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US Open, Zverev vola agli ottavi: ora sfida con Darderi

(Adnkronos) – Alex Zverev vola agli ottavi di finale degli US Open 2026. Il tedesco, testa di serie numero 1, oggi 6 settembre nel match del terzo turno batte il cileno Aleandro Tabilo per 6-2, 7-6 (7-2), 6-2 in 2h26'. Zverev affronterà ora l'azzurro Luciano Darderi, testa di serie numero 21 e ultimo italiano rimasto in tabellone, che ha la meglio sull'australiano Dane Sweeney per 6-4, 6-3, 6-3. La giornata va in archivio con l'eliminazione sorprendente di 2 teste di serie. L'azzurro Flavio Cobolli, numero 5 del seeding, cede al belga Alex Blockx, che ha la meglio per 6-7 (4-7), 6-3, 6-0, 6-3. Out anche lo statunitense Taylor Fritz, testa di serie numero 9, battuto dall'argentino Francisco Cerundolo: il numero 24 del main draw rimonta in 3h40' con lo score di 3-6, 4-6, 6-3, 6-4, 6-4. 
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Vicenzaoro, Trenti (Intesa Sp): “Operatori del gioiello prudenti, il 20% fiducioso”

(Adnkronos) – "Il sentiment degli operatori è improntato alla prudenza e non potrebbe essere altrimenti dato l’attuale contesto di incertezza: il 45% circa delle imprese pensa di non registrare una crescita del fatturato nel 2026, il 35% prevede una stabilizzazione del giro d'affari e il 21% si aspetta un incremento, nonostante un inizio d’anno non facile. La spinta è ancora verso l'internazionalizzazione, con la ricerca di nuovi mercati e canali e una forte diversificazione. Si punta poi sempre di più sulla qualità, che è la caratteristica del gioiello Made in Italy”. Sono le parole di Stefania Trenti, Responsabile dell'Ufficio Industry della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, in merito all’indagine presentata con Federorafi in occasione della seconda giornata di lavori di Vicenzaoro September 2026, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato Ieg – Italian Exhibition Group, in programma fino all’8 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza.   “Il settore orafo italiano, dopo la fase molto positiva culminata con il 2024, sta attraversando un momento di normalizzazione. Il contesto internazionale è estremamente complesso e lo possiamo vedere attraverso il forte calo che si è verificato nella domanda di gioielli in oro a livello internazionale – prosegue – Nonostante questo contesto, però, le esportazioni italiane sono state in grado di reggere bene questa situazione. Guardando ai dati complessivi, si vede un calo del 15% sia in valore che in quantità, ma se togliamo i flussi nei confronti della Turchia, che erano stati alla base del boom del 2024, il dato torna in positivo e soprattutto ci sono molti mercati che stanno registrando una crescita – conclude – Da segnalare, in particolare, il +30% registrato nei primi cinque mesi del 2026 sull'importante mercato statunitense, su cui c'erano molte preoccupazioni anche in virtù delle politiche tariffarie dell'amministrazione Trump”. 
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Vicenzaoro, Squarcialupi (Confindustria Federorafi): “momento complesso ma imprese guardano al futuro”

(Adnkronos) – “Il momento è molto complesso per il settore e, sicuramente, gli imprenditori sono un po’ spaventati da quello che sta succedendo a livello geopolitico. Però, da bravi imprenditori, non smettono di guardare al futuro. L'indagine sul sentiment di Confindustria Federorafi, ad esempio, ha evidenziato come, nonostante il 45% degli imprenditori intervistati investirà di meno nel 2026, il restante 55% investirà di più o continuerà a investire così come aveva fatto prima”. Sono le parole di Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Confindustria Federorafi, a Vicenzaoro September 2026, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato IEG – Italian Exhibition Group, in programma fino all’8 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza.  Temevamo molto i dazi di Trump. Nel 2025 hanno influito molto sul nostro export, però nel 2026 vediamo un segnale positivo, con gli Stati Uniti che crescono al 22%. Un mercato che sembrava ormai chiuso – commenta – ha riaperto le porte alla manifattura italiana”. “Sicuramente la preoccupazione maggiore oggi è relativa al costo della materia prima che, come sappiamo, nell'ultimo anno ha avuto degli sbalzi, sia in positivo che in negativo, molto repentini – aggiunge – che hanno fatto sì che gli affari rallentassero. Al secondo posto ci sono le tensioni geopolitiche, mentre le preoccupazioni principali del periodo post pandemico, relative alla mancanza di personale e alla formazione, sono scivolate molto più giù, perché nel momento di rallentamento del lavoro la mancanza di personale è diventata una priorità minore”. 
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Si opera per l’allungamento del pene, influencer muore a 43 anni

