Categorie
Adnkronos News

Report, Claudia Di Pasquale in pole per conduzione con Piervincenzi

(Adnkronos) – In pole position per co-condurre 'Report' con Daniele Piervincenzi, dopo il passo indietro di Giulia Presutti, ci sarebbe Claudia Di Pasquale, inviate del programma d'inchiesta dal 2011. A quanto si apprende, il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, ha incontrato nel primo pomeriggio i due inviati, Bernardo Iovene e Giulio Valesini, a cui era stato offerto dalla Rai il ruolo di capi autori ma che avevano rifiutato dopo l'annuncio della co-conduzione Piervincenzi-Presutti. Ed è ora a colloqui con la stessa Di Pasquale.  Stamattina Corsini, a margine della presentazione del nuovo 'Ore 14', aveva lasciato intendere che la sua decisione sarebbe andata verso un nuovo volto femminile da affiancare a Piervincenzi. Ora è probabile che, dopo le interlocuzioni molto tese dei giorni scorsi con la redazione, la quale ha minacciato di dimettersi in blocco se la scelta di Piervincenzi e Presutti fosse stata confermata, l'azienda abbia puntato su una proposta di mediazione che possa tenere insieme da un lato parte della proposta iniziale della Rai, cioè Piervincenzi, edall'altro un volto in grado di ottenere il gradimento di tutta la redazione, come Di Pasquale. Corsini ha detto di essere intenzionato a chiudere la partita entro oggi. Vedremo se l'incontro in corso sarà decisivo. Tra i nomi entrati nelle indiscrezioni in questi giorni c'era anche Giulia Innocenzi, entrata nella squadra di 'Report' nel 2022 ma nelle ultime ore sotto accusa da parte di Unirai e Fdi per aver lavorato nel programma pur non risultando iscritta all'albo dei giornalisti.  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tecnologia: Ifa 2026, con Robororock un ecosistema completo per la cura della casa

(Adnkronos) – Un claim, 'Rocking Life with You'. E un obiettivo: semplificare la vita di tutti i giorni con una pulizia intelligente e su misura e una tecnologia capace di modellarsi sulla dinamicità della vita reale. Roborock, leader globale nella robotica domestica si presenta così all'IFA 2026 di Berlino. “La nostra missione è ridare tempo alle persone, automatizzando e migliorando i compiti di ogni giorno – afferma Ricky Ma, presidente Europe and Americas di Roborock – Sviluppare robot sempre più evoluti è solo uno strumento, non il fine ultimo. Ogni minuto speso per le faccende domestiche è tempo tolto alla famiglia, alle proprie passioni e al benessere personale. Per Roborock l'utente viene prima di tutto: creiamo soluzioni affidabili che permettono di vivere appieno ciò che si ama. Vogliamo che la nostra leadership tecnologica si traduca in prodotti concreti e risposte su misura per le persone. Rafforzando la presenza e la rete di partner in Europa e nelle Americhe, trasmettiamo la nostra forza globale su scala locale, portando il futuro della cura della casa direttamente nella vita di tutti". A Berlino, l'azienda presenta una nuova frontiera per l'outdoor, il nuovo Roborock RockAqua P1, che segna il debutto assoluto dell'azienda nel settore dei robot pulitori per piscine con la serie RockAqua: un dispositivo subacqueo intelligente progettato per gestire con facilità piscine dalle forme complesse, assicurando una pulizia profonda e completa su fondo, pareti, linea d'acqua e zone poco profonde, fino a 15 cm. Dotato di un sistema di evitamento degli ostacoli basato su telecamera monoculare, rilevamento dinamico dello sporco e posizionamento automatico sulla linea d'acqua (Auto Waterline Parking), il RockAqua P1 si adatta senza sforzo a qualsiasi conformazione della vasca, facilitando anche le operazioni di recupero e manutenzione. Superare ogni ostacolo è l'obiettivo della nuova serie Roborock Saros con i modelli flagship Roborock Saros 20 Flow Complete e Saros 20 Neo. Entrambi vantano una straordinaria potenza di aspirazione HyperForce da 36.000 Pa e integrano la versione aggiornata dello chassis AdaptiLift 3.0, che consente di superare agevolmente