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Meloni: “Il Sud cresce più della media nazionale, ora priorità per i troppi ragazzi che vanno via”

(Adnkronos) – Durante la visita di oggi, sabato 5 settembre, a Policoro nel Materano la premier Giorgia Meloni ha rivendicato la linea del governo sul Sud d'Italia, ricordando che "abbiamo sempre avuto un'idea diversa rispetto a chi pensa che i problemi si risolvano con la clientela o che il Mezzogiorno sia un problema da gestire". Meloni ha sottolineato che l'esecutivo "ha fatto una scommessa diversa per dimostrare che il Sud poteva essere la locomotiva d’Italia", citando l'aumento degli investimenti, la crescita delle infrastrutture e la Zes unica, che "ha generato da sola 60 miliardi di investimenti". Secondo la premier, oggi "l'occupazione e il Pil qui cresce più della media nazionale", risultati che confermerebbero la strategia adottata. Meloni ha, poi, indicato la nuova priorità: "Serve una politica che si ponga il tema dei troppi ragazzi che se ne vanno. Troppi giovani che questo territorio forma, investendo, e che poi vanno a spendere altrove ciò che qui è stato costruito. Questa è la prossima sfida".  A Policoro, dopo i danni della tromba d’aria di tre giorni fa, la presidente del Consiglio ha ribadito l’impegno del governo per la città jonica, spiegando che "se siamo qui è per questo" e facendo i complimenti al territorio per la reazione immediata: "C'è stata una grande voglia, una grande capacità di rimboccarsi le maniche, di riaprire, continuare a lavorare, fare quello che era possibile fare. Non si registra sempre".  Rispondendo ai cronisti sulla richiesta di stato di emergenza e calamità naturale, Meloni ha ricordato di aver incontrato i rappresentanti locali e di aver visitato alcune attività turistiche sul lungomare, sottolineando la necessità di sostenere chi ha subito i danni. 
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Vannacci-Monti, a Cernobbio il confronto fra due mondi lontanissimi: uno legge, l’altro fa scintille

(Adnkronos) – Il confronto a Cernobbio fra il leader di Fronte Nazionale, il generale Roberto Vannacci, e il senatore a vita Mario Monti non tradisce le attese. Due mondi lontanissimi, due codici di comunicazione altrettanto diversi, in un contesto sicuramente più favorevole, per consuetudine e formazione, all'ex premier.  Più impacciato il neofita Vannacci. Prima indugia più volte sull'accostamento tra il primo lancio con il paracadute e il debutto di fronte al gotha dell'impresa italiana, senza nascondere una comprensibile apprensione per l' peappuntamento con Cernobbio. Poi, una volta in sala, legge, con rigore e disciplina, il testo che gli è stato preparato. Molto più disinvolto Monti, che si muove da padrone di casa e fa scintille, rispolverando una vis polemica che in passato ha mostrato più volte di possedere.  Si parla molto di Europa, stretta fra il leit motiv vannacciano, "un campione di regole" che ha "una strategia schizofrenica" sull'Ucraina, e la difesa di stampo 'bocconiano', che diventa un contrattacco frontale, "combatterò fino all'ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo". E, ancora, i riferimenti a un programma che "in molti punti viola la Costituzione" e che porterebbe l'Italia fuori dall'Europa e l'ironia sulle curiosità personali sollevate dall'applicazione delle teorie del professor Lorenzo Gasperini, che ha ispirato la piattaforma vannacciana. A partire dalla ritorsione auspicata, l'esclusione dalla vita sessuale, per i giovani che si sono vaccinati.  Più prevedibile il taglio dell'intervento di Vannacci, che la platea del Forum Teha aveva già messo in conto, forse meno scontata la contro narrazione di Monti, che nei corridoi di Villa d'Este è stata accolta con una certa complicità: Il professor ha messo al suo posto il generale, è la sintesi che ricorre nei capannelli di imprenditori che si soffermano lungo il lago, quando il confronto è appena concluso.  
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Gp Monza, Russell domina la terza sessione di libere davanti a Hamilton

