Alice Rossi – e si staglia, insieme alla Rocca a Tentennano, sul cielo della Val d’Orcia. E' stata per lunghi decenni del secolo scorso il luogo delle scorribande e dei giochi dei ragazzi e degli adolescenti. Luogo di incontri e corteggiamenti. Il luogo del mistero e dei sogni di ognuno di noi che andavamo lassù provando a scavare per vedere di trovare il tesoro e magari (questo narra la leggenda) il passaggio segreto che collegava le due torri. Nei vari piani della torre, prima dell'inizio degli scavi, era tutto un cumulo di detriti e tutto un terrapieno; con gli scavi sono emerse le mura di insediamento delle varie epoche storiche ed una vera ricchezza di reperti archeologici. Il tesoro che generazioni di Castiglionesi avevano immaginato è effettivamente emerso ed oggi poterla visitare, su un camminamento tutto in sicurezza, è davvero un qualcosa di emozionante. Dall'alto della Rocca, la veduta del paese appare inedita e molto suggestiva e la Val d'Orcia ti trasmette tutta la sua straordinaria bellezza. Il percorso ad anello che si affaccia sugli spaccati paesaggistici più suggestivi della valle mostra anche tutta l'imponenza della nostra montagna amiatina". La rocca, anche grazie alle recenti importanti opere di scavo e consolidamento, conserva tutt’ora visibili i tracciati murari che l'hanno caratterizzata sino alla metà del Cinquecento, sia nelle strutture del mastio, che nel sottostante perimetro murario del cassero senese, con i resti delle tre porte di accesso da valle, di cui quella verso nord-est integra nelle sue forme duecentesche e restaurata per consentire l'accesso di visita al complesso. Ben poco resta invece del Palazzo Riario: parte del muro esterno della rampa di accesso, tracce interne di muri divisori, una cisterna e poco altro. Gli scavi archeologici, inoltre, hanno restituito i resti di una chiesa databile fra l'XI e il XII secolo, probabilmente fatto costruire proprio dalla famiglia Aldobrandeschi. Analogamente, grazie al ritrovamento di moltissimi reperti è stato possibile ricostruire la fortuna e la vita della rocca nel corso dei secoli: sono stati rinvenuti esemplari di vasellame ceramico senese, derutese e alto-laziale, oggetti in bronzo, monili e anelli, fra i quali una fede nunziale probabilmente appartenuta alla moglie dell'ultimo castellano, Agostino del Vescovo, e risalente alla metà del Cinquecento. Questo gioiello è oggi esposto nella piccola Sala d’Arte di Castiglione d'Orcia, allestita nell'ex Oratorio di San Giovanni, in cui sono conservate opere pittoriche di alcuni dei maggiori esponenti della Scuola Senese dei secoli XIV e XV, fra i quali Simone Martini, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta e Giovanni di Paolo. A seguito dell'intervento di restauro conservativo, il Comune di Castiglione d'Orcia ha sviluppato un piano di valorizzazione della rocca Aldobrandesca, organizzando un percorso di visita che collega direttamente il centro storico con l’antico cassero, come avveniva in epoca medievale. Il primo tratto si svolge all'interno di una suggestiva architettura basso-medievale, per poi uscire, salire all'esterno, sulla panoramica rupe della rocca, e infine entrarvi dalla porta duecentesca. Si prosegue attraverso passerelle in acciaio cor-ten, armonicamente integrate all'interno del fortilizio restaurato, che consentono di passeggiare nel mastio e visitarlo fino a scoprire i resti della chiesetta romanica e le sottostanti tracce alto medievali, anche accompagnati da una guida professionale che accoglierà i visitatori e li accompagnerà durante il percorso in una narrazione suggestiva in grado di raccontare loro la storia della rocca Aldobrandesca e, con essa, di Castiglione dalle origini fino ai giorni nostri. Particolarmente suggestiva è la visita notturna, grazie all'illuminazione integrata nel percorso metallico, che consente di apprezzare la muratura della rocca in un gioco decostruttivista e mutevole di luci e ombre. Sulle colline affacciate sul monte Amiata, nella splendida cornice della Val d'Orcia, a 574 metri sul livello del mare, nel Comune di Castiglione d'Orcia, sorge la rocca aldobrandesca, edificata dalla grande famiglia degli Aldobrandeschi in età alto-medievale a difesa della via Francigena, strada di collegamento fondamentale fra il Nord Italia e Roma. La "Torre e sodi incolti", come era contrassegnata negli estimi catastali passati, fu tra gli insediamenti più antichi a sorgere sul territorio e, ancora oggi domina con la sua imponenza il borgo di Castiglione d'Orcia. Un documento notarile dell'800, rinvenuto da Mascia Cioli presso l'Archivio di Stato di Siena, contiene il toponimo più antico del paese, che conferma quello attuale: "Castrum Orclas" ossia Castello dell'Orcia. A partire dal 1090, i possedimenti a Castiglione degli Aldobrandeschi furono gradualmente ceduti al Monastero di San Salvatore sul Monte Amiata, per poi passare nel corso del XIII secolo alla Repubblica di Siena. In seguito a questa cessione, nel 1252, 198 capifamiglia castiglionesi giurarono fedeltà a Siena: fu da questo atto che gli storici ipotizzano la nascita del Comune di Castiglione d'Orcia. Entrato nello Stato di Siena, il borgo fu dunque coinvolto anche nelle lotte fra Guelfi e Ghibellini, subendo assedi e occupazioni. In questo periodo la rocca fu ripetutamente fortificata e restaurata per rinforzarne le difese e nel 1309 Siena, prese atto della posizione strategica del fortilizio e dispose la ricostruzione del mastio, prendendo a modello la Rocca di Tentennano, l’attuale Rocca d’Orcia, a poche centinaia di metri più a nord. Il borgo di Castiglione, infatti, controllava la strada che anticamente connetteva il Monte Amiata alla Val d'Orcia, consentendo così il transito da e per la Maremma. Nel 1471, poi, furono ricostruite le mura del paese, realizzando una cinta esterna con quattro porte di accesso, porte dal grande significato storico: infatti a causa degli attriti fra Siena e il Sacro Romano Impero nel 1536, i Castiglionesi chiusero le porte all'imperatore Carlo V, mentre transitava in Val d'Orcia. Quasi per vendicare questo affronto, durante la Guerra di Siena, le truppe imperiali assediarono ed entrarono a Castiglione nel 1553, devastando e razziando ricchezze e suppellettili. Terminata la guerra con l'Impero, con la sconfitta di Siena e l’annessione al Granducato di Toscana, Castiglione nel 1605 fu concesso in feudo da Ferdinando I de’ Medici al nobile bolognese Giulio Riario, che divenne così Marchese di Castiglione d'Orcia, trasformando la rocca in dimora signorile. Già pochi decenni dopo però, alla fine del XVIII secolo, con l'estinzione della famiglia, il palazzo fu adibito prima a colombario, poi, alla fine del Settecento, divenne una fornace di calcina ricavata dalle pietre calcaree del palazzo. In tempi recenti, nonostante sia stata risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, le spoliazioni e le demolizioni sono proseguite sino agli anni '60 del Novecento. Solo con il recente restauro si è posto fine a questo lungo periodo di abbandono e declino. Il sito si trova in via Aldobrandesca n. 2 a Castiglione d'Orcia e apre al pubblico già nel mese di agosto, per visitarla: agosto e settembre (fino al 30 settembre): aperto tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00. Nel mese di agosto è possibile visitare la Rocca anche di sera: dalle ore 21:00 alle ore 23:00. Da ottobre a marzo: nel fine settimana (in base alle condizioni meteorologiche). Dal 26 dicembre al 6 gennaio: orario continuato dalle ore 10.30 alle ore 16.30 (in base alle condizioni meteorologiche). Per gruppi la rocca Aldobrandesca può aprire in altri orari, previa prenotazione. In occasione di ponti e festività nazionali a sarà aperta.  Per qualsiasi informazione: www.comune.castiglionedorcia.siena.it —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma, tram deraglia a San Lorenzo: nessun ferito

(Adnkronos) – Un tram è deragliato stamattina in via dello Scalo di San Lorenzo, all'altezza di via dei Reti, a Roma. Sul posto sono intervenute le pattuglie del II gruppo Sapienza della polizia di Roma Capitale per la messa in sicurezza dell'area e per la viabilità della zona. Dalle prime informazioni non risultano feriti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Milano, morto 18enne travolto da auto su marciapiede

(Adnkronos) – E' morto stanotte all'ospedale Niguarda il ragazzo di 18 anni di nazionalità canadese e libanese travolto ieri pomeriggio da un'auto mentre camminava con i genitori sul marciapiede di viale Umbria, a Milano. Il ragazzo era stato ricoverato in gravissime condizioni al Niguarda, dopo essere stato schiacciato contro un palo da una vettura che poco prima si era scontrata con un'altra auto all'angolo con via Pietro Colletta. In ospedale erano stati trasportati anche i genitori colpiti da un malore a seguito dell'incidente.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Massa, Castello Malaspina presto sede degli ‘Uffizi Diffusi’: al via il restauro del maniero

(Adnkronos) –