doppi dislivelli e soglie fino a 8,8 cm. Per chi cerca un'azione igienizzante e profonda sui pavimenti, la nuova linea di lavapavimenti wet & dry assicura prestazioni senza pari. Roborock F25 Ultra Steam Gen 2 combina vapore e lavaggio ad alta temperatura per sciogliere anche le macchie più ostinate e secche, regolando automaticamente la potenza in base alla superficie. Al suo fianco, Roborock F25 Pro Turbo Combo offre un versatile sistema 5-in-1: grazie al modulo motore removibile e alle spazzole intercambiabili, si trasforma con un semplice gesto da potente lavapavimenti ad aspirapolvere cordless ad alte prestazioni, perfetto per pulire mobili, imbottiti e punti difficili da raggiungere. Oltre all'eccellenza tecnologica, Roborock annuncia con orgoglio che i dispositivi della serie Roborock Saros 20 hanno ottenuto la prestigiosa certificazione "Allergy Friendly" rilasciata dalla European Centre for Allergy Research Foundation (ECARF). Tra i prodotti certificati figurano i modelli Saros 20 Flow Complete, Saros 20 Neo: un'ulteriore conferma di come l'azienda non si limiti a far risparmiare tempo, ma contribuisca concretamente a rendere l'ambiente domestico più sano. La filosofia "Rocking Life" arriva anche in giardino con Roborock RockNeo Q2 LiDAR, il robot tosaerba progettato per rendere semplice e impeccabile la cura del prato. Capace di gestire superfici fino a 800 m², sfrutta il sistema di percezione ambientale Sentisphere LiDAR e la tecnologia ReactiVision Fusion per un rilevamento degli ostacoli di estrema precisione, completamente libero da cavi perimetrici o antenne esterne. Il piatto di taglio fluttuante e il modulo integrato PreciEdge consentono di rifinire i bordi fino a soli 3 cm di distanza, garantendo un risultato perfetto in totale autonomia. Da non dimenticare infine la partnership dell'azienda con il Real Madrid che condivide con Roborock gli stessi valori di innovazione, precisione e costante superamento dei propri limiti. "Quando il leader mondiale della robotica domestica intelligente unisce le forze con il club più grande della storia del calcio, nasce una partnership fondata su una profonda ambizione comune – dichiara il ceo Quan Gang – La storia del Real Madrid è fatta di innovazione sul campo, determinazione e un'incomparabile voglia di vincere. In Roborock lavoriamo con la stessa identica dedizione. Non ci accontentiamo dei traguardi raggiunti: continuiamo a spostare in avanti i confini della tecnologia per offrire prestazioni leggendarie alla nostra community globale". 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Geppi Cucciari lascia Un Giorno da Pecora dopo 11 anni: “E’ stato deciso di avere qualcuno disponibile tutto l’anno”

(Adnkronos) – Un altro addio in casa Rai. Si tratta di Geppi Cucciari, che dopo 11 anni lascerà la conduzione del programma Un giorno da Pecora su Radio 1. Ad annunciarlo è stata lei stessa sui propri canali social: "A settembre dopo 11 anni non tornerò ai microfoni di Un Giorno da Pecora come avrei desiderato. Gli impegni di lavoro degli ultimi tre anni non mi hanno permesso di coprire tutta la stagione radiofonica, ma fino all’ultima edizione mi è sempre stato concesso di andare in diretta dalla sede rai di Milano per metà della stagione. Quest’anno nonostante la mia rinnovata disponibilità, questa soluzione, che mi consentiva di conciliare Un giorno da Pecora con Splendida Cornice e gli altri impegni, non è stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali", si legge nel lungo messaggio postato in rete.  