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Un influencer si sottopone ad un intervento per l'allungamento del pene e muore per un'embolia polmonare. Igho 'Tiny' Ubiribo, 43 anni, è deceduto dopo essersi sottoposto ad una procedura chirurgica all'apparato genitale in Thailandia. La morte dell'influencer britannico di origine nigeriana è stata resa nota da Tmz e dal Daily Mail. Ubiribo, che sui social esibiva il proprio tenore di vita, è morto per un'embolia polmonare che con ogni probabilità è stata dall'intervento, come hanno riferito le autorità. A marzo, durante un viaggio in Thailandia con la moglie Danielle Simba Allen, Ubiribo si è fatto iniettare 40 millilitri di acido ialuronico e lidocaina nel pene, come ricostruito nell'inchiesta che ha fatto luce sul decesso. Dopo l'operazione, come è stato ricostruito, Ubiribo si è recato in un centro massaggi con la moglie. L'uomo ha accusato dolori al petto e ha perso conoscenza per due volte, come riferisce Tmz. E' stato trasportato in ospedale, dove i medici hanno praticato manovre di rianimazione per 1h40'. Il paziente è morto il 6 marzo per un'embolia polmonare riconducibile, secondo i medici, all'intervento subìto. 
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Putin incontra Witkoff e Kushner: “Russia centrerà obiettivi in Ucraina”. Oggi gli inviati di Trump a Kiev