(Adnkronos) –
George Russell è ancora il più veloce a Monza e chiude davanti a tutti le terze libere del Gran Premio d'Italia oggi, sabato 5 settembre. Dopo la migliore prestazione in pista di ieri, il pilota della Mercedes fa segnare il miglior tempo nella sessione della mattinata in 1:22:219 davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton (+0.226) e alla Red Bull di Max Verstappen (terzo a +0.350). Quarto il compagno di squadra Kimi Antonelli (che nella gara di domenica scatterà dall'ultima posizione a causa di una penalità per aver sostituito la power unit per la quinta volta in stagione). Poi Norris quinto, Leclerc sesto e Lindblad settimo. Piastri, Gasly e Colapinto chiudono la top ten. Nel pomeriggio, alle 16, le qualifiche per definire la pole position.
 
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Gb, centinaia di manifestanti incappucciati bloccano Dover: “Fermate le barche dei migranti”

(Adnkronos) – Centinaia di uomini incappucciati si sono radunati al porto della città costiera britannica di Dover nell’ambito di quella che la polizia ha definito una "protesta". Secondo il consigliere Chris Vinson, leader dell'opposizione conservatrice nel Consiglio Distrettuale di Dover, la protesta sembra essere collegata all'immigrazione illegale: "Durante la notte – ha dichiarato Vinson, citato da SkyNews – diverse centinaia di uomini mascherati, vestiti di nero e con passamontagna, apparentemente coordinati, hanno preso posto all'interno di furgoni noleggiati per poi occupare le strade che portano da e verso Dover, con l'obiettivo di bloccarle. Ci sono riusciti, paralizzando completamente la città. Molte persone sono bloccate in auto o sul posto di lavoro".   "Non sono a conoscenza di alcuna violenza, ma è ovvio che essere bloccati da uomini in uniforme paramilitare nera e passamontagna è estremamente intimidatorio, soprattutto quando non si conoscono le loro motivazioni. La polizia non ne era a conoscenza e quindi non è stata in grado di avvertire la popolazione o garantirne la sicurezza", ha aggiunto. "Le persone sono bloccate negli ingorghi con code infinite sulle strade di accesso a Dover." La polizia, presente in forze, sta scortando i manifestanti verso la stazione ferroviaria della città britannica. Gli incappucciati affermano di non voler parlare con i media, ma comunicano attraverso slogan, riporta la Bbc: "Fermate le imbarcazioni" e "rimandateli indietro", affermano, riferendosi chiaramente agli sbarchi di migranti che attraversano il Canale della Manica a bordo di barchini.  
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Udine, non accetta la fine della relazione e uccide il fratello della ex: è caccia all’uomo

(Adnkronos) – È caccia all’uomo a Udine e provincia dopo l’omicidio, avvenuto ieri sera, nel quartiere di Sant’Osvaldo. Un 65enne di origini marocchine è stato accoltellato e ucciso da un connazionale di 32 anni, ex fidanzato della sorella. L’aggressore è fuggito subito dopo il delitto e da allora i carabinieri hanno attivato posti di blocco in città e nell’intera provincia, mentre gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire gli spostamenti del ricercato. Secondo quanto emerso il 32enne non aveva accettato la fine della relazione con la sorella della vittima. Una tensione che, secondo gli inquirenti, potrebbe aver alimentato la spirale di violenza culminata nell’omicidio. Ora l’uomo è in fuga e le ricerche proseguono senza sosta. 
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Alessandro Di Battista, dal malore all’operazione a L’Avana: le ipotesi del neurologo