E poi ancora, prima dei ringraziamenti ai colleghi la frecciata alla Rai: "E’ stato deciso di avere qualcuno disponibile tutto l’anno. Mi dispiace, mi mancherà tantissimo la radio, mi mancherà Giorgio Lauro, che è stato sempre molto più di un collega e col quale negli anni abbiamo costruito un legame davvero speciale, mi mancherà Rachele Brancatisano che mi ha accolta fin dall’ inizio come una sorella e che è diventata mia comare perché ho avuto il privilegio di battezzare suo figlio, mi mancherà la redazione di questo programma, il sorriso di 𝗙𝗹𝗮𝘃𝗶𝗮 𝗚𝗶𝗼𝗶𝗮, Francesca Fornario e il suo grande cuore, l’assoluto @ilmaestrobernardini, i sempre preziosi @la__noe e il suo fascino @marco1marra e la sua concretezza e @daniel.franchina1 e la sua mira editoriale, e @davidebrit, sempre al nostro fianco. Siamo cresciuti davvero tutti insieme, tra riunioni, discussioni, caffè e panini in piedi. Era bello condividere tutto questo mondo con voi. Per le giovani e talentuose @rorositive @itschiaracami: resterò vostro padre". Poi, la conclusione: "Avete scandito i miei anni, le mie giornate, i miei pranzi. E grazie a tutti gli ospiti che abbiamo avuto in queste circa 2000 puntate, incontri a volte sorprendenti, altre sconcertanti, sempre illuminanti. E mi mancherà il rapporto unico con gli ascoltatori di questo programma, un pubblico dedicato, attento, severo e dai grandi slanci. Ci ritroveremo, ne sono sicura". 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Ranucci, al Tg1 mail con cui anticipò a Lavitola intervista su carbon credit: ora Procura potrebbe acquisire l’articolo

(Adnkronos) – In una email il conduttore di Report Sigfrido Ranucci anticipò a Valter Lavitola i contenuti di un'intervista sui carbon credit a una testata dello Zimbabwe. Lo riporta il Tg1 secondo cui ora la Procura di Roma potrebbe acquisire l'intervista del giornalista. "Il noto giornalista investigativo Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, è sulle tracce di un caso di corruzione in Zimbabwe": inizia così, riporta il Tg1, la mail inviata a Valter Lavitola da Ranucci il 29 giugno scorso con l'anticipazione al faccendiere dell'intervista rilasciata dal giornalista a 'The Standard', testata del Paese africano. Si tratta, riferisce il telegiornale, dell'articolo, poi pubblicato in inglese il 5 luglio, in cui Ranucci parla di una presunta inchiesta avviata da Report sul caso di alcuni imprenditori italiani nel settore dei carbon credit che lamentano di essere stati truffati da un socio locale.  In una email, rivelata dal Tg1, Ranucci chiede a Lavitola di mandargli poi i dati del "millantatore" per un'inchiesta. Ranucci tramite il suo legale, ha riferito il Tg1, ha spiegato che Report si era già occupata di carbon credit in passato ed è normale che continuasse ad occuparsi del tema. L'intervista, rimossa ieri dal sito della testata dove era stata scoperta dallo stesso Tg1, potrebbe essere acquisita dalla Procura di Roma. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Gp Monza, sul web resta… un solo biglietto disponibile: il caso al Gran Premio d’Italia

(Adnkronos) – Corsa all'ultimo biglietto disponibile per il Gp di Formula 1 a Monza. Oggi, giovedì 3 settembre, è iniziato con il media day dei piloti il lungo weekend che porterà al Gran Premio d'Italia di domenica 6 settembre. Come in ogni stagione, è corsa ai biglietti per assistere al grande evento e la curiosità è che quest'anno – almeno dando un occhio alla piattaforma ufficiale – c'è un solo tagliando disponibile per assistere all'iconica gara che andrà in scena all'Autodromo.  Questione curiosa. Andando sul portale ufficiale del Gran Premio, nella sezione 'Acquista biglietto', si avanza fino alla scelta dei posti rimanenti. E si scopre che ne resta ancora uno in Tribuna Ascari, con vista su uno dei punti più spettacolari del circuito anche per Kimi Antonelli, che stamattina ne ha parlato così in un incontro con i giornalisti: "Secondo me è la curva più bella, la macchina si muove tanto con il cordolo di destra così scivoloso. Non sarà facile con tutta questa potenza". Quanto costa l'ultimo tagliando disponibile per assistere al Gran Premio di Monza? Sui canali ufficiali, il costo è di 570 euro più commissioni. Eccolo, dunque, il valore dell'ultimo posto per assistere a un Gp che potrebbe essere storico per i tifosi italiani, divisi tra il solito sostegno alla Ferrari e a Kimi Antonelli, leader del Mondiale di F1.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Resistenza a farmaci in cancro rene e fegato, studio apre nuove vie