Il Castello Malaspina, uno dei luoghi simbolo della città di Massa, verrà riportato al suo splendore originario attraverso un grande progetto di restauro del quale beneficerà l'intero territorio: diverrà infatti, terminato l'intervento, nuova sede degli 'Uffizi Diffusi'. Di questo hanno parlato, proprio agli Uffizi, il sindaco di Massa, Francesco Persiani, e il direttore delle Gallerie fiorentine, Eike Schmidt, nell'ambito di un incontro teso a rafforzare la collaborazione tra la città apuana e il museo fiorentino. Il progetto 'Uffizi Diffusi', che incoraggia e persegue la fioritura del rapporto tra cultura e territorio, prenderà dunque vita nell'antica bellezza del castello rimesso a nuovo. Riguardo agli interventi che verranno effettuati sul Castello, il Pnrr e la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara, a seguito di un'attenta indagine, hanno evidenziato l'esigenza di agire in maniera mirata sulle decorazioni del palazzo rinascimentale, sulla casa marchionale, sul corpo di guardia e sul cassero medievale. Inoltre, verrà avviata una serie operazioni di massima urgenza volte ad eliminare le situazioni di criticità del Palazzo Rinascimentale, dell’impianto di riscaldamento e di quello di illuminazione del cortile rinascimentale.  Contemporaneamente alle esecuzioni dei lavori da parte del comune di Massa, la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara, in accordo con il Ministero della Cultura, attiverà le procedure di esecuzione di un altro lotto di lavori incentrati su restauri di elementi singoli in forte degrado, come il consolidamento delle pitture interne e il restauro delle colonne dei loggiati. La durata dei lavori secondo il crono programma presentato, sarà di 35 settimane equivalenti a 245 giorni. La massiccia entità dei lavori non comporterà la chiusura del complesso, che, grazie ad un percorso guidato che verrà modificato a seconda dell'avanzamento dei cantieri, riuscirà a mantenere la stessa fruibilità. Gli importi a carico del comune di Massa, ottenute grazie al reperimento dei fondi del Pnrr, saranno di un ammontare complessivo di 814.000 euro comprendente 513.772,53 euro di lavori mentre gli investimenti della sovrintendenza di Lucca e Massa Carrara avranno un importo complessivo di 500.011,22 euro comprendenti 338.700,00 di lavori. Attraverso una attenta analisi dei quadri economici, e in relazione ai ribassi d’asta proposti dalla ditta aggiudicatrice si sono rilevate alcune disponibilità economiche con un esubero di circa 60 mila euro che saranno investiti per la dotazione di un impianto di allarme che metta ulteriormente in sicurezza il sito. Non di poco conto è anche il percorso che l'amministrazione comunale sta portando avanti con la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara per quanto riguarda il percorso legato al Federalismo demaniale, che condurrà il Comune di Massa, e quindi i cittadini massesi, a diventare proprietario del maniero. E' stato inviato il Piano di Valorizzazione che l’Ente ha predisposto per il rilancio del sito, che adesso è al vaglio della Soprintendenza stessa e del MiC. Ha detto il sindaco di Massa Francesco Persiani: "Ringrazio il direttore Schmidt per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta di collocare una parte della collezione degli Uffizi nel nostro Castello Malaspina. Questa è una straordinaria opportunità di promozione del territorio partendo dal luogo simbolo della nostra città e di consolidamento della nostra offerta turistica. Questo percorso è un grande riconoscimento per la nostra città e per la sua storia artistico – culturale". Ha osservato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: "Siamo contenti di rafforzare la nostra presenza strategica sulla costa tirrenica, e di rinsaldare ancora di più le relazioni storico artistiche con questo territorio. Siamo davvero orgogliosi di portare le nostre opere negli spazi di un bene culturale prestigioso come il Castello Malaspina, che sarà presto restaurato e pronto ad accoglierle". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Caldo in Italia, oggi bollino rosso in una sola città

(Adnkronos) – Caldo sull'Italia, scongiurata l'allerta massima inizialmente prevista per Cagliari oggi, 2 agosto, solo una città delle 27 monitorate dal ministero della Salute sarà da bollino rosso. Si tratta di Campobasso che lo sarà anche domani, giornata in cui sono attese quattro città da bollino arancione (Bari, Bologna, Latina e Palermo) e quindi con allerta di 2°livello. Intanto bollino rancione oggi solo a Palermo, giallo per Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Frosinone, Latina, Perugia, Pescara e Roma, mentre in verde Bolzano, Brescia, Catania, Civitavecchia, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Sangiuliano nomina l’ex ad Rai Fuortes sovrintendente del San Carlo di Napoli