(Adnkronos) – Dopo una settimana di ricovero all'ospedale 'Hermanos Ameijeiras' dell'Avana, Alessandro Di Battista è stato operato. Doveva rientrare oggi a Roma ma il viaggio è stato rimandato. Il 28 agosto l'ex M5S è stato colpito da un forte mal di testa che l'ha costretto a chiedere assistenza in un ospedale vicino Santa Clara, oltre 300 chilometri da l'Avana, dove si trovava per realizzare delle riprese per un documentario. Poi il trasferimento nella Capitale dell'isola. Di Battista in questi giorni ha scritto dei post sui social rassicurando e manifestando la volontà di tornare in Italia. Nel frattempo sono arrivati a Cuba due medici del Policlinico Gemelli di Roma, la compagna e alcuni amici. La situazione, dall'Italia, appariva sotto controllo. Cosa potrebbe essere successo in queste ore?  "Tutto parte da quello che ha raccontato il paziente, un violentissimo mal di testa che gli ha fatto perdere coscienza – risponde all'Adnkronos Salute Piero Barbanti, direttore dell'Unità Cefalee e Dolore dell'Irccs San Raffaele di Roma e professore di Neurologia all'Università San Raffaele di Roma -. Quello che lui potrebbe aver avuto per i neurologi è una cefalea sentinella, seguita da cefalea a rombo di tuono che come particolarità che va da zero a massima intensità in un un minuto. Non è una cosa comune e causa principale di questa cefalea a rombo di tuono è generalmente un'emorragia subaracnoidea (Esa), dovuta a rottura di aneurisma. Non è la causa unica, ma la più frequente".  Perché l'operazione ora e non subito? "Perché potrebbe esserci un'emorragia dentro il cervello, un'emorragia subaracnoidea o una neoplasia – precisa il neurologo -. Se un soggetto viene operato dopo un forte mal di testa è per intervenire sull'emorragia che nell 85% dei casi è causata da un aneurisma, meno frequentemente da un tumore".  Il rientro in Italia quando potrebbe essere riprogrammato? "Parliamo sempre di ipotesi, la patologia aneurismatica pone il problema della pressurizzazione del volo – risponde Barbanti – ci possono essere degli spasmi. Serviranno diversi giorni di convalescenza. Se il problema della rottura dell'aneurisma viene risolto tranquillamente, il soggetto riprende la sua normale condizione di salute, come è accaduto per Pier Luigi Bersani che è stato operato a 'cielo aperto', ma c'è anche il trattamento endovascolare".   
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Gp Monza, Leclerc ‘risponde’ a Hamilton: l’arrivo in 500 al Gran Premio d’Italia

(Adnkronos) – Un simpatico (e virtuale) 'botta e risposta' tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc al Gran Premio d'Italia di Formula 1 oggi, sabato 5 settembre. Nel giorno delle qualifiche, il pilota monegasco della Ferrari si è presentato all'Autodromo di Monza in… Cinquecento, accolto dagli applausi dei tifosi. Charles è arrivato insieme alla moglie Alexandra Saint Mleux a bordo della vettura d'epoca nera, personalizzata con la bandiera di Monaco. E ha fatto così anche lui un arrivo 'da poster' al Gran Premio di Monza, replicando a quanto fatto giovedì da Lewis Hamilton (LEGGI L'ARTICOLO), presentatosi al circuito a bordo della sua iconica F40. Un ingresso da star, destinato a diventare virale. In mattinata, piloti in pista per la terza sessione di libere. Nel pomeriggio, alle 16, l'assalto alla pole position.  
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Caso Epstein, anche il pm di Roma indaga sui files. Lapo Elkann: “Mio nome accostato al suo? Inaccettabile”