(Adnkronos) – Le cellule tumorali, per adattarsi alle condizioni avverse e resistere alle terapie anticancro, sono in grado di modificare i processi cellulari volti a produrre l’energia necessaria per la sopravvivenza, ovvero cambiare il proprio metabolismo. L’utilizzo di nuove vie metaboliche che favoriscono la sopravvivenza, può però trasformarsi in un punto debole, un possibile tallone d’Achille per il tumore che può essere colpito con nuove strategie terapeutiche. È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica ‘Nature Communications’ condotto nell'ambito di una collaborazione internazionale coordinata da Giuseppe Filomeni, professore associato di Biochimica presso il dipartimento di Biologia dell’università di Roma Tor Vergata e direttore di ricerca presso il Danish Cancer Institute di Copenaghen, che vede, tra i principali ricercatori coinvolti – riferisce l’ateneo in una nota – Chiara Pecorari che, dopo la laurea in Biologia a Roma Tor Vergata, ha proseguito la propria ricerca al Danish Cancer Institute, dove ha conseguito il dottorato e dove è nato il lavoro alla base dello studio. Lo studio focalizzato sul tumore del rene e del fegato ha individuato un meccanismo attraverso il quale cellule di cancro modificano il proprio metabolismo per sopravvivere alle terapie. “Una delle principali difficoltà nella cura dei tumori è infatti la capacità delle cellule tumorali di sviluppare resistenza ai farmaci – spiega Filomeni – Un farmaco può inizialmente essere efficace, ma alcune cellule riescono a sopravvivere e possono acquisire caratteristiche che le rendono progressivamente più difficili da eliminare. Il nostro studio mostra come alcuni cambiamenti del metabolismo cellulare possano contribuire alla loro resistenza”. Al centro del meccanismo individuato dai ricercatori c’è la perdita di una proteina (Akr1A1). Questa mutazione determina un cambiamento del metabolismo nelle cellule di tumore del rene e del fegato, e porta, tra gli altri effetti, all'accumulo di metilgliossale, una molecola altamente reattiva che può essere spontaneamente prodotta all’interno del nostro organismo.  L’aumento di metilgliossale – chiariscono gli autori – contribuisce a rinforzare i meccanismi cellulari di risposta allo stress che, in ultimo, favoriscono la sopravvivenza delle cellule tumorali e la resistenza ai farmaci normalmente in uso per il trattamento del cancro renale ed epatico. Lo stesso adattamento che offre un vantaggio alle cellule tumorali crea però una nuova vulnerabilità: in quantità elevate, infatti, il metilgliossale può diventare dannoso per la cellula che quindi diventa particolarmente dipendente dal sistema deputato alla sua neutralizzazione. “Negli esperimenti condotti nello studio – continua Filomeni – interferire con questi sistemi ha reso nuovamente vulnerabili cellule tumorali resistenti ai farmaci normalmente utilizzati per il loro trattamento”. L'effetto è stato osservato sia in modelli cellulari derivati da tumori umani sia in modelli preclinici. “Il principio è relativamente semplice: una cellula tumorale acquisisce mutazioni che possono cambiare il suo metabolismo. Se questo cambiamento da una parte permette alla cellula di adattarsi e resistere ai trattamenti, dall’altro ha un costo – precisa – Per sopravvivere diventa infatti sempre più dipendente da un'altra via metabolica. Colpire questa dipendenza può quindi trasformare un vantaggio acquisito dal tumore in un suo punto debole”. Questo – conclude la nota -non significa che sia già disponibile una nuova terapia per i pazienti. I risultati dovranno essere ulteriormente validati e sarà necessario comprendere quali tumori e quali pazienti possano beneficiare maggiormente di questo approccio. Lo studio indica però una possibile strada per lo sviluppo futuro di strategie terapeutiche combinate, nelle quali i trattamenti antitumorali possono essere affiancati da farmaci capaci di colpire le nuove dipendenze metaboliche sviluppate dalle cellule resistenti. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Mario Acampa, inviato di Camper, si spoglia e si getta nel lago in diretta tv: “Grazie a tutti”

