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Gasperini: “Dybala? Gli esami non hanno evidenziato nulla, oggi prova”

(Adnkronos) –
"Dybala? Gli esami non hanno evidenziato niente. Oggi prova. L'importante è che si senta sicuro e tranquillo. Bisogna che sia sicuro di poter giocare. Sono tre partite importanti e bisogna essere al meglio". Lo ha detto il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida contro la sua ex Atalanta. "Il mercato degli svincolati? Credo sia molto difficile, non so quali possano essere le opportunità, non ci conterei moltissimo. Salah-Eddine ha avuto almeno tre-quattro opportunità che ha rifiutato. Ho fatto delle scelte sull'aspetto tecnico, non rientra nei piani. In cosa può migliorare Malen? Ne ha fatti gol di testa? Gli manca al repertorio. Magari proviamo", ha risposto sorridendo Gasperini. "A che punto è la crescita di Mora? Abbiamo giocato due partite e ne ha giocate due su due. Titolare, riserve, non è così. Però spero che questo messaggio passi. Vero che è un ragazzo giovane, si deve adattare. Ma secondo me ha fatto vedere il suo talento e si è visto con la Fiorentina e a Lecce. Ha ampi margini di crescita fisici e della resistenza e della tenuta. Siamo di fronte ad un ragazzo di valore". La Roma è attesa da sfide dirette molto impegnative. "Più che prova di maturità, questa squadra l'ha mostrata in tanti modi. Direi prova di forza, di valore. Il calendario nelle prime 10-12 giornate affrontiamo molte squadre di alta classifica. Nelle prossime affronteremo Atalanta, Inter, Como, Napoli. Ci saranno tutte queste partite. In più la Champions a cominciare da giovedì. E' un percorso che lo affrontiamo. Domani affrontiamo una squadra di valore che è partita bene. Già un incontro che vale assolutamente l'Europa che conta", ha proseguito il tecnico giallorosso. 
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El Niño, l’allerta del governo britannico: “Fate scorta di viveri per sopravvivere”

(Adnkronos) – Fare scorta di cibo e di acqua, per poter sopravvivere alcuni giorni senza elettricità, né acqua corrente. E' l'appello che la ministra dell'Ambiente del governo britannico, Angela Eagle, ha rivolto tramite un'intervista al Guardian, avvertendo i cittadini a prepararsi a condizioni meteorologiche estreme.  
El Niño è infatti destinato a diventare "molto intenso" nei prossimi mesi, come ha messo in guardia l'Organizzazione meteorologica mondiale, agenzia climatica delle Nazioni Unite. Secondo le previsioni, ci si aspetta il più grande El Niño degli ultimi mille anni, che porterà incendi e alluvioni in diverse parti del mondo. "Stiamo per affrontare probabilmente il più grande El Niño mai visto e questo porterà a estati più secche, inverni più piovosi e tempeste più estreme in questo Paese'', ha dichiarato Eagle. Inoltre, "causerà molti più danni in Asia a causa delle inondazioni, quindi, penso che dobbiamo prenderlo sul serio'', ha aggiunto. "Se avete una scorta di cibo che vi permetta di sopravvivere per un po' prima che i servizi di emergenza possano raggiungervi, sarete in una situazione decisamente migliore rispetto a chi non ne ha. Quindi, occorre prepararsi per essere un po' più resilienti", ha sottolineato.  Intanto la Bbc riporta che il National Audit Office (Nao), l'organismo indipendente del Regno Unito, incaricato di controllare la spesa pubblica, avverte che la catena di approvvigionamento alimentare britannica è a rischio a causa della crescente minaccia di attacchi informatici e della crisi climatica. Il governo si affida eccessivamente al settore privato per far fronte alle interruzioni dell'approvvigionamento alimentare, ha sottolineato il Nao. Il governo dovrebbe presentare una strategia di preparazione alle emergenze nazionali entro la fine dell'anno. 