(Adnkronos) – La procura di Roma ha aperto un fascicolo sugli Epstein Files per l'ipotesi di violenza sessuale. E’ quanto riporta ‘La Repubblica’ spiegando che “nei giorni scorsi piazzale Clodio ha trasmesso una rogatoria al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per acquisire la documentazione americana relativa al caso Epstein, compresi gli atti non resi pubblici”. L’obiettivo, “è accertare se cittadini italiani all’estero oppure persone che abbiano agito sul territorio nazionale possano essere coinvolti in episodi di natura sessuale – e non solo – perseguibili dalla procura di Roma”.  L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, è nata dall’esposto presentato il 26 marzo dall’associazione Differenza Donna. “Nell’atto viene sottolineato come dai documenti americani già disponibili emergano ‘ricorrenze di soggetti italiani’ e riferimenti ‘significativi e non episodici’ a soggiorni, spostamenti a Capri, sulla Costiera Amalfitana, in Costa Smeralda, a Milano e Roma” oltre a “contatti con persone inserite in circuiti economici e sociali internazionali che, secondo l’esposto, potrebbero avere avuto un ruolo nella rete di sfruttamento”.  “Come ho già dichiarato nei giorni scorsi, dopo le parole del Congressman Thomas Massie, ci sono temi sui quali non si può e non si deve transigere. Vedere il proprio nome accostato a quello di Jeffrey Epstein, in assenza di elementi che giustifichino tale associazione, è inaccettabile. Mi chiedo se l’utilizzo del mio nome non derivi dalla volontà di distogliere l’attenzione da altri e tutelerò la mia reputazione in ogni sede opportuna nei confronti di chiunque utilizzi impropriamente il mio nome o diffonda notizie del tutto prive di fondamento. Resto, in ogni momento, a completa disposizione delle autorità competenti per fornire ogni elemento, chiarimento o informazione che dovesse essere ritenuto utile". E' quanto afferma intanto Lapo Elkann
dopo che nei giorni scorsi il deputato repubblicano alla Camera dei Rappresentanti Usa ha fatto una lista di 14 nomi, tra cui il suo, chiedendo un’indagine sui loro presunti legami con Jeffrey Epstein. "Ho incrociato Jeffrey Epstein due volte: la prima a New York, ai tempi in cui ero assistente di Henry Kissinger, in un contesto pubblico in cui erano presenti figure del mondo della politica e della finanza e una seconda volta a Roma a un evento di business legato a Brasilinvest. Inoltre come facilmente verificabile negli archivi pubblici 'Epstein Files' non c’è nessuna corrispondenza diretta tra me e lui. Sono particolarmente sensibile ai temi degli abusi e della violenza – aggiunge – anche in ragione della mia triste esperienza personale. È proprio questo uno dei motivi per cui, attraverso Fondazione Laps, porto avanti da anni iniziative rivolte alle persone più vulnerabili, con particolare attenzione a donne e bambini vittime di violenza”.  
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“Chi parla di armi con la stampa?”, Trump usa la macchina della verità: test tra i militari

(Adnkronos) –
La macchina della verità per scoprire chi ha parlato. Donald Trump è pronto a tutto per scoprire chi abbia spifferato ai media le informazioni sulle dotazioni di armi e munizioni degli Stati Uniti. La guerra contro l'Iran, iniziata a febbraio e proseguita a singhiozzo, ha assorbito una quantità notevole di risorse. Secondo i media americani, gli Usa non dispongono di quantità sufficienti di missili intercettori e devono fare i conti anche con una carenza di Tomahawk. "Sono solo fake news, abbiamo armi e munizioni in abbondanza", ha detto e ripetuto il presidente. Ora, come scrive il New York Times, Trump vuole sapere chi ha fornito le informazioni ai media. Circa 50 membri dello stato maggiore congiunto delle forze armate statunitensi sono stati sottoposti al test del poligrafo in relazione alle fughe di notizie, scrive il New York times citando alcuni funzionari. Solo un ristretto gruppo di persone aveva accesso ai dettagli riservati sulle munizioni, spiega invece la Cbs sottolineando anche che il test del poligrafo rientra nella prassi abituale per gli alti funzionari militari e civili, ma il numero elevato di persone sottoposte all'esame in questo caso è da considerare un evento estremamente raro. Secondo il NYT, è stato chiesto agli ufficiali militari e ai dipendenti civili dello Stato Maggiore Congiunto se avessero divulgato informazioni classificate ai media e se avessero fornito informazioni sulla diminuzione delle scorte di munizioni. I test con la 'macchina della verità' sono stati effettuati a agosto. L'operazione non serve solo a individuare l'eventuale 'gola profonda' ma anche a evitare che, in futuro, figure all'interno dei quadri militari possano fornire informazioni e dati alla stampa. Si calcola che tra 1.500 e 2.000 persone, tra ufficiali e funzionari, lavorino per lo Stato Maggiore Congiunto, che coordina operazioni e piani di guerra con i comandanti delle forze armate in tutto il mondo. Il Pentagono, con una dichiarazione del portavoce Sean Parnell, si limita a evidenziare che il dipartimento "non commenta questioni interne relative al personale o alle indagini in corso, ma prende estremamente sul serio tutte le fughe di notizie classificate relative alla sicurezza nazionale e, di conseguenza, indaga. La protezione delle informazioni classificate è fondamentale per garantire la sicurezza degli Stati Uniti e delle nostre truppe dislocate in tutto il mondo". 
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Monti e il confronto con Vannacci a Cernobbio: “In lei trovo ricostituzione narrativa, retorica e spirito del fascismo”