(Adnkronos) – "Se ce la faccio a gettarmi nel lago?". Detto fatto: Mario Acampa, inviato della trasmissione di Rai 1 Camper-Osteria Italia, si è tolto t-shirt e pantaloni e in diretta tv si è tuffato nel lago di Cernobbio, dove era in collegamento. Il simpatico siparietto è andato in onda oggi, giovedì 3 settembre, in una delle ultime repliche della stagione.   "Ho deciso di salutarti con una sfida", dice Acampa rivolgendosi al conduttore Peppone Calabrese, aggiungendo: "Rodolfo mi ha chiesto se ce la faccio a buttarmi nell'acqua e io lo faccio. Ringrazio te per questa esperienza pazzesca, la direzione, la produzione, tutti gli autori, Perla, Andrea, tutti i colleghi. Siete una quadra pazzesca. Porterò Camper nel cuore per sempre. Vi voglio bene". E tutto mentre abbandona tutti i suoi vestiti e si getta, infine, nel lago tra le risate dei presenti in studio.  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Hamilton: “Antonelli alla Ferrari? Non credo lo lascino andar via tanto presto…”

(Adnkronos) – "Antonelli alla Ferrari in futuro? È una possibilità, ma ci sono tanti bravi piloti. Non credo che Wolff lo lasci andare via tanto presto. Kimi merita quello che sta facendo e ha un grande team al suo fianco. Bono è una persona ostinata e sa indicargli la strada". Lewis Hamilton, pilota della Ferrari, ha parlato così nel media day del Gp di Formula 1 a Monza. L'inglese ha parlato del 'derby' che vivranno nel weekend di Monza gli appassionati, divisi tra il tifo per il leader del Mondiale Antonelli e la Ferrari: "Penso che in Italia – ha sorriso – il tifo sia soprattutto per la Rossa. Qui è papa e Ferrari, un po' come pasta e pizza. La penalità di Kimi? Penso che non avrà difficoltà a raggiungere subito le prime 5-6 posizioni. Noi dobbiamo restare concentrati sulla nostra gara".
 
"Cosa significa vivere il Gp di Monza con la Ferrari? È il secondo anno, mi devo ancora abituare. Non ho visto la livrea dedicata a Schumacher, ma quelle sette stelle che avremo, come le mie, mi daranno una bella sensazione". Il pilota britannico, arrivato all'Autodromo a bordo dell'iconica F40, ha spiegato: "Ricordo le domeniche con le partenze della Formula 1, la sigla che dava l’inizio all’evento. Era bellissimo vedere Schumacher, ai videogiochi sceglievo solo lui. Ora ho la possibilità di vivere quella esperienza come lui, è un personaggio enorme". Hamilton ha poi parlato delle novità della Ferrari in questo weekend: "Nuova power unit
? Speriamo che possa aiutare, sono orgoglioso del lavoro visto. C’è una concentrazione diversa rispetto all'anno scorso, abbiamo tutto per vincere anche se c'è tanta strada da fare". Sempre parlando dei cambiamenti sulla monoposto, il britannico ha spiegato che "oggi un input deve arrivare anche dai piloti. Ho spinto per avere cambi che non erano stati possibili l'anno scorso. Ho lavorato tanto al simulatore con l’obiettivo di crescere, perché venivo da una prospettiva esterna. Ho visto i progressi". 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tabarelli: “Senza stop alla guerra, carburanti a 2,5 euro al litro e boom bollette gas”

(Adnkronos) – Un autunno 'caldo'. E non solo per le temperature che non accennano a calare. Ma per via del possibile aumento dei prezzi dei carburanti alla pompa, che potrebbero toccare i 2,5 a litro, ma anche del gas, con bollette più salate per imprese e famiglie. E' quello che prospetta, con una situazione di tensione internazionale per la guerra Iran-Usa che non accenna ad arrestarsi, l'economista Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, intervistato da Adnkronos.  
Presidente Tabarelli, lei ha pronosticato che per via delle tensioni internazionali i prezzi dei carburanti potranno arrivare a toccare cifre tra i 2,5 e i 3 euro al litro. Stiamo andando in quella direzione con gli ultimi aumenti?