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Temptation Island Spagna, Ignacio de Borbón nel cast: è il cugino di Re Filippo VI

(Adnkronos) –
Temptation Island Spagna si prepara ad accogliere Ignacio de Borbón tra i concorrenti della nuova edizione. Il suo cognome non è passato inosservato: Ignacio è infatti un lontano cugino di Re Felipe VI. La partecipazione al reality spagnolo non rappresenta però il suo debutto in televisione. Il 26enne ha già preso parte a 'Supervivientes', la versione spagnola de L'Isola dei Famosi, arrivando tra i finalisti.   Ora 'Nacho' è pronto a mettersi alla prova sull'isola delle tentazioni, dove parteciperà insieme alla fidanzata Náyades Lospitao. I due stanno insieme da circa due anni e si sono conosciuti durante un evento di influencer a Valencia. Ignacio definisce Náyades "l'amore della" sua "vita" e dalla descrizione-video i due sembrano piuttosto affiatati e con le idee chiare sulla loro relazione.  
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De Molli: “Stanchi di narrazioni catastrofiste che distruggono disegno europeo”

(Adnkronos) – "Pur essendo consapevoli che l'Unione Europea deve accelerare su diversi fronti per affrontare con successo una competizione globale sempre più intensa e multipolare, siamo stanchi di narrazioni solo pessimistiche, negative e di previsioni catastrofiste che criticano e distruggono il disegno europeo". Così il managing partner e amministratore delegato di The European House-Ambrosetti, Valerio De Molli, in apertura del forum di Teha Group. "Voglio invece, nella mia Prolusione 2026, portare alla vostra attenzione una serie di elementi che risultano orgogliosamente europei e sottolineano la rilevanza della superpotenza gentile", conclude.   
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Barbara Palombelli: “Porto a Forum un umanoide. A Mediaset libertà pazzesca, a Rai3 Moratti mi cacciò”

(Adnkronos) – 'Forum' riparte il 7 settembre, alle 11 su Canale 5 (e alle 14 su Rete4 con 'Lo Sportello di Forum)' con una novità che segna un passaggio simbolico nella storia del programma: l’arrivo di Jeeves, l’umanoide dotato di intelligenza artificiale che Barbara Palombelli ha voluto portare in studio per raccontare da vicino il mondo che cambia. Accanto all’innovazione, la conduttrice – in un'intervista all'Adnkronos – rivendica anche la "libertà pazzesca" che Mediaset le ha garantito in questi anni. E mentre festeggia la quattordicesima stagione consecutiva alla guida del tribunale televisivo, confessa che la radio le manca "tantissimo" e che ha ancora nel cassetto un format sulla salute "pronto da una vita e che nessuno vuole farmi realizzare".  
'Forum' introduce per la prima volta un assistente umanoide: che cosa ti ha convinta a portare Jeeves in studio e quale contributo pensi possa dare al racconto delle cause e delle storie?  "Volevo sperimentare da vicino un robot per capire e raccontare il mondo che c’è fuori dallo studio televisivo. La mia passione per la tecnologia è antica: al Corriere della Sera portai una segreteria telefonica come condizione contrattuale, poi comprai un cellulare nell’estate del 1990. A Repubblica ereditai la posta di Gianni Rocca e pretesi una casella email nel 1996… poi il sito che aprii da sola e che ho gestito per due anni. Il giornalismo lo vivo come curiosità e contemporaneità. Non ho mai vissuto come minaccia le nuove tecnologie. Dobbiamo essere i primi a portare le novità nelle case e nelle famiglie italiane. Mi è sembrato doveroso provare – con uno spirito pratico – un umanoide. Per ora mi sembra che abbia molto bisogno di noi. A Forum l’intelligenza artificiale già l’avevamo sperimentata come una banca dati, un approfondimento necessario".  
L’intelligenza artificiale entra in un programma che da 42 edizioni si fonda sull’ascolto umano, sulle emozioni e sui conflitti reali: quali funzioni avrà concretamente in trasmissione?
 "Jeeves ha già messo le mani avanti: ha detto che non si sostituirà ai giudici. Non ha una coscienza… Iniziare con una presenza aliena mi appassiona. Forum racconta storie contemporanee e io trovo ogni stagione spunti nuovi per capire la società: sono antropologa come formazione universitaria e questo esperimento mi arricchirà, come fu per Internet. L’ho usato come un elettrodomestico in grado di farmi seguire i figli e il lavoro contemporaneamente. Senza la tecnologia non sarei riuscita: facevo interviste mentre guardavo i ragazzi fare atletica o danza… scrivevo da casa, si era realizzato un sogno!" 