(Adnkronos) – "Vedo che sono in corso indagini su sintomi di ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, io non sono in grado di affrontare un tema così alto della ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, però secondo me, ascoltando i suoi interventi, leggendo il programma, un aspetto del fascismo è già in atto, non è probabilmente la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo". Queste le parole dell'ex premier Mario Monti a Cernobbio nel confronto con Roberto Vannacci. "Il suo programma in molti punti viola la Costituzione, la Carta fondamentale dei diritti umani dell'Unione Europea, la parità di genere e tante altre cose", continua Monti, che sottolinea: "Contemporaneamente la mette sotto la Costituzione, però poi con un'operazione di ascensore istituzionale la mette sopra, quando le fa comodo, quando lei ne è convinto, perché dice che nessun trattato internazionale e neanche europeo può avere più valore giuridico nella Costituzione nazionale". "Sono molto attratto dai riferimenti alla cultura romana che lei spesso fa. I romani dicevano come sappiamo 'divide et impera': Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa cercando di dividerla con un certo successo dall'esterno e i sovranisti dei paesi europei stanno cercando di farlo o di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa", continua l'ex premier. "Poco importa – dice – se sono spinti da Trump che l'ha addirittura teorizzato nella sua review strategica del novembre del 2025 sostenendo che sono preziosi i partiti sovranisti perché possono lottare contro l'integrazione europea. E possono essere alcuni mossi da Trump, altri, non mi pronuncio su chi perché non ho elementi, da Putin", conclude. "Lei è consapevole che un'anche primordiale applicazione del suo programma porterebbe l'Italia fuori dall'Unione Europea o dall'Europa?", chiede quindi Monti, che poi cita Camus: "Io amo molto l'Italia, quando si è trattato di fare sacrifici anche personali per cercare di aiutare il mio Paese ho cercato di farlo al meglio, però mi piace la frase che ho trovato nella prefazione dell'edizione italiana di Albert Camus 'lettere a un amico tedesco' scritto durante la seconda guerra mondiale, dice Camus in questa prefazione, 'amo troppo il mio paese per essere nazionalista'". L'ex premier nel confronto con Vannacci usa poi l'ironia per punzecchiare il professor Lorenzo Gasperini. "Prima di sollevare un paio di punti, devo fare una domanda bibliografico-concettuale. Il programma si chiama Bip, 'Base ideologica e programmatica di Futuro Nazionale', ed è stato elaborato dal professor Lorenzo Gasperini qualche mese fa". "Il 27 novembre 2021, in pieno Covid, il professor Gasperini aveva pubblicato un post che diceva testualmente: 'Un giovane sano che si vaccina dimostra debolezza, paura della morte, creduloneria, infermità intellettuale, facile obbedienza al primo politico che passa e una psicologia da servo. Tutte caratteristiche che dovrebbero comportare, come minimo, l'esclusione dalla vita sessuale, come contrappeso naturale', sottolinea. "Allora, a me sorgono due curiosità, come è naturale in me, capziosamente. Una curiosità è tecnica e l'altra è politica. Quella tecnica riguarda l'implementazione di questa sanzione. Cioè, è da immaginare, per carità, 'l'epurazione seduta stante', che sarebbe una soluzione strutturale, oppure il braccialetto elettronico, probabilmente applicato però non al polso o alla caviglia, ma a un'altra parte del corpo maschile", dice. "La curiosità politica è: quando lei ha dato una responsabilità così gravosa al professor Gasperini, era a conoscenza di questo suo spirito? O forse gliel'ha presentato a corredo del programma? Comunque, è qualcosa che lascia qualche preoccupazione..", conclude.  
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