(Adnkronos) – L'ex amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes nominato sovrintendente del teatro San Carlo di Napoli. Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha infatti "accolto la proposta, deliberata a maggioranza con l’astensione di un solo componente, del Consiglio di Indirizzo della Fondazione 'Teatro di San Carlo' presieduta dal sindaco di Napoli, professor Gaetano Manfredi, e ha nominato il nuovo Sovrintendente nella persona del dottor Carlo Fuortes. L’incarico durerà fino all’aprile 2025, contestualmente alla scadenza del mandato del Consiglio di Indirizzo, ed è rinnovabile", quanto riferisce una nota del Mic. “Mi congratulo per l’indicazione di Carlo Fuortes che vanta un vasto e prestigioso curriculum professionale nella gestione delle Fondazioni lirico-sinfoniche. Per storia e tradizione il San Carlo rappresenta un’eccellenza mondiale. A Fuortes i miei complimenti, sono sicuro che farà bene”, ha detto il ministro Sangiuliano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Travis Scott a Roma il 7 agosto al Circo Massimo, info biglietti e prezzi

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Travis Scott torna in Italia dopo poco più di un mese per una nuova data, lunedì 7 agosto al Circo Massimo di Roma. È la prima data in assoluto dopo il lancio del film 'Circus Maximus' e la pubblicazione dell’album 'Utopia', avvenuti rispettivamente il 27 e il 28 luglio. I biglietti disponibili in pre-sale per gli utenti My Live Nation a partire dalle 10 di oggi mercoledì 2 agosto. Per accedere alla pre-sale basta registrarsi gratuitamente su www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti sarà aperta dalle ore 10 di domani giovedì 3 agosto su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e www.vivaticket.com. Il live si preannuncia un evento di portata e rilevanza mondiale, in cui la scelta del luogo omonimo alla pellicola non sembra essere un caso. Dopo l’apparizione a Pompei arriva la certezza di un suo grande concerto in Italia al Circo Massimo dove l’artista porterà il suo repertorio ma celebrerà anche per la prima volta il suo nuovo lavoro discografico. 'Utopia' è il nuovo album dell’artista pluripremiato, certificato diamante e nominato 8 volte ai Grammy Awards Travis Scott. L’album ha debuttato al numero 1 della Top Album Debut Global Chart, totalizzando su Spotify in sole 24 ore oltre 128 milioni di stream e diventando così il miglior esordio dell’artista ad oggi ed il quinto miglior debutto di sempre nella storia della piattaforma. Non solo, tutte le tracce contenute nel disco sono entrate nella Top 30 della classifica globale, e nello specifico 9 brani in Top 10 guidati da 'Hayena' che ha conquistato direttamente la prima posizione. Infine, l’intero album è entrato immediatamente nella Top 100 della classifica italiana. 'Utopia' riassume tutte le capacità di Travis Scott come performer, autore, produttore e collaboratore, dimostrando di essere ancora una volta un innovatore in grado di portare la sua musica ad un livello sempre più alto. L’album segue il successo planetario dell’album 'Astroworld' (doppio Platino in Italia), del precedente 'Birds in the Trap Sing McKnight' (Platino in Italia), e dei singoli 'Sicko Mode' (doppio Platino in Italia), 'Tkn' feat. Rosalia (Platino in Italia), e della super Hit da oltre 2 miliardi di stream 'Goosebumps' (triplo Platino in Italia). 'Utopia' è stato anticipato dal singolo 'K-pop' in collaborazione con gli hitmaker da miliardi di stream Bad Bunny e The Weeknd. Il brano sta scalando la classifica dell’Airplay radiofonico italiano, mentre ha già raggiunto la Top 3 della classifica mondiale di Spotify e la Top 15 (13) della classifica italiana. Travis Scott ha inoltre presentato negli Stati Uniti il suo film 'Circus maximus', un viaggio surreale e psichedelico, scritto e diretto dallo stesso artista, che riunisce registi visionari (Gaspar Noe, Valdimar Jóhannsson, Nicolas Winding Refn, Harmony Korine, Kahlil Joseph) provenienti da ogni parte del mondo alla scoperta caleidoscopica dell’esperienza umana e del potere delle sonorità. Il viaggio visivo è accompagnato dalle avvolgenti canzoni contenute nel nuovo album. Travis Scott si afferma non solo come leader nella musica, ma anche nella moda, nella cultura e non solo. L’artista pluripremiato, designer, icona di stile, attore, produttore e fondatore dell'etichetta discografica Cactus Jack, ha cambiato il corso dell'hip-hop con una serie di album innovativi e mosse che hanno suscitato discussioni. Travis ha lanciato la Cactus Jack Foundation come ente senza scopo di lucro 501(c)(3), con la mission di sostenere i giovani di Houston attraverso iniziative benefiche come donazioni di giocattoli, programmi di borse di studio per studenti universitari delle HBCU e finanziamenti per l'istruzione e progetti creativi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)