Qual è il segreto del successo di Forum?  "Forum parte da storie vere, informa sui diritti e ospita medici, scrittori, psicologi. Siamo un contenitore largo e pieno di cose. Ha successo perché non è mai uguale".  
Da tre anni hai lasciato ‘Stasera Italia’, se non ricordo male per un aut-aut di tuo marito (Francesco Rutelli, ndr.) che rivendicava la possibilità di cenare insieme: ti manca il racconto dell’attualità politica? E come vanno le cene? Il dibattito politico lo fate a tavola?  "Lo farò in qualche modo… magari nei programmi di Rete4. Questa stagione politica si preannuncia molto interessante. Da adesso alle elezioni ci saranno tante cose da raccontare, ormai è già iniziata la campagna elettorale. Le cene con mio marito? Ceniamo alle 8 con le galline…! In realtà con le due maremmane ben educate che aspettano dopocena una ricompensa".  
Dopo 14 anni a Forum, sei tentata da nuove avventure? C’è un’esperienza tv che non hai ancora fatto e che ti piacerebbe esplorare?  "Ti confesso che mi manca tanto la radio: in televisione ho pronto da una vita un format sulla salute che nessuno vuole farmi realizzare…" 
Che idea ti sei fatta della vicenda di 'Report'?  "Non entro nel merito di una vicenda per molti versi ancora in corso ma ti posso raccontare la mia esperienza e quello che osservo. A Rai3 ho lavorato con Angelo Guglielmi in due momenti diversi: a Samarcanda e nell’estate del 1994, quando fui messa alla porta da Letizia Moratti. Era una rete fortissima, fondata sulla libertà e l’incoscienza che appartengono alle minoranze. Oggi quel ruolo l’ha occupato La7. Gli spazi di libertà e di pluralismo si trovano tutti a Mediaset: prima Silvio e poi Piersilvio Berlusconi hanno garantito in questi anni una libertà pazzesca a tutti noi conduttori. Ho fatto mille puntate di Stasera Italia e 4500 di Forum. Non ho mai avuto una imposizione o una censura". (di Antonella Nesi)  
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Electrolux, sindacati: “Azienda conferma il suo piano, è sciopero”

(Adnkronos) – “Esprimiamo la nostra decisa contrarietà verso una posizione” di Electrolux che “richiederebbe grandi sacrifici ai lavoratori, enormi sforzi al governo, ma in cambio paradossalmente continuerebbe ad offrire esuberi e dismissioni. Il famigerato piano industriale di Electrolux dunque non solo non è stato ritirato, ma anzi è stato in massima parte confermato”. Lo scrivono in una nota Fim, Fiom e Uilm, annunciando che ritengono “esaurito il confronto tecnico” e che dunque chiedono “la riconvocazione urgente del tavolo con il ministro e le Regioni interessate, affinché insieme possiamo usare ogni leva possibile per far cambiare idea alla multinazionale”. Intanto, le sigle proclamano “otto ore di sciopero con modalità che saranno precisate e la prosecuzione dello stato di agitazione”. Nei due giorni di trattativa tenutisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Electrolux “ha riepilogato e dettagliato con alcune limitate modifiche il piano per ciascun stabilimento italiano”. E “non solo ha ribadito la richiesta al governo di intervenire su questioni di fondo che incidono sulla competitività, in particolare di agire in sede europea per la riforma della Cbam, ma ha aggiunto l’intenzione di superare gli accordi sindacali sulla organizzazione del lavoro che oggi pongono dei limiti specifici per ciascuna fabbrica alle cadenze delle linee di montaggio, stabilendo un numero massimo di pezzi ora da montare”, spiegano le tute blu.  L’azienda in pratica “dichiara di voler incrementare la cadenza, a fronte di miglioramenti ergonomici e del rispetto delle saturazioni massime, fino a un massimo di 140 pezzi ora. Inoltre, nelle fabbriche si stabilizzerebbe l’assetto ad un unico turno unico così detto a giornata”. A fronte di “pesantissime richieste”, Electrolux “offre solo modifiche limitate al piano industriale e conferma la chiusura del sito di Cerreto d’Esi. Gli esuberi complessivi in Italia passano da 1.719 a 1.450, ma a questi in realtà si devono aggiungere 135 contratti a termine in scadenza che non saranno rinnovati; inoltre lo stesso organico a tempo indeterminato da aprile ad agosto è sceso da 4.279 a 4.200 persone, mentre 91 contratti a tempo determinato sono già scaduti senza rinnovo”, riepilogano le tute blu. 