 "I prezzi dei carburanti stanno salendo ancora. Siamo molto lontani dai picchi del 2022, ma andiamo in quella direzione. La cosa che preoccupa è che non c'è qualcosa che faccia pensare diversamente, perché stanno salendo i prezzi del petrolio, del gasolio, manca capacità di raffinazione. Il petrolio in questo momento è a 97. Ma mi preoccupa molto più il gas del petrolio, perché gli automobilisti possono rallentare, mentre l'aumento del costo del gas è una tendenza un po' più pericolosa e preoccupante".  
Sconti sulle accise: è ancora convinto che sono degli incentivi a consumare ancora più benzina?
 "Esatto. Capisco perfettamente le difficoltà del governo di fronte alle pressanti richieste di sconti, tanto più che siamo in un anno elettorale. Comunque è compito della politica rispondere anche all'emergenza delle parti sociali ed economiche. Però la gente non ha capito la crisi che stiamo vivendo. Quando sento gli agricoltori e i pescatori chiedere gasolio – e che già godono di metà accise rispetto a quelle che abbiamo sulla strada – penso che sono gli stessi che dovevano prendere posizione per mantenere aperte le raffinerie, per produrre più petrolio in Italia, e non l'hanno fatto. Anzi, spesso queste categorie parlano contro il petrolio e a favore delle rinnovabili, dei pannelli fotovoltaici e degli incentivi ai biocarburanti. Tutte cose che sono belle, ma non fanno andare i camion, i trattori e le barche".  
Quindi secondo lei nell'immediato cosa può fare il governo? E cosa si può fare anche nella legge di bilancio se la situazione non si sblocca?
 "La questione è europea. La commissaria europea Ribera ha detto che bisogna aumentare il debito. E facciamo questo. L'Europa non fa altro che questo. Ribera dice: 'Serve un fondo per la transizione'. È quello che abbiamo fatto nel 22-23. Abbiamo aumentato il debito pubblico europeo di un trilione per andare contro la crisi. E va bene, però io devo pagare quando non riusciamo a fare più gas e più petrolio da noi. Ecco, questo mi sembra un'ingiustizia. E la paghiamo questa ingiustizia con debiti. La prima cosa di cui la gente deve rendersi conto è che serve il petrolio, che serve il gas. Poi magari se vince la guerra Trump, come dice, tra dieci giorni, allora dopo per altri quarant'anni non parleremo di raffinerie".  
E se invece la situazione internazionale non si sblocca che inverno ci aspetta?  "Vedo uno scenario difficile perché nei prossimi mesi se manca il gas del Qatar e l'Asia comincia ricomincia a comprare gas, avremo problemi sia sul gas sia sull'elettricità. Perciò bollette più salate, inflazione che sale e i carburanti che vanno verso 2,5 euro al litro. Il grande vantaggio che abbiamo è che siamo stati temprati dalla violenza del 22-23, che comunque rimane ancora lontano. Ci stiamo riavvicinando a quei massimi in termini nominali, ma vista la gravità della crisi questo è ancora niente".  
La nostra economia che finora è stata in un certo qual modo resiliente a questo punto rischia se non ci saranno interventi?
 "Sì, problemi in prospettiva. Noi abbiamo dei problemi strutturali, che a gran parte dell'Europa non interessano: e cioè la deindustrializzazione. La nostra competitività con questo sistema energetico non regge contro la Cina e contro gli Stati Uniti in questa competizione globale. L'industria perde, perde la capacità di innovazione. Siamo quindi un bellissimo posto per fare dei festival di cinema, quello del cinema di Venezia, dove c'è tantissimo glamour".  
Sulle raffinerie in Italia però non ci sono stati investimenti negli ultimi anni. Secondo lei si potrebbe fare qualcosa per accelerare in questi mesi?  "Dobbiamo incrociare le dita e sperare che la capacità delle raffinerie, che è più o meno adatta alle situazioni normali, regga questi ritmi. Alcune raffinerie devono fare degli investimenti importanti altrimenti chiudono, peggiorando la nostra situazione nell'anno prossimo. Dobbiamo garantire che quelle rimaste possano fare degli investimenti, ma c'è una grande ostilità a livello locale, a volte anche sul fronte internazionale e da parte della Commissione europea. E invece le raffinerie presenti in Italia sono importanti, ci sono migliaia di operai che ci lavorano, tecnici, ingegneri bravissimi. Perché poi se non viene raffinato il petrolio è inutile, no? Serve buon senso per far capire il valore di un bene che si consuma in maniera così pervasiva. La gente non ha capito quanto vale, da dove viene e quanto sia strategico".   