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"Una serie di idee" per porre fine alla guerra. Vladimir Putin ha incontrato Steve Witkoff e Jared Kushner al Cremlino. Nel meeting durato 3 ore e 10 minuti, gli inviati del presidente Donald Trump hanno proposto un ventaglio di potenziali soluzioni per chiudere il conflitto Russia e Ucraina. Dopo la tappa a Mosca, i due emissari della Casa Bianca sono volati a Kiev, dove oggi vedranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il summit di Mosca ha segnato la ripresa del complesso iter diplomatico. Il weekend, vista la missione della coppia americana, sarà caratterizzato dallo stop agli attacchi contro Kiev ordinato da Putin. La tregua, però, non andrà oltre le 72 ore: "Le autorità ucraine – ha detto il presidente russo – hanno chiesto un cessate il fuoco più ampio rispetto alla durata di tre giorni, ma noi non abbiamo mai raggiunto un accordo con loro in tal senso. Nonostante ciò, faremo tutto ciò che è in nostro potere per garantire la sicurezza del processo negoziale e dei mediatori".  
"La situazione che dobbiamo gestire non è semplice", le parole con cui il leader del Cremlino ha aperto l'incontro. Witkoff e Kushner, sbarcati in Russia nella mattinata, hanno dovuto attendere per ore prima di essere ricevuti. "Presidente Putin, grazie per averci accolto. Fuori, prima di entrare, dicevamo che quando andremo in pensione avremo storie e ricordi incredibili. Quelli che la riguardano, saranno al top", l'esordio ossequioso di Witkoff al tavolo, come hanno documentato i video diffusi dai media russi. "La qualità della mediazione — e la fiducia riposta in coloro che la portano avanti — è, ovviamente estremamente importante. Siamo a nostro agio nel lavorare con voi, il livello di fiducia dalla nostra parte in tutto questo processo è piuttosto alto", la replica di Putin. A fare il punto, al termine della giornata, è stato per primo Yuri Ushakov, consigliere del presidente. Nell'incontro, definito "sostanziale, costruttivo e estremamente franco", gli emissari americani "hanno esposto una serie di idee sul possibile iter verso un accordo" per porre fine al conflitto. Ushakov si è limitato a dichiarazioni generiche, senza fornire dettagli sullo schema proposto da Witkoff e Kushner. Putin si è detto "fiducioso" sulla capacità della Russia di raggiungere gli obiettivi militari e, di conseguenza, acquisire il controllo del Donbass. "Witkoff e Kushner hanno promesso di utilizzare le valutazioni di Putin sulle opzioni di soluzione nei loro incontri a Kiev", la sintesi di Ushakov.
 "Putin e Trump manterranno contatti personali e proseguiranno anche i contatti tramite Witkoff e Kushner". Il presidente russo "ha sottolineato la necessità di affrontare tutte le cause profonde del conflitto ucraino e ha ribadito il suo impegno a continuare a collaborare con gli Stati Uniti per trovare soluzioni politiche e diplomatiche". A giudicare dalle parole del consigliere, quindi, tutto come prima: la posizione di Putin non è mutata. Anzi, se possibile è diventata ancor più rigida: gli inviati di Trump "hanno preso atto" delle parole di Putin secondo cui il regime di Kiev "non nasconde più la sua vera natura nazista". Sarebbe azzardato definire più vicina la fine della guerra. Progressi, magari, sono stati compiuti su altri fronti: "I colloqui di Putin con Witkoff e Kushner non si sono limitati all'Ucraina: hanno discusso di possibili importanti progetti russo-americani", ha aggiunto Ushakov. La Casa Bianca, nella notte italiana, ha fatto sapere che nell'incontro sono stati "discussi piani sostanziali per i prossimi passi che saranno annunciati nelle settimane a venire".   Oggi, seconda parte della missione degli inviati di Trump. Ad attenderli c'è Zelensky, che ha già avuto contatti con i due interlocutori. "Siamo pronti a osservare un cessate il fuoco per quanto riguarda gli attacchi aerei contro le città coinvolte nel processo negoziale. L'Ucraina è pronta ad astenersi dal condurre attacchi contro Mosca e ci aspettiamo che i russi facciano lo stesso nei confronti di Kiev", ha annunciato. Sul fronte diplomatico "le nostre azioni devono essere, e saranno, altrettanto forti ed efficaci: al cento per cento. Il piano per gli incontri diplomatici a Kiev, che coinvolgeranno la squadra statunitense, è stato approvato. Stiamo aspettando Steve Witkoff e Jared Kushner e siamo pronti a un confronto concreto e sostanziale". 
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L’Europa non può reggere una guerra prolungata con la Russia, l’analisi