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Tumori, oncologi: “Con cancro al seno -35% di probabilità di gravidanza”

(Adnkronos) – In Italia sempre più giovani donne sono colpite dal tumore del seno. "Ogni anno, sono oltre 3.000 le under 40 che si ammalano e tra il 2008 e il 2016 l’incremento del tasso d’incidenza, fra queste pazienti, è stato dell’1,6% l’anno. Ciò rende necessario identificare strategie di cura in grado di proteggere le ovaie dalle tossicità della chemioterapia e consentire la maternità dopo il cancro. Infatti, queste donne per colpa della malattia hanno, rispetto al resto della popolazione, una probabilità inferiore del 35% di diventare madri. Un tema oggi al centro della ricerca scientifica e promosso per la prima volta nel nostro Paese oltre 20 anni fa, dal Gim-Gruppo italiano mammella". È quanto sottolineano gli specialisti oggi a Genova per la riunione annuale del consorzio che dal 2001 coordina nel nostro Paese la ricerca indipendente sul cancro del seno. L’evento si svolge fino a domani nella città ligure e celebra i primi 25 anni di attività del Gruppo.  "La crescita delle neoplasie mammarie giovanili è un dato accertato e che ha determinato profonde modifiche alla pratica clinica – sottolinea Lucia Del Mastro, responsabile scientifico dell’evento, ordinario e direttore della Clinica di Oncologia medica dell’Irccs San Martino, Università di Genova -. Sono donne che presentano esigenze diverse rispetto a quelle con età maggiore. Per questo la ricerca deve essere sempre più su “misura” delle giovani adulte. Come Gim abbiamo avuto lungimiranza e siamo stati i primi in Italia ad avviare studi interamente dedicati alle under 40. Il valore del Gruppo è avere trasformato quesiti nati nella pratica clinica in studi in grado di produrre risposte solide, spesso anticipando bisogni che sarebbero diventati centrali molti anni dopo. In questi 25 anni abbiamo contribuito a capire come curare meglio, quali componenti della terapia possano essere evitate senza perdere efficacia, per quanto tempo sia utile proseguire un trattamento e come ridurne le conseguenze sulla vita futura. Lo studio PROMISE-GIM6, coordinato a Genova, ha dimostrato che mettere temporaneamente a riposo le ovaie durante la chemioterapia riduce il rischio di menopausa precoce e aumenta la probabilità di recupero della funzione ovarica. È un esempio concreto di ricerca che non guarda soltanto alla guarigione, ma alla vita dopo il tumore". "Il San Martino ha avuto un ruolo centrale nel coordinamento di numerosi studi del Gim, mettendo in rete competenze e centri di tutta Italia – afferma Monica Calamai, direttrice generale dell’azienda ospedaliera metropolitana di Genova -. Questo anniversario testimonia quanto l'integrazione tra assistenza, ricerca e formazione possa generare innovazioni capaci di incidere concretamente sulla cura delle persone. Il carcinoma mammario rappresenta per l’Aom di Genova un'area di impegno prioritario: continueremo a investire in percorsi multidisciplinari, accesso alle sperimentazioni cliniche e ricerca, affinché ogni paziente possa ricevere cure sempre più personalizzate e di qualità".  Tra gli studi che hanno segnato la storia del Gruppo – informa una nota – figura anche il GIM2, che ha dimostrato "la maggiore efficacia della chemioterapia dose-dense, somministrata a intervalli più ravvicinati, rispetto alla schedula standard nelle pazienti con carcinoma mammario iniziale ad alto rischio. Lo stesso studio ha mostrato che l'aggiunta del 5-fluorouracile può essere omessa senza compromettere l'efficacia, evitando una componente non necessaria del trattamento. Lo studio GIM4 ha invece contribuito a definire il beneficio del prolungamento della terapia endocrina adiuvante oltre i cinque anni in donne in post-menopausa selezionate, migliorando la sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza globale".  "Nell'ultimo quarto di secolo il trattamento del carcinoma mammario è cambiato radicalmente – sostiene Fabio Puglisi, professore ordinario di Oncologia medica dell'Università di Udine e direttore del Dipartimento di Oncologia medica del Cro di Aviano -. Diagnosi sempre più precise dal punto di vista della caratterizzazione biologica consentono oggi di personalizzare le terapie e, in molti casi, di ridurre il ricorso alla chemioterapia; immunoterapia, farmaci a bersaglio molecolare e nuove terapie endocrine hanno ampliato le possibilità di cura. In questo progresso, gruppi cooperativi come il GIM hanno una funzione essenziale: permettono di realizzare studi indipendenti su quesiti clinici che incidono direttamente sulle scelte quotidiane".  Negli ultimi anni – prosegue la nota – l'attività del Gim si è estesa con forza anche al carcinoma mammario metastatico. Il Gruppo ha costruito il più ampio Registro italiano dedicato alla malattia avanzata, con oltre 5.000 casi inseriti: un patrimonio di dati che consente di studiare l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti nella popolazione reale, al di fuori dei criteri selettivi dei trial registrativi.   "Le terapie innovative hanno migliorato in modo significativo la prognosi e, per molte pazienti, consentono di controllare a lungo la malattia metastatica – aggiunge Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia mammaria e toraco-polmonare dell'Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli -. Il registro Gim ci permette di capire come queste cure funzionino nella pratica clinica, in popolazioni più ampie e diversificate. È una conoscenza indispensabile per trasferire l'innovazione nella vita reale e migliorare le decisioni terapeutiche".  "Il Gim è una delle eccellenze della ricerca clinica indipendente italiana – conclude Francesco Perrone, presidente di Fondazione Aiom (Associazione italiana oncologia medica) -. I suoi studi hanno contribuito a cambiare la pratica clinica e le linee guida sul carcinoma mammario, dimostrando il valore di una rete nazionale capace di condividere competenze, dati e responsabilità. Di fronte all'aumento dei casi e alla crescente complessità delle cure, sostenere la ricerca indipendente significa rafforzare la qualità e la sostenibilità del servizio sanitario nazionale".  
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Formula 1, cambia (dopo tre mesi) il podio del Gp di Monaco: cos’è successo

(Adnkronos) – Il Gp di Monaco di Formula 1 regala un nuovo e inatteso colpo di scena. Al termine della gara dello scorso 7 giugno (vinta da Kimi Antonelli), il podio aveva premiato Hadjar, favorito dalla penalizzazione di cinque secondi data a Gasly per eccesso di velocità in pit-lane. Il provvedimento, tuttavia, era stato poi revocato, restituendo al pilota Alpine la terza posizione. La vicenda è tornata di nuovo sotto i riflettori a distanza di tre mesi. Il motivo? La Fia ha accolto i ricorsi presentati da McLaren e Red Bull, riaprendo il 'caso' e modificando ancora una volta la classifica finale. Il verdetto riporta quindi Hadjar sul terzo gradino del podio, in quello che è ormai diventato un vero e proprio caso senza fine. La nuova decisione della Fia cancella dunque la precedente decisione favorevole al pilota della Alpine, che perde così il podio conquistato dopo la prima revisione del caso. E Gasly retrocede dalla terza alla settima posizione, mentre a festeggiare è Isack Hadjar, che risale sul gradino più basso del podio e regala alla Red Bull un terzo posto. La modifica della classifica coinvolge anche gli altri piloti: Oscar Piastri sale al quarto posto, Liam Lawson al quinto e Arvid Lindblad completa la top six in sesta posizione. La decisione è stata commentata nella conferenza stampa di oggia Monza dall'executive advisor di Alpine Flavio Briatore: "È ingiusto". Ecco come cambia la classifica piloti dopo la decisione della Fia sul Gp di Monaco: 
1. Andrea Kimi Antonelli — Mercedes 242 punti