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tecnologia, Dreame all’Ifa di Berlino rafforza leadership in Europa e presenta due nuove categorie di prodotti

(Adnkronos) – In occasione di Ifa 2026, a Berlino, Dreame segna un nuovo importante traguardo nel proprio percorso di crescita facendo il proprio ingresso in due nuove categorie di prodotto. Dopo essere diventata nel 2025 il brand numero 1 in Europa nel segmento dei robot aspirapolvere, l’azienda ha confermato la propria leadership anche nel primo semestre del 2026. "L’Europa ricopre un ruolo centrale nella strategia globale di Dreame – afferma Sean Chen, president di Dreame Western Europe – I risultati che annunciamo oggi sono il frutto di una visione di lungo periodo, guidata dall’innovazione, dalla fiducia di milioni di consumatori e da solide partnership con i principali retailer. Continueremo a costruire con questo slancio, rafforzando la nostra presenza in questo mercato strategico e sviluppando innovazioni in grado di rispondere alle aspettative in continua evoluzione dei consumatori europei".  Negli ultimi anni, Dreame ha costruito un ecosistema completo di soluzioni intelligenti progettate per supportare i consumatori in ogni aspetto della vita quotidiana. Dopo aver consolidato la propria leadership nel floor care, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria presenza nei settori del garden care e beauty e a IFA 2025 ha compiuto un ulteriore passo importante, estendendo il proprio ecosistema alle categorie kitchen ed entertainment. Oggi, a Ifa 2026, Dreame prosegue questo percorso con l’ingresso in due nuove categorie di prodotto: una nuova gamma di stampanti 3D pensata per liberare la creatività e una nuova generazione di action camera progettata per catturare i momenti più significativi della vita.  In occasione di Ifa 2026 inoltre Dreame segna un nuovo importante traguardo con la presentazione di Dreame Group, una nuova identità corporate che riunisce Dreame, Mova e NAavee all’interno di un unico gruppo tecnologico. Più che una nuova struttura aziendale, il Gruppo Dreame rappresenta la fase successiva dell’evoluzione dell’azienda, che riunisce anni di sviluppo tecnologico, competenze ingegneristiche, capacità di ricerca e sviluppo ed esperienza internazionale per creare una base più solida per l’innovazione in tutto il proprio ecosistema. "La nostra ambizione è sempre stata quella di migliorare la vita quotidiana di tutti – afferma Chen – Fin dal primo giorno siamo stati guidati da una convinzione semplice: la tecnologia deve rendere la vita delle persone più facile. Automatizzando un numero sempre maggiore di attività quotidiane, restituiamo ai consumatori il tempo per creare, connettersi e dedicarsi a ciò che conta davvero. Le innovazioni che presentiamo a Ifa 2026 incarnano questa visione e rappresentano un ulteriore importante traguardo nel percorso di espansione del nostro ecosistema".  Oggi Dreame è presente in oltre 120 Paesi e regioni e può contare su una rete globale di oltre 10.000 punti vendita fisici. In Europa, Dreame continua inoltre ad ampliare la propria rete di negozi monomarca ed entro la fine del 2026 arriverà a gestire 23 flagship store in tutto il continente. Oggi, più di cinque milioni di famiglie europee possiedono un prodotto Dreame, mentre nel 2025 l’azienda ha registrato una crescita dei ricavi del 103%. Questo slancio si riflette anche nella continua leadership di Dreame nel mercato europeo dei robot aspirapolvere. Già al primo posto in Europa nel 2025, Dreame ha ulteriormente rafforzato la propria posizione nel primo semestre del 2026, raggiungendo una quota di mercato del 42,1% in Europa occidentale. Fin dalla sua fondazione, l’innovazione rappresenta il principale motore della crescita di Dreame, un impegno che si riflette in un portafoglio di oltre 14.000 domande di brevetto a livello globale, di cui più di 4.400 già concesse.  
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)