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L'Europa non è oggi in grado di sostenere una guerra di logoramento prolungata contro la Russia, per mancanza di preparazione da parte dell'opinione pubblica. È quanto emerso in un forum sul futuro del coordinamento militare europeo convocato questa settimana dalla Munich Security Conference (Msc), di cui dà conto il Guardian. Secondo funzionari della difesa intervenuti all'incontro, la Russia potrebbe già avere la meglio nella cosiddetta guerra ibrida contro l'Europa, riducendo così le opzioni a disposizione dei pianificatori della Nato in caso di conflitto militare.
 L'avanzata delle forze populiste nei principali Paesi europei con capacità militari, Italia inclusa, sta inoltre mettendo a rischio la proposta di affidare alle prime cinque potenze militari europee, riunite nel cosiddetto formato E5, un nuovo ruolo di coordinamento della difesa continentale volto a bilanciare la riduzione pianificata dell'impegno degli Stati Uniti nella difesa convenzionale dell'Europa. I funzionari, intervenuti nel rispetto delle regole che vietano l'identificazione dei relatori, hanno avvertito che l'opinione pubblica europea potrebbe non avere la volontà di sostenere un conflitto prolungato, costringendo la Nato a concentrare i piani su uno scenario di guerra relativamente breve. Un ex membro del governo britannico ha ammesso che l'Occidente è stato "pessimo" nello spiegare ai cittadini la portata del conflitto ibrido con la Russia, mentre un diplomatico britannico ha accusato i governi di Downing Street di non aver mai illustrato la reale entità della minaccia. Questo lascerebbe i ministri in balìa dell'arduo compito di convincere elettori non preparati a tagliare la spesa sociale per finanziare quella militare. "Il livello del dibattito è quello di un asilo", ha dichiarato il diplomatico.   Al centro della discussione anche l'attentato con drone all'aeroporto di Lipsia di agosto, attribuito da Berlino a Mosca: tra i sospetti indagati figura un cittadino bielorusso con passaporto russo, entrato in Europa con un visto turistico italiano. Il presidente della Msc, Wolfgang Ischinger, ha definito "esistenziali" le sfide alla difesa europea, sostenendo che l'E5 potrebbe in futuro includere anche l'Ucraina, il cui esercito è ormai il più grande e forte del continente. Diversi relatori hanno segnalato che la crescita dei partiti populisti, filo-russi e favorevoli a una fine del conflitto ucraino, rappresenta "l'elefante nella stanza" per i piani di maggiore coordinamento della difesa europea, in vista delle elezioni del prossimo anno in Polonia, Francia e Italia. A suscitare la preoccupazione dei pianificatori militari è l'Alternative für Deutschland (Afd) in Germania, mentre in Italia il partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, è "ampiamente riconosciuto come il più probabile portatore del messaggio russo alle prossime elezioni", scrive il Guardian. La testata britannica identifica l'Italia come uno tra gli Stati E5 più esposti agli effetti della guerra ibrida russa sulla politica interna. Il pezzo richiama i recenti avvertimenti del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, riguardo agli attacchi informatici quotidiani e alla possibilità di permeabilità alle interferenze russe nelle prossime elezioni, come anche quelli del ministro della Difesa Guido Crosetto riguardo alla "stupidità" di non riconoscere la minaccia posta da Mosca e l'"assenza di anticorpi" rispetto alla disinformazione russa, segnalata al vertice Nato di Ankara.  
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Domenica di sole e gran caldo sull’Italia, ancora bollini arancioni: le città più ‘bollenti’

(Adnkronos) – Ancora una domenica di sole e gran caldo sull'Italia. Oggi, domenica 6 settembre, bollini arancioni (livello 2 di allerta per le ondate di calore) in tre città e 15 capoluoghi in giallo secondo l'ultimo bollettino diffuso dal ministero della Salute.  L'afa ci accompagna dunque anche in questo primo weekend di settembre. Le città più roventi (bollino arancione) saranno Bari, Campobasso e Perugia. Mentre in giallo ci saranno 15 città (Ancona, Bologna, Brescia, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma). Saranno più 'fresche', con il bollino verde, Bolzano, Cagliari, Genova, Milano, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. Ma sembra che l'estate 2026, ufficialmente la più calda della storia per Francia, Svizzera e gran parte del Nord Italia (tra cui tutto il Piemonte, Milano, Genova, Padova etc.), stia per mollare la presa. Questa sesta fiammata di calore pare destinata a spegnersi mercoledì 9 settembre, lasciando spazio a piogge e calo delle temperature. 
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Inter-Napoli, veleni su Lautaro Martinez: andava espulso due volte?

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Lautaro Martinez andava espulso in Inter-Napoli? Oggi, sabato 5 settembre, i nerazzurri sono stati protagonisti di una clamorosa rimonta a San Siro, recuperando da 0-2 e battendo la squadra di Allegri per 3-2 in pieno recupero. Mattatore assoluto della partita Lautaro Martinez, che prima ha avviato la rimonta e poi ha regalato tre punti d'oro a Chivu in pieno recupero siglando la sua doppietta. Il post partita però si è alimentato di proteste e polemiche che riguardano proprio l'attaccante argentino. Durante il corso del secondo tempo, Martinez si è reso infatti protagonista di un episodio fortemente contestato: dopo essere stato già ammonito per proteste, Lautaro rifila una gomitata a Rafa Marin nel tentativo di prendere posizione. Un gesto violento che però non è stato ravvisato né dall'arbitro Sozza né dal Var. Ma non è finita qui. Una volta siglata la rete del 3-2, Lautaro Martinez si regala un'esultanza a cui a San Siro hanno assistito tante volte: sale sulla balaustra e va a festeggiare insieme ai suoi tifosi. Un'esultanza che però è vietata dal regolamento e avrebbe dovuto portare all'ammonizione, e quindi alla seguente espulsione, dell'argentino, ma anche in questo caso arbitro e Var hanno lasciato correre. La regola numero 12, infatti, prevede che "un calciatore deve essere ammonito, anche se la rete non viene convalidata, se si avvicina agli spettatori in modo tale da causare problemi di sicurezza e/o per l’incolumità e/o si arrampica sulla recinzione". Proprio ciò che ha fatto Lautaro.  
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Roma, trionfo con l’Atalanta e i tifosi sognano: “Siamo da scudetto”

(Adnkronos) – La Roma continua a vincere e i suoi tifosi sognano. Oggi, sabato 5 settembre, i giallorossi hanno battuto l'Atalanta in rimonta per 2-1 all'Olimpico nella terza giornata di Serie A, mantenendo la testa della classifica a punteggio pieno dopo le due vittorie in altrettante giornate contro Fiorentina e Lecce, entrambe battute per 4-0. Risultati che stanno facendo sognare e alimentano un entusiasmo che, nella sponda giallorossa della Capitale, è ormai incontenibile: "Vinceremo lo scudetto", scrive un tifoso su X, senza prestare troppa attenzione alla scaramanzia. "Quest'anno siamo i più forti", "questa Roma mi fa impazzire", sono i pensieri più diffusi sul web. "È una grande Roma, una Roma da scudetto", è un altro messaggio, piuttosto chiaro, di un tifoso giallorosso, mentre altri vedono corsi e ricorsi storici, nell'anno del centenario: "Non mi sentivo così da un certo 2000/2001…".  
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I ‘Me contro Te’ si sono sposati, la cerimonia show a Milano

(Adnkronos) – I 'Me contro Te' si sono sposati. Oggi, sabato 5 settembre, Luì e Sofì, nota coppia di youtuber, hanno celebrato le loro nozze in quello che è stato a tutti gli effetti un matrimonio show. All'Unipol Arena di Milano, con gli spalti completamente sold out, i due hanno trasmesso la cerimonia su Twitch con oltre 100mila persone collegate per assistere ai loro 'sì'. Il matrimonio è stato celebrato da un funzionario del Comune di Milano, con i familiari seduti nelle prime file. Sul palco invece i testimoni insieme agli sposi, che hanno letto i propri giuramenti senza provare a trattenere le lacrime: "Se siamo arrivati qui non è perché è stato tutto facile ma perché abbiamo deciso di continuare ad amarci anche nei momenti difficili. Rifarei tutto esattamente allo stesso modo perché per me il regalo più bello sei sempre stata tu", ha detto Luigi. "Se ripenso all’inizio della nostra storia mi vengono i brividi. Avevo solo 15 anni ma con te ho sempre saputo di avere incontrato qualcuno che sarebbe rimasto. Siamo diventati grandi l’uno accanto all’altra. Ti prendi cura di me senza far rumore", è stata invece la promessa di Sofia prima dello scambio di fedi e il tanto atteso 'sì'. L'evento proseguirà con una festa che però non sarà ristretta, in quanto parteciperanno anche i piccoli fan arrivati da tutta Italia, accompagnati dai genitori, che hanno pagato per assistere alla cerimonia.  
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