 2. Lewis Hamilton — Ferrari 183 punti 3. George Russell — Mercedes 183 punti 4. Lando Norris — McLaren 159 punti 5. Charles Leclerc — Ferrari 155 punti 6. Max Verstappen — Red Bull 112 punti 7. Oscar Piastri — McLaren 106 punti 8. Isack Hadjar — Red Bull 71 punti 9. Liam Lawson — Racing Bulls 51 punti 10. Pierre Gasly — Alpine 35 punti 11. Arvid Lindblad — Racing Bulls 25 punti 12. Franco Colapinto — Alpine 19 punti 13. Oliver Bearman — Haas 18 punti 14. Gabriel Bortoleto — Audi 10 punti 15. Carlos Sainz — Williams 6 punti 16. Nico Hulkenberg — Audi 6 punti 17. Alexander Albon — Williams 5 punti 18. Esteban Ocon — Haas 3 punti 19. Fernando Alonso — Aston Martin 3 punti 20. Valtteri Bottas — Cadillac 0 punti 21. Sergio Perez — Cadillac 0 punti 22. Lance Stroll — Aston Martin 0 punti 
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Carburanti, prorogato il taglio delle accise sul diesel fino al 10 settembre

(Adnkronos) – E' stato firmato, a quanto si apprende, il decreto interministeriale con cui si proroga il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del diesel fino al 10 settembre. La mini-proroga dovrebbe essere coperta grazie all'extragettito Iva di agosto. In sei mesi, quindi, la spesa totale sostenuta dallo Stato pari a oltre 2 miliardi di euro. Questa ulteriore proroga però potrebbe essere l’ultima. Da marzo, al deflagrare del conflitto tra Usa e Iran e con la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz che ha fatto schizzare i prezzi, l’esecutivo ha approvato numerosi interventi, prorogandoli nel tempo con diverse modulazioni.  L'obiettivo per i prossimi interventi è di voler ragionare su provvedimenti più mirati, per sostenere i redditi più bassi e alcune categorie professionali. I ministeri, dunque, starebbero ultimando la formulazione delle misure perché si arrivi, presumibilmente, a una sintesi in un prossimo Consiglio dei ministri. Tra le opzioni allo studio, ci sarebbero aiuti specifici al settore dell’autotrasporto, e un bonus per i dipendenti da erogare attraverso l’azienda con i fringe, sulla scia dell’intervento varato nel 2022 dal governo Draghi, che aveva introdotto la possibilità per le imprese private di assegnare ai propri dipendenti dei buoni carburante che non contribuivano alla formazione del reddito imponibile. La novità rispetto al passato riguarderebbe i destinatari, concentrando le risorse sui nuclei e sui lavoratori economicamente più esposti. La Lega però insiste e chiede misure a più ampio raggio, che tocchino non solo i lavoratori dipendenti ma anche le partite Iva. Il Carroccio, soprattutto, vuole rivedere il meccanismo di erogazione, basato sul solo Isee. 
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Caso Ranucci, difensori incontrano Lavitola in carcere in vista del Riesame: “Lo abbiamo trovato bene”

(Adnkronos) – I difensori di Valter Lavitola hanno incontrato questa mattina nel carcere di Rebibbia l’ex giornalista, mandante reo-confesso dell'attentato a Sigfrido Ranucci dello scorso ottobre. Gli avvocati Sergio e Arturo Cola, a quanto si apprende, hanno avuto un lungo colloquio nel quale hanno “definito il contenuto delle dichiarazioni spontanee che renderà lunedì” 7 settembre all’udienza del Riesame. “Lo abbiamo trovato bene” riferiscono i penalisti. Lavitola, che nelle scorse settimane aveva ammesso di essere il mandante dell’attentato nell’ottobre scorso al giornalista Sigfrido Ranucci e che spera nei domiciliari, "vive una condizione psicologica certamente non facile, perché per una scelta autonoma ha provocato dei guai a due persone che sono per lui un figlio, e parlo di Gomes, e un fratello in riferimento a Ranucci. E' pentito per avere messo nei guai persone a cui tiene", aveva detto sempre l'avvocato Arturo Cola al termine di uno degli incontri in carcere dei giorni scorsi con il suo assistito.  In attesa di ulteriori sviluppi della vicenda, dal 30 giugno scorso si trovano in carcere dal 30 giugno scorso anche altre quattro persone, tre uomini e una donna (quest'ultima ai domiciliari) accusate di essere gli esecutori materiali dell'attentato davanti all'abitazione dell'ormai ex conduttore di Report. La banda è accusata a